Liceo classico bye bye. Il
Ministero dell'Istruzione ha completato la raccolta dei
dati delle iscrizioni alle scuole superiori per l'anno scolastico ormai alle porte. E le sorprese non mancano.
Durante la scorsa primavera gli studenti (e le famiglie) hanno scelto se iscriversi ai
nuovi licei previsti dalla Riforma Gelmini (classico, scientifico, delle scienze umane, linguistico, artistico, musicale coreutico), agli
istituti tecnici (anche qui nuovi indirizzi) o al nuovo
istituto professionale post-riforma.
I licei classici perdono alunni, mentre i nuovi
licei linguistici sorridono: sono stati scelti da un grandissimo numero di studenti. Se nel 2009/2010 10 studenti su 100 avevano deciso di iscriversi al liceo classico (o meglio, al ginnasio), quest'anno saranno invece solo 7 su 100. Tiene invece lo scientifico, scelto dal 23 % degli studenti (l'anno scorso erano il 22%).
Allo
scientifico sembra essere stata apprezzata soprattutto
l'opzione "scienze applicate", ovvero il corso
senza latino, ma con più scienze e informatica. Per il liceo linguistico invece è un esplosione di preferenze: non è più un indirizzo sperimentale dei licei socio-psico-pedagogici, ma un liceo a sé stante. Ha raccolto
34.000 nuovi iscritti. Una vera sorpresa.

Il 4% dei ragazzi si è iscritto al
liceo artistico, mentre non è ancora possibile analizzare i dati del
liceo musicale e coreutico, perchè nei 38 istituti autorizzati si accede tramite selezione e non ci sono ancora i primi numeri.
Per gli
istituti tecnici e gli istituti
professionali (la riforma prevede meno materie, più ore di laboratorio e orario più corto), è
notta fonda. Perdono iscritti e si assestano intorno al 2%. Ma forse bisogna aspettare ancora un anno per analizzare i primi effetti della Riforma.