Controllo utente in corso...

Bullismo a scuola: studente marchiato a fuoco

Uno studente di 13 anni dell'Istituto Albe Steiner di Torino è stato aggredito da 2 compagni più grandi che l'hanno marchiato a fuoco sul braccio destro

di Barbara Leone 23 ottobre 2009
home_facebook_1Per rimanere sempre aggiornato su notizie e borse di studio dal mondo della scuola diventa fan di Studenti Scuola su Facebook!

bullismoUn grave episodio di bullismo è avvenuto ieri nell'Istituto Albe Steiner di Torino, lo stesso istituto dove nel 2006 venne aggredito il disabile e l'aggressione fu filmata e diffusa su internet (anche se quella volta l'episodio era avvenuto in un'altra succursale dell'istituto). Vittima dell'aggressione questa volta è un ragazzo di 13 anni che è stato marchiato a fuoco su un braccio.

Lo studente è stato aggredito da due compagni di 14 anni, che durante il cambio dell'ora l'hanno circondato e marchiato sul braccio destro con "una penna su cui sopra era stato messo un pezzo di ferro riscaldato a forma di M". Il tredicenne, che ha riportato un'ustione di secondo grado, guarirà in circa 20 giorni, ma probabilmente dovrà subire un'operazione di chirurgia plastica sul braccio. I genitori della vittima hanno presentato una denuncia al commissariato Dora Vanchiglia di Torino e gli aggressori sono stati denunciati per lesioni aggravate alla procura dei minori.

Il ragazzo aggredito ha così raccontato l'episodio di bullismo di cui è stato vittima: ""Mi hanno aggredito senza un motivo. Semplicemente ero il più facile da colpire. Durante il cambio fra la prima e la seconda ora, in classe c'era la solita confusione. Io ero seduto al mio posto, stavo facendo un disegno. Lo giuro, ero tranquillo. Ho solo commesso l'errore di non guardarmi alle spalle".

Ti è piaciuto questo articolo? Vuoi rimanere sempre aggiornato?

Seguici su Facebook Seguici su Twitter Iscriviti alla newsletter
Caricamento in corso: attendere qualche istante...

11
Commenti

Pagina 1 di 2:
1 2 > »
Mike giovedì, 15 aprile 2010

Come ho combattuto il bullismo

Il bullismo è sempre esistito, oggi il fenomeno è più allargato, dovuto all’inesistenza dei genitori.
I figli crescono a ruota libera per cui nessuna educazione ricevono in famiglia tanto meno a scuola.
I ragazzi decidono tutto quello che vogliono fare, sia nel bene che nel male. I genitori sono inesistenti, almeno questo è per la massa.
Premesso ciò vi posso assicurare che avendo vissuto esperienze dirette, il bullismo l’ho stroncato sul nascere.
Il mio primo figlio, per frequentare le scuole superiori doveva prendere il pullman e quindi ogni giorno 15 km di andata e 15 km di ritorno ed orari non sempre facili.
Con i miei ragazzi ho avuto sempre un ottimo dialogo, sin da bambini mi raccontavano come passavano la giornata fuori casa.
Nel paese la droga era del tutto sconosciuta allora, ma in città ahimè dilagava. Così alla domanda se presso la loro scuola girava la droga, mi risposero si papà, vediamo dei ragazzi spacciare.
Lì per lì l’istinto mi portava non solo a denunciare il tutto alla polizia ma anche ad intervenire in prima persona, ma il buon senso mi portò a fare riflessioni diverse.
Ragazzi voi quando vedete quei soggetti, lungo il vostro percorso, cambiate strada o marciapiede, ed i ragazzi hanno sempre ubbidito, lontano da quei brutti ceffi.
Un giorno nel parlare vidi il ragazzo più grande un po’ preoccupato, la cosa mi portò ad approfondire , cosa ti succede? Dai raccontami. Il ragazzo prima ..no.. niente papà.
Dai c’è qualcosa che mi nascondi, racconta.. il ragazzo esortato, incominciò col dire- papà sul pullman c’è un ragazzo che mi da fastidio- Cosa combina? Quando salgo sul pullman e sto seduto lui si avvicina e mi fa alzare e mi canzona facendo ridere le ragazze. Tu non ti alzare!!!!! Papà quello mi tira su per il bavero della giacca, mi spintona.
Ma che dici un tuo coetaneo ti da fastidio e tu non sei capace di difenderti? No – papà non è un mio coetaneo lui è dell’ultimo anno ed è anche ripetente, ha 20 anni.
Ascolto e riflettendo dico a mio figlio, si a questo punto le cose cambiano, tu non puoi misurarti a 14 con lui che ne ha 20. Lui è un adulto tu sei un ragazzo, quindi è un confronto impossibile.
Tu non dare mai fastidio a nessuno, la cosa la gestirò io sta calmo che si risolverà. Quel ragazzo abitava a 7 km dopo di noi, non fu difficile identificare sia lui che la famiglia.
Il pullman lungo il suo percorso serviva anche un paese laterale , facendo un giro vizioso, per cui quelli dei paesi collinari preferivano scendere all’incrocio per poi riprenderlo al ritorno.
Mentre rincasavo con la mia macchina, veniva anche mio figlio, avvicinandomi all’incrocio vedendo il gruppo di ragazzi domandai se intravedeva quel ragazzo, mio figlio – si papà è quello più alto.
Rallento, accosto, parcheggio, nel mentre il bullo mi intravide e con altri due compagni si infilò nel bar vicino. Scendo e con me mio figlio, entro nel bar, il proprietario che mi conosceva, voleva offrirmi del caffè, ringraziai, data l’ora il caffè non era gradito.
Mi avvicino ai tre ragazzi che sono al banco a consumare, chiesi al bullo se conosceva mio figlio, lui con fare incerto rispose – si.. mi sembra che viaggia nello stesso mio pullman – ripongo la domanda- ti ha dato mai fastidio? No! – a quel punto gli sferro un ceffone, di quelli che fanno tremare i denti, dicendo: se a te questo ragazzo non ti ha dato mai fastidio perché tu ti diverti a renderlo ridicolo nel pullman?
Pronto a dargliene ancora se si fosse reso necessario, ma il finto bullo si accorse che non scherzavo, mentre lui massaggiandosi la guancia rispose- io ho voluto solo scherzare.
Gli dissi che doveva scherzare coi suoi pari, e che mai e poi mai avrebbe dovuto più avvicinare mio figlio, caso contrario sul pullman la mattina avrebbe trovato me seduto, pronto a buttarlo anche dal finestrino se occorreva.
Poiché le mie richieste non lasciavano dubbi, mi rispose che potevo stare tranquillo, che non avrebbe più dato fastidio a mio figlio.
Così fu e mai i miei ragazzi hanno subito episodi di violenza, tantomeno i miei ragazzi si sono mai permesso di fare del male a chicchessia, perché sapevano che non lo tolleravo.
Qualcuno penserà che abbia voluto risolvere il tutto con la forza, ma certe volte è la scelta migliore credetemi.
Se allora fossi andato a lamentarmi dal dirigente scolastico, mi avrebbe riso dietro, se andavo dai carabinieri si sarebbero scrollato le spalle e i miei figli sarebbero cresciuti con l’handicap della paura, così ho stroncato sul nascere tutto, pronto a difendere con ogni mezzo il male che subiva mio figlio.
Credetemi ancora oggi, la penso così, sono rispettoso di tutti, cedo il passo alle persone anziane, aiuto i deboli, difendo chi viene maltrattato, mi sono esposto tante volte, è più forte di me, non c’è la faccio a chiudere gli occhi e non vedere.
Oggi viviamo in una società che non ha più valori, non c’è più educazione, solo egoismo.
Tutto questo fatta eccezione per quella sparuta minoranza, che ancora sente qualcosa di umanità.
Molti leggendo questo mio scritto disapproveranno il metodo, ma credetemi da risultati certi, reali e immediati e non produce spese alla collettività, io mi sono trovato con risultati buoni, oggi i miei figli sono dirigenti e in carriera, io sono un dirigente in pensione che non mi sento sereno a leggere le violenze gratuite, che si perpetrano ai danni dei ragazzi indifesi, dai genitori prima e dalle istituzioni poi. Sono pronto a scendere in campo qualora un mio familiare fosse vittima di una violenza gratuita e immotivata.
Grazie per la pazienza avuta.
Mike

n° 8
claudia97 venerdì, 27 novembre 2009

kiamin nu pik a kis do

io frequento la squola media e ne ho viste tante...mi hanno minacciato di dare i compiti ke nn avevo  sennò mi davano mazzate io lo detto ai proff. poi costringono i ragazzi a drogarsi

n° 7
thewhitenigga92 domenica, 8 novembre 2009

Nessuna giustificazione

Riguardo al fatto del ragazzo marchiato a fuoco dai compagni, ritengo che non ci debbano essere giustificazioni x un atto del genere. Quando ero piccolo mi hanno sempre preso di mira quei bastardi perchè ero il classico bambino introverso, educatissimo, deboluccio ed incapace di reagire, e mi hanno fatto stare da cani x anni. Adesso, che sono quasi maggiorenne, nessuno mi fa più niente perchè, a patto che trovino il coraggio di toccare un rapper di 85kg per 180cm, gli taglio un dito con il mio coltello. Però so che alcuni non hanno passato quella fase che anch'io ho passato, e che ricordo come fosse ieri, e sono rimasti lo zimbello dei compagni idioti. Bene, se fossi stato io il padre di quel ragazzo, che evidentemente è incapace di difendersi, prima di denunciarli li avrei pestati come un tappeto ed infine gliel avrei fatto ingoiaiare il ferro arroventato. E poi non tiriamo fuori distinguo e giustificazioni parapsicologiche, il fatto è che qst sono solo dei piccoli criinali. Scusate l'indignazione, Attilio

n° 6
Gim M.U. venerdì, 6 novembre 2009

bullismo)

odio sentire che qualcuno ogni 20 giorni , viene preso di mira dal bullismo scolastico.
Ma se ci pensiamo....il bullismo...coma già sapete è di carattere
psicologico, e nn è poi tanto colpa del ragazzo, mai quanto quella del
genitore che lo educa!
Non ci sono bambini che nascono bulli, ci diventano, senza una buona educazione.

n° 5
bamba84 lunedì, 26 ottobre 2009

ma dove siamo finiti!

spero che questi ragazzini abbiamo una giusta punizione. basta parlare di giustizia, è ora di vederla

n° 4
Chiudi
Aggiungi un commento a Bullismo a scuola: studente marchiato a fuoco...
  • * Nome:
  • Indirizzo E-Mail:
  • Notifica automatica:
  • Sito personale:
  • * Titolo:
  • * Avatar:
  • * Commento:
  • * Trascrivi questo codice:
* campi obbligatori
Pagina 1 di 2:
1 2 > »