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Pochi soldi per i corsi di recupero

Allarme delle scuole superiori: non ci sono i soldi per i corsi di recupero che dovrebbero svolgersi tra primavera ed estate. Ed i professori non vogliono insegnare d'estate

di Barbara Leone 18 marzo 2008

Il quindicinale di informazione scolastica “La Tecnica della scuola” ha svolto un'indagine in 10 città sulla situazione dei corsi di recupero nelle scuole italiane ed i risultati sono allarmanti.
C'è preoccupazione da parte dei genitori che temono la bocciatura dei figli. Gli studenti che devono fare gli esami di maturità sono in ansia per il loro destino scolastico. E le scuole hanno difficoltà nell'organizzare le attività di sostegno e di recupero.  
corsi di recuperoSecondo il decreto attuato dal ministro Giuseppe Fioroni, i debiti formativi contratti negli anni scolastici devono essere colmati, altrimenti non si potrà accedere alla maturità. Decisione presa perché erano troppi gli studenti che non riuscivano a recuperare le lacune scolastiche.

Ed è proprio questo il problema. Infatti circa il 42% degli alunni promossi aveva almeno un debito e solo uno su quattro riusciva a recuperare le carenze accumulate.
Ma mettere in pratica il decreto del ministro risulta essere più difficile del previsto. Prima di tutto mancano i finanziamenti: organizzare i corsi di recupero costa e non tutti gli istituti riescono a fronteggiare queste spese.
Secondo il ministero nel primo quadrimestre dell'attuale anno scolastico gli studenti hanno accumulato 8 milioni di insufficienze. Quindi da febbraio a maggio si dovrebbero svolgere corsi di almeno 15 ore ciascuno per aiutare questi studenti a recuperare le carenze.  
“Per recuperare 8 milioni di debiti con corsi destinati a gruppi di 10 alunni occorrono 12 milioni di ore di recupero, che remunerate a 50 euro l'ora determinano un impegno di 600 milioni”.
Troppi per le scuole italiane.
Per il 53,4% degli istituti che hanno partecipato all'indagine, le risorse finanziarie non sono sufficienti “per fare fronte al fabbisogno di corsi di sostegno e di recupero”.

A questo si devono aggiungere i corsi di recupero estivi (che secondo una stima potrebbero costare circa 300 milioni di euro), per i quali c'è un ulteriore problema: non tutti i professori sono disposti a lavorare d'estate.
debiti formativiIl 63,4% dei presidi intervistati ha dichiarato che “i professori interni sono disponibili in numero adeguato per gestire tutti i corsi di sostegno e di recupero durante l’anno, ma per i corsi estivi si preannuncia un quasi totale disimpegno dei docenti interni, nonostante l’appeal dei 50 euro lordi di compenso orario”.
E allora come potranno gli studenti recuperare i propri debiti se non ci saranno professori sufficienti a coprire tutti i corsi?

Secondo Enrico Panini, segretario della Flc Cgil, “è necessario che il ministro faccia il punto e valuti con attenzione i tanti macigni che si stanno accumulando prima che essi diventino una valanga: risorse scarse; un meccanismo molto rigido; nessuna considerazione del ruolo che l'innalzamento dell'obbligo scolastico avrebbe potuto giocare”.
Le scuole più svantaggiate sono gli istituti tecnici e professionali, “per i quali servirebbero risorse compensative”.
Intanto molti istituti superiori, concluso il primo quadrimestre, non hanno ancora iniziato i corsi di recupero. E in alcuni casi, dovendo effettuare una scelta, si organizzano corsi solo per le materie più importanti e per le insufficienze più gravi.

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8
Commenti

Andry giovedì, 20 marzo 2008

La notizia sta girando molto, ma ...

Finalmente anche qui ho letto questa informazione.
Non sapevo io come scriverla e mi fa piacere che qualcuno abbia postato questa cosa in modo esatto.
Ciò che mi colpisce è che il nostro paese non finisce mai di sorprendere....in negativo.
Questa riforma ovviamente è stata fatta sulla base del ritorno agli esami di riparazione, ma una base molto piccoli considerando che non ha "colonne" per portarla avanti e praticarla senza recare ulteriori problemi al prossimo governo.
Adesso il problema che ci affligge è :
seppure le nostre scuole non potranno affrontare questi corsi, e seppure le cose che vanno fatte saranno fatte solo parzialmente, o per niente ... NOI studenti che siamo in mezzo a tutto questo stupido gioco iniziato da Fioroni, come facciamo a saperne le conseguenze?
saremo bocciati direttamente?saremo promossi se la scuola non organizza i corsi estivi e recuperiamo il debito come se la riforma non fosse mai esistita?
noi vogliamo risposte certe, fonti sicuri che ci dicano che non siamo le pedine di un gioco senza regole!!!
Complimenti ancora per il post, sperando che chi ne ha il potere possa conferire tutto ciò anche pubblicamente, fino a far arrivare la notizia a livello nazionale in breve tempo, e permettere a tutti di capire quanto le varie informazioni siano vere, e soprattutto quali siano le conseguenze in tutti i vari casi.

Buona serata a tutti colleghi ;-)

Andrea

n° 4
joker mercoledì, 19 marzo 2008

Questa è la scuola

Questi famosi corsi di recupero sono del tutto inutili inquanto oltre a costare un casino sottraggono ulteriore tempo allo studio di uno studente.Per recuperare un debito di un trimestre si tralascia quello successivo,per poi non parlare dell'incombente ignoranza di molti PROFESSORI che a mio parere DOVREBBERO ESSERE VERIFICATI SULLE LORO CAPACITà DI INSEGNAMENTO specialmente quelli in età avanzata.

n° 3
vale33 sabato, 17 maggio 2008

Re: Questa è la scuola

è vero!oltrett cn i cosidetti esami di settembre mlt ragazzi rischiano la bocciatura nella mia classe siamo in 24 26 a essere rimandati agli esami x sl ank una materia...ma si puo t fanno passare sl la voglia di studiare e mi chiedo se gia lo stato è in deficit dv pescheranno i 50 euro x ogni ora lavorativa k fanno i prof precisazione lavorativa tra virgolette tt qst corsi nn servono a nulla xk quasi nex supera l'insuff contratta

w beherami giovedì, 20 marzo 2008

x joker

d'accordissimo. è una vergogna. italia paese allo sbando completo.

Mike Sierra mercoledì, 19 marzo 2008

Dubbi sui professori...

Secondo me è assurda proprio l'idea di dare l'incarico delle docenze dei corsi di recupero agli stessi professori che non sono stati capaci di istruire adeguatamente i propri allievi durante i corsi regolari.Inoltre, volendo pensar male,direi che si configura un conflitto di interesse in quanto i docenti protrebbero, allettati dalla retribuzione dai 50 euro/ora potrebbero avere un proprio tornaconto nell'assegnare insufficienze anche dove non ve ne è motivo.

n° 2
Giuseppe mercoledì, 19 marzo 2008

Re: Dubbi sui professori...

Qualche mese fa dissi proprio quello di cui si parla nell'articolo al mio professore di matematica, il quale mi ha facilmente risposto che "i soldi non c'entrano un ca***"...sarebbe proprio il caso di sbatterglielo in faccia sto articolo!!!!!

Anna mercoledì, 19 marzo 2008

Re: Dubbi sui professori...

giustissimo....per 50 euro farebbero una strage...il motivo di fondo della crisi della scuola nn è lo studente ma IL PROFESSORE....gli studenti nn capiscono nulla, sn incapaci, sn indisciplinati a causa degli insegnanti che nn sono in grado di fare il loro mestiere...nn danno il buon esempio...per cui IL MINISTRO FIORONI FAREBBE BENE A ELIMINARE QUEI PROF CHE NN FANNO IL LORO DOVERE...DEVE ESSERE + SELETTIVA LA SCELTA DEI PROF....è IMPOSSIBILE CHE CANI E PORCI POSSANO INSEGNARE...cn tutto il rispetto dei cani e dei porci...ABBASSO I PROF...CHE NN FANNO ALTRO CHE DANNEGGIARE LA CRESCITA DEI RAGAZZI....

litz martedì, 18 marzo 2008

..

non è una novità...

n° 1
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