Bollate, "dopo il pestaggio mi minacciano di morte"

Nuove informazioni sull'episodio di bullismo nel milanese

di 10 febbraio 2014

Bollate, non è ancora finita la storia dell'adolescente picchiata da una compagna di classe davanti scuola. Continua sui social, sui gruppi creati dai ragazzi a sostegno dell'una o dell'altra parte; e continua offline, dove non mancano i commenti dei genitori, dei parenti e degli amici di una o dell'altra ragazza. L'intera situazione, dopo il già grave episodio che abbiamo raccontato su queste pagine, sembra star peggiorando.

 

BULLISMO, LE NEWS

 

LA MADRE: "COMPLIMENTI" - Si sono capiti innanzitutto i termini della vicenda: la ragazza picchiata, che appare su vari giornali con nomi di fantasia, era intervenuta in favore di una sua amica, fidanzatasi con l'ex ragazzo dell'adolescente in tuta grigia che ha alzato le mani. La madre della protagonista dell'episodio di bullismo, a quanto dicono articoli apparsi online, si sarebbe addirittura complimentata con la bulla.

La vittima, intervistata telefonicamente da un giornalista, racconta che G. martedì pomeriggio intorno alle 14 è stata accompagnata davanti all’Its Levi di via Varalli dalla madre, la quale dopo la lite si sarebbe complimentata con la figlia.

Il video in cui la vittima del pestaggio spiega le sue ragioni e la sua versione dei fatti è stato pubblicato online.

 

BOLLATE, IL VIDEO DEL PESTAGGIO

 

"PRONTA LA BARA" - Nel video, la vittima spiega che un'amica della picchiatrice le avrebbe detto: "Se G. va in comunità io ti ammazzo, per te ho già pronta la bara".

Intanto sui social network appaiono, come dicevamo, gruppi a sostegno dell'una e dell'altra parte. La baby-bulla, di nome G., continua la sua attività sui social mostrandosi spavalda e dicendo a tutti coloro che la criticano: "Grazie, mi state rendendo famosa".

 

 
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Commenti

http://www.avaaz.org/it/italy_electoral_law_h/?bQVfIab&v=35701

In queste ore&! nbsp;il Parlamento potrebbe dare a Berlusconi la più grande opportunità di sempre di tornare presidente, ma bastano pochi parlamentari per impedire questa drammatica risurrezione e se agiamo subito li possiamo portare dalla nostra parte.

Il patto elettorale Renzi-Berlusconi è folle: gli ultimi sondaggi dicono che darebbe a Berlusconi alte probabilità di conquistare l'intero Parlamento. Inoltre continuerà a negare a noi cittadini il diritto di decidere chi siede in Parlamento e farà fuori ogni possibilità che nuovi movimenti entrino nelle istituzioni, blindando lo status quo. Non è quello di cui l'Italia ha bisogno. Ma ora sempre più parlamentari stanno facendo resistenza, e se ci facciamo sentire subito possiamo convincere i pochi indecisi di cui abbiamo bisogno per impedire questo accordo.

Il voto decisivo potrebbe essere già in q! ueste ore: clicca subito per firmare e non appena raggiungeremo le 100mila le consegneremo pubblicamente ai parlamentari chiave per far aumentare la pressione su di loro:


L'affluenza alle urne degli italiani sta crollando perché non ci fidiamo più della nostra politica, e una delle ragioni principali è che non possiamo neppure scegliere i nomi di quelli da cui siamo rappresentati. L'attuale accordo Renzi-Berlusconi, con le sue liste bloccate, semplicemente non risolve il problema. Inoltre è chiaramente una trappola di Berlusconi: è cucita perfettamente attorno ai numeri che gli danno gli ultimi sondaggi per permettergli di ottenere una facile vittoria. È un incubo e lo dobbiamo scongiurare.

Renzi dice che ne abbiamo bisogno per la stabilità, ma quello che sta s! uccedendo è esattamente l'opposto: in questi giorni media stanno riesumando decine di piccoli partiti fasulli che renderanno un completo caos qualsiasi nuovo Parlamento. Allo stesso tempo la legge farà a pezzi le possibilità di qualsiasi vero nuovo movimento che voglia cercare di farsi rappresentare in Parlamento, con uno sbarramento dell'8% impossibile da raggiungere: esperti costituzionalisti, tra cui Stefano Rodotà, sostengono che questo, assieme al facile premio di maggioranza pro-Berlusconi, la potrebbero rendere addirittura incostituzionale.

Il dibattito alla Camera è iniziato proprio ora e possiamo essere fondamentali per convincere i pochi ulteriori parlamentari necessari per conquistare gli emendamenti che potrebbero cancellare l'accordo e darci la legge elettorale dei cittadini di cui l'Italia ha bisogno. È fondamentale, firma ora e condividi con tutti:


Con oltre 1,7 milioni di membri in Italia, la capacità di Avaaz di incidere per ottenere decisioni che tutelino gli interessi e la volontà di tutti i cittadini sta crescendo enormemente. Tramite le nostre azioni in grado di finire sulle prime pagine di tutti i giornali e la pressione focalizzata sui parlamentari chiave, solo alcuni mesi fa siamo stati importantissimi per ottenere il voto palese con cui poi Berlusconi è stato espulso dal Senato. Ora questa comunità può essere di nuovo fondamentale per fare in modo che un condannato in via definitiva resti per sempre fuori dalle nostre istituzioni, e per ottenere una legge elettorale che ci permetta di scegliere davvero chi ci rappresenta.

n° 2

Non fate risorgere Berlusconi un'altra volta

In queste ore&! nbsp;il Parlamento potrebbe dare a Berlusconi la più grande opportunità di sempre di tornare presidente, ma bastano pochi parlamentari per impedire questa drammatica risurrezione e se agiamo subito li possiamo portare dalla nostra parte.

Il patto elettorale Renzi-Berlusconi è folle: gli ultimi sondaggi dicono che darebbe a Berlusconi alte probabilità di conquistare l'intero Parlamento. Inoltre continuerà a negare a noi cittadini il diritto di decidere chi siede in Parlamento e farà fuori ogni possibilità che nuovi movimenti entrino nelle istituzioni, blindando lo status quo. Non è quello di cui l'Italia ha bisogno. Ma ora sempre più parlamentari stanno facendo resistenza, e se ci facciamo sentire subito possiamo convincere i pochi indecisi di cui abbiamo bisogno per impedire questo accordo.

Il voto decisivo potrebbe essere già in q! ueste ore: clicca subito per firmare e non appena raggiungeremo le 100mila le consegneremo pubblicamente ai parlamentari chiave per far aumentare la pressione su di loro:


L'affluenza alle urne degli italiani sta crollando perché non ci fidiamo più della nostra politica, e una delle ragioni principali è che non possiamo neppure scegliere i nomi di quelli da cui siamo rappresentati. L'attuale accordo Renzi-Berlusconi, con le sue liste bloccate, semplicemente non risolve il problema. Inoltre è chiaramente una trappola di Berlusconi: è cucita perfettamente attorno ai numeri che gli danno gli ultimi sondaggi per permettergli di ottenere una facile vittoria. È un incubo e lo dobbiamo scongiurare.

Renzi dice che ne abbiamo bisogno per la stabilità, ma quello che sta s! uccedendo è esattamente l'opposto: in questi giorni media stanno riesumando decine di piccoli partiti fasulli che renderanno un completo caos qualsiasi nuovo Parlamento. Allo stesso tempo la legge farà a pezzi le possibilità di qualsiasi vero nuovo movimento che voglia cercare di farsi rappresentare in Parlamento, con uno sbarramento dell'8% impossibile da raggiungere: esperti costituzionalisti, tra cui Stefano Rodotà, sostengono che questo, assieme al facile premio di maggioranza pro-Berlusconi, la potrebbero rendere addirittura incostituzionale.

Il dibattito alla Camera è iniziato proprio ora e possiamo essere fondamentali per convincere i pochi ulteriori parlamentari necessari per conquistare gli emendamenti che potrebbero cancellare l'accordo e darci la legge elettorale dei cittadini di cui l'Italia ha bisogno. È fondamentale, firma ora e condividi con tutti:


Con oltre 1,7 milioni di membri in Italia, la capacità di Avaaz di incidere per ottenere decisioni che tutelino gli interessi e la volontà di tutti i cittadini sta crescendo enormemente. Tramite le nostre azioni in grado di finire sulle prime pagine di tutti i giornali e la pressione focalizzata sui parlamentari chiave, solo alcuni mesi fa siamo stati importantissimi per ottenere il voto palese con cui poi Berlusconi è stato espulso dal Senato. Ora questa comunità può essere di nuovo fondamentale per fare in modo che un condannato in via definitiva resti per sempre fuori dalle nostre istituzioni, e per ottenere una legge elettorale che ci permetta di scegliere davvero chi ci rappresenta.

n° 1
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