
Secondo un recente studio condotto da Bankitalia,
una maggiore presenza di immigrati, soprattutto con un basso livello di istruzione,
può ridurre la qualità della scuola pubblica. L'immigrazione può quindi influenzare sia il sistema scolastico che l'
espansione delle scuole private, scelte dai genitori per evitare che i propri figli possano subire ritardi nei programmi scolastici a causa di un'eccessiva presenza di bambini stranieri, che magari non conoscono bene la lingua italiana. A questo proposito proprio
nelle scorse settimane il ministro Gelmini ha confermato il limite del 30% per la presenza di studenti stranieri nelle classi.
Secondo lo studio, condotto dai professori Davide Dottori e I-Ling Shen, proprio la presenza degli immigrati potrà causare problemi, "sia attraverso
effetti sulla base fiscale e la ripartizione di risorse pubbliche, sia attraverso l'
aumento della congestione nella scuola pubblica". Quindi a lungo andare, la presenza degli immigrati porterà ad un peggioramento della situazione della scuola pubblica, in quanto "se un numero sufficiente di genitori sceglie la scuola privata,
le risorse per la scuola pubblica diminuiranno perché crescerà la quota di elettorato che non vota per allocare al sistema pubblico le risorse delle tasse. In questo contesto un maggior numero di immigrati riduce la qualità media della scuola pubblica aumentando il numero di studenti iscritti i cui genitori contribuiscono meno al finanziamento".
Infatti
"i genitori scelgono se iscrivere i figli alla scuola pubblica o privata sulla base della qualità dell'istruzione ricevuta e dei costi sostenuti". La qualità dell'istruzione dipenderebbe dal "rapporto tra le risorse raccolte attraverso la tassazione e il numero di alunni nella scuola pubblica". Il peggioramento della scuola pubblica sarebbe determinato anche dal fatto che gli immigrati, nno avendo diritto di voto, "non sono in grado di influenzare la maggioranza verso un aumento delle aliquote" e quindi "a fronte di una minore spesa media,
aumentano gli incentivi dei cittadini più ricchi a scegliere la scuola privata e a votare per aliquote minori".
Bankitalia ha analizzato anche alcune dinamiche registrate nei Paesi Ocse, come negli Stati Uniti, dove "si è osservato che
un aumento del numero di stranieri nella scuola pubblica determina uno spostamento dei cittadini americani verso quella privata". L'
introduzione del tetto al 30% per la presenza di studenti stranieri a scuola può quindi essere considerato, nell'ottica dello studio di Bankitalia, come un tentativo del Ministero dell'Istruzione per non peggiorare la situazione della scuola pubblica italiana?
Secondo Bankitalia, la soluzione a questo pericolo è che vengano attuate "
politiche che favoriscano la partecipazione dei genitori stranieri alla gestione scolastica, che riducano il divario di reddito tra persone con diverse qualifiche e che aumentino l'efficienza del sistema scolastico", in modo da "compensare gli effetti negativi delle differenze tra gli incentivi degli individui coinvolti".
Mimmo Pantaleo della Flc-Cgil non condivide i risultati dello studio di Bankitalia: "Intanto la categoria studenti-immigrati presenta più facce: se è vero, infatti, che tra gli stranieri si registra il più alto numero di bocciati (tra quei ragazzi che hanno ancora difficoltà con l'italiano o vivono un disagio socio-economico) è anche dimostrato che
gli alunni stranieri, laddove sono pienamente integrati, sono quelli che hanno i voti più alti. Ritengo poi sbagliato temere una migrazione di studenti italiani verso le scuole private quando di fronte a una massiccia presenza di alunni stranieri. Nella scuola italiana il processo di integrazione è andato ben più avanti di come lo si percepisce e tirare in ballo la questione delle difficoltà nell'apprendimento dell'italiano mi sembra un paravento strumentale:
queste difficoltà, per ammissione dello stesso ministero, riguardano una piccola fetta di alunni. Il 4-5% di stranieri ha questo problema e mi pare perciò strano ritenere che esso possa influire sul rendimento complessivo della scuola italiana. Sarebbe, tra l'altro, in controtendenza con ciò che avviene in Europa dove l'integrazione a scuola viene vista come un'opportunità. E infine è bene sottolineare che
i peggiori rendimenti scolastici, sempre dati alla mano, si registrano nelle scuole paritarie".
E' vero...
Sono pienamente favorevole: l'aumento di stranieri in Italia peggiora la nostro scuola. Con questo non voglio dire: "Fuori tutti!" ma ritengo semplicemente che i ragazzini stranieri debbano "tirarsi su le maniche" ed iniziare a lavorare seriamente. In classe mia avevo 5 stranieri e 3 erano malmessi.
R: E' vero
quelli studiano! siete voi che nn fate niente! perchè adesso hai anche per le mani una statistica di quanti studenti italiani sono preoccupati perchè il loro grado di apprendimento è diminuito a causa degli stranieri nelle classi? ma và! tu sei un esempio di quelli per cui la scuola non è servita. su che basi dici che gli studenti italiani studiano meno a causa degli immigrati? BELLA SCUSA!!! ma và
Ennesimo chiaramento
questa situazione è diventata insostenibile....è la prima volta che scrivo su studenti.it quindi non so di cosa parlate.....io sono ANONIMO non ho altri nomi quindi per favore non confondetevi...grazie a tutto smetto a questo punto di rispondere....distinti saluti a tutti
chiarimento
io non ho mai parlato con altri nomi non sbagliate...sempre chiamato anonimo e chi ha qualcosa da ribatter contro tutti i discorsi che portano il mio nome si faccia pure avanti...i miei commenti hanno solo ed unicamente come nome ANONIMO quindi non confondetemi per qualcun'altro!
R: chiarimento
guardate insisto!! io non sono quello che offendeeeeeee.....ma vi pare che dopo i miei veri messaggi (quelli lunghi) sono uno che parla come un cafone e che continua a cambiare nome....vedete di non prendervela con me e se avete qualcosa da dirmi per favore in risposta ai miei messaggi firmati ANONIMI e lunghi....poi per favore chiunque tu sia che mi insulti e parli degli indizi che mi accusano ti chiedo per favore di finirla di alzare i toni perchè sennò fai solo il maleducato e neanche varrebbe più la pena risponderti...grazie FEDERICO!! e non s o chi altro si "spaccia", se mi consentite quest'espressione, per me
Noi italiani
Le uniche parole che mi sono rimaste in mente di tutti i posto sono "Razzisti" e "Vergogna"
E vorrei contestualizzarle tutte e due!
Prima di tutto voglio dire che sono molto contenta per la ragazza brasiliana che studia alla bocconi! (ci studia anche una mia amica...)secondo mi di spiace invece per l'altra ragazza che sembra non abbia vissuto dei momenti felici! (perdonatemi se non scrivo il nome non li ricordo :) )
Comunque tornando ai termini vorrei dire che non siamo Razzisti noi italiani,siamo solo caproni,ci facciamo influenzare troppo dai mass media,che mandano solo notizie di immigrati che commettono reati...e cosi vanno molto a influenzare molto la nostra visione,mettendoci da una parte un senso di "paura" verso queste persone...che sicuramente continuano ad aumentare quando si ha anche SOLO UNA VOLTA degli importuni da questi (esperienza personale) ma mi è capitato anche di averli da ragazzi italiani...quindi credo che non sia vero e proprio razzismo ma solo manipolazione...dovremmo solo imparare a vedere con i nostri occhi e pensare con la nostra testa...
Il secondo termine mi delude profondamente,ho diversi amici stranieri che rimangono stupiti da questo comportamente degli italiani di vergognarsi della propria patria...e sicuramente io non ho mai saputo spiegare questo comportamento essendo sempre stata una ragazza legata alla propria patria e anche se non perfetta nel mio piccolo cerco di migliorarla...e vorrei dire che io almeno tento e non sto a lamentarmi e basta..FATE QUALCOSA!!Mi viene solo rabbia a sentire tutto questo,solo di italiani che si sanno lamentare ma che se ne stanno fermi!siamo in una democrazia fino a prova contraria,ma finchè si fa andare solo la bocca e ci si divide tra destra e sinistra...qui si può parlare solo di un' oligarchia
Ed infine vorrei chiudere dicendo solo una mia opinione sugli immigrati che per me è giusto mettere un tetto massimo al numero di questi in una classe..ma solo per il fatto che non ci sia la possibilità (quindi non dico che sia certo) che molti ragazzi o bambini che non sanno parlare l'italiano si ritrovino insieme..ma è meglio che stiano insieme ad altri studenti italiani...quindi diciamo che la definisco un miglior mescolamento! e credo che sia positivo per l'integrazione di questi!
discriminazione
Il tetto del 30% di stranieri nelle classi è discriminatorio.
Per definizione: costringerà famiglie e bambini ad andfare a cercarsi scuole più lontano da casa in base a ciò che c'è scritto sul loro passaporto.
Viceversa, quel che sarebbe doveroso sono degli esami di lingua per accedere ai vari clicli di scuola, da far fare pure agli italiani (visto che abbiamo laureati italiani analfabeti, figuriamoci gli studenti).
Chi li fa bene, è dentro indipendentemente dalla nazionalità.
Chi li fa male, o si fa dei corsi di recupero per imparare alla svelta la lingua, o ritenta l'anno dopo.
Così sarebbe corretto, onesto e non discriminatorio.