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Abruzzo: riaprono le scuole dopo il sisma

In Abruzzo si cerca di tornare alla normalità dopo il terremoto: molte scuole riapriranno tra oggi e lunedì e, mentre parte la ricostruzione per gli istituti distrutti o inagibili, gli studenti sfollati potranno fare lezione nelle scuole da campo

di Barbara Leone 16 aprile 2009

tendopoli in abruzzoIl Ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, è pronta a far ripartire il sistema scolastico in Abruzzo. Ha assicurato, infatti, che tra oggi e lunedì, gli studenti abruzzesi potranno riprendere le lezioni, dopo il violento terremoto che ha colpito la zona ed ha causato la distruzione di molte strutture pubbliche e private. Questa mattina Mariastella Gelmini, insieme a Silvio Berlusconi, inaugurerà la prima scuola da campo per i bambini della scuola d'infanzia e delle scuole elementari, realizzata grazie al contributo della Regione Campania a Poggio Picenze, un piccolo centro a circa dieci chilometri dall'Aquila.

Nell'impossibilità di poter riaprire gli edifici scolastici rimasti in piedi, che devono essere controllati per garantirne l'agibilità, si cerca di tornare alla normalità riprendendo le lezioni nelle tendopoli. Nei giorni scorsi il ministro Gelmini ha assicurato che gli studenti non perderanno l'anno scolastico, adoperandosi per trovare in tempi brevi una soluzione e per dare a tutti la possibilità di riprendere gli studi. Nonostante le difficoltà, quindi, la scuola si rimette in moto in Abruzzo. Nei comuni più lontani dall'epicentro del sisma, dove le scuole non hanno subito danni, gli studenti potranno tornare nelle aule scolastiche. Infatti nella maggior parte delle scuole che non fanno parte della provincia dell'Aquila non sono stati segnalati danni. Per l'Ufficio Scolastico abruzzese, "la paura resta, ma bisogna arginarla".

Per le aree terremotate, la situazione è più complicata, ma si stanno cercando soluzioni alternative per garantire lo svolgimento di lezioni ed esami. Il ministro Gelmini ha assicurato che gli studenti sfollati potranno svolgere normalmente gli esami di stato, sia per la scuola media inferiore che per la scuola media superiore: "Gli studenti che devono affrontare l’esame di terza media e la maturità non perderanno certo l’anno. Faranno il loro esame, avranno il loro giusto voto. Stiamo analizzando come fare tutto questo. La via indicata è quella fatta nel Friuli terremotato di trenta anni fa. Al momento stiamo portando avanti un censimento degli studenti sfollati. Entro tre giorni sapremo dove e quanti si trovano, sia nelle 113 tendopoli sia negli alberghi della costa".

Il ministro ha firmato due decreti: "il primo prevede che tutti gli studenti sfollati possano frequentare questo pezzo dell’anno scolastico in corso in qualsiasi istituto del Paese. Il secondo decreto riguarda invece la flessibilità per gli insegnanti abruzzesi; anche per loro la possibilità di svolgere la propria attività al di fuori dell’istituto d’appartenenza". Inoltre agli studenti che devono affrontare la maturità non saranno richiesti i 200 giorni di frequenza per essere ammessi agli esami di stato. E probabilmente gli studenti abruzzesi che devono sostenere gli esami, li affronteranno sotto forma di colloqui. Il ministro sta studiando la soluzione migliore e nei giorni scorsi si è riunita con i vertici istituzionali aquilani e con i prefetti di Teramo, Chieti, Pescara e L'Aquila proprio per comprendere meglio la situazione attuale.

Gelmini nuovo lookMolti edifici della zona sono lesionati e, anche per quelli che apparentemente non sono stati danneggiati, resta la paura. Ad Isernia, ad esempio, il sindaco è stato costretto a chiudere le scuole comunali per le proteste dei genitori, che chiedevano controlli approfonditi alle strutture scolastiche prima di far riprendere le lezioni. Mariastella Gelmini non ha nascosto che "ci sono difficoltà anche per gli edifici agibili poiché c'è una reticenza comprensibile da parte dei genitori degli alunni, paura dovuta dal fatto che le scosse all'Aquila comunque continuano" e ha dichiarato che quella dei genitori è "una paura legittima dopo i tanti giovani morti sotto le macerie". Ma ha assicurato controlli sull'agibilità di tutte le strutture, per arrivare a "riaprire le scuole il prima possibile nelle zone non colpite in maniera drastica dal sisma". E dove non sarà subito possibile, si procederà a fare lezioni nei campi.

Allo stesso tempo, inoltre, partiranno da subito i lavori per sistemare le scuole inagibili, in modo che "a settembre ogni studente abruzzese avrà la sua scuola e potrà frequentare un anno scolastico come tutti gli altri ragazzi italiani". Nel frattempo il Ministero dell'Istruzione ha istituito due conti correnti per raccogliere contributi destinati alla ricostruzione di scuole e università de L'Aquila. Secondo il comunicato del Ministero, "è indispensabile ripristinare le funzioni delle scuole e dell'università nella provincia de L'Aquila perché le popolazioni colpite dal terremoto possano iniziare il ritorno a una vita normale. Nessuna comunità può esistere senza il sostegno dell'infrastruttura per eccellenza, quella dell'istruzione. Le famiglie possono pensare di riorganizzare la propria vita solo se esistono scuole sicure e funzionanti cui affidare i propri figli. L'Aquila è una città universitaria; la presenza di studenti provenienti da ogni parte d'Italia, una comunità che ha pagato per il terremoto un prezzo di vite umane altissimo, è una sua fondamentale caratteristica culturale, sociale, economica. E' dunque necessario che le scuole di quell'area, l'ateneo e le strutture per ospitare gli studenti che sono state distrutte riprendano a vivere il più presto possibile".

Il primo conto del Miur è finalizzato alla raccolta di fondi per le scuole, mentre il secondo raccoglie fondi per la ricostruzione dell'università. Per le donazioni, le coordinate sono le seguenti:
- Ministero Istruzione - La scuola per l'Abruzzo IBAN: IT-06-S-07601-03200-000095897930
- Miur Pro Università dell'Aquila IBAN: IT-42-N-07601-03200-000095897989

Gli studenti residenti in Abruzzo che vorranno terminare l'anno scolastico o svolgere gli esami universitari in altre città, potranno inoltre usufruire di una agevolazione delle Ferrovie dello Stato, che permetterà loro di spostarsi gratuitamente utilizzando i treni fino al termine dell'anno scolastico o della sessione estiva degli esami universitari. Per usufruire dell'agevolazione, sarà necessario indicare al sindaco o all’autorità di Protezione Civile più vicina il nominativo, la destinazione e la data di viaggio.

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domenicofiniguerra giovedì, 16 aprile 2009

lettera-aperta-al-presidente-del-consiglio

Comune di Cassinetta di Lugagnano
Provincia di Milano

Ufficio del Sindaco

Cassinetta di Lugagnano, 9 aprile 2009

Ill.mo Presidente del Consiglio dei Ministri
On. Silvio Berlusconi
Palazzo Chigi
Piazza Colonna, 370
00187 ROMA

Oggetto: Terremoto Abruzzo. Lettera Aperta. Richiesta formale.

Ill.mo Presidente,

il drammatico terremoto che ha devastato la città de L’Aquila e i suoi dintorni obbliga tutti i rappresentanti delle istituzioni e coloro che, a vario titolo, ricoprono ruoli di responsabilità di governo ad esercitare con il massimo impegno e con il più alto senso dello Stato le proprie funzioni pubbliche.
In queste ore l’Italia è una grande famiglia colpita da un grave lutto collettivo e da un’immane disgrazia. Una disgrazia aggravata dal fatto che l’Italia, nonostante sia un paese altamente esposto al rischio sismico e al dissesto idrogeologico, vede le proprie istituzioni intervenire solo ad evento catastrofico avvenuto.
In queste ore migliaia di cittadini vivono in condizioni precarie. Piangono parenti e amici morti sotto le macerie. In questi momenti, tutti gli italiani sono commossi per i bambini e per gli studenti deceduti in seguito a crolli che potevano essere evitati. Sentono rabbia per le responsabilità che stanno emergendo. Anche e soprattutto per quelle da imputare alle istituzioni.
In questi giorni emerge con evidente chiarezza quanto si renda urgente e necessaria una riconsiderazione degli investimenti programmati e da realizzare nel nostro paese, mettendo nel giusto ordine di priorità gli interventi da eseguire.

Ill.mo Presidente, con questa lettera aperta mi rivolgo pubblicamente a Lei ed al Governo della Repubblica da Lei presieduto per chiedere formalmente quanto segue:
1. aumentare gli stanziamenti dei fondi destinati ad affrontare il rischio sismico ed il grave dissesto idrogeologico del territorio italiano;
2. aumentare gli stanziamenti dei fondi destinati alla messa in sicurezza di tutti gli immobili destinati ad uso pubblico, in particolare sanitario, assistenziale e scolastico.

A tal fine, propongo e richiedo di:
1. stornare il Miliardo e 300 milioni di Euro destinati dal CIPE alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina;
2. rinunciare ad Expo 2015 e quindi alle infrastrutture connesse all’evento;
3. rinunciare al completamento delle Linee Ferroviarie ad Alta Velocità;
4. rinunciare ai programmi di ripresa della produzione di energia nucleare;
5. tagliare del 50% le spese militari;
6. riverificare le priorità delle grandi opere previste dalla Legge Obiettivo e rinunciare a quelle che non sono direttamente o indirettamente connesse al ripristino e alla messa in sicurezza di immobili destinati ad uso sanitario, assistenziale o scolastico o a fronteggiare situazioni di rischio sismico e idrogeologico.

Certo che questa mia missiva aperta si accompagnerà a quella di numerosi altri rappresentanti delle istituzioni, di numerosi altri cittadini e di numerose associazioni e organizzazioni della società civile, La saluto con osservanza.

Dalla residenza municipale,

Il Sindaco
Domenico Finiguerra

_______________________________________

Chiunque condivida, anche parzialmete questa mia lettera, può copiarla (http://domenicofiniguerra.wordpress.com/2009/04/09/lettera-aperta-al-presidente-del-co nsiglio/), adattarne il testo ed inviare al Presidente del Consiglio

n° 1
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