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La riforma Moratti... è legge!

è una creazione di Valentina Giuliani

Una scuola "su misura per tutti". E' così che Letizia Moratti definisce la scuola che nascerà dalla Riforma approvata definitivamente oggi (12 marzo).
Questa scuola su misura per tutti non è piaciuta a coloro che la scuola la vivono: studenti e insegnanti. Eppure il ministro sostiene di aver ascoltato gli studenti.
Alla domanda "Se il dissenso verso la riforma è più che palese dov'è il consenso?" il ministro risponde che il consenso c'è ed arriva dalle scuole che stanno sperimentando la riforma.
Sarà come dice lei ma intanto si sentono molte voci di protesta.
Il 12 aprile c'è, a Roma, una grande manifestazione organizzata dagli studenti dell'Uds ("Per la scuola pubblica, contro la riforma") e da altri sindacati dei docenti e associazioni, con pulmann e treni speciali.

COME FUNZIONERA' LA RIFORMA?
La scuola d'infanzia apre le sue porte a bimbi di due anni e mezzo (che compiranno tre anni entro il 30 aprile dell'anno scolastico in corso) e avrà durata triennale.

Il primo ciclo di istruzione inizia con la scuola elementare, della durata di 5 anni: divisi in un primo anno e due bienni. E' previsto dal primo anno l'insegnamento di una lingua straniera Europea e dell'informatica. Il passaggio alla scuola media avverrà automaticamente, senza dover sostenere l'esame di Stato.

La scuola media, della durata di tre anni, prevede l'approfondimento degli insegnamenti di tipo informatico e l'introduzione di una seconda lingua straniera. Si conclude, al termine del terzo anno, con un esame di Stato.


SCUOLA SUPERIORE
Superato l'esame di Stato si accede alla scuola superiore: lo studente potrà scegliere tra il sistema del liceo (artistico, classico, linguistico, economico, scientifico, tecnologico, musicale delle scienze umane) e il sistema dell'istruzione e della formazione professionale.
I licei, di durata quinquennale, si sviluppano in due bienni più il quinto ed ultimo anno che servirà per il completamento e l'approfondimento degli studi compiuti e per l'orientamento per gli studi universitari.
Il sistema dell'istruzione e della formazione professionale è di durata quadriennale (con la possibilità di affrontare un quinto anno facoltativo). Entrambe le scelte, il sistema del liceo o il sistema dell'istruzione e della formazione professionale, si concludono con un secondo esame di Stato, il cui superamento sarà necessario per l'accesso all'università.

Mentre prima si era obbligati a studiare fino ai 15 anni, con questa riforma gli studenti già a 13 e 14 anni si troveranno a dover scegliere se proseguire gli studi o se indirizzarsi verso la formazione professionale . E' possibile a quest'età avere la consapevolezza delle proprie scelte?

E' prevista la possibilità di cambiare indirizzo all'interno dei licei, nonché di passare dal sistema dei licei a quello dell'istruzione e della formazione professionale e viceversa.
I docenti si sono opposti a questa possibilità ma la loro disapprovazione non è servita a molto. Eppure dovrebbero essere fra i primi ad essere ascoltati.
E' prevista, per il secondo ciclo di istruzione, la possibilità di alternare periodi di studio a periodi di lavoro.

ALTRI CAMBIAMENTI
E' previsto un piano di studi con una base simile per tutta l'Italia, con la riserva di arricchire i programmi secondo le culture e le realtà locali.
La valutazione dello studente avverrà ogni due anni.
Alla valutazione dello studente concorrerà anche il voto in condotta che con la riforma torna ad essere fondamentale ai fini della valutazione finale. Per il miglioramento della qualità dell'istruzione una commissione verificherà periodicamente le conoscenze e le abilità degli studenti e deciderà per eventuali cambiamenti dell'offerta didattica. La formazione iniziale universitaria degli insegnanti sarà considerata di pari dignità e diventerà obbligatorio il tirocinio.

COPERTURA FINANZIARIA
Riguardo la copertura finanziaria per avere dati certi bisognerà aspettare i pareri delle commissioni in bilancio di Camera e Senato.


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