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Arezzo, professore sospeso dalla scuola per molestie nei confronti delle alunne

Sono sempre di più le vicende di molestie che coinvolgono professori e alunni. L'ultima ad Arezzo, dove l'indagato è un professore di musica di un istituto superiore; lui nega tutte le accuse. E ha una giustificazione per l'accaduto molto particolare.

di Valentina Vacca 18 luglio 2011
Questa la giustificazione del professore di musica aretino accusato dalle sue studentesse di molestie sessuali. Gli episodi sarebbero avvenuti qualche mese fà: si tratterebbe di sfioramenti e contatti particolarmente ambigui subiti da delle ragazze, le quali hanno sporto denuncia dopo averne parlato con i genitori.
musica_scuola
Il professore intanto, è stato sospeso dall'insegnamento; la magistratura per ora sta indagando, e si è arrivati all'incidente probatorio.
L'uomo parla di un equivoco legato alla fase in cui un insegnante insegna agli studenti come tenere gli strumenti musicali, e nega quindi qualunque tipo di approccio e rapporto differente da quello professionale.  Nel frattempo la vicenda è ancora tutta da chiarire e si attendono notizie dalla magistratura.

Nel corso di questi mesi del 2011 sono state tantissime le indagini aperte per molestie sessuali da parte di insegnanti nei confronti degli alunni; tra queste si può citare un episodio avvenuto a Lucca, dove un ragazzino di 15 anni è stato molestato dal suo professore; la vicenda del bibliotecario di una scuola di Andria, arrestato a maggio, e infine quella riguardante Enrico Masciullo, professore d'inglese a Lecce accusato di aver palpeggiate le alunne della scuola media in cui insegnava.

C'è un modo a vostro avviso per evitare situazioni di questo tipo? Dovrebbero esserci più controlli? O  forse sarebbe bene sottoporre i professori ad un'analisi psicologica o psichiatrica prima di permettergli di lavorare con degli adolescenti?

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Informazione Libera Toscana martedì, 17 aprile 2012

Re: professore sospeso

AREZZO - 17 aprile 2012 -

Dopo un anno dall'accaduto riteniamo opportuno rispondere a questo articolo che riteniamo senza dubbio essere stato scritto dalle alunne in questione.
L'uso della terminologia e l'evidenza in neretto di alcuni passi fanno pensare solamente ad una chiara accusa nei confronti dell'ignoto professore.

L' articolo inizia con una frase "avrebbe una giustificazione all'accaduto molto particolare" ma non è poi specificata quale sia realmente questa giustificazione, come a voler occultare le probabili reali e veritiere parole del professore. Abbiamo letto in un altro articolo molto più interessante di questo una risposta, che sicuramente il professore non ha dato e che è solamente il frutto della fantasia di qualche giornalista senza scrupoli, di qualcuno solamente interessato alla vendita del proprio giornale:"E' il mio modo di insegnare", avrebbe dichiarato il professore. Ebbene, sappiamo essendo una testata di informazione libera che il professore mai ha rilasciato dichiarazioni, il che conferma la mia precedente sentenza. Negli articoli sparsi in internet si è parlato molto dell'insolito modo di insegnare del professore, del fatto che sia molto giovane e che abbia cercato di realazionarsi con i suoi studenti in modo amichevole a differenza della "vecchia scuola" totalmente distaccata e quasi disinteressata agli alunni. Ma perchè non si è mai parlato della possibile falistà delle accuse delle due giovani? Perchè non è mai stato menzionato che il tutto sia solamente una astuta mossa da parte di alunni, genitori e sovrintendenza per mettere fine al periodo di insegnamento di un professore severo e scomodo?

I genitori tendono troppe volte, non è storia nuova, a giustificare un comportamento anche poco consono dei propri figli, e per cosa? Semplicemente per coprire un atteggiamento non idoneo in un istituto quale un liceo, per coprirne magari le lacune nello studio. E' infatti noto che alcuni professori sono stati accusati come quello in questione solamente per aver abbassato il voto ad un alunno, come è noto che la reazione delle persone a questo tipo di accuse non è sempre la stessa e non tutti affrontano la questione con dignità o con coraggio. Questo tipo di "false accuse" che troppe volte in Italia sono state rivolte ad innocenti hanno portato anche a tragiche fatalità come il caso del professore che si è suidicato, riconosciuto poi innocente.

Quante volte dovranno succedere ancora cose del genere? Questo poterà sicuramente all'impossibilità per la maggior parte dei docenti di poter tranquillamente svolgere il proprio compito.

L'insegnamento della musica comporta sempre un contatto diretto con l'alunno, il pianista tocca le mani dell'allievo, il violinista corregge la postura sullo strumento, i professori di canto toccano continuamente la pancia degli allievi per la respirazione.

Esiste a tal proposito una tecnica di insegnamento chiamata "Alexander" che si studia nelle migliori scuole di musica nel mondo, quali Juilliard School di New York o Royal College of Music di Londra, di seguito citiamo testualmente un passo estratto dal sito internet ufficiale www.alexandertechnique.it:"Come tutti i musicisti sanno, suonare uno strumento per molte ore di seguito, seduti o eretti, ma sempre nella stessa posizione, rappresenta una dura prova di resistenza fisica. A lungo andare, l'accumulo di tensioni muscolari produce un senso di fastidio, oltre ad una rigidità che rende il suono meno espressivo.
Tramite la Tecnica Alexander, è possibile rilasciare e ridistribuire le tensioni che si formano nel corpo e negli arti. I musicisti acquisiscono un migliore coordinamento ed un movimento più fluido. L'energia può essere diretta là dove è richiesta, senza sforzo nè affaticamento. Di conseguenza, migliora la qualità del suono prodotto, quale che sia lo strumento".

Sembra più che ovvio che il professore in questione sia bene a conoscenza di ciò e che sicuramente abbia nelle sue lezioni applicato questo tipo di tecnica che, ed il nostro è un ammonimento, nei nostri conservatori e nelle nostre scuole ne si insegna ne si porta a conoscenza l'alunno della sua esistenza.

Ci chiediamo come la presidenza di un istituto abbia permesso di poter rivolgere ad un serio professionista come un professore di musica tali infondate e false accuse invece di indagare sulla sicuramente mediocre situazione scolastica delle accusatrici.

Sicuramente tutto ciò si risolverà in futuro, anche nell'eventualità di un processo e vogliamo ricordare che dichiarare il falso per accusare qualcuno è punibile ai sensi si legge e che l'accusato si può avvalere anche della contro accusa per "Diffamazione" termine giuridico che designa una forma di espressione che porti lesione all'onore di una persona o di una istituzione e nell'articolo 595 del diritto penale cita:"Chiunque offende l'altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1032. Se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a euro 2065.
Se l'offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore ad euro 516".

La verità prima o poi viene sempre fuori.

- Informazione Libera Toscana -

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