Il
Ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, è pronta a
far ripartire il sistema scolastico in Abruzzo. Ha
assicurato, infatti, che tra oggi e lunedì, gli studenti
abruzzesi potranno riprendere le lezioni, dopo il violento terremoto
che ha colpito la zona ed ha causato la distruzione di molte strutture
pubbliche e private. Questa mattina Mariastella Gelmini,
insieme a Silvio Berlusconi, inaugurerà la prima scuola da
campo per i bambini della scuola d'infanzia e delle scuole elementari,
realizzata grazie al contributo della Regione Campania a
Poggio Picenze, un piccolo centro a circa dieci
chilometri dall'Aquila.
Nell'impossibilità di poter riaprire gli edifici scolastici
rimasti in piedi, che devono essere controllati per garantirne
l'agibilità, si cerca di tornare alla normalità
riprendendo le lezioni nelle tendopoli. Nei giorni scorsi il ministro Gelmini ha assicurato
che gli studenti non perderanno l'anno scolastico,
adoperandosi per trovare in tempi brevi una soluzione e per dare a
tutti la possibilità di riprendere gli studi. Nonostante
le difficoltà, quindi, la scuola si rimette in moto in
Abruzzo. Nei comuni più lontani dall'epicentro
del sisma, dove le scuole non hanno subito danni, gli studenti potranno
tornare nelle aule scolastiche. Infatti nella maggior parte delle
scuole che non fanno parte della provincia dell'Aquila non sono stati
segnalati danni. Per l'Ufficio Scolastico abruzzese, "la
paura resta, ma bisogna arginarla".
Per le aree terremotate, la situazione è più
complicata, ma si stanno cercando soluzioni alternative per garantire
lo svolgimento di lezioni ed esami. Il ministro Gelmini ha assicurato
che gli studenti sfollati potranno svolgere normalmente gli
esami di stato, sia per la scuola media inferiore che per la
scuola media superiore: "Gli studenti che devono affrontare
l’esame di terza media e la maturità non
perderanno certo l’anno. Faranno
il loro esame, avranno il loro giusto voto. Stiamo analizzando come
fare tutto questo. La via indicata è quella fatta
nel Friuli
terremotato di trenta anni fa. Al momento stiamo portando
avanti un
censimento degli studenti sfollati. Entro tre giorni sapremo dove e
quanti si trovano, sia nelle 113 tendopoli sia negli alberghi della
costa".
Il ministro ha firmato due decreti: "il primo prevede che tutti
gli studenti sfollati possano frequentare questo pezzo
dell’anno scolastico in corso in qualsiasi istituto del Paese.
Il secondo decreto riguarda invece la flessibilità per gli
insegnanti abruzzesi; anche per loro la possibilità di
svolgere la propria attività al di fuori
dell’istituto d’appartenenza". Inoltre agli
studenti che devono affrontare la maturità non saranno
richiesti i 200 giorni di frequenza per essere ammessi agli esami di
stato. E probabilmente gli studenti abruzzesi che devono
sostenere gli esami, li affronteranno sotto forma di colloqui.
Il ministro sta studiando la soluzione migliore e nei giorni scorsi si
è riunita con i vertici istituzionali aquilani e
con i
prefetti di Teramo, Chieti, Pescara e L'Aquila proprio per comprendere
meglio la situazione attuale.
Molti
edifici della zona sono lesionati e, anche per quelli che
apparentemente non sono stati danneggiati, resta la paura.
Ad Isernia, ad esempio, il sindaco è stato
costretto a chiudere le scuole comunali per le proteste dei
genitori, che chiedevano controlli approfonditi alle strutture
scolastiche prima di far riprendere le lezioni. Mariastella Gelmini non
ha nascosto che "ci sono difficoltà anche per gli
edifici agibili
poiché c'è una reticenza comprensibile da parte
dei genitori degli
alunni, paura dovuta dal fatto che le scosse all'Aquila
comunque
continuano" e ha dichiarato che quella dei genitori è "una
paura legittima dopo i tanti giovani morti sotto le macerie". Ma ha
assicurato controlli sull'agibilità di tutte le
strutture, per arrivare a "riaprire le scuole il prima possibile nelle
zone non colpite in maniera drastica dal sisma". E dove non
sarà subito possibile, si procederà a fare
lezioni nei campi.
Allo stesso tempo, inoltre, partiranno da subito i lavori per
sistemare le scuole inagibili, in modo che "a settembre ogni studente
abruzzese avrà la sua scuola e potrà
frequentare un anno scolastico come tutti gli altri ragazzi italiani".
Nel frattempo il Ministero dell'Istruzione ha
istituito due conti correnti per raccogliere contributi
destinati alla ricostruzione di scuole e università de
L'Aquila. Secondo il comunicato del Ministero, "è
indispensabile ripristinare le funzioni delle scuole e
dell'università nella provincia de L'Aquila
perché le popolazioni colpite dal terremoto possano iniziare
il ritorno a una vita normale. Nessuna comunità
può esistere senza il sostegno dell'infrastruttura per
eccellenza, quella dell'istruzione. Le famiglie possono
pensare di riorganizzare la propria vita solo se esistono scuole sicure
e funzionanti cui affidare i propri figli. L'Aquila
è una città universitaria; la presenza di
studenti provenienti da ogni parte d'Italia, una comunità
che ha pagato per il terremoto un prezzo di vite umane altissimo,
è una sua fondamentale caratteristica culturale, sociale,
economica. E' dunque necessario che le scuole di quell'area, l'ateneo e
le strutture per ospitare gli studenti che sono state distrutte
riprendano a vivere il più presto possibile".
Il primo conto del Miur è finalizzato alla raccolta
di fondi per le scuole, mentre il secondo raccoglie fondi per
la ricostruzione dell'università. Per le donazioni, le
coordinate sono le seguenti:
- Ministero Istruzione - La scuola per l'Abruzzo
IBAN: IT-06-S-07601-03200-000095897930
- Miur Pro Università dell'Aquila IBAN:
IT-42-N-07601-03200-000095897989
Gli studenti residenti in Abruzzo che vorranno terminare l'anno
scolastico o svolgere gli esami universitari in altre città,
potranno inoltre usufruire di una agevolazione delle Ferrovie
dello Stato, che permetterà loro di spostarsi gratuitamente
utilizzando i treni fino al termine dell'anno scolastico o della
sessione estiva degli esami universitari. Per usufruire
dell'agevolazione, sarà necessario indicare al
sindaco o all’autorità di Protezione Civile
più vicina il nominativo, la destinazione e la data di
viaggio.
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sicuro nella tua scuola? Partecipa al sondaggio
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lettera-aperta-al-presidente-del-consiglio
Comune di Cassinetta di Lugagnano
Provincia di Milano
Ufficio del Sindaco
Cassinetta di Lugagnano, 9 aprile 2009
Ill.mo Presidente del Consiglio dei Ministri
On. Silvio Berlusconi
Palazzo Chigi
Piazza Colonna, 370
00187 ROMA
Oggetto: Terremoto Abruzzo. Lettera Aperta. Richiesta formale.
Ill.mo Presidente,
il drammatico terremoto che ha devastato la città de L’Aquila e i suoi dintorni obbliga tutti i rappresentanti delle istituzioni e coloro che, a vario titolo, ricoprono ruoli di responsabilità di governo ad esercitare con il massimo impegno e con il più alto senso dello Stato le proprie funzioni pubbliche.
In queste ore l’Italia è una grande famiglia colpita da un grave lutto collettivo e da un’immane disgrazia. Una disgrazia aggravata dal fatto che l’Italia, nonostante sia un paese altamente esposto al rischio sismico e al dissesto idrogeologico, vede le proprie istituzioni intervenire solo ad evento catastrofico avvenuto.
In queste ore migliaia di cittadini vivono in condizioni precarie. Piangono parenti e amici morti sotto le macerie. In questi momenti, tutti gli italiani sono commossi per i bambini e per gli studenti deceduti in seguito a crolli che potevano essere evitati. Sentono rabbia per le responsabilità che stanno emergendo. Anche e soprattutto per quelle da imputare alle istituzioni.
In questi giorni emerge con evidente chiarezza quanto si renda urgente e necessaria una riconsiderazione degli investimenti programmati e da realizzare nel nostro paese, mettendo nel giusto ordine di priorità gli interventi da eseguire.
Ill.mo Presidente, con questa lettera aperta mi rivolgo pubblicamente a Lei ed al Governo della Repubblica da Lei presieduto per chiedere formalmente quanto segue:
1. aumentare gli stanziamenti dei fondi destinati ad affrontare il rischio sismico ed il grave dissesto idrogeologico del territorio italiano;
2. aumentare gli stanziamenti dei fondi destinati alla messa in sicurezza di tutti gli immobili destinati ad uso pubblico, in particolare sanitario, assistenziale e scolastico.
A tal fine, propongo e richiedo di:
1. stornare il Miliardo e 300 milioni di Euro destinati dal CIPE alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina;
2. rinunciare ad Expo 2015 e quindi alle infrastrutture connesse all’evento;
3. rinunciare al completamento delle Linee Ferroviarie ad Alta Velocità;
4. rinunciare ai programmi di ripresa della produzione di energia nucleare;
5. tagliare del 50% le spese militari;
6. riverificare le priorità delle grandi opere previste dalla Legge Obiettivo e rinunciare a quelle che non sono direttamente o indirettamente connesse al ripristino e alla messa in sicurezza di immobili destinati ad uso sanitario, assistenziale o scolastico o a fronteggiare situazioni di rischio sismico e idrogeologico.
Certo che questa mia missiva aperta si accompagnerà a quella di numerosi altri rappresentanti delle istituzioni, di numerosi altri cittadini e di numerose associazioni e organizzazioni della società civile, La saluto con osservanza.
Dalla residenza municipale,
Il Sindaco
Domenico Finiguerra
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Chiunque condivida, anche parzialmete questa mia lettera, può copiarla (http://domenicofiniguerra.wordpress.com/2009/04/09/lettera-aperta-al-presidente-del-co nsiglio/), adattarne il testo ed inviare al Presidente del Consiglio