Io ho scelto come tesi l'importanza dei mass media nella costruzione della cultura giovanile. ho parlato di pasolini, dell'omologazione dovuta alla televisione negli anni50-60 e poi ho parlato di internet oggi e di come i giovani lo usino per esprimere le prp idee e costruire insieme la propria cultura comune. all'inizio pensavo di essere andato fuori traccia, ma poi la traccia dv era? erano talmente generiche che uno poteva scrivere che voleva! SECONDO VOI E' PERTINENTE COME TESI?
Ho iniziato il saggio breve, parlando di come l'America sia il punto da cui tutto ha inizio e di come adesso sia soltanto il punto da cui tutto è iniziato. Dopo ho suddiviso il testo in paragrafi, dando questi titoli:
1. '50-'60: Giubotti di pelle e ciuffi al vento;
2. '60-'70: Ribelli e bacetti Rock n' Roll;
3. '70-'80: L'Anarchia è richiesta alla gentile clientela;
4. '80-'09: Il declino della cultura giovanile.
Nel primo paragrafo ho parlato ovviamente di Elvis, della Vespa e dei Blue Jeans, di come in America, iniziavano ad affermarsi nuove mode, nuova musica, nuovi modi di pensare. E' il decennio del Rock N' Roll, dei ciuffi ribelli e delle corse in Vespa e ho scritto che questo decennio, ha fatto sicuramente da preliminare agli anni '60 e all'affermazione dell'amore universale e dei gruppi pacifisti ecc...
Sono andato avanti parlando di come il tutto era cambiato agli inizi dei '60, parlando degli accaduti (Parigi, 1968), parlando della musica e della generazione che si sviluppava (Beatles, Beat Generation, Pacifisti, Woodstock, Jim Morrison). Dell'ormai diffuso anti-conformismo e dell'utilizzo delle droghe.
Sempre più avanti ho parlato dei punk, del '77 e di quel decennio. Del fatto che i giovani erano stanchi dei cosiddetti "dinosauri" e che per questo, hanno nuovamente cambiato tutto: inneggiavano all'Anarchia. Ho parlato dei Sex Pistols, del punk come musica, dei modi di vestire e del Pogo.
Dagli anni '80 agli anni zero, ho parlato molto ampiamente di cambi generazionali per ogni persona, fino ad arrivare ad un non futuro, dato che oggi come oggi, tutti hanno già scoperto tutto e non si può che guardare niente oltre la sempre più piccola lista delle cose da fare o da creare. (Ho ovviamente parlato dei Paninari, dei Nirvana, dei Rave e quindi delle droghe, della techno, del no-future che ci aspetta e della voglia sempre più piatta di cambiamenti, di noi giovani)
Ho concluso con una piccola riflessione personale.
Ho svolto il tema partendo dalla spiegazione del termine "cultura" cultura di una società, e la differenza che intercorreva tra la cultura di una nazione e la cultura giovanile, e dal presupposto che il termine Storico-Politico voleva evidenziare come fosse importante nella soluzione dello stesso, perlomeno un accenno alle principali correnti della cultura giovanile, partito dagli anni '60 con gli Hippie fino ai giorni nostri, non dimenticando di citare i simboli di queste generazioni, immancabili i Sex Pistols per gli anni '70 e i movimenti anarchici, i Nirvana per gli anni '90, e i semi-divi moderni che ispirano affermandosi sul web, o come fenomeni mediatici spesso poco edificanti, Paris Hilton su tutte.
Ho parlato del ruolo di internet nelle generazioni moderne, e non ho potuto omettere una breve analisi su una certa eredità comune che avvicina tutte le correnti, tutti i movimenti giovanili e generazionali, che comunque non muoiono ma si evolvono decennio per decennio.
> Ho svolto il tema partendo dalla spiegazione del
> termine "cultura" cultura di una società, e la
> differenza che intercorreva tra la cultura di una
> nazione e la cultura giovanile, e dal presupposto
> che il termine Storico-Politico voleva evidenziare
> come fosse importante nella soluzione dello stesso,
> perlomeno un accenno alle principali correnti della
> cultura giovanile, partito dagli anni '60 con gli
> Hippie fino ai giorni nostri, non dimenticando di
> citare i simboli di queste generazioni, immancabili
> i Sex Pistols per gli anni '70 e i movimenti
> anarchici, i Nirvana per gli anni '90, e i
> semi-divi moderni che ispirano affermandosi sul
> web, o come fenomeni mediatici spesso poco
> edificanti, Paris Hilton su tutte.
> Ho parlato del ruolo di internet nelle generazioni
> moderne, e non ho potuto omettere una breve analisi
> su una certa eredità comune che avvicina tutte le
> correnti, tutti i movimenti giovanili e
> generazionali, che comunque non muoiono ma si
> evolvono decennio per decennio.
anch'io ho scelto 'sta traccia...ecchecacchio, mi son beccata la faccia di kurt cobain aprendo il fascicolo, come avrei potuto far altro? in ogni modo, ho scelto la forma DELL'ARTICOLO DI GIORNALE... per attualizzare l'argomento ho parlato di un'ipotetica mostra fotografica sulle cultre giovanili e ho analizzato le principali culture a partire dal rock'n roll di elvis, proseguendo con i beatles, figli dei fiori, pacifisti e sessantottini, per poi sottolineare il netto distacco da parte dei punk (e qui ho utilizzato citazioni non incluese, che però conoscevo a memoria), proseguendo con i teddy boys, una piccola parentesi sul grunge, per finire con i ravers e nerd...
bah, ci sarebbero state tante cose da dire...e in poche facciate non credo si potesse sviluppare soddisfacentemente un percorso così ampio...speriamo in bene... ma com'è che in tutta italia siamo solo il 3% a aver scelto questo ambito?!
Io ho scelto come tesi l'importanza dei mass media nella costruzione della cultura giovanile. ho parlato di pasolini, dell'omologazione dovuta alla televisione negli anni50-60 e poi ho parlato di internet oggi. all'inizio pensavo di essere andato fuori traccia, ma poi la traccia dv era? erano talmente generiche che uno poteva scrivere che voleva!
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