
La
novità, dopo i dubbi degli ultimi mesi, è di quelle che fanno notizia:
per essere ammessi al
prossimo esame di maturità
faranno ufficialmente
media anche i voti di
educazione
fisica e di
condotta. Lo hanno stabilito
due circolari ministeriali della scorsa settimana.
Dopo mesi di incertezze sono state chiarite e definite le regole che
saranno applicate negli scrutini delle prossime settimane. Per quel che
riguarda i primi quattro anni delle superiori il requisito minimo per
essere promossi è la sufficienza in tutte quante le materie.
Per essere ammessi all'esame di maturità bisogna avere invece una media
complessiva del sei, prendendo in considerazione nel calcolo anche i
voti di educazione fisica e condotta.
Sta creando ovviamente
un po' di polemiche la
decisione di
utilizzare il voto in condotta per fare media.
L'associazione dei presidi e gran parte dei sindacati pensavano infatti
che si sarebbe attesa la fine dell'anno scolastico per prendere
decisioni di questo tipo con maggiore calma.
Sulla questione poi del famigerato
"5 in condotta"
c'è un po' di confusione; inizialmente pareva essere previsto solo in
caso di sospensione prolungata, poi si è passati a parlare di
"generiche sanzioni disciplinari". L'importanza data in questo modo
alla condotta potrà accendere discussioni, perchè se da un lato i
cambiamenti erano stati presentati come un passo nella lotta al
bullismo, dall'altro si tratta di una soluzione parziale e di efficacia
discutibile.
Un uso "ricattatorio" del voto di condotta non sembra riflettere
infatti l'equlibrio e la maturità essenziali nel rapporto docente -
allievo. Tra dubbi, incertezze e medie da calcolare, la
maturità
si avvicina.