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Coltelli a scuola: colpa della televisione

Nuovo episodio di violenza a scuola: a Monterotondo durante una lite un ragazzo di 16 anni ha ferito con un coltello un suo compagno di classe. E per il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, la violenza tra i giovani è colpa anche di serie tv come Romanzo criminale

di Barbara Leone 5 maggio 2009

coltelloIeri mattina, a Monterotondo, vicino a Roma, un nuovo episodio di violenza a scuola. Questa volta i protagonisti sono due studenti di 16 anni dell'istituto Cardano. I due ragazzi hanno iniziato a litigare nel bagno della scuola. Ad un tratto uno dei due ha estratto dalla tasca un coltello da cucina con la lama di 17 centimetri ed ha provato a colpire il compagno al collo. Il ragazzo, per difendersi, si è protetto con le mani ed è rimasto ferito alla mano sinistra. Il coltello infatti gli ha reciso il tendine di un dito. Trasportato in ospedale, il giovane è stato medicato, ma dovrà essere operato. Ad ogni modo è stato giudicato guaribile in 20 giorni. L'aggressore è stato arrestato dai Carabinieri di Monterotondo e accusato di tentato omicidio, porto abusivo di arma e lesioni personali.

Ed intanto è polemica per le parole del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, sugli episodi di violenza che si sono verificati negli ultimi giorni tra studenti armati di coltelli. Il sindaco di Roma, infatti, durante una visita alla scuola media dove lo scorso giovedì un altro ragazzo è stato accoltellato da un compagno di scuola, ha dichiarato: "Anche operazioni culturali come la serie tv Romanzo criminale o altre simili non hanno aiutato, ma hanno lanciato atteggiamenti e modi di fare sbagliati. I giovani non vanno lasciati soli e faremo di tutto per stare nelle periferie". Quindi la violenza tra i giovani sarebbe anche colpa della televisione che lancia esempi negativi. Negli anni 80 si dava la colpa ai cartoni animati dei "robottoni" giapponesi, oggi si inveisce contro serie tv che hanno come protagonisti dei criminali. Ieri come oggi la televisione è allora sempre colpevole.

Immediate le repliche di chi ha contribuito a realizzare la serie tv Romanzo criminale. Per Riccardo Tozzi, produttore di Romanzo criminale, "questo tipo di osservazioni sono periodiche, ma la tv semmai riflette quello che c'è in giro, non crea nulla. La violenza è insita naturalmente nell'uomo e nella società. Abbiamo la fortuna di vivere un tempo di pace ma questo non significa assenza di violenza. La rappresentazione, al cinema o in tv, è per definizione catartica, esorcizzante. Reprimere la rappresentazione della violenza non significa annullarla nella realtà ma semmai moltiplicarla". Per lo scrittore Giancarlo De Cataldo, "fa bene il sindaco Alemanno a preoccuparsi per la città, per l'emergenza delle risse con i coltelli, ma a mio parere nel dare la colpa a Romanzo Criminale sbaglia bersaglio. Rispetto tutte le opinioni anche quelle che non condivido ma raccontare la violenza da sempre è una costante di ogni arte: si racconta perché la violenza esiste, fa parte della natura umana ma anche per un valore catartico, educativo, non certo per eccitare gli animi". Per Michele Placido, "ognuno può avere le proprie idee ma è sbagliato prendersela con i film e le serie tv. Basta sapere che in Italia le fiction di maggior successo sono quelle sui santi, eppure non c'è più nessuno che si fa prete".

Viste le polemiche suscitate, il sindaco Alemanno ha chiarito le sue dichiarazioni, aggiungendo: "Nessuno nega che la serie televisiva di Romanzo criminale sia fatta molto bene e che gli attori siano assolutamente affascinanti. Ma proprio per questo bisogna stare attenti a non mitizzare queste realtà e questi comportamenti". Enzo Foschi, consigliere del Pd alla regione Lazio e vicepresidente della commissione Cultura alla Pisana, ha così commentato le frasi del sindaco di Roma: "Alemanno ci fa sapere che la colpa per i ripetuti episodi di violenza che si susseguono nella nostra città è da imputarsi al serial televisivo Romanzo criminale. Allora, probabilmente i pirati somali si saranno rivisti Sandokan alla riscossa, e chi invece si dà alla criminalità organizzata lo fa perché ha visto tutte le serie dei film su Il Padrino. Certo c'è da dire che il sindaco dimostra di avere in merito le idee molto chiare". Ma c'è anche chi appoggia Alemanno, come Federico Mollicole, presidente della commissione Cultura del Comune di Roma: "È innegabile il fascino di attori glamour che compiono atti criminali pubblicizzati da una campagna massiccia".

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6
Commenti

titamorticani sabato, 9 maggio 2009

aaggag

almenno..parli proprio tu..si vede ke te ne intendi...!!

n° 4
carlotta giovedì, 7 maggio 2009

proprio alemanno parla!

Hahahaha questa è bella!

n° 3
carlotta giovedì, 7 maggio 2009

proprio alemanno parla!

che era un picchiatore fascista! ma và và alemanno! romanzo criminale è un gran film..la colpra è dei genitori che nn guardano dove vanno e cosa fanno i figli! pensano ke siano degli angioletti!

e poi questa è la solita notizia gonfiata!
qndo andavo a scuola io c erano i bulli! e le spranghe e i coltelli a scuola! fin dalle elementari c erano soggetti mica da ridere! altro che i ragazzini di adesso! qlli se le davano eccome! anche le ragazze nn scherzavano!

SE I GENITORI GUARDASSERO I PROPRI FIGLI FORRRSEEE!!!

"PAPà VADO A PRENDERMI UN GELATO"
"CERTO FIGLIOLO QNTO TI SERVE?"
"MA...DAMMI UN 50 EURO! PER SICUREZZA"
"CERTO CARO MIO FIGLIOLO ADORATO!"
mavà vààààà

p.s. per voi che penserete magari di censurare...la storia di alemanno lha scritta un giornalista del TIMES nn me la sn inventata io. ciao

n° 2
ops martedì, 5 maggio 2009

senti chi parla...

...fosse per lui invece dei coltelli si dovrebbero portare a scuola i manganelli, anzi: "libro e moschetto / fascista perfetto"

n° 1
carlotta giovedì, 7 maggio 2009

Re: senti chi parla...

e infatti sì! proprio lui parla! lui invece della tv aveva il modello dei suoi amiconi fascisti! altro che televisione! era un privilegiato!imparava dai migliori!

alemanno...ma mi faccia il piacere mi faccccia!!!! se ne vadi! se na vadi!!:D neri si nasce!

carlotta giovedì, 7 maggio 2009

Re: senti chi parla...

e infatti sì! proprio lui parla! lui invece della tv aveva il modello dei suoi amiconi fascisti! altro che televisione! era un privilegiato!imparava dai migliori!

alemanno...ma mi faccia il piacere mi faccccia!!!! se ne vadi! se na vadi!!:D neri si nasce!

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