Tre studenti della provincia di Firenze, due di 17 ed uno di 18 anni, sono stati arrestati perché scoperti a
spacciare droga all'interno di alcune scuole della zona. I giovani prendevano contatti con gli altri studenti tramite Facebook e poi
si davano appuntamento direttamente nelle scuole per consegnare la merce. I giovani spacciatori appartengono a f
amiglie "assolutamente per bene", come hanno dichiarato gli investigatori che si stanno occupando del caso. I minorenni, che vivono con le loro famiglie a Bagno a Ripoli e Girone, al momento sono stati trasferiti nel
centro d’accoglienza di via Orti Oricellari a Firenze. Il terzo spacciatore, maggiorenne, è stato trattenuto per alcune ore nel
carcere di Sollicciano e poi ha ottenuto gli
arresti domiciliari nella sua casa nella zona di Ricorboli.

I 3 ragazzi sono accusati di
detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini sono state condotte dai carabinieri della stazione di Grassina. Durante le perquisizioni nelle case degli indagati, i
carabinieri hanno sequestrato circa mezzo chilo di marijuana, oltre a bilancine e a tutto quello che i ragazzi utilizzavano per preparare le dosi da vendere. Dai primi riscontri risulta che
i ragazzi avevano iniziato questa "attività" nel corso del 2010 e prestavano particolare attenzione soprattutto agli studenti dei primi anni delle scuole superiori, che si rivelavano essere dei
potenziali clienti molto buoni.
Gli studenti hanno così messo in piedi un g
iro di spaccio molto ampio, anche con "clienti affezionati", che arrivavano a spendere
1.000 euro all'anno per acquistare la marijuana. Le indagini dei carabinieri sono iniziate mesi fa dopo alcune segnalazioni. Ed è stato possibile arrivare al fermo dei giovani spacciatori soprattutto grazie al fatto che
i 3 utilizzavano prevalentemente le pagine del famoso social network per mettersi d'accordo con la propria clientela. Inoltre i 3 ragazzi si vantavano sul web del successo dell'attività che avevano messo in piedi.