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Gran Bretagna: cravatta di diverso colore per distinguere i "secchioni" dagli "asini"

Al Crown Woods College di Greenwich il preside ha deciso di far indossare una cravatta viola agli studenti più bravi, mentre a tutti gli altri blu o rossa. Segnale di classismo o scelta intelligente?

di Valentina Vacca 3 agosto 2011
Viola come i paramenti sacri utilizzati durante i periodi di preparazione alle due principali festività cristiane; viola, colore tradizionalmente simbolo di elevazione dello spirito. Questi i significati attribuiti a questo colore, che è anche quello scelto dal preside di una scuola inglese per distinguere gli studenti più bravi.

I secchioni del Crown Woods College di Greenwich, in Inghilterra, indossano una cravatta viola, tutti gli altri blu o rossa. Ma non è tutto: il Crown Woods College è articolato in tre differenti edifici contraddistinti da tre diverse tinteggiature, che sono appunto il viola, il rosso e il blu, in ognuno dei quali vi sono i rispettivi studenti "secchioni" o "asini".

tietexLa selezione per il colore della cravatta avviene quando gli studenti hanno appena undici anni; sembra di essere davanti ad una selezione della famosa scuola di Hogwarts di Harry Potter per la casa di appartenenza, dove il cappello magico indicava la strada giusta agli studenti. Qui il cappello magico è rappresentato dalla cravatta: sei bravo a scuola? Cravatta viola; non lo sei? Ti tocca il blu o il rosso.

I pareri degli studenti del Crown Woods College sono piuttosto contrastanti: le cravatte rosse e blu sostengono che se prima dell'assegnazione dei colori si era amici, ora questo non è più possibile, mentre le cravatte viola affermano che non vi è nessun pregiudizio nei confronti degli altri studenti meno bravi.

Voi cosa ne pensate? E' giusta una distinzione di questo tipo?

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8
Commenti

Hrvatska giovedì, 4 agosto 2011

"cravatta"?!

...stando alla mia carriera scolastica mi sarebbe toccata la cravatta viola, ma mi sarei categoricamente rifiutato d'indossarla: ma siamo scemi a costringere gli undicenni ad indossare cravatte??? Ah be', ma si tratta di un collegio privato, bisogna far sfoggio di "status symbol" e simili... SCHIFO!!!

n° 2
M990 giovedì, 4 agosto 2011

R: "cravatta"?!

Al di là della suddivisione in base al merito, l'indossare una divisa (il cui obbligo vige fino ai 16 anni) può essere utile per contrastare lo status symbol proprio perché sono tutti uguali.

Quanto alla suddivisione in base al merito personalmente penso ci siano pro e contro, può essere stimolante per tutti i ragazzini a impegnarsi così come può dar luogo a invidie. Certo è che spesso non si può proseguire con il programma per soffermarsi mesi su certi argomenti ; è ovvio che bisogna aiutare chi non ce la fa , ma spesso ( il che non vuol dire sempre!) non c'è neanche la voglia da parte di alcuni studenti di studiare/impegnarsi.

Hrvatska giovedì, 4 agosto 2011

R: R: "cravatta"?!

> Al di là della suddivisione in base al merito, l'indossare una divisa (il cui obbligo vige fino ai 16 anni) può essere utile per contrastare lo status symbol proprio perché sono tutti uguali.
Quanto al primo punto, no: è la stessa storia saltata fuori con la Gelmini, gli "status symbol" si vedono in ben altre cose, mica con la divisa, o perlomeno la divisa può esserlo nei confronti di chi non ce l'ha, in ogni caso si parla di collegi privati in cui entrano solo quelli col papi pieno di sghei, perciò ci sarebbe discriminazione solo fra chi viene in Porsche e chi in Cayenne Turbo (Marco Ranzani docet)...
> Quanto alla suddivisione in base al merito personalmente penso ci siano pro e contro, può essere stimolante per tutti i ragazzini a impegnarsi così come può dar luogo a invidie. Certo è che spesso non si può proseguire con il programma per soffermarsi mesi su certi argomenti ; è ovvio che bisogna aiutare chi non ce la fa , ma spesso ( il che non vuol dire sempre!) non c'è neanche la voglia da parte di alcuni studenti di studiare/impegnarsi.
Qui più o meno sono d'accordo con te, fatto sta che per me l'uniforme con tanto di cravatta è assolutamente da evitare, è segno di conformismo, di uniformazione, d'indottrinamento, di cancellazione della personalità, e così via...

M990 giovedì, 4 agosto 2011

R: R: R: "cravatta"?!

Di sicuro quello che dici può essere un risvolto negativo della divisa, però contando che l'obbligo vige fini ai 16 anni magari hanno tempo per rifarsi "dopo" . Mi ha sorpreso per es. quando sono stata a Dublino vedere gli studenti delle varie scuole portare la divisa anche dopo scuola senza correre a cambiarsi, sembravano quasi orgogliosi, facevano gruppo.
E' stata solo un'impressione ovvio, però non penso ci siano solo aspetti negativi nella divisa , bisognerebbe analizzare molti punti di vista, così come mettersi nella mentalità delle persone che vivono nei Paesi ove vige l'obbligo.
Che ne pensi?Grazie del confronto!:)

lu mercoledì, 3 agosto 2011

io sono contraria!!

ciao a tutti...io sono del tutto contraria a questa iniziativa. Personalmente ritengo che la bravura o l' "ignoranza" siano cose personali. Non capisco perchè, se un ragazzo va male a scuola(caso mai per problemi di apprendimento), debba portare un segno distintivo..Non sanno più cosa inventare!!!

n° 1
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