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Maturità: aumentano i non ammessi all'esame

Giovedì inizia l'esame di maturità, ma almeno 27.000 studenti non potranno sostenere la prova e dovranno ripetere il quinto anno della scuola superiore: è aumentato quasi del 2% il numero degli studenti che non sono stati ammessi all'esame

di Barbara Leone 23 giugno 2009

disperazioneGiovedì inizieranno gli esami di maturità, ma almeno 27.000 studenti non potranno sostenere l'esame. Questa infatti è la cifra degli studenti dell'ultimo anno delle scuole superiori che non sono stati ammessi all'esame di stato. Il Ministero dell'Istruzione non ha ancora reso noti i dati definitivi e quindi la cifra dei non ammessi potrebbe anche aumentare. Secondo le stime, che riguardano circa la metà delle classi di studenti che dovranno sostenere la maturità, circa il 6% degli studenti sarà costretto a ripetere il quinto anno di scuola. Un aumento notevole rispetto allo scorso anno, quando la percentuale si fermò al 4,3%.

Cosa ha determinato questo aumento di non ammessi alla maturità nell'anno scolastico che si sta concludendo? Probabilmente uno dei fattori determinanti è stato l'entrata in vigore della regola per cui è richiesta la media del 6 per poter sostenere le prove. Regola che successivamente è stata un po' "addolcita" dal fatto che per la media dei voti si potevano considerare anche il voto in Educazione Fisica e quello in condotta. Ma sono tanti gli studenti che a causa di questa regola non sono stati ammessi all'esame. Paradossalmente, gli studenti che si sono preparati da soli, i cosiddetti privatisti, sono stati aiutati dal fatto che a loro non è richiesta l'ammissione. Quindi i 25.600 privatisti potranno sostenere l'esame di stato senza il vincolo della media del 6. E chi ha sempre sostenuto che i privatisti sono svantaggiati, quest'anno si dovrà ricredere.

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5
Commenti

vale martedì, 23 giugno 2009

gelmini

salve io penso che il numero elevato
di non ammessi all esame di stato sia dovuto dal fatto che il 5 in condotta influiva notevolmente sulla pagella dell alunno!certo è che il ministro non è capace di aiutare nessuno boh!!!!!!

n° 1
Alessia mercoledì, 24 giugno 2009

Re: gelmini

Per quanto io possa essere contro la Gelmini, mi solleva il fatto che il voto in condotta inizi a far media..
Sono troppi gli studenti che si comportano male in classe e che vengono "passati".
Personalmente, mi ritengo una persona, che si chiacchiera e quant'altro, ma non ho mai insultato un professore (anche se lo avrei voluto fare) ne tantomeno disturbato la lezione.
Quindi sì, al voto in condotta!

pirrolo martedì, 23 giugno 2009

Re: gelmini

> salve io penso che il numero elevato
> di non ammessi all esame di stato sia dovuto dal
> fatto che il 5 in condotta influiva notevolmente
> sulla pagella dell alunno!certo è che il ministro
> non è capace di aiutare nessuno boh!!!!!!

Io penso invece che il voto in condotta abbia salvato diversa gente, visto che fa media e che basta un comportamento un minimo corretto per prendere un 8 in condotta con cui rimediare un 4.

Comunque finché non ci si deciderà a bocciare anche solo per una insufficienza questa scuola continuerà a sfornare capre ignoranti senza sosta.

Non credete che quel 6% di non ammessi sia tanto.
Cioè, è tanto in tarmini assoluti, ma è poco rispetto a quanti dovrebbero essere bocciati.

LylaPurple mercoledì, 24 giugno 2009

Re: gelmini

>Comunque finché non ci si deciderà a bocciare anche
>solo per una insufficienza questa scuola continuerà
>a sfornare capre ignoranti senza sosta.

Non sono d'accordo con la tua ultima frase.
Non è una insufficienza che determina il fatto che una persona è una capra.
Ne stavo giusto parlando oggi con dei miei compagni. Il fatto che gli italiani siano degli ignoranti in confronto alle altre nazioni è solo perchè abbiamo un sacco di materie inutili in mezzo a quelle che dovrebbero specializzare il nostro settore.
Va bene, parlo io che esco da un istituto professionale per il turismo, dove "è una pacchia perchè nessuno ha mai voglia di fare niente e tanto si esce comunque". Intanto la nostra seconda prova (economia e tecnica dell'azienda turistica) non è proprio uno scherzo, e comunque, se vuoi uscire con una media decente studiare devi studiare sempre... tornando al discorso di prima...
Sono d'accordo che bisogna fare un po di cultura generale, ma un professionale non dovrebbe preparare lo studente ad entrare direttamente nel mondo del lavoro? e allora cosa serve far studiare tutta la parte teorica di economia se praticamente non si è in grado di fare nulla? una parola anche per i licei.. che senso ha studiare il latino, se tanto praticamente tutti gli studenti non sono in grado di tradurre un testo (e li posso capire...) perchè alle verifiche li studiano a memoria?
E allora grazie, una persona o sa poco di tutto o sa bene quel poco che deve sapere...però se sa bene quel poco che deve sapere, guarda un pò sembra più intelligente di quello che sa poco di tutto...
Non mi viene in mente altro da dire, spero che abbiate capito il concetto.

Pirrolo mercoledì, 24 giugno 2009

Re: gelmini

>tornando al discorso di prima...
>Sono d'accordo che bisogna fare un po di cultura
>generale, ma un professionale non dovrebbe
>preparare lo studente ad entrare direttamente nel
>mondo del lavoro? e allora cosa serve far studiare
>tutta la parte teorica di economia se praticamente
>non si è in grado di fare nulla?
Serve a dare una infarinatura di cultura economica generale.
Se poi uno vuole andare all'università o c'avrà da mandare avanti un agriturismo saper far quadrare i conti potrebbe essere d'aiuto.


>una parola anche
>per i licei.. che senso ha studiare il latino, se
>tanto praticamente tutti gli studenti non sono in
>grado di tradurre un testo (e li posso capire...)
>perchè alle verifiche li studiano a memoria?
In che senso "studiare a memoria"?
In ogni liceo in cui si faccia latino ci sono delle prove scritte di traduzione di brani mai visti prima.
Quindi si verifica la capacità di saper tradurre di punto in bianco brani neppure mai letti.

Che poi dopo due giorni dalla maturità uno non sappia più nemmeno rosa-rosae è un altro discorso.


>E allora grazie, una persona o sa poco di tutto o
>sa bene quel poco che deve sapere...però se sa bene
>quel poco che deve sapere, guarda un pò sembra più
>intelligente di quello che sa poco di tutto...
>Non mi viene in mente altro da dire, spero che
>abbiate capito il concetto.
Il punto è se si vuole che certe scuole siano un puro "avviamento al lavoro" oppure se si vuole comun que cercare di dare un minimo di preparazione "a largo spettro".
La scuola attuale mi sembra incapace sia nell'uno che nell'altro caso, ma gli studenti ci mettono del loro.

Se leggi certi temi della maturità ti convinci che circa il 40% di loro siano dei veri e propri analfabeti.
Gente del genere andava e andrebbe bocciata a raffica ben prima di raggiungere l'esame di stato.

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