
Il
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha diffuso un comunicato stampa per annunciare il raggiungimento di un
accordo con il Presidente della Fondazione Telecom Italia, Joaquin Navarro-Valls,
ed il Presidente dell'Associazione Italiana Dislessia, Rosabianca Leo,
per realizzare due progetti operativi (“Non è mai troppo presto” per il riconoscimento precoce della dislessia e “A scuola di dislessia” per la formazione specifica degli insegnanti) per riconoscere precocemente e combattere la dislessia nelle scuole italiane.
Obiettivo principale delle iniziative è
affrontare su più fronti, in modo efficace e risolutivo, un problema come la dislessia, che in Italia è conosciuto dal punto di vista scientifico, ma non sono ancora state approntate adeguate strategie per combatterlo. Si stima che interessi circa
350.000 studenti italiani fra i 6 e i 19 anni, pari al 4/5% della popolazione scolastica ed è
causa frequente di abbandono scolastico e di correlati problemi di autostima e di motivazione all’apprendimento.
“Non è mai troppo presto” – L'importanza del riconoscimento precoce Il progetto è mirato al riconoscimento precoce dei disturbi specifici dell’apprendimento. La ricerca scientifica conferma che
una diagnosi tempestiva è determinante per il recupero di questi disturbi: un intervento corretto entro il secondo anno della scuola primaria, infatti, permette una riduzione dell’entità del disturbo significativamente maggiore di quanto può avvenire negli anni successivi. Il progetto, che avrà durata triennale, si propone quindi di definire e sperimentare un
protocollo di screening scientificamente attendibile, replicabile in modo omogeneo sul territorio nazionale, per individuare gli indicatori di rischio più sensibili e verificare l’efficacia di interventi didattici mirati e precoci. Sarà quindi analizzata per 3 anni l’evoluzione delle
competenze di lettura e scrittura di circa 7.000 bambini, coinvolgendo 300 classi e insegnanti della scuola pubblica e privata.
“A Scuola di Dislessia” – La formazione specifica degli insegnantiIl progetto è finalizzato alla
formazione specifica degli insegnanti e alla
sperimentazione di modalità didattiche inclusive basate sull’utilizzo del personal computer. Sarà attivata una rete di 6.000 insegnanti “referenti” coinvolgendo, nell’arco di 3 anni, istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado in tutte le Regioni italiane. I docenti riceveranno una formazione specifica, teorica e pratica, per la
gestione degli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento mirata anche ad introdurre e stimolare l’utilizzo del personal computer nelle classi.
L’intesa odierna si inquadra in un più ampio programma di interventi già avviato dalla Fondazione Telecom Italia e dall'Associazione Italiana Dislessia nel 2009 per la durata di tre anni scolastici, che prevede
altri due progetti operativi: “Campus informatici” e “Lo zaino multimediale”.
“Campus informatici” – Le tecnologie sono il miglior alleato dei ragazzi dislessiciObiettivo principale del progetto è formare i ragazzi dislessici all’uso degli strumenti informatici utili per lo studio e l’apprendimento, attraverso un’esperienza residenziale di gruppo e la proposta di temi e argomenti stimolanti e motivanti che permettano di sperimentare un apprendimento attivo, creativo ed efficace. I Campus saranno realizzati come
settimane residenziali, nei mesi estivi, in gruppi di circa 15 soggetti suddivisi per classe, che integrino attività didattiche e momenti di confronto personale; ogni gruppo sarà accompagnato da esperti di didattica e informatica e da animatori con conoscenza specifica di questi disturbi. Per ogni anno di realizzazione del progetto saranno coinvolti
60 ragazzi provenienti dalle diverse regioni italiane, di fascia d’età compresa tra i 12 e i 15 anni.
“Lo zaino multimediale” – La biblioteca digitale sul webIl progetto, di durata triennale, si propone di
fornire ad ogni alunno dislessico in età scolare libri scolastici in formato digitale e facilmente accessibile. Tale formato, infatti, permette di leggere il libro su un PC con un programma di sintesi vocale oppure attraverso un lettore di e-book ed è uno dei più validi aiuti ad una piena integrazione dello studente dislessico. Obiettivo finale del progetto è rendere disponibile una
vera e propria biblioteca digitale sul web (
www.biblioaid.it), alla quale ogni studente possa accedere previa registrazione e scaricare i testi scolastici. Nel triennio si prevede un sostanziale incremento della popolazione servita fino a 16.000 utenti registrati e 40.000 libri distribuiti attraverso le precedenti modalità di distribuzione (tramite posta e cd contenenti file pdf).
I quattro progetti operativi si svilupperanno sull’intero territorio nazionale, con particolare attenzione a quelle realtà dove i disturbi specifici dell’apprendimento sono ancora poco riconosciuti e tutelati. Oltre al raggiungimento degli obiettivi immediati, i progetti sono stati costruiti in modo da servire come modello nell’attuazione, da parte delle istituzioni scolastiche, di misure a favore del benessere in classe dei ragazzi che soffrono di questi problemi.
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Il Miur – dichiara il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Mariastella Gelmini -
non poteva rimanere indifferente di fronte ad un problema che incide negativamente sulla capacità di apprendimento degli studenti e rappresenta una delle cause più frequenti dell’abbandono scolastico. Oggi è una giornata importante per la scuola, per le famiglie e per tutti gli studenti che combattono ogni giorno contro la dislessia e che da anni chiedono alle istituzioni soluzioni su questo problema. Finalmente è stato elaborato un progetto concreto ed efficace che si svilupperà su tutto il territorio nazionale per contrastare l’abbandono scolastico e aiutare quei ragazzi che, non meno intelligenti degli altri, hanno bisogno di un vero supporto per superare le loro difficoltà di apprendimento”.
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La dislessia è una forma di disagio che spesso viene sottovalutata, ma che può influire negativamente sulla crescita dei giovani e su una loro completa integrazione nella scuola e nella società. Fondazione Telecom Italia” - dichiara il Presidente Joaquín Navarro-Valls - “
ha deciso di impegnarsi per combattere la dislessia in piena coerenza con la propria missione volta a concentrare attività e risorse sui bisogni della società non ancora emersi o poco conosciuti, sulla promozione del diritto allo studio e alla conoscenza come fattore fondamentale di abilitazione e inclusione sociale”.
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Oggi è davvero un momento importante per l’AID e per centinaia di migliaia di bambini dislessici in Italia, bambini intelligenti come gli altri, ma scambiati spesso per svogliati e somari” – commenta Rosabianca Leo, Presidente AID e madre di due ragazze dislessiche - “
Dopo anni drammatici, in cui il diritto allo studio per i nostri figli non era certo, finalmente le istituzioni scolastiche rispondono alla richiesta di aiuto delle famiglie dei bambini con DSA. La spinta arriva dal sociale, cioè dalla Fondazione Telecom Italia, che si è unita a noi per dare una mano concreta ai nostri ragazzi. Ma il vero riconoscimento arriverà dai nostri figli e dal successo scolastico che altrimenti non avrebbero avuto. Come genitore e Presidente nazionale dell’AID considero l’intesa tra Fondazione Telecom-AID e MIUR un passo fondamentale del percorso di riconoscimento istituzionale dei bisogni dei bambini e ragazzi con DSA all’interno della scuola, intrapreso già da qualche anno. E’ inoltre un importante segnale dell’Italia alla Comunità Europea: il mondo della scuola d’ora in avanti si farà carico dei problemi e dei diritti di bambini e ragazzi con DSA, in ottemperanza alle direttive europee e alla Convenzione dei diritti sul fanciullo. Mi auguro che il prossimo passo sia la rapida approvazione di una legge nazionale che stabilisca regole e strumenti per aiutare questi bambini in tutte le scuole di ogni ordine e grado nell’intero Paese”.
Chuck Norris
Durante una visita di Chuck Norris a un istituto per dislessici, un gruppo di bambini con gravi problemi di pronuncia lo accolse urlando "Nettuno è più forte di Chuck Norrit. Nettuno". Chuck Norris calciorotò innanzitutto i bambini per aver sbagliato il suo nome, quindi se ne andò scuro in volto in direzione del mare. Adesso il pantheon dell'antichità romana ha un dio in meno.