L'anno scolastico inizia in questi giorni ma già la discussione su come cambiare la scuola è molto accesa. Ecco alcune date e alcune parole chiave per capirne di più.
CALENDARIO
Già sono previste delle manifestazioni: l'uds ne organizza contro i buoni scuola in Sicilia il 24 settembre e in Veneto il primo ottobre. In questa regione cinque giorni dopo la giornata di mobilitazione si svolgerà il referendum sui buoni scuola.
LA MADRE DI TUTTE LE RIFORME
E' la c.d. Legge Delega dove delega non è il nome di chi la propone ma vuol dire semplicemente che il parlamento stabilisce i principi e poi la Moratti scrive la riforma vera e propria. Tra i principi che il parlamento discuterà dai primi di ottobre ci sono la possibilità di anticipare in terza media alcune materie delle superiori, il probabile ripristino del voto in condotta, l'assolvimento dell'obbligo scolastico anche con corsi di formazione professionale.
Ma non è detto, aspettate e vedrete.
NIENTE SOLDI
Il ministero l'anno scorso spese 3 mila miliardi di troppo per far iniziare l'anno scolastico. E così ora è costretto a risparmiare e sta pensando a dei tagli consistenti: tutte le scuole dove il risultato della divisione tra il numero degli studenti e quello dei docenti è inferiore a 9,5 dovrebbero essere chiuse o accorpate ad altre. Qui a fianco potrete controllare se c'è anche la vostra. Ma anche su questo tema, aspettate e vedrete.
PARITA' SCOLASTICA
E' quel tipo di provvedimento che è più conosciuto tra gli studenti come "finanziamento pubblico alle scuole private" anche se il termine non è proprio esatto. In parlamento sono depositate numerose proposte, una di queste propone di estendere ovunque il buono scuola: lo stato ti da dei soldi che puoi spendere nella scuola pubblica come in quella privata. Chissà se la proposta verrà approvata...
LIBRI DI TESTO
Il senatore Garagnani, della maggioranza di governo, ha presentato una proposta di legge per stabilire alcuni criteri con cui devono essere scritti i libri di testo di storia delle scuole superiori. Secondo lui è una maniera per renderli meno faziosi, secondo altri come Giovanni Sabbatucci (suo il manuale "Sabbatucci-Vidotto") è una legge inapplicabile.
La polemica comunque è vecchia, ma non è detto che non torni di moda anche questo autunno.