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Superiori

Origine e sviluppi della cultura giovanile

a cura di Redazione

redatto giovedì 25.06.2009

Spunti di riflessione della tipologia B, saggio breve o articolo di giornale, ambito storico-politico, per la prima prova della maturità 2009

Il brano di Hobsbawn allegato alla traccia è ricco di spunti: la diffusione in tutto il mondo della cultura giovanile "made in USA", attraverso tutti i media , ebbe un vero e proprio boom nella seconda metà del Novecento. Dalla musica alla moda, dalle icone del cinema al sessantotto, dalla politica alle poesie della beat generation, le considerazioni in cui si possono avventurare i maturandi sono innumerevoli.

Le immagini allegate sono molto varie, e ognuno può concentrarsi su un determinato aspetto della cultura giovanile: James Dean, Nirvana, Beatles, Jim Morrison... solo per fare qualche nome. Non può mancare una riflessione sul cambiamento delle caratteristiche delle "ribellioni giovanili" nel corso dei decenni e sul diverso peso assunto dalla politica nella cultura giovanile odierna. Tanto è vasto l'argomento che si rischia di andare fuori tema: il consiglio poteva essere quello di affrontare un piccolo numero di aspetti delle culture giovanili nel mondo e approfondirli a sufficienza.

Il brano di Miscioscia è tratto da un testo in cui si vuole analizzare la cultura giovanile "per coglierne le potenzialità creative, ma anche per segnalarne le devianze pericolose". Miscioscia ritiene infatti che questa cultura "pur esprimendo soprattutto creatività, in qualche caso persino genialità, è spesso tentata da desideri trasgressivi e pericolosi e, a volte, confina perfino con la follia". Si deve quindi riuscire ad "interagire in modo corretto con la cultura dei ragazzi", ritrovando "le radici affettive dei miti giovanili", "per sostenere la loro crescita ed aiutarli a ridurre il disagio che si esprime in gesti impulsivi e le trasgressioni più pericolose".

Voto


Commenti dal 1 al 4
(4)

kit martedì, 30 giugno 2009

Fantastica traccia

credo che non potesse uscire traccia più bella...è stato fantastico scrivere di una parte di storia che amo e amerò per sempre

n° 4
Gaetano venerdì, 26 giugno 2009

L'importanza dei mass media per la cultura giovani

Io ho scelto come tesi l'importanza dei mass media nella costruzione della cultura giovanile. ho parlato di pasolini, dell'omologazione dovuta alla televisione negli anni50-60 e poi ho parlato di internet oggi e di come i giovani lo usino per esprimere le prp idee e costruire insieme la propria cultura comune. all'inizio pensavo di essere andato fuori traccia, ma poi la traccia dv era? erano talmente generiche che uno poteva scrivere che voleva! SECONDO VOI E' PERTINENTE COME TESI?

n° 3
Antonio (Nerodisilluso) giovedì, 25 giugno 2009

Origini e aspetti della cultura giovanile

Ho iniziato il saggio breve, parlando di come l'America sia il punto da cui tutto ha inizio e di come adesso sia soltanto il punto da cui tutto è iniziato. Dopo ho suddiviso il testo in paragrafi, dando questi titoli:

1. '50-'60: Giubotti di pelle e ciuffi al vento;
2. '60-'70: Ribelli e bacetti Rock n' Roll;
3. '70-'80: L'Anarchia è richiesta alla gentile clientela;
4. '80-'09: Il declino della cultura giovanile.

Nel primo paragrafo ho parlato ovviamente di Elvis, della Vespa e dei Blue Jeans, di come in America, iniziavano ad affermarsi nuove mode, nuova musica, nuovi modi di pensare. E' il decennio del Rock N' Roll, dei ciuffi ribelli e delle corse in Vespa e ho scritto che questo decennio, ha fatto sicuramente da preliminare agli anni '60 e all'affermazione dell'amore universale e dei gruppi pacifisti ecc...


Sono andato avanti parlando di come il tutto era cambiato agli inizi dei '60, parlando degli accaduti (Parigi, 1968), parlando della musica e della generazione che si sviluppava (Beatles, Beat Generation, Pacifisti, Woodstock, Jim Morrison). Dell'ormai diffuso anti-conformismo e dell'utilizzo delle droghe.

Sempre più avanti ho parlato dei punk, del '77 e di quel decennio. Del fatto che i giovani erano stanchi dei cosiddetti "dinosauri" e che per questo, hanno nuovamente cambiato tutto: inneggiavano all'Anarchia. Ho parlato dei Sex Pistols, del punk come musica, dei modi di vestire e del Pogo.

Dagli anni '80 agli anni zero, ho parlato molto ampiamente di cambi generazionali per ogni persona, fino ad arrivare ad un non futuro, dato che oggi come oggi, tutti hanno già scoperto tutto e non si può che guardare niente oltre la sempre più piccola lista delle cose da fare o da creare. (Ho ovviamente parlato dei Paninari, dei Nirvana, dei Rave e quindi delle droghe, della techno, del no-future che ci aspetta e della voglia sempre più piatta di cambiamenti, di noi giovani)

Ho concluso con una piccola riflessione personale.

n° 2
l3llo mercoledì, 3 marzo 2010

R: Origini e aspetti della cultura giovanile

grazie mi 6 stato veramente d'aiuto

crii90 venerdì, 26 giugno 2009

Re: Origini e aspetti della cultura giovanile

Beh penso proprio che sia un @#?*%$TA!

Gianluca giovedì, 25 giugno 2009

I Movimenti Giovanili

Ho svolto il tema partendo dalla spiegazione del termine "cultura" cultura di una società, e la differenza che intercorreva tra la cultura di una nazione e la cultura giovanile, e dal presupposto che il termine Storico-Politico voleva evidenziare come fosse importante nella soluzione dello stesso, perlomeno un accenno alle principali correnti della cultura giovanile, partito dagli anni '60 con gli Hippie fino ai giorni nostri, non dimenticando di citare i simboli di queste generazioni, immancabili i Sex Pistols per gli anni '70 e i movimenti anarchici, i Nirvana per gli anni '90, e i semi-divi moderni che ispirano affermandosi sul web, o come fenomeni mediatici spesso poco edificanti, Paris Hilton su tutte.
Ho parlato del ruolo di internet nelle generazioni moderne, e non ho potuto omettere una breve analisi su una certa eredità comune che avvicina tutte le correnti, tutti i movimenti giovanili e generazionali, che comunque non muoiono ma si evolvono decennio per decennio.

n° 1
franokkia venerdì, 26 giugno 2009

Re: I Movimenti Giovanili

> Ho svolto il tema partendo dalla spiegazione del
> termine "cultura" cultura di una società, e la
> differenza che intercorreva tra la cultura di una
> nazione e la cultura giovanile, e dal presupposto
> che il termine Storico-Politico voleva evidenziare
> come fosse importante nella soluzione dello stesso,
> perlomeno un accenno alle principali correnti della
> cultura giovanile, partito dagli anni '60 con gli
> Hippie fino ai giorni nostri, non dimenticando di
> citare i simboli di queste generazioni, immancabili
> i Sex Pistols per gli anni '70 e i movimenti
> anarchici, i Nirvana per gli anni '90, e i
> semi-divi moderni che ispirano affermandosi sul
> web, o come fenomeni mediatici spesso poco
> edificanti, Paris Hilton su tutte.
> Ho parlato del ruolo di internet nelle generazioni
> moderne, e non ho potuto omettere una breve analisi
> su una certa eredità comune che avvicina tutte le
> correnti, tutti i movimenti giovanili e
> generazionali, che comunque non muoiono ma si
> evolvono decennio per decennio.


anch'io ho scelto 'sta traccia...ecchecacchio, mi son beccata la faccia di kurt cobain aprendo il fascicolo, come avrei potuto far altro? in ogni modo, ho scelto la forma DELL'ARTICOLO DI GIORNALE... per attualizzare l'argomento ho parlato di un'ipotetica mostra fotografica sulle cultre giovanili e ho analizzato le principali culture a partire dal rock'n roll di elvis, proseguendo con i beatles, figli dei fiori, pacifisti e sessantottini, per poi sottolineare il netto distacco da parte dei punk (e qui ho utilizzato citazioni non incluese, che però conoscevo a memoria), proseguendo con i teddy boys, una piccola parentesi sul grunge, per finire con i ravers e nerd...
bah, ci sarebbero state tante cose da dire...e in poche facciate non credo si potesse sviluppare soddisfacentemente un percorso così ampio...speriamo in bene... ma com'è che in tutta italia siamo solo il 3% a aver scelto questo ambito?!

Gaetano venerdì, 26 giugno 2009

Re: I Movimenti Giovanili

Io ho scelto come tesi l'importanza dei mass media nella costruzione della cultura giovanile. ho parlato di pasolini, dell'omologazione dovuta alla televisione negli anni50-60 e poi ho parlato di internet oggi. all'inizio pensavo di essere andato fuori traccia, ma poi la traccia dv era? erano talmente generiche che uno poteva scrivere che voleva!

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