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Maturità 2007: soluzione di economia dal forum

Angela ha mandato sul forum di Studenti.it una parte della soluzione alla seconda prova di economia durante l'esame di maturità 2007

di Barbara Leone 15 aprile 2010
21 giugno 2007, ore 11:03, Angela invia sul forum di Studenti.it una parte della soluzione all'esame di economia per la maturità 2007. Data: una fase fondamentale del reporting riguarda l’analisi delle differenze tra i valori obiettivo ex-ante contenuti nel budget e i valori ottenuti a consuntivo relativi tali obiettivi (es. con riferimento ai costi variabili, costi fissi e ad eventuali ricavi). I valori inseriti nel budget generalmente fanno riferimento a fabbisogni standard relativi a condizioni operative normali di svolgimento della gestione futura. Attraverso l’analisi degli scostamenti è possibile individuare quanta parte di uno scostamento tra un obiettivo di costo/ricavo e il relativo valore effettivo è attribuibile all’operato del responsabile di centro oppure a fattori esterni (variazione dei prezzi dei fattori della produzione, ecc.) o, ancora, derivare da decisioni ed operazioni intraprese da più persone, facenti capo ad aree di responsabilità differenti. Obiettivo dell’analisi degli scostamenti è, dunque, individuare le cause delle differenze tra valori a preventivo e a consuntivo al fine di supportare la scelta delle azioni da porre in essere per correggere i gap indesiderati.

I costi variabili standard sono calcolati prendendo in considerazione tre fattori:
• il volume programmato di produzione (V st);
• il consumo unitario standard dei fattori produttivi (E st);
• il costo unitario standard di acquisizione dei fattori produttivi da impiegare (C st).
Per tali costi è possibile effettuare una scomposizione dello scostamento totale nei seguenti scostamenti elementari:
• scostamento di Volume;
• scostamento di Efficienza;
• scostamento di Costo.

L’ANALISI DEGLI SCOSTAMENTI DEI COSTI VARIABILI

Il controllo di gestione nell’azienda Regione - Il reporting
I costi fissi standard sono calcolati stimando le risorse corrispondenti alla capacità produttiva già acquisita o da acquisire e il relativo valore economico. Per tali costi l’unico confronto realizzabile è tra il costo fisso a consuntivo e il
relativo valore di budget. In questo caso, lo scostamento totale non è scomposto in scostamenti elementari. È, tuttavia, possibile valutare le conseguenze economiche che la realizzazione di un volume di produzione diverso da quello programmato ha avuto in termini di incidenza di costo fisso unitario. A tal proposito, si parla di scostamento di
assorbimento ed, in particolare, di:
• sovra-assorbimento, qualora il volume effettivo è maggiore di quello programmato per cui si ha avuto una minore incidenza dei costi fissi unitari;
• sotto-assorbimento, qualora il volume effettivo è minore di quello programmato per cui i costi fissi unitari effettivi sono maggiori di quelli standard.

IL REPORTING TRADIZIONALE: L’ANALISI DEGLI SCOSTAMENTI DEGLI OBIETTIVI NON MONETARI

L’analisi precedentemente svolta fa riferimento agli scostamenti tra i valori inseriti nei budget di spesa e i costi fissi e variabili effettivamente sostenuti dall’Amministrazione. Il reporting, peraltro, deve supportare il responsabile del CdR anche nella comprensione delle cause di scostamento rispetto ad obiettivi non economici (tempi, qualità, soddisfazione dell’utente, ecc.). A tal fine, è opportuno affiancare alla rilevazione dello scostamento una descrizione in formato libero delle cause specifiche che lo hanno determinato. Occorre precisare, peraltro, che allo scopo di rispettare il criterio di rilevanza e selettività è preferibile limitare la descrizione delle cause agli scostamenti che superino determinate soglie di tollerabilità.

IL MODELLO DELLE TIPOLOGIE E LA CASISTICA DI CAUSE DI SCOSTAMENTO

Al fine di fornire una spiegazione delle cause di scostamento può rilevarsi utile formulare ed applicare dei modelli che individuano le possibili cause gestionali di uno scostamento e, per ciascuna di esse, una casistica di possibili cause specifiche. Ciò consentirebbe di rispettare il criterio della chiarezza, secondo cui nella redazione di un report è necessario scegliere una terminologia appropriata e un’adeguata forma di comunicazione dei dati.

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