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La maturità cambia di nuovo

Ecco la nuova maturità! Cambia l'esame di stato? La commissione d'esame? Che cosa???

di Sara Pietrangeli 19 giugno 2007

A quanto pare l'ansia da maturità vi assale piuttosto presto. Ma come darvi torto? La vecchia maturità non ha fatto in tempo ad ingranare che l'ufficio stampa del Ministero dell'Istruzione assicura a breve un cambiamento di regole.

Alla ministra Moratti il nuovo/vecchio tipo di maturità non piaceva e ne ha inventato uno nuovo. La commissione d'esame per la maturità 2002 sarà composta da insegnanti interni e da un solo membro esterno. Un cambiamento notevole, non c'è dubbio.
Ovviamente la novità ha implicazioni positive e negative.

Essere giudicati in sede d'esame da professori che hanno seguito il corso dei vostri studi per più anni può essere un vantaggio: meglio che vedersi di fronte per la prima volta uno sconosciuto che vi giudicherà sulla base di giudizi che altri hanno compilato e sulla vostra prestazione all'esame. D'altro canto, però, se avete problemi di incompatibilità con qualche docente, probabilmente si vedrà anche dal risultato dell'esame, essendo il giudizio su di voi viziato da un anno o più di tolleranza reciproca.
Pensate, poi, al vantaggio più che notevole che potrebbero trarne gli studenti delle scuole private, dove la validità del diploma è già ora messa in dubbio da molti. Chi vigilerà che gli studenti non siano agevolati dai professori?

Per lo stato la nuova maturità significa una riduzione delle spese: meno professori viaggiano dal loro istituto ad un altro per fare i commissari d'esame, meno soldi occorrono per pagarli - appunto che testimonia della diminuzione di fondi all'istruzione.
Per chiunque rifletta su questo aspetto si palesa niente altro che una ragione di sfiducia. Cambiamenti a costi ridotti nel settore della scuola pubblica, già tanto in difficoltà, finiscono per essere un gran pastrocchio, come per la riforma dell'università (l'autonomia degli atenei).

Volendo capire le ragioni che hanno dettato quest'ultima modifica all'esame di maturità siamo portati a fare alcune considerazioni. Il ministro Moratti viene da una realtà manageriale che poco ha a che fare con la pubblica istruzione, ma sembra voler trattare la scuola proprio come una azienda in cui l'importante è ottenere il maggior profitto ai costi più bassi possibili. Il punto è quale consideri il maggior profitto nel settore dell'istruzione.
Inoltre lo stesso ministro appartiene ad un governo che si pone in blocco contro tutto ciò che il governo precedente ha fatto, sicchè cambiare sembra in primis una questione di principio e di pubblicità nei confronti degli elettori.

La riforma dell'istruzione tutta è uno dei temi caldi per ogni governo che vi metta mano e argomento che riguarda tutti, se è vero che è la scuola a formare le nuove leve. Ci riesce difficile, purtroppo, credere che il modello di riforma proposto da questo governo sia volto a garantire a tutti lo stesso trattamento e gli stessi diritti.

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