Ieri
mattina, a Monterotondo, vicino a Roma, un nuovo episodio di
violenza a scuola. Questa volta i protagonisti sono due
studenti di 16 anni dell'istituto Cardano. I due ragazzi hanno iniziato
a litigare nel bagno della scuola. Ad un tratto uno dei due
ha estratto dalla tasca un coltello da cucina con la lama di 17
centimetri ed ha provato a colpire il compagno al collo. Il
ragazzo, per difendersi, si è protetto con le mani ed
è rimasto ferito alla mano sinistra. Il coltello infatti gli
ha reciso il tendine di un dito. Trasportato in ospedale, il giovane
è stato medicato, ma dovrà essere operato. Ad
ogni modo è stato giudicato guaribile in 20 giorni. L'aggressore
è stato arrestato dai Carabinieri di Monterotondo e accusato
di tentato omicidio, porto abusivo di arma e lesioni personali.
Ed intanto è polemica per le parole del sindaco di
Roma, Gianni Alemanno, sugli episodi di violenza che si sono
verificati negli ultimi giorni tra studenti armati di coltelli. Il
sindaco di Roma, infatti, durante una visita alla scuola media dove lo
scorso giovedì un altro ragazzo è stato
accoltellato da un compagno di scuola, ha dichiarato: "Anche
operazioni culturali come la serie tv Romanzo criminale o
altre simili non hanno aiutato, ma hanno lanciato atteggiamenti e modi
di fare sbagliati. I giovani non vanno lasciati soli e
faremo di tutto
per stare nelle periferie". Quindi la violenza tra i giovani sarebbe
anche colpa della televisione che lancia esempi negativi. Negli anni 80
si dava la colpa ai cartoni animati dei "robottoni" giapponesi, oggi si
inveisce contro serie tv che hanno come protagonisti dei criminali. Ieri
come oggi la televisione è allora sempre colpevole.
Immediate le repliche di chi ha contribuito a realizzare la serie tv
Romanzo criminale. Per Riccardo Tozzi, produttore di Romanzo criminale,
"questo tipo di osservazioni sono periodiche, ma
la tv semmai riflette quello che c'è in giro, non
crea nulla. La
violenza è insita naturalmente nell'uomo e nella
società. Abbiamo la fortuna di vivere un tempo di pace ma
questo non
significa assenza di violenza. La rappresentazione, al cinema o in tv,
è per definizione catartica, esorcizzante. Reprimere la
rappresentazione della violenza non significa annullarla nella
realtà
ma semmai moltiplicarla". Per lo scrittore Giancarlo De
Cataldo, "fa
bene il sindaco Alemanno a preoccuparsi per la città, per
l'emergenza
delle risse con i coltelli, ma a mio parere nel dare la colpa
a Romanzo Criminale sbaglia bersaglio. Rispetto
tutte le opinioni anche quelle che non condivido ma raccontare
la violenza da sempre è una costante di ogni arte: si
racconta perché la violenza esiste, fa parte della natura
umana ma
anche per un valore catartico, educativo, non certo per eccitare gli
animi". Per Michele Placido, "ognuno può avere le
proprie idee ma è sbagliato prendersela con i film e le
serie tv. Basta sapere che
in Italia le fiction di maggior successo sono quelle sui santi, eppure
non c'è più nessuno che si fa prete".
Viste le polemiche suscitate, il sindaco Alemanno ha chiarito le sue
dichiarazioni, aggiungendo: "Nessuno nega che la serie televisiva di
Romanzo criminale sia fatta molto bene e che gli attori siano
assolutamente affascinanti. Ma proprio per questo bisogna
stare attenti a non mitizzare queste realtà e questi
comportamenti". Enzo Foschi, consigliere del Pd alla regione
Lazio e vicepresidente della commissione Cultura alla Pisana, ha
così commentato le frasi del sindaco di Roma: "Alemanno ci
fa sapere che la colpa per i ripetuti episodi di violenza che si
susseguono nella nostra città è da imputarsi al
serial televisivo Romanzo criminale. Allora, probabilmente i pirati
somali si saranno rivisti Sandokan alla riscossa, e chi invece si
dà alla criminalità organizzata lo fa
perché ha visto tutte le serie dei film su Il Padrino. Certo
c'è da dire che il sindaco dimostra di avere in merito le
idee molto chiare". Ma c'è anche chi appoggia
Alemanno, come Federico Mollicole, presidente della
commissione Cultura del Comune di Roma: "È
innegabile il fascino di attori glamour che compiono atti criminali
pubblicizzati da una campagna massiccia".
aaggag
almenno..parli proprio tu..si vede ke te ne intendi...!!
proprio alemanno parla!
Hahahaha questa è bella!
proprio alemanno parla!
che era un picchiatore fascista! ma và và alemanno! romanzo criminale è un gran film..la colpra è dei genitori che nn guardano dove vanno e cosa fanno i figli! pensano ke siano degli angioletti!
e poi questa è la solita notizia gonfiata!
qndo andavo a scuola io c erano i bulli! e le spranghe e i coltelli a scuola! fin dalle elementari c erano soggetti mica da ridere! altro che i ragazzini di adesso! qlli se le davano eccome! anche le ragazze nn scherzavano!
SE I GENITORI GUARDASSERO I PROPRI FIGLI FORRRSEEE!!!
"PAPà VADO A PRENDERMI UN GELATO"
"CERTO FIGLIOLO QNTO TI SERVE?"
"MA...DAMMI UN 50 EURO! PER SICUREZZA"
"CERTO CARO MIO FIGLIOLO ADORATO!"
mavà vààààà
p.s. per voi che penserete magari di censurare...la storia di alemanno lha scritta un giornalista del TIMES nn me la sn inventata io. ciao
senti chi parla...
...fosse per lui invece dei coltelli si dovrebbero portare a scuola i manganelli, anzi: "libro e moschetto / fascista perfetto"
Re: senti chi parla...
e infatti sì! proprio lui parla! lui invece della tv aveva il modello dei suoi amiconi fascisti! altro che televisione! era un privilegiato!imparava dai migliori!
alemanno...ma mi faccia il piacere mi faccccia!!!! se ne vadi! se na vadi!!:D neri si nasce!
Re: senti chi parla...
e infatti sì! proprio lui parla! lui invece della tv aveva il modello dei suoi amiconi fascisti! altro che televisione! era un privilegiato!imparava dai migliori!
alemanno...ma mi faccia il piacere mi faccccia!!!! se ne vadi! se na vadi!!:D neri si nasce!