Un anno fa, a fronte dell'emergenza bullismo, il Ministero
dell'istruzione si mobilitava per contrastare il fenomeno. Accanto al
sito informativo "
Smonta
il bullo" attivava un numero verde per raccogliere
le denunce. A dieci mesi di distanza dall'adozione delle prime misure,
il Ministero tira le somme
Il numero verde antibullismo del ministero della Pubblica
Istruzione riceve una media di 70 telefonate al giorno: in
dieci mesi (dal 5 febbraio al 30 novembre 2007) ne sono arrivate
12.874; a chiamare sono soprattutto genitori (36,1%) e insegnanti
(21,2%), mentre gli studenti sono il 13,4%. Si chiama soprattutto per
sapere cosa fare (53,1%), ma anche per essere semplicemente ascoltati
(8,9%).
A quasi un anno dalla sua istituzione, dunque,
il numero
verde antibullismo del ministero non conosce soste, segno di un
malessere diffuso nella scuola che ormai è diventato
strutturale così come ormai
“istituzionale” è diventato anche il
team di esperti chiamati un anno fa dal ministro Fioroni.
E come il numero verde continuano a funzionare a pieno ritmo
anche gli Osservatori regionali permanenti sul bullismo che
operano sul territorio in sinergia con le diverse istituzioni locali.
Si tratta di numeri che devono far riflettere specialmente se si
considera che
oltre il 40% degli atti di bullismo denunciati
al numero verde del Ministero hanno comportato violenze fisiche
e che oltre il 54% di chi si è rivolto al numero verde ha
percepito l’episodio di gravità elevata.
Oltre il 72% di chi ha denunciato il fenomeno si è
rivolto ai dirigenti e ai docenti della scuola, mentre il
4,9% di chi ha subito atti di bullismo ha cambiato istituto.
Tra le azioni intraprese contro il bullismo e la violenza nelle scuole
c’è anche la firma
della
dichiarazione di intenti tra Ministero e gestori della telefonia mobile
per l’educazione ad un corretto uso dei telefoni cellulari a
scuola e per la diffusione di una maggiore conoscenza delle regole
della privacy a tutela dei minori.
La dichiarazione prevede una serie di iniziative che saranno realizzate
dal Ministero della Pubblica Istruzione insieme alle compagnie
telefoniche
Telecom Italia, Wind, Vodafone Italia, 3 Italia:
una campagna di comunicazione integrata, un premio per il miglior spot
realizzato col telefono cellulare e un concorso per la migliore
produzione di materiale informativo realizzato dagli studenti
sul tema dell’educazione ad un corretto uso dei telefoni
cellulari a scuola.
Per informazioni
www.smontailbullo.it