Il 13
febbraio prof e studenti sono scesi in piazza anche per protestare
contro uno degli ultimi provvedimenti della Gelmini, ovvero
l'introduzione del voto numerico nelle pagelle degli studenti. Questo
si va a sostituire ai giudizi per esteso che fino ad oggi hanno trovato
spazio nel documento che certifica le capacità di ogni
alunno.
La circolare del Ministro inizialmente ha gettato nel panico
le scuole, portando ogni istituto ad elaborare le schede di valutazione
con modalità diverse. La maggior parte delle
scuole, però, ha optato per per l'abbinamento voto numerico-
giudizio sintetico, un compromesso con le nuove disposizioni che,
comunque, non sono ancora legge.
A Bologna la protesta di una scuola si è
manifestata con l'assegnazione del 10 politico a tutti gli studenti,
voti poi annullati. Ma giovedì 12 febbraio, contro la
riforma,
gli Unicobas hanno bloccato le consegne delle schede,
iniziativa che nelle grandi città ha visto un'adesione di
circa un terzo delle scuole elementari e medie ed il 25% delle scuole
superori.
La protesta è proseguita
venerdì 13, giorno dello sciopero generale, con
l'appuntamento in viale Trastevere davanti al Ministero dove si sono
incontrati personale della scuola, studenti e genitori.
Dopo le manifestazioni di questo autunno
sembra essere
ripresa la contestazione alla politica del Ministro su scuola ed
università.
I prossimi appuntamenti sono
per il 27 febbraio, giorno del
Surfing day - Studenti sull'orlo
della crisi e per il nuovo sciopero generale del 4
aprile.