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Studenti a favore della riforma Gelmini

Nelle ultime settimane sono numerosi gli studenti che hanno deciso di scendere in piazza contro la Riforma della scuola del Ministro Gelmini. Ma ci sono anche studenti che, al contrario, appoggiano le scelte del Ministro

di Barbara Leone 24 ottobre 2008

Nelle ultime settimane sono molti gli studenti che sono scesi in piazza o hanno dichiarato l'occupazione o l'autogestione nella propria scuola.
Ma ci sono anche studenti che, al contrario, appoggiano il decreto legislativo del Ministro Gelmini. Ecco una serie di commenti a favore della riforma.
 
Valerio89: “Sarà che ho già preso la mia benedetta maturità, però non sarei contrario al maestro unico alle elementari, o al voto alle medie (e non il giudizio), o al voto in condotta alle superiori. Sinceramente... appoggio in pieno!”.
Pepits: “Io credo sia inutile continuare ad avere centinaia di INSEGNANTI PRECARI, che protestano e fanno sciopero il che che significa spesso supplenti sempre diversi per i bambini, che alla fine restano indietro sul programma. Se ci sono gli insegnanti devono lavorare altrimenti... a casa. Seconda cosa: VOTO IN CONDOTTA. Finalmente... troppi bulletti e pure difesi e incitati dalle famiglie a volte, giusta punizione per i bambini e per i genitori che non permettono fra un po' che l'insegnante sgridi il proprio figlio, altrimenti scatta una querela. Ma dove siamo finiti, gli insegnanti devono avere paura anche del loro lavoro? Sì, ad insegnare ai ragazzi le varie materie, ma anche aiutare i genitori a crescere ed educare alla vita i bambini. EDUCAZIONE CIVICA: ci vuole, per gli italiani e gli stranieri, insegnare il RISPETTO in tutte le sue forme. GREMBIULINO: si è giusto, anche se le differenze si vedranno comunque da tutto il resto (zaini, quaderni, penne) di marca, contro chi meno viziato si adatta a quello che i genitori ancora possono decidere (ma spesso sono i bambini che decidono TUTTO). Quindi, che dire, favorevolissima alla riforma, non potrei mai contestarla”.

Laura: “Sono d'accordo con il ministro Gelmini mi sembra proprio una con le pa..e! Era ora che arrivasse qualcuno a sistemare un po', non dico che riuscirà ad accontentare tutti, ma almeno è pur sempre un cambiamento... cosa che chi c'era prima si guardava bene dal farlo. Le riforme adottate sono giuste almeno per me, leggendo il forum su questo argomento mi sono accorta che come sempre quando si tocca la politica finisce la tolleranza,in realtà, e questa è l'idea che mi sono fatta io, chi sceglie di stare a sinistra resta sempre a sinistra senza pensare o farsi una vera idea di cosa PER LUI sia meglio o no. Per quanto mi riguarda un grazie al ministro Gelmini che non sarà una santa ma almeno qualcosa fa e se non altro dimostra di non percepire lo stipendio a vuoto”.
Kikka: “Secondo me il cinque in condotta è giusto. Tanto alla fine non penso che chi abbia dei bei voti si comporti male! Penso che quelli che si comportano male sono comunque quelli che non vanno bene a scuola... quindi per me la nuova riforma è giusta. Dai, cosa protestate a fare?

Ele91: “Io sono d'accordo con la Gelmini, perché sono molti gli insegnanti nullafacenti. E poi vuole ridurre le ore scolastiche... meglio di così.
Jas90: “Sono d'accordo con l'introduzione del voto in condotta e sul mantenimento per 5 anni della stessa edizione x quanto riguarda i libri di testo”.
Sciadipersia: “A prescindere dalla reintroduzione del voto in condotta che credo sia utile, e da altre riforme, vorrei dire 4 paroline sul maestro unico. Non credo che alle elementari ci sia bisogno di così tanta specializzazione. Quello che lì si insegna è sostanzialmente leggere, scrivere e far di conto. Non credo che ci sia bisogno di un professore diverso per ogni materia. Come è assurdo il fatto che i bambini avranno uno shock quando arriveranno alle medie vedendo una miriade di professori: i miei genitori hanno studiato così, il maestro unico alle elementari e i soliti 7 prof alle medie. E non credo si possano lamentare della loro istruzione. I bambini (e credo forse un po' tutti noi) per imparare hanno solo bisogno di un po' di tranquillità. Quella che con tutti questi scioperi, non gli stiamo dando”.

Sabrina: “Pur non essendo d'accordo con tutti i punti della riforma, credo che la Gelmini stia facendo un ottimo lavoro per le scuole in generale: è una donna attiva che cerca di migliorare”.
Alessia: "Non condivido queste autogestioni (e/o occupazioni). Sono una studentessa di 16 anni del Liceo Magistrale De Nobilis di Catanzaro. Bè fino a oggi sono stata l'unica (o forse una delle pochissime) in tutto l'istituto a portare avanti la teoria contraria. Non ho problemi a dire che sono PRO GELMINI! Chiariamoci, non condivido tutto ciò(clausole comprese) che vi è scritto, ma non per questo mi pare logico creare un gran caos. Io non giudico il pensare o il credere di coloro i quali stanno combattendo contro tal decreto ma vorrei soltanto dire che in giro non c'è altro che CATTIVA INFORMAZIONE e molta, ma molta, ma molta IGNORANZA e MENEFREGHISMO. Io in primis, nel parlare tra compagni mi sono accorta di una cosa veramente spaventosa... molte delle persone che hanno firmato per partecipare all'autogestione lo hanno fatto, o per semplice "non far nulla" (approfittando quindi della situazione) o per forte influsso da parte della massa. Nel mio piccolo posso soltanto dire che, avere idee o opinioni diverse dal resto del mondo non è bello anzi è difficile, ma combattere per qualcosa o contro qualcosa per cui non si crede...è peggio. Quindi prima di andar dietro a tutte queste ribellioni, è meglio informarsi per benino e non lasciarsi trasportare per poi rischiare di pentirsi nel momento in cui si finisce in pasticci".

Enrico: "Salve, sono uno studente dell'Istituto Superiore Galileo Galilei di Ostiglia (MN). Io non capisco perchè tanti studenti ce l'abbiano con la riforma Gelmini; piuttosto: non capisco perchè gli studenti della SCUOLA SECONDARIA DI 2 GRADO (comunemente scuola superiore) ce l'abbiano con la Gelmini.
Cosa gli ha fatto Maria Stella? Mi pare solo 2 cose: la carta dello studente "Io studio"(molto utile) e il voto in condotta.
Mi ricordo che avevano portato in classe un foglio con scritto in bella vista: "CONTRO LA RIFORMA GELMINI" dove si parlava del fatto che il voto in condotta non poteva far esprimere gli studenti con i professori. Ragazzi? Sono sicuro che basterebbe solo parlare con calma ai Prof., e non (come fate sempre) urlare e volerla vinta a tutti i costi. E comunque non sarà piuttosto il debito ad avere la vendetta come ingrediente? Fidatevi, già provato (anche se ho vinto io, alla fine). Oddio! mi vien da ridere quando ho sentito al TG, arrivato a casa, che intervistando degli studenti, uno abbia detto:"Sono contro il docente unico" e, scoprendo che era solo alle elementari , non seppe + cosa dire! Altro ragazzo disse: "Non va bene niente! Va tutto in malora" (o qualcosa di simile) e da lì si capisce subito che non è tanto la riforma a farli scendere in campo, ma la voglia di marinare la scuola. Penso anche che ai ragazzi, appena sentano la parola "RIFORMA", si accende un qualcosa che dice loro: "è una cosa brutta! Combattete per non farla passare!". Ragazzi.....non è così".

A Roma, il 29 ottobre, davanti al liceo Visconti, in piazza del Collegio Romano, alcuni studenti hanno esposto uno striscione per manifestare solidarietà al Ministro dell'Istruzione: "No all'occupazione, Gelmini Santa subito".

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Commenti

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alessandro lunedì, 23 novembre 2009

confrontiamoci

Volevo rispondere allo sciadipersia.....l'insegnante della scuola elementare è importantissimo, e dalle elementari che si impostano le basi per formare l'individuo con un bagaglio di competenze basilari per affrontare il futuro. Non si limita a far apprendere il saper scrivere e fare di onto

n° 31
lisa giovedì, 19 novembre 2009

poveri noi

ragaxi qst scuola ha bisogno di 1 vera riforma. studiamo cm i matti, ci riempiono di compiti anke durante le vacanze e purtrpp sempre la scuola ita deve exere indietro cn il programma. succede xkè abbiamo tnt materie ke alla fine nn ci servono x il futuro e tnt prof ke scaricano i loro lavoro sll nostre spalle. dobbiamo scioperare qnd ci dicono i prof xò raga i nostri problemi veri ki li risolverà?

n° 30
bart giovedì, 19 novembre 2009

R: poveri noi

Ti sei dimenticata di dire: "& nn c nsegnano neanke a skrvr in itagliano"

gilda giovedì, 19 novembre 2009

era ora

basta con i prof. fanuloni,nelle scuole deve prevalere la meritocrazia. la scuola è nostra nooooooooooon dei prof. che prendonono uno stipendio non meritato. dobbiamo scioperare perchè ,vogliono loro. questa scuola deve cambiare.VOGLIAMO UNA SCUOLA EUROPEA.

n° 29
anonimo martedì, 25 novembre 2008

pensare...

be ragaxxi...io non so che dire sono una ragazza del liceo sono contro a questa riforma.MAESTRO UNICO? be trovatemi piu di 10 persone laureate in matematica e lettere...vi siete mai chiesti perche fino ad ora ci sono stai piu insegnanti???perche ogni insegnante insegna una materia la sua materia.se mettiamo a insegnare ai docenti di italiano la matematica e le scienze dovremmo anche mettere un assicuratore a vendere assicurazioni per la vita...lasciamo perdere i soldi (anche se nn è tr facile) come si fa ha tovare un insegnamte laureato in tutto...ok stiamo parlando delle elementari dove nn serve un genioo per insenare le addizioni e le moltiplicazioni...pero ci vuole metodo e capacita...altrimenti i prossimi insegnanti li prenderemo dalla strada...ragioniamoci sulle cose (senza pensare ai SOLDI per un momento...)

n° 28
Viva la Gelmini martedì, 6 ottobre 2009

R: pensare...

Scusa,non si parla di matematica quantistica o italiano da letteratura...qualunque maestro sa fare 2+2 e contemporaneamente conoscere i verbi...alle elementari sono argomenti semplici semplici che anche un laureato di altra materia saprà svolgere...
Credo che il maestro unico possa seguire al meglio i ragazzini...infatti gli studenti "dei tempi dei nostri nonni" erano meglio istruiti grazie al maestro unico che di questa massa d'ignoranti che ci ritroviamo a causa dei troppi maestri intenti a farsi più i fatti loro e a ciarlonare tra colleghi

Pro ignorantibus martedì, 6 ottobre 2009

R: R: pensare...

come al solito si vuole oscurare quelle migliaia di studenti e genitori che sanno esattamente perche' scioperare contro questa pseudo riforma rispetto ad altri sicuramente di minoranza.. che come ho potuto vedere in questi giorni sui canali "del capo"..
vengono intervistati e messi sul grande schermo per far risultare che la maggioranza di questi sono i soliti fannulloni..

Stasera ero alla riunione di classe di mia figlia e tra le varie cose le maestre hanno accennato a cosa cambiera' con la riforma gelmini .. in quell'istante un papa' ha commentato ad alta voce :

" QUESTO è IL RISULTATO DI ANNI DI SPRECHI ORA SI DEVE INTERVENIRE "

Io non essendo capace di stare zitto su temi di questo genere soprattutto in questo periodo di Slogan politici ho semplicemente replicato dicendogli che non è questo il modo di "bonificare la scuola" purtroppo non era il contesto adatto e non c'era il tempo per discutere di questo.

Se ne avessi avuto modo avrei spiegato il mio "NO" alla pseudo-riforma Gelmini spiegando come secondo me bisognerebbe riformare la scuola.

Innanzitutto, partiamo dall'aspetto gestionale, dato che è l'unico modo di vedere la scuola da parte di Gelmini e Tremonti. Da questo punto di vista la scuola ha molti problemi, sia come moltitudine di sprechi, sia come carenza di investimenti dove servono. Tuttavia, certo non possono essere una soluzione gli 8 miliardi di tagli del Governo, sia perchè sono una cifra spropositata rispetto al problema reale, sia perchè sono tagli indifferenziati, orizzontali, non mirati: ovvero, non andranno a colpire lo spreco, ma colpiranno in maniera indifferenziata sia lo spreco che la spesa utile. Invece, se si vuole rendere efficiente la scuola, bisogna partire dai bisogni: ovvero stabilire, possibilmente in maniera condivisa, i criteri di spesa. Ovvero quanti edifici scolastici sono necessari, quanti alunni può contenere una classe, quanti docenti sono necessari per ogni classe, quante materie sono necessarie, quante ore, quanti bidelli per numero di alunni, quanto personale per numero di alunni, eccetera eccetera, e sulla base di questi criteri assegnare i soldi alle scuole, lasciando un margine del 5-10%, e licenziando il personale superfluo (o assumendone altro se necessario). Tutte le cose aggiuntive, come insegnanti di sostegno, progetti, manutenzione, eccetera, dovranno essere finanziati con fondi aggiuntivi rilasciati dallo Stato previa verifica del reale bisogno e/o del loro utilizzo per quegli scopi.

E poi, se proprio si deve tagliare, si cominci dal tagliare i finanziamenti pubblici alle scuole private, che anzi la Gelmini vorrebbe aumentare in nome di una "maggiore libertà di scelta per le famiglie". Le scuole private devono sostenersi con i propri soldi e non sottrarre soldi alla scuola pubblica; e le famiglie, se non si possono permettere la privata, che vadano alla pubblica ... Lo so che è un'utopia, visto che la stragrande maggioranza delle scuole private è legata alla Chiesa, però bisognerebbe farlo. Anche perchè spesso quelle scuole sono dei "diplomifici".

E qui veniamo all'altro problema della scuola, ovvero il merito. Se infatti i giovani d'oggi hanno scarsa considerazione per la scuola è anche perchè il merito ha ben poca importanza in una società dove dilaga la raccomandazione, dove è più facile diventare qualcuno e/o stare bene economicamente facendo la velina, il tronista o partecipando ad un reality che studiando sodo e/o contando sulla proprie qualità. Certo, è molto difficile cambiare questa mentalità, però possiamo fare in modo di compiere una rivoluzione meritocratica. Innanzitutto con maggiori incentivi, anche economici, agli studenti meritevoli, a tutti i livelli. Poi attraverso un sistema di valutazione dei docenti, che vada a valutare il programma svolto, la qualità dell'insegnamento (magari attraverso un test di valutazione dell'apprendimento), le presenze, eccetera, e su questo basare aumenti di stipendio e licenziamenti. Poi rivedere i concorsi pubblici, di qualunque tipo, cercando di eliminare quanto più è possibile le valutazioni soggettive a favore di quelle oggetive, prendendo a modello il test d'ingresso per Medicina, che anno per anno sta riducendo significativamente il problema della raccomandazione.

Infine, ridare alla scuola il suo ruolo di punto di riferimento per la società. In una società dove sta venendo meno lo spirito partecipativo, dove attività come volontariato, partecipazione politica, sport, impegno nello studio, stanno lasciando il passo all'isolamento, alla centralità delle cose materiali (telefonini, vestiti alla moda), all'ignavia, alla vita da "Uomini e Donne" o "Amici", e dove quindi la scuola perde l'importanza che aveva prima, bisogna ripristinare il rapporto fra studente ed alunno. Ovvero cambiare l'offerta formativa, "svecchiare" un po' la scuola: incentivando il dibattito in classe (magari con delle ore di "discussione" sulle tematiche più varie), aumentando le strutture sportive sco

Anonimo mercoledì, 26 novembre 2008

Re: pensare...

> scusa te c'era 1 errore
be ragaxxi...io non so che dire sono una ragazza
> del liceo sono contro a questa riforma.MAESTRO
> UNICO? be trovatemi piu di 10 persone laureate in
> matematica e lettere...vi siete mai chiesti perche
> fino ad ora ci sono stai piu insegnanti???perche
> ogni insegnante insegna una materia la sua
> materia.se mettiamo a insegnare ai docenti di
> italiano la matematica e le scienze dovremmo anche
> mettere un benzinaio a vendere assicurazioni per
> la vita...lasciamo perdere i soldi (anche se nn è
> tr facile) come si fa ha tovare un insegnamte
> laureato in tutto...ok stiamo parlando delle
> elementari dove nn serve un genioo per insenare le
> addizioni e le moltiplicazioni...pero ci vuole
> metodo e capacita...altrimenti i prossimi
> insegnanti li prenderemo dalla
> strada...ragioniamoci sulle cose (senza pensare ai
> SOLDI per un momento...)

federico_labelva giovedì, 13 novembre 2008

non sono a favore della riforma ma...

sono un alunno del liceo scientifico Vito Romano di Piazza Armerina(EN) e frequento il 4 anno.
Essendo un accanito oppositore alla riforma non posso lodare l'operato del ministero e del governo in generale sulla questione <SCUOLA>.Io protesto xke non sono favorevole alla diminuzione degli orari di lezione;è una cosa che,obbiettivamente,nuoce a noi stessi,xke come sappiamo,il diploma del liceo scientifico se non continuato con l'università vale ben poco.Protesto xke non è giusto che noi dobbiamo pagare le ca***te combinate dai vertici di alitalia o i debiti delle banche.E' altrettanto giusto,comunque,il fatto di una riduzione RAZIONALE degli insegnanti,in particolar modo quelli che nelle ore di lezione sono piu impegnati a fare i propri affari o di quelli che quanto a Q.I. sono paragonabili a dei licheni.X il grembiule alle elementari,beh,lo abbiamo avuto tutti,non vedo perchè non dobbiamo farlo usare alle nuove generazioni.
E' vero che la scuola deve essere riformata,però sono dell'idea che per riuscire a riformarla in modo sostanzialmente positivo serva il tempo e l'aiuto di persone che vivono nella scuola e per la scuola.Non si puo firmare una finanziaria cosi importante in 9 minuti e mezzo...
federico_labelva

n° 27
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