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Bambini musulmani a scuola: salta la festa di Natale

Un gruppo di maestre di una scuola di Cagliari ha deciso di disertare la festa di Natale per rispetto nei confronti dei bambini musulmani e la festa è saltata. Per rispettare le altre religioni, si stanno calpestando le tradizioni italiane?

di Barbara Leone 21 dicembre 2009
bambina_arrabbiataUn gruppo di insegnanti della scuola elementare Santa Caterina di Cagliari ha deciso di disertare la tradizionale festa di Natale in segno di rispetto nei confronti dei bambini musulmani che frequentano la scuola e che appartengono alla religione islamica. Ed è scoppiata la polemica per questa decisione. Lucia Baire, assessore regionale della Cultura e Pubblica Istruzione, ha dichiarato: "È impensabile barattare il nostro credo religioso. Il dialogo, il rispetto reciproco e la convivenza con le altre religioni sono per noi un valore, ma proprio per questo non possiamo certo rinunciare o, tantomeno, perdere la nostra identità".

La festa di Natale, in programma nella scuola, era stata organizzata dall'Associazione Itzokor di Cagliari, e prevedeva, oltre al coro dei bambini, anche la lettura di un brano del Vangelo, che racconta la nascita di Gesù e l'adorazione dei pastori. Marica Piredda, una delle maestre che ha deciso di non presentarsi alla festa, ha dichiarato: "È stata una decisione ragionevole. Durante la cerimonia sarebbero stati letti alcuni passi del Vangelo, sarebbe stata una forzatura partecipare a queste condizioni. Nessuno scandalo: si è deciso di comune accordo con gli organizzatori. Non credo sia stato leso nessun diritto". Ma la decisione delle maestre ha fatto saltare l'intera festa, perché le maestre non hanno portato le classi alla festa, che si sarebbe dovuta svolgere in piazza Carlo Alberto. Ed anche i bambini di religione cattolica hanno dovuto rinunciare alla festa.

Rosa Maria Manca, dirigente della scuola, ha dichiarato di non essere stata avvisata dalle maestre, ma comunque difende la loro decisione: "Se lo hanno fatto, ci sarà un motivo. Io sono cristiana cattolica. Non posso condizionare le scelte delle maestre. È una cosa normale nell'autonomia scolastica, solitamente sono valutazioni che nascono da discussioni democratiche". Anselmo Piras, assessore alle politiche sociali del Comune, ha condannato la decisione delle maestre: "È una pazzia, un'integrazione alla rovescia. I bambini musulmani sarebbero potuti rimanere in classe, invece in questo modo è stata negata ai cattolici la possibilità di partecipare. La responsabilità è delle maestre: così il rispetto di pochi lede il diritto di tanti. Sono preoccupato. Per far vedere che non siamo razzisti, ci comportiamo in questa maniera: chiederò ufficialmente al preside perché è successo".

Anche per il consigliere comunale Maurizio Porcelli il gesto delle maestre "è gravissimo. Mi aspettavo sarebbe successa una cosa di questo tipo. L'ora di religione è facoltativa ed è giusto così, ma i bambini di fede cattolica dovevano partecipare alla festa. In tutte le scuole del mondo si celebra il Natale. I musulmani potevano rimanere tranquillamente all'interno dell'istituto. È una discriminazione preoccupante: a causa di poche persone di religione diversa dalla nostra non vengono svolte iniziative di questo tipo. Il peggio arriverà l'anno prossimo, quando la comunità islamica ci chiederà di costruire una moschea qui a Cagliari. Io sono a favore dell'integrazione, ma nel rispetto delle nostre regole. E in questo caso non vengono rispettate. Mi auguro che i genitori dei bambini protestino nei confronti dei direttori scolastici. Le distanze religiose non devono toccare i bambini, è meglio che siano tenuti fuori. Ma visto che questo è successo, da amministratore e cittadino mi sento offeso. Presenterò un'interrogazione in Consiglio al più presto".

Riccardo Locci, presidente della Itzokor che aveva organizzato la festa, invece, giustifica le maestre: "Forse hanno fatto la scelta migliore. Certo, ci dispiace che la cerimonia sia saltata". Nei giorni scorsi un'altra polemica c'era stata a Milano per la festa delle luci come alternativa al Natale. Secondo te, le maestre si sono comportate bene oppure potevano organizzarsi per accompagnare i bambini di religione cristiana alla festa e far in modo che gli altri restassero a scuola nel rispetto della religione di ognuno? Sei d'accordo con chi sostiene che per rispettare le altre religioni si stanno perdendo di vista le nostre tradizioni?
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dina mercoledì, 7 dicembre 2011

saltata festa di Natale

fanno una tragedia perchè è saltata la festa, però nessuno è saltato su quando il crocifisso (che rappresenta il credo principale in italia) è stato tolto da moltissime scuole.
io credo che solo imparando a conoscere gli altri, con il loro credo e la loro cultura e tradizioni potremo davvero imparare a conoscerci e convivere meglio insieme senza queste manifestazioni eclatanti ma di poco o nessunissimo valore

n° 19
saura giovedì, 8 dicembre 2011

R: saltata festa di Natale

> fanno una tragedia perchè è saltata la festa, però nessuno è saltato su quando il crocifisso (che rappresenta il credo principale in italia) è stato tolto da moltissime scuole.
>
> io credo che solo imparando a conoscere gli altri, con il loro credo e la loro cultura e tradizioni potremo davvero imparare a conoscerci e convivere meglio insieme senza queste manifestazioni eclatanti ma di poco o nessunissimo valore

DIO SANTISSIMO! MA CHI CAZZO SEI TU PER ANDARE A RISPONDERE A META' DEI COMMENTI DI QUESTO ARTICOLO SCRITTI 2 ANNI FA??? ARROGANTE ED IGNORANTE COME TUTTI I PERBENISTI BENPENSANTI BIGOTTI VATICATTOFASCISTI COME TE... E PER LA STORIA DEL CROCEFISSO, GRAZIE A DIO CHE E' STATO TOLTO COME HA DETTO STRASBURGO PERCHE' L'ITALIA NON E' UNA TEOCRAZIA CON RELIGIONE DI STATO COME QUEGLI STATI ISLAMICI FONDAMENTALISTI MA UNO STATO LAICO DOVE TUTTE, RIPETO, TUTTE LE RELIGIONI HANNO PARI DIGNITA' E DIRITTI E NON ESISTE UNA DITTATURA DELLA MAGGIORANZA CHE DA' PRIVILEGI AI PRATICANTI DI UNA RELIGIONE PIUTTOSTO CHE DI UN'ALTRA (ANCHE SE BIGNOGNA VEDERE SE IL CATTOLICESIMO E' ANCORA LA RELIGIONE DELLA MAGGIORANZA DEGL'ITALIANI, PERCHE' NEGLI ULTIMI ANNI ANCHE GRAZIE A NAZINGHER UN SEMPRE MAGGIOR NUMERO D'ITALIANI SE N'E' ALLONTANATO ABBRACCIANDO ALTRE RELIGIONI, DIVENTANDO ATEO O PERSINO FACENDOSI SBATTEZZARE) TSK...

Marina venerdì, 14 ottobre 2011

Natale

Salve a tutti.... da tanti anni, otto ormai, vivo in Egitto, paese musulmano per maggioranza, mio marito e' musulmano, miei figli sono musulmani ed io mi sono convertita all'Islam (ma non in modo estremo .... continuo a vivere come sempre e vesto come prima e mangio come prima...). Le amiche e gli amici di mia figlia sono quasi tutti musulmani... nonostante cio' per Natale noi mamma musulmane e non, egiziane e non, organizziamo tutti gli anni la festa per i bambini e un nostro amico si veste da Babbo Natale. I bambini si divertono tanto e anche noi adulti, e partecipano sia famiglie musulmane che cristiane. Mia figlia frequenta un college privato egiziano con ordinamento scolastico egiziano, dove insegnano il Corano e per i bambini cristiani insegnano la religione copta... a Natale ogni anno la scuola fa la festa di Natale (la direttrice e' musulmana e anche quasi tutto lo staff) e una persona si veste da Babbo natale e fa il giro delle classi e fa le foto con i bambini e poi i bambini fanno la recita di Natale.... perche' se in un paese musulmano si festeggia il Natale senza problemi e si cerca di vivere integrandosi, in Italia non si puo' fare altrettanto? Cagliari e' la mia citta' natale e dove ho vissuto per 34 anni.... credetemi, in Italia si ha una visione completamente distorta della religione musulmana e siamo noi italiani i non tolleranti!!!!Grazie per l'attenzione

n° 18
Nepal: le religioni per la laicità sabato, 15 ottobre 2011

R: Natale

Siamo il Paese in cui, in una difesa tutta politica delle nostre radici cristiane, i miserrimi politici che ci governano si scagliano contro la costruzione delle moschee e spingono per mantenere ben salda la divisione tra noi e i musulmani. Un cristianesimo strano, che poco ha a che vedere con quello autentico, sempre più raro da incontrare.

Ma di esempi di cristianesimo autentico, ancora ce ne sono. Ciò che è strano è che l’Italia di “Roma”, casa dei primi cristiani, debba riceverli da molto lontano, dal Nepal, dove il cristianesimo è ridotto a minoranza e forse proprio per questo è rimasto immune da contaminazioni o strumentalizzazioni politiche.

Ma la storia che giunge dal Nepal non racconta unicamente un esempio positivo di cristianesimo. Racconta anche la grandezza della fede musulmana, troppe volte ridotta, anch’essa, a fraintendimenti o strumentalizzazioni.

E non solo. Il Nepal racconta la storia di tante religioni, ognuna sorella delle altre, che cooperano per la pace e la libertà.

Lo scorso 26 settembre, uno dei leader musulmani nepalesi, Faizan Ahmad, 36 anni, segretario generale della federazione islamica locale, è stato brutalmente assassinato a colpi di pistola all’uscita della moschea di Ghantaghar, a Kathmandu. Le cause dell’omicidio, ancora da chiarire, farebbero pensare ad alcuni gruppi di estremisti indù.

La tragedia ha scosso la comunità musulmana, che ha però risposto in maniera pacifica, lanciando un appello per la difesa dei diritti delle minoranze nel Paese.

Un appello raccolto immediatamente anche dai rappresentanti della comunità cristiana, e che si è tradotto in un coro di voci con cui le due comunità religiose si appellano alla costruzione di uno stato laico. Libero e laico.

Cristiani e Musulmani, uniti in un’unica battaglia pacifica per uno Stato che operi al di fuori delle religioni, tutelandole tutte, hanno chiesto di accelerare i lavori per una nuova costituzione laica, al vaglio in queste settimane in parlamento.

Ma non solo cristiani e musulmani si sono impegnati in questa battaglia. L’uccisione di Faizan Ahmad ha scosso tutte le comunità religiose nepalesi: protestanti, indù, buddisti e bahai hanno espresso solidarietà e condannato il gesto.

Secondo Asia News, Narayan Sharma, vescovo protestante avrebbe affermato: “Condanniamo nel modo più assoluto questi atti. Non ci lasceremo intimidire da coloro che vogliono gettar il Paese nel caos e impedire la formazione di uno Stato laico”. E Nazrul Hussein, presidente dell’Islamic Sangh Federation Nepal avrebbe aggiunto: “La maggior parte di questi incidenti serve solo per creare il panico e minare la solidarietà fra i gruppi religiosi”.

Una solidarietà fra religioni sconosciuta in gran parte del mondo, e che in Nepal sembra possa essere alla base della costruzione di uno stato totalmente libero. Religioni che si abbracciano, non si difendono. E proprio per questo sono più forti.

Rick mercoledì, 13 gennaio 2010

Tradizioni?

Come da molti già detto, non può essere definito il "Natale" una festa che faccia parte della nostra tradizione. E' più giusto - e lecito - dire che il "Natale" è una festività "Cristiana" e l'Italia, seppur di fatto Laica, si trova con il Vaticano attaccato alla propria capitale.
Cosa che ho SEMPRE trovato curiosa dato che noi siamo stati i più accerrimi nemici del Cristianesimo. Ma questa è la cosa minore...
Le virgolette che ho sparso, non sono a caso, hanno un significato. Innanzitutto va specificato che se noi adesso festeggiamo il natale, è solo perché per un millennio o lo festeggiavi o ti bruciavano sul rogo come eretico, dunque si è cercato di farselo piacere e approffittarne per fare festa. Inoltre, un vero credente, dovrebbe sapere che Gesù non è affatto nato il 25 Dicembre, quella data non significa nulla per la Teologia Cristiana, anzi, sarebbe stato molto più adatto come giorno il 7/7 o il 3/3 ( 7, numero riccorente nella bibbia, 3, il numero della trinità ), il 25/12 non significa proprio nulla! E, possiam esserne certi, nessuna data è scelta a casaccio. Il natale cade in quel giorno solo ed unicamente perché Costantino nel 330, quando si è convertito al Cristianesimo, ha deciso che il "Sol Invictus", festività che cadeva poco dopo il solstizio d'inverno, ovvero quando le giornate ricominciavano ad allungarsi, sarebbe diventato il "Natale Invitto". Dopo pochi anni il Papa Giulio I penso bene di decidere che da quel momento il 25 dicembre era la data della nascita di cristo ( Una ricostruzione degna di CSI contando che Gesù era morto da più di 300 anni!! ). Certo, resta di fatto che è una festa che festeggia in sempre una "nascita", solo che dal sole si è passati al figlio di un falegname. Sinceramente, avrei preferito festeggiare il fatto che le giornate riprendono ad allungarsi, ma vabbè.
Poi... altre tradizioni... L'Albero. Il buon vecchio albero di Natale, il tanto caro pino in simil-plastica addobbatto. Tradizione? Macché, è Scandivano, se non vado errando. In ogni caso è : pagano, sicuramente, e serviva per tenere lontano gli "spiriti malvagi". Certo, può sempre calzare con l'idea del Natale Cristiano, ma è pur sempre un rito de discepoli di Odino, che diamine! Lo possiamo chiamare tradizione?  Contando che nel mondo "Moderno" l'idea dell'albero di natale risale al 1600 circa mi pare e parte dalla Germania ( Che in realtà l'Italia è una provincia tedesca? ) ed era visto dai cristiani come un simbolo PROTESTANTE! Non ancora riconosciuto, dato che divenne riconosciuto solo intorno al 1800 dopo che anche i Viennesi e i Parigini si presero a male con questa idea. Grande tradizione, mh?
Poi, c'è ancora il presepio! Sapete cosa era il presepio? Era una "festa" che antecedeva il Sol Invictus ed era dedicata ai parenti defunti. La famiglia si riuniva e si scambiavano doni tra di loro - da mettere assieme in una sorta di "cassa ricordo" nel caso uno dei famigliari fosse morto durante l'anno - e i bambini lasciavano del cibo sotto a statuette rappresentati i vari parenti morti trovando il giorno dopo al loro posto regali ( Babbo natale c'era già nei romani! ... Ma lasciamo stare quel povero vecchietto, che, per chi non lo sapesse, in origine era VERDE, diventò rosso solo perchè la COCA COLA lo colorò di rosso :P La "nostra religione" si fa influenzare PURE dalla coca cola!!!! ), quindi, rimane qualcosa di *NOSTRO* in tutto ciò?
Assolutamente no, o comuqnue, niente legato al Cristianesimo. Comunque sia, trovo infinitivamente più logico, sensato e giusto, non festeggiare alcuna festività religiosa, in quanto, almeno in teoria, siamo uno stato laico ( frase molto gettonata ma non altrettanto vera in pratica, sembra :P ), ergo non trovo assolutamente giusto festeggiare la nacità di Gesù così come la sua rinascita, così come, del resto, non festeggiamo il Durdevdan, il Renri, non festeggiamo alcuna Matsuri o l'Hangul : non fanno parte della Religione dello stato ( che, torno a replicare, nel nostro caso non vi è ).
Si vuole in ogni caso fare festa? Che si faccia, non dico nulla, a livello pratico è un'ottima occasione per rilassarsi, fare una settimana sulla neve e scambiarsi regali, non ha senso trovare un risvolto religioso per motivare una festa, anzi, per me è meglio non averne. Motivo? Dai, sempre quello : "IL NOSTRO E' UNO STATO LAICO" L-A-I-C-O.
( Comunque io ho sempre trovato e trovo tutt'ora SCANDALOSO che a dei bambini gli vengono ficcate in testa a forza delle idee religiose, è una cosa fin troppo subdola. )
Bah... so che tanto non servirà a niente aver scritto questo, buttare acqua su un muro non aiuta a buttarlo giù. Speriamo solo che prima o poi qualcuno capisca i grandi errori di valutazione che vengono commessi quando entra in campo la "religione"...

n° 17
dina mercoledì, 7 dicembre 2011

R: Tradizioni?

tanto grande non mi pare che tu sia, sai? anzi un pò "montatello" a dir la verità
intanto è un abete e non un pino. l'abete se non lo sai è della famiglia dei sempreverdi ed in montagna resiste a tutti i climi. è stato scelto apposta per questo, come rappresentante di vita. per seconda cosa sbagli babbo natale con un folletto. babbo natale è sempre stato rosso (la pubblicità con la coca è uscita da pochi anni) perchè in oriente è il colore del fuoco quindi della vita, della gioia (studia le culture orientali). il presepe rappresenta invece la capanna (o grotta che dir si voglia) del vangelo. in quanto al figlio di falegname evita di dire così perchè sei tu che offendi poi il pensiero civile e non solo dei cattolici. per quanto chi non festeggiava il Natale finiva sul rogo, non è propriamente vero, in quanto solo perchè in Spagna vi era entrato ciò al tempo di Isabella la cattolica ma per costringere gli "infedeli" (per me ognuno ha un suo tipo di fede e quella va rispettata) a seguire le usanze cattoliche. era la francia e non l'italia la più grande nemica della chiesa. forse non sei credente ed io ti rispetto nelle tue scelte, ma prima di scrivere ti conviene studiare, consultare e leggere. d'altronde non tutti i libri sono stampati in Vaticano, sai?

saura giovedì, 8 dicembre 2011

R: R: Tradizioni?

Allora, incominciamo a rispondere ad ogni singolo commento, pardon, ogni singola vaccata che hai scritto tu, giusto per non lasciare le tue boiate vaticattofasciste senza risposta, tanto stamattina non avevo niente da fare:

> tanto grande non mi pare che tu sia, sai? anzi un pò "montatello" a dir la verità

Più erudito di te lo è senz'altro, sig.na "pò"! Ma almeno ce l'hai la licenza elementare? E meno male che sulla Bibbia c'è scritto di non giudicare gli altri e di guardare prima la trave nel proprio occhio invece della pagliuzza in quello degli altri...

> intanto è un abete e non un pino.

Grazie per la lezione di botanica. Certo che se ti aggrappi a cazzatelle del genere per criticare il peso che va dato alle tue critiche è infinitamente inferiore a quello che credevo.

> l'abete se non lo sai è della famiglia dei sempreverdi ed in montagna resiste a tutti i climi.

Oh-oh. Pezzato. Sarà che io sono laureato in Scienze Naturali ed ho dato più esami di botanica. L'abete (e vorrei che mi dicessi, saputella dei miei stivali, se il nome scientifico dell'albero di Natale è "Abies alba" o "Picea excelsa" visto che sembri così preparata a sputare sentenze) è una Pinacea (famiglia dei pini) e Pinale (ordine dei pini) che fa parte della classe delle Conifere; "sempreverde" è un semplice aggettivo che identifica le piante che non perdono le foglie d'inverno, in modo trasversale in tutto il regno Piante, per cui sono sempreverdi piante come l'edera ma non lo sono pinacee della stessa famiglia dell'abete come il larice (che guardacaso si chiama "Larix decidua" pensa un po'). SPUT-TA-NA-TA

> è stato scelto apposta per questo, come rappresentante di vita.

Fra parentesi, il simbolo del Natale cattolico è il presepio, l'albero di Natale è una tradizione importata dal Nordeuropa e che quindi non puoi neanche vantare essere una nostra tradizione. Cretina.

> per seconda cosa sbagli babbo natale con un folletto.

Sbagli? Casomai "confondi"! E le maiuscole le abbiamo lasciate a casa?! Mah...

> babbo natale è sempre stato rosso (la pubblicità con la coca è uscita da pochi anni) perchè in oriente è il colore del fuoco quindi della vita, della gioia (studia le culture orientali).

Puoi dimostrare ciò che dici? Io so il contrario, quel che è stato detto sopra è vero, lo si trova pure su Internet! Attendo prove che, ahimè, non arriveranno.

> il presepe rappresenta invece la capanna (o grotta che dir si voglia) del vangelo.

Ma pensa, non l'avrei mai detto...

> in quanto al figlio di falegname evita di dire così perchè sei tu che offendi poi il pensiero civile e non solo dei cattolici.

Tu invece offendi l'intelligenza e l'"humana ratio".

> per quanto chi non festeggiava il Natale finiva sul rogo, non è propriamente vero, in quanto solo perchè in Spagna vi era entrato ciò al tempo di Isabella la cattolica ma per costringere gli "infedeli" (per me ognuno ha un suo tipo di fede e quella va rispettata) a seguire le usanze cattoliche.

A proposito, potrei riportarti un elenco meramente dimostrativo, assolutamente non esaustivo, dei crimini commessi dalla Chiesa cattolica nel corso dei secoli, non è questo il luogo più adatto ma se vuoi posso riportarlo anche qui, l'ho già fatto altre volte con cervellavati come te, tanto tengo il sito coi dati fra i Preferiti...

> era la francia e non l'italia la più grande nemica della chiesa.

Intendi dopo la Rivoluzione francese? E certo! I beni della Chiesa (e si sta parlando di beni di lusso, di ricchezze immense) espropriati dallo stato ed utilizzati per tutti i cittadini: in un momento di crisi come questo non sarebbe male come idea (ma come dice Crozza imitando Nazingher, se la manovra doveva essere più equa avrebbero potuto rimettere l'ICI sui beni del Vaticano)...

> forse non sei credente ed io ti rispetto nelle tue scelte, ma prima di scrivere ti conviene studiare, consultare e leggere.

Da che pulpito!

> d'altronde non tutti i libri sono stampati in Vaticano, sai?

E suppongo sia meglio guardare a quei pochi che non lo sono per fingere di non voler parlare di quelli che lo sono, vero?

TSK...

Sebastiano mercoledì, 13 gennaio 2010

R: Tradizioni?

Ma sei un grandissimo tu! Meno male, cominciavo a pensare che di persone che non hanno svenduto il proprio cervello nno ce ne fossero più... Peccato solo che molti altri la pensano come ben sai e puoi leggerne degli esempi in questa pagina.

Rick mercoledì, 13 gennaio 2010

R: R: Tradizioni?

> Ma sei un grandissimo tu! Meno male, cominciavo a pensare che di persone che non hanno svenduto il proprio cervello nno ce ne fossero più... Peccato solo che molti altri la pensano come ben sai e puoi leggerne degli esempi in questa pagina.
Grazie, ma devo dire che non è colpa delle persone se hanno il cervello svenduto :P Dei Cristiani presenti, del resto, i veri credenti sono solo lo 0,00000001%, i restanti sono persone che fin dalla nascita hanno sentito il Padre Nostro e, come anche Platone diceva ben più di 2000 anni fa, se tu controlli le informazioni che un bambino riceve, lo puoi convincere di quello che vuoi, vedrà come "sua" un'idea altrui :p è così che è campato il cristianesimo sino ad adesso, del resto. E ci vuole una forza mentale non indifferente per capire ciò, io, per mia fortuna, non ho subito un condizionamento mentale ma sono rimasto libero di informarmi e decidere :D e così dovrebbe essere per tutti, senza queste feste religiose, messe in diretta e ore di religione a scuola. O perlomeno, che si faccia con tutte le religioni, in modo che le giovani menti possano capire il punto di vista di ogni religione!
( Ma, del resto, come dicono alcuni cristiani : "non ha senso battersi per le religioni che sono tutte bene o male simili" - o qualcosa di simile -, quando poi i loro comandamenti dicono : "non avrai alcun Dio all'infuori di me" ... mah, sono tentato di aderire alla religione Jedi - realmente esistente in Inghilterra - e chiedere che venga festeggiata la disfatta del Lord dei Sith : PpPpPpPp )

Luigi martedì, 12 gennaio 2010

Sondaggio

Oltre alla falsificazione dei voti (vista da me "in diretta", e comunque bastava vedere gli assurdi movimenti dei numeri nel tempo per capirlo), il sondaggio è esposto in maniera errata.

n° 16
Sebastiano mercoledì, 13 gennaio 2010

R: Sondaggio

Eh lo so, caro Attilio: è difficile da accettare che così tanta gente la pensi in maniera diversa da te! Pazienza, dai: è sempre una buona occasione per imparare che nel mondo non esistiamo solo noi ma ci sono anche gli altri e che con questi altri e con le loro dobbiamo convivere! Che brutta cosa la libertà di opinione: presto il nostro carissimo presidente penserà a fare dell'opinione un delitto, non preoccuparti!

Lili giovedì, 24 dicembre 2009

Festa di Natale

Se le nostre tradizioni non vengono rispettate nel nostro paese, come possiamo pensare che vengano considerato altrove? Le maestre, a mio modesto parere, hanno sbagliato. Sì hanno sbagliato perchè non hanno tenuto in nessun conto le esigenze dei bambini di credo cattolico per non urtare la sensibilità di quelli musulmani. Integrazione non vuol dire sopraffazione. Mi piacerebbe sapere se i cristiani nei paesi musulmani vengono trattati con riguardo e rispetto e, soprattutto, se vengono ascoltati e accolti come vogliono che noi accogliamo loro.

n° 15
Sarà lunedì, 4 gennaio 2010

R: Festa di Natale

> Se le nostre tradizioni non vengono rispettate nel nostro paese, come possiamo pensare che vengano considerato altrove? Le maestre, a mio modesto parere, hanno sbagliato. Sì hanno sbagliato perchè non hanno tenuto in nessun conto le esigenze dei bambini di credo cattolico per non urtare la sensibilità di quelli musulmani. Integrazione non vuol dire sopraffazione. Mi piacerebbe sapere se i cristiani nei paesi musulmani vengono trattati con riguardo e rispetto e, soprattutto, se vengono ascoltati e accolti come vogliono che noi accogliamo loro.
Natale = tradizione "cristiana" non "italiana" (fra l'altro l'albero non è neanche una tradizione cattolica e tantomeno italiana, come Babbo Natale) repetita iuvant: tradizioni "italiane" ≠ tradizioni "cristiane"; fossimo in Arabia potremmo dire: tradizioni "arabe" = tradizioni "mussulmane", ma dato che l'Italia è uno stato laico diversamente da molti stati arabi le tradizioni religiose non sono proprie della nostra repubblica ma solo comuni a molti cittadini, quindi smettiamola di parlare come se rappresentassimo tutti gli "Italiani" e mettiamoci in testa che chi parla così rappresenta solo i "cristiani"...

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