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Al lavoro invece che a scuola. Cambia la legge e i quindicenni svogliati potranno optare per la bottega

L'apprendistato potrà valere come ultimo anno della scuola dell'obbligo. E' quanto dispone un emendamento di Giuliano Cazzola al Ddl sul lavoro

di Marta Ferrucci 21 gennaio 2010
A scuola bisogna andarci fino a a 16 anni ma un emendamento al nuovo Ddl sul lavoro aggirerà la legge. L'emendamento Cazzola al Ddl sul lavoro prevede infatti che già a 15 anni si possa entrare nel mondo del lavoro trasformando l'ultimo anno della scuola dell'obbligo in apprendistato.

raccogliere_caroteMaurizio Sacconi, Ministro del Welfare, aveva lanciato la proposta già alla fine dello scorso anno e la Gelmini si è detta daccordo con un'iniziativa che "permetta un rapido inserimento dei giovani nel mondo del lavoro".

Insomma gli studenti svogliati non avranno più scuse e se non amano stare sui libri potranno andare a bottega.

Esulta la Confartigianato:"Abbiamo trovato con il ministro Sacconi una comunanza di vedute - ha dichiarato il presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini - , che va nella direzione da noi indicata già da tempo: riportare attenzione su un meccanismo, l’apprendistato, che era stato “scolarizzato” dai governi precedenti e ora viene rimesso nel luogo dove deve stare, l’impresa".

Numerose proteste sono arrivate dall'opposizione che denuncia l'allontanamento dell'Italia dai livelli di istruzione previsti dal trattato di Lisbona e dell'Unione Europea che chiede invece di investire sulla formazione scolastica dei giovani. Anche gli ultimi studi Ocse e della Banca d'Italia raccomandano di investire in istruzione, mettendo in evidenza i benefici legati ad una maggiore preparazione.

"Il Ministro sacconi ha deciso di fare carta straccia dell'obbligo scolastico" ha dichiarato l'ex Ministro dell'Istruzione Fioroni.

"L'emendamento Cazzola al ddl lavoro che introduce la possibilità di assolvere l'obbligo scolastico nell'apprendistato traduce in legge la proposta di Sacconi di qualche settimana fa di mandare i giovani a raccogliere le arance al posto degli immigrati a Rosarno" è stato il commento della Rete degli Studenti Medi. "La Gelmini parla di riforme rivoluzionarie, noi preferiamo parlare di un salto indietro epocale. Al nostro Paese servirebbero un sistema efficace di diritto allo studio e un investimento in scuola, università e ricerca al pari degli altri Paesi europei. Ma il governo ha in serbo un altro disegno di futuro in cui regnano la precarietà, la povertà, il lavoro nero e le disegualianze".

"Siamo decisamente contrari. Prevedere questo - ha dichiarato Mimmo Pantaleo, segretario della Flc-Cgil - significa mettere in discussione l'essenza stessa dell'obbligo scolastico che va assolto nei percorsi di istruzione e formazione, e non attraverso l'apprendistato che nella maggior parte dei casi si traduce in un lavoro vero e proprio dove di apprendimento c'è ben poco".

"L'emendamento è stato approvato frettolosamente e senza consultare le parti sociali", ha ribadito Giogrio Santini della Cisl.
Ma a parte le singole posizioni politiche c'è un rischio concreto, quello del conflitto tra le norme che stabiliscono l'obbligo scolastico e la nuova disposizione.


Foto da Greenjobsphilly.org


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Commenti

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Nadia venerdì, 7 ottobre 2011

figli che odiano la scuola...

Le famiglie vanno in rovina a seconda dell'andamento scolastico dei figli. è un dato di fatto, poco ma sicuro! la scuola Italiana è disastrosa, porta avanti solo chi ha la fortuna di amare lo studio o comunqe riesce a standardizzarsi e allinearsi alle richieste degli insegnati che vorrebbero tutti dei bei piccoli soldatini. Chi ha abilità diverse, ricercatissime poi nel mondo del lavoro, abilità artistiche, manuali o quant'altro ma non riesce a inserirsi nella schema, non ha nessuna possibilità, non ha alternative, a meno che non sia straricco e si possa permettere scuole su misura, private o adirittura all'estero, la maggioranza straricca non è, e i ragazzi davvero in gamba ma non standard sono molti piu' di quanto non si voglia far credere, e allora che si fa? ogni famiglia si gratta la sua rogna e chi ha piu' di un figlio, e ogniuno diverso, sa bene di che si parla......AIUTO! io in questo momento, A NEMMENO UN MESE DALL'INIZIO DELLA SCUOLA presumo che farà la 3a media almeno 3 volte, eppure è piu sveglio del fratello liceale, è intelligente, capace, vede molto piu' avanti di tutti noi messi insieme ma ODIA I LIBRI E GLI INSEGNATI E LE SEDIE E I BANCHI .... CHE cosa possa fare???

n° 6
ceci mercoledì, 27 gennaio 2010

siete ancora in tempo

anche chi continua a studiare poi se ne pente . vi assicuro che moltissimi laureati (con laurea specialistica) devono poi arrangiarsi con lavori per i quali basta e avanza aver studiato fino a 15 anni (commessi, camerieri,idraulici,parrucchieri e molto altro  se si è bravi e ci si impegna ovviamente) tanto vale iniziare prima, si evita non solo di sprecare tempo e soldi ma soprattutto di sentirsi frustrati perchè alla tua preparazione universitaria non corrisponde un'offerta di lavoro adeguata. mai sentito di stage a 150 euro al mese ? datemi retta e tornate ai mestieri sicuri

n° 5
Alex mercoledì, 27 gennaio 2010

Quelli di "scuolazoo" a lavorare!

Certo, avremo italiani più ignoranti. Gente che scrive "scuola" con la q, ecc.
Ma cosa c'è da salvare? Le scuole sono piene di "figli di papà" che vanno a lezione solo per far casino: gente che gira coi motorini nei corridoi, che mostra il sedere  agli insegnanti, ecc. (guardatevi i video di scuolazoo). Contemporaneamente nessuno vuol fare più il cuoco, il cameriere, il pizzaiolo, il panettiere, il barbiere, l'operaio, ecc. (siamo costretti a rivolgerci agli extracomunitari).
Forse, quando avranno raggiunto la maggiore età, capiranno che cosa hanno perso.

n° 4
Giovanni mercoledì, 27 gennaio 2010

Rivalutiamo le antiche professioni

In Italia non è importante "COSA" conosci, ma "CHI" conosci, dal che se ne deduce che le scuole sono perfettamente inutili. Bomardiamole con qualche quintale di napalm ognuna e ricopriamole di sale grosso. E' tempo di rivalutare le vecchie e nobili professioni come la pastorizia e l'aerobica campestre (zappare la terra). Perché insistere con il buttare le perle ai porci ?

n° 3
Andrea mercoledì, 27 gennaio 2010

R: Rivalutiamo le antiche professioni

In Italia non è importante "COSA" conosci, ma "CHI" conosci, dal che se ne deduce che le scuole sono perfettamente inutili. Bomardiamole con qualche quintale di napalm ognuna e ricopriamole di sale grosso. E' tempo di rivalutare le vecchie e nobili professioni come la pastorizia e l'aerobica campestre (zappare la terra). Perché insistere con il buttare le perle ai porci ?

Sai... Mi ricordi tanto ma tanto un certo Pirrolo...

Pirrolo venerdì, 22 gennaio 2010

troppo presto, troppo tardi ?

Un paio di pareri personali:
A) Non è affatto vero che chi non studia poi se ne pente, anzi.
Qualunque elettricista/idraulico con la III media si prenderà molte più soddisfazioni economiche della stragrande maggioranza dei laureati, ingegneri inclusi.
B) La scarsa qualità della nostra scuola pubblica dipende pure dal principio che la scuola vuole portare avanti tutti, anche chi non ha voglia di studiare.
L'idea di dare istruzione a tutti di per sé è lodevole, ma se il risultato è che per occuparsi di chi resta indietro non si può mai andare avanti, allora forse è il caso di lasciare le "zavorre umane" libere di andare a cercarsi un lavoro anche a 15 anni, permettendo così ha chi ha voglia di imparare di seguire una scuola di qualità.
Ne avrebbero vantaggio tutti: le "zavorre umane" saranno libere dalla scuola e dal sistema sclerotico compiti/interrogazione, chi ha voglia di fare potrà studiare in un ambiente migliore.
Lasciamo più libertà alla gente, non pretendiamo di imporre il nostro proprio punto di vista: obbligare chi non vuole studiare ad ammazzarsi sui libri significa fargli violenza ed impedirgli di seguire le sue naturali inclinazioni.

n° 2
Cinzia venerdì, 22 gennaio 2010

R: troppo presto, troppo tardi ?

Non è forse un pò esagerata come reazione? perchè non si pensa a quanta ignoranza girerebbe per l'italia...ancora ancora se andassero a zappare veramente la terra,i lavori agricoli,ma scommetto che pochi andrebbero li...troppo abituati bene! comunque secondo me è sbagliato fare cosi,se si partisse già dalle elementari a "predicare" qualcosa di diverso sulla scuola...non mi sono mai sentita dire da nessuno che la laurea è importante...ora lo sò di mio,ma se non si dice nulla ai ragazzi se non lo si fa capire neanche ai bambini è ovvio che nessuno coglie l'impotanza che ha la scuola ma la si vede solo come una rottura...è facile dire "madiamoli a lavorare..." pensate poi quanti ragazzi ci sarebbero in per la strada a fare nulla altro che lavorare...o a casa ancora fino ai 30 dai genitori (e poi non venite a lamentarvi se sono ancora a casa) c'è chi non è portato ma almeno fino al diploma!! non esiste che mandiamo ragazzi a lavorare,troppo comoda come via sbatterli tutti fuori dalle aule! soprattutto quando non hanno la minima idea di quello che sia la scuola e di che cosa dia...e da una parte è logico che non lo sappiano...SE NESSUNO GLI DICE NULLA o non li rende consapevoli! ovvio che questi scelgano di fare l'apprendistato (secondo me è anche una buona oppotunità...ma se magari ci mettessero dentro anche un diploma non sarebbe meglio?) l'idea di essere "autonomi" e non studiare è troppo grande per un ragazzino in quel momento gli senbra di fare la cosa giusta!!
e con questo non dico che chi non abbia preso una laurea si è pentito...ma che sicuramente non credo che a qualcuno gli sarebbe dispiaciuto un diploma...e comunque si parla di ISTRUZIONE! volete gente ignorante?? si deve tornare indietro nel tempo? dove la maggior parte della popolazione era ignorante??

.. venerdì, 22 gennaio 2010

R: troppo presto, troppo tardi ?

Vogliamo ricordare a tutti quanti ciò che hai affermato in occasione su uno studente morto suicida l'anno scorso? E ricordiamolo!

Ipse dixit: "Rispetto per chi muore, ma se certa gente anziché scaldare i banchi andasse a zappare la terra sarebbe meglio per tutti. Sarebbe meglio per loro perché, se non sono adatti a studiare, si risparmierebbero anni ed anni di stress e di studio controvoglia, e sarebbe meglio per la collettività perché eviterebbe di investire nella loro (inutile) formazione."

A voi i commenti, sempre che sia il caso di farli...

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