I maturandi che decidono di scegliere l'articolo di giornale per la loro prima prova all'esame di stato devono, prima di tutto, essere in grado di attualizzare l'argomento della traccia, creando un nesso tra il tema trattato e la realtà. L’articolo si basa sullo sviluppo di una notizia: vengono sottolineati i particolari essenziali della notizia ed aggiunti ulteriori elementi che permettono di effettuare un’analisi più ampia di ciò che è accaduto. Si possono inoltre riferire testimonianze ed opinioni, fornendo spunti di riflessione.
Nella stesura di un articolo si devono tenere presenti tre regole fondamentali:
- non scrivere a ruota libera, ma attenersi alle misure richieste: un certo numero di cartelle o di righe o un numero preciso di battute;
- redigere il testo con seri criteri di documentazione, verificando l’attendibilità delle fonti;
- essere precisi e puntuali nei tempi.
Prima di tutto è necessario dare un ordine di importanza alle cose che si vogliono raccontare e decidere come sviluppare l’analisi dei fatti. Per questo, anche nel caso dell'articolo di giornale, è indispensabile fare una scaletta degli argomenti da trattare. In questo modo, con una buona scaletta, si potrà evitare di non allontanarsi dal percorso narrativo e di programmare, anche definendo sin dall'inizio il preciso numero di righe o parole, la successione logica del pezzo per rientrare nei limiti richiesti.
L’elaborazione dell’articolo richiede:
- la coerenza tra ciò che si scrive e l’interpretazione data ai diversi elementi conosciuti: ci si può soffermare sulle caratteristiche dei protagonisti di un fatto, sulle circostanze di luogo e di tempo, sugli aspetti di costume, sugli scenari storici, politici, sociali, economici in cui si colloca l’avvenimento;
- la linearità, essenzialità e fluidità della frase (evitare l’enfasi, la superficialità e la prolissità);
- un finale conciso ed essenziale.
Per dare scioltezza al linguaggio giornalistico è importante tener presente che:
- la narrazione deve procedere in modo ordinato e armonioso, senza bruschi salti;
- il discorso deve seguire un certo filo logico e le frasi devono essere unite tra loro, evitando di ricorrere ad espressioni come "quindi", "di conseguenza", "poi", "in seguito";
- è utile andare a capo al punto giusto (la chiarezza di un testo è anche frutto dell’ordine dei periodi);
- il periodo deve essere formato da frasi brevi e lineari, senza incisi, senza elencazioni meticolose, senza lunghe citazioni, con un uso molto limitato di pronomi relativi e delle proposizioni dipendenti: i complementi indiretti, con le preposizioni e con le locuzioni prepositive, disturbano la semplicità e la linearità della frase; gli avverbi rischiano di renderla torbida, di appesantirla; le frasi subordinate danno al periodo un andamento tortuoso;
- leggere e rileggere l’articolo, eliminando le ripetizioni di vocaboli nella stessa frase, gli aggettivi e gli avverbi che non servono e tutte le cose che non scorrono in modo lineare.
Scrivere bene una notizia è il primo passo per imparare a raccontare i fatti in forma giornalistica. Ed allora è indispensabile ricordarsi che un articolo di cronaca deve seguire la regola delle 5 W: Who: chi? What: che cosa? When: quando? Where: dove? Why: perché? Prima di tutto è necessario raccogliere gli elementi che si ritengono indispensabili per la comprensione di ciò che è accaduto. Il lavoro del giornalista inizia dalla ricerca di questi particolari, che costituiscono la radice della notizia e vanno inseriti in posizione di testa (lead). Le prime righe dell'articolo devono fornire al lettore i dati essenziali del fatto. Per essere più efficace, per dare il senso di ciò che è avvenuto, il lead deve essere serrato, conciso.
Per scrivere un buon articolo si possono seguire alcune semplici regole:
- elaborare l'idea centrale che si vuole presentare;
- elaborare la scaletta sulle notizie e gli argomenti da trattare;
- ideare una formula per il titolo dell'articolo, considerando un occhiello che introduce l’argomento e presenta il proprio punto di vista, un titolo vero e proprio che attira l’attenzione del lettore, un sommario che sintetizza i contenuti in poche parole;
- tenere presente che il pubblico è generico (a differenza del saggio breve dove in genere ci si rivolge ad un pubblico esperto su un determinato argomento);
- le informazioni devono essere chiare e concise;
- preferire frasi brevi e lineari, con poche frasi subordinate;
- fare attenzione all'uso della punteggiatura e alla divisione in capoversi;
- cercare di non usare la prima persona;
- scegliere un registro linguistico medio ed evitare sia espressioni troppo specialistiche che forme troppo colloquiali o gergali (evitando frasi fatte e modi di dire abusati);
- usare le virgolette per le citazioni;
- rileggere l'articolo eliminando le ripetizioni e le espressioni superflue;
- usare termini precisi e non giri di parole.
> VEDI COME SVILUPPARE IL SAGGIO BREVE
Chiarimento sull'articolo!
Ciao raga! Come letto nel post oltre al titolo si inseriscono 2 trafiletti (occhiello e sottotitolo)...La mia prof sosteneva che solo uno è obbligatorio.. Io nn ricordo quale...Quello sotto o quello sopra?? HELP! ^^
Re: Chiarimento sull'articolo!
> Ciao raga! Come letto nel post oltre al titolo si
> inseriscono 2 trafiletti (occhiello e
> sottotitolo)...La mia prof sosteneva che solo uno è
> obbligatorio.. Io nn ricordo quale...Quello sotto o
> quello sopra?? HELP! ^^
allora... non è obbligatorio l'occhiello, cioè "quello sopra"... non dimenticare percò che la titolazione ripresenta la struttura dell'rticolo! il titolocentrale ha la sessa funzione dell'attacco, il sottotitolo funge da corpo centrale/parte espositiva e l'occhiello anticipa le campane! dio ch epaura che ho però T_T
io adoro gli articoli di giornale
amo scrivere specialmente gli articoli
periodi sospesi??
ma i professori apprezzano tutte queste frasi in sospeso? punti interrogativi ovunque? sono d'effetto, ma troppe non stufano?
Re: periodi sospesi??
> ma i professori apprezzano tutte queste frasi in
> sospeso? punti interrogativi ovunque? sono
> d'effetto, ma troppe non stufano?
Ma io credo proprio di si... Perchè del resto è anche quello che distingue un articolo da un tema tradizionale.. Poi naturalmente in base alla destinazione, userai un linguaggio più o meno ricercato...