Nei
giorni prima della versione, è utile ripassare le regole più complesse della
grammatica e della
sintassi latina.
Inutile fare un elenco, sarebbe troppo lungo. Concentratevi sugli aspetti su cui sentite di essere meno preparati: date un'occhiata alle caratteristiche di
ablativo assoluto, perifrastica passiva e subordinate più particolari.
Oltre alla preparazione, è
importante rendere il vocabolario "familiare": magari con dei pezzi di scotch a indicare la pagina in cui iniziano i lemmi di una lettera.

Passiamo al
giorno della versione: dopo aver ricevuto la versione, non iniziate a tradurre le parole in modo forsennato e disorganizzato. Dopo anni di compiti in classe avrete senz'altro
un vostro metodo personale, ma ricordatevi una volta di più che questa volta
avete più tempo. Molto più tempo. In quattro ore (questo il limite massimo) si possono davvero fare le cose per bene.
E' necessario prima di passare alla
traduzione, cercare di
contestualizzare il testo: è un passaggio a volte sottovalutato o preso poco seriamente, ma è utile. Concedetevi una
ventina di minuti per leggerlo, intuire di cosa parla,
ragionare sull'autore e pensare se in letteratura avete studiato o meno alcune delle sue opere. Ragionate sul
periodo storico in cui visse l'autore, magari vi sarà utile quando vi troverete in difficoltà nel capire il senso di alcune frasi.
Poi partite dalla
prima frase, e analizzate ogni frase come se fosse un mondo a parte: individuare correttamente
soggetto e forma verbale vi permetterà di dare un primo senso alla versione. Traducete una frase dopo l'altra, in un italiano il più possibile
corretto e lineare, tenendo sempre a mente che in latino le frasi sono costruite con i vari elementi disposti in un ordine diverso da quello italiano.
Per capire il giusto significato di una frase è utile la
punteggiatura (elemento spesso sottovalutato). Arrivati alla fine della versione, avrete davanti agli occhi una prima
traduzione "grezza", ed è proprio da lì che dovete ripartire, magari dopo una
mezz'ora di pausa per ritrovare la fondamentale lucidità (ricordatevi sempre che c'è tutto il tempo del mondo, o quasi).
Ricominciate dalla prima frase, analizzate con più attenzione e pazienza di prima
le voci sul dizionario, in modo da trovare le forme lessicali più adatte al
contesto narrativo. Nella seconda prova di maturità, oltre a una traduzione il più possibile corretta e fedele, vi si chiede infatti di presentare una testo scritto in un
italiano scorrevole e senza imprecisioni. Fate tutte le
brutte copie di cui sentite di avere bisogno (poi le dovete consegnare tutte), ma alla fine presentata una
bella copia, scritta con calligrafia chiara, e infine rileggete tutto dalla prima all'ultima parola, per controllare di non avere saltato niente nella traduzione.
Risorse per studiareForum di Latino di Studenti.it Consigli e versioni per confrontarti con altri studenti
Sezione di LatinoTanti contenuti e risorse per studiare
altra possibile vesione di latino...copiatele entr
Cum ad me Decius librarius venisset egissetque mecum, ut operam darem, ne tibi hoc tempore succederetur, quamquam illum hominem frugi et tibi amicum existimabam, tamen, quod memoria tenebam, cuiusmodi ad me litteras antea misisses, non satis credidi homini prudenti, tam valde esse mutatam voluntatem tuam; sed, posteaquam et Cornelia tua Terentiam convenit et ego cum Q. Cornelio locutus sum, adhibui diligentiam, quotiescumque senatus fuit, ut adessem, plurimumque in eo negotii habui, ut Q. Fufium tribunum pl. et ceteros, ad quos tu scripseras, cogerem mihi potius credere quam tuis litteris. Omnino res tota in mensem Ianuarium reiecta erat, sed facile obtinebatur. Ego tua gratulatione commotus, quod ad me pridem scripseras velle te bene evenire, quod de Crasso domum emissem, emi eam ipsam domum HS. XXXV aliquanto post tuam gratulationem; itaque nunc me scito tantum habere aeris alieni, ut cupiam coniurare, si quisquam recipiat, sed partim odio inducti me excludunt et aperte vindicem coniurationis oderunt, partim mihi non credunt et a me insidias metuunt nec putant ei nummos deesse posse, qui ex obsidione feneratores exemerit. Omnino semissibus magna copia est; ego autem meis rebus gestis hoc sum assecutus, ut bonum nomen existimer. Domum tuam atque aedificationem omnem perspexi et vehementer probavi. Antonium, etsi eius in me officia omnes desiderant, tamen in senatu gravissime ac diligentissime defendi senatumque vehementer oratione mea atque auctoritate commovi. Tu ad me velim litteras crebrius mittas.
Traduzione:
E' venuto da me il tuo segretario Decio, e nel suo colloquio ha sollecitato il mio impegno a non far nominare per il momento il tuo successore: benché lo ritenessi una persona per bene e molto legata a te, tuttavia avendo a mente il tenore della tua lettera precedente non mi risolvevo a cre dere che, prudente quale sei, avessi mutato cosi radicalmente le tue intenzioni. Ma dopo una conversazione fra tua moglie Cornelia e Terenzia e dopo che io stesso ebbi parlato con Quinto Cornelio, ho avuto ogni cura a partecipare a tutte le sedute del senato e mi sono dato molto da fare per costringere il tribuno della plebe Quinto Fufio e gli altri ai quali avevi scritto, a prestar fede piuttosto a me che alle tue lettere. Ad ogni modo tutta la faccenda e stata rinviata a gennaio, ma non si trattava di una cosa difficile.
Toccato dalle tue felicitazioni e dagli auguri che temp o addietro mi avevi inviato per il mio progetto di comperare una casa da Crasso, mi sono ora deciso a comperarla, questa famosa casa, per tre milioni e mezzo di sesterzi - a qualche distanza dal tuo biglietto di felicitazioni. Puoi immaginare che a questo punto sono immerso nei debiti fino al collo, tanto da dichiararmi disponibile per una congiura... sempre che ci sia qualcuno disposto a raccogliere l'offerta! Ma in parte mi tengono tagliato fuori, spinti da rancore e odio aperti, per chi di una congiura vera ha fatto giustizia, in parte non si fidano di me e hanno paura di una trappola e non credono che possano mancare soldi a chi ha tolto dai pasticci degli usurai. Qui sciala solo chi presta all'interesse del sei per cento al mese.
Comunque dalle mie imprese un buon risultato l'ho raggiunto, e cioè di essere stimato - come debitore - un grosso nome. Ho esaminato l'intero progetto edilizio di casa tua e mi e pia ciuto veramente molto. Quanto ad Antonio, sebbene tutti ne rilevino la mancanza di considerazione nei miei confronti, l'ho tuttavia difeso in senato con molta serietà e con molta cura e al senato l'autorevolezza del mio discorso ha fatto una grande impressione.
Vorrei che mi scrivessi con un po' più di assiduità.
Re: altra possibile vesione di latino...copiatele
> Non bisogna dare ascolto a coloro i quali credono che dobbiamo adirarci fieramente coi nostri nemici, e anzi vedono appunto nell'adirarsi il carattere distintivo dell'uomo magnanimo e forte: no, la virtù più bella, la virtu più degna di un uomo grande e nobile è la mitezza e la clemenza. Negli Stati liberi, ove regna l'eguaglianza del diritto, bisogna anche dare prova di una certa arrendevolezza, e di quella che è solita chiamarsi padronanza di sé, per non incorrere nella taccia di inutile e odiosa scontrosità, se ci accada di adirarci con importuni visitatori o con sfrontati sollecitatori. E tuttavia la mite e mansueta clemenza merita lode solo a patto che, per il bene superiore dello Stato, si adoperi anche la severità, senza la qualenessun governo é possibile. Ogni punizione e ogni rimprovero, però, devono essere privi di offesa, e mirare, non alla soddisfazione di colui che punisce o rimprovera, ma solo al vantaggio dello Stato.
89. Bisogna anche badare che la pena non sia maggiore della colpa, e non avvenga che, per le medesime ragioni, alcuni siano duramente colpiti, altri neppure richiamati al dovere. Soprattutto è da evitare la collera nell'atto stesso del punire: chi si accinge al castigo in preda alla collera, non terrà mai quella giusta via di mezzo, che corre fra il troppo e il poco, via che piace tanto ai Peripatetici, e piace a ragione, solo che poi non dovrebbero lodare l'ira, dicendo che essa è un utile dono della natura. No, l'ira è da tenere lontana in tutte le cose, e bisogna far voti che i reggitori dello Stato assomiglino alle leggi, le quali sono spinte a punire non per impeto d'ira, ma per dovere di giustizia.
Re: altra possibile vesione di latino...copiatele
si ma qual è qll vera???
Re: altra possibile vesione di latino...copiatele
> si ma qual è qll vera???
la vera dovrebbe essere la prima ke ho pubblicato...qlk dice anke la seconda ke ho pubblicato..ma ne dubito...cmq copiatele tutte e due..nn vi costa nulla no ????
ecco la versione + la traduzione
M. TVLLI CICERONIS COMMENTARIOLVM PETITIONIS
I. Etsi tibi omnia suppetunt ea quae consequi ingenio aut usu homines aut diligentia possunt, tamen amore nostro non sum alienum arbitratus ad te perscribere ea quae mihi veniebant in mentem dies ac noctes de petitione tua cogitanti, non ut aliquid ex his novi addisceres, sed ut ea quae in re dispersa atque infinita viderentur esse ratione et distributione sub uno aspectu ponerentur. Quamquam plurimum natura valet, tamen videtur in paucorum mensium negotio posse simulatio naturam vincere. Civitas quae sit cogita, quid petas, qui sis. Prope cottidie tibi hoc ad forum descendenti meditandum est: "Novus sum, consulatum peto, Roma est." Nominis novitatem dicendi gloria maxime sublevabis. Semper ea res plurimum dignitatis habuit; non potest qui dignus habetur patronus consularium indignus consulatu putari. Quam ob rem quoniam ab hac laude proficisceris et quicquid es ex hoc es, ita paratus ad dicendum venito quasi in singulis causis iudicium de omni ingenio futurum sit. Eius facultatis adiumenta, quae tibi scio esse seposita, ut parata ac prompta sint cura, et saepe quae de Demosthenis studio et exercitatione scripsit Demetrius recordare.
TRADUZIONE
I.1. Benché tu sia sufficientemente dotato di tutto ciò che gli uomini possono raggiungere con il loro talento o con l'esperienza o con l'applicazione costante, tuttavia, in nome del nostro affetto, non ho ritenuto fuori luogo scriverti quanto mi veniva in mente, pensando giorno e notte alla tua candidatura. Non pretendo che tu vi tragga qualche nuovo insegnamento, ma ho ritenuto opportuno presentarti in uno sguardo d'insieme ed in un'organica sistemazione delle idee che, in realtà, apparivano sparse ed confuse. Benché la natura eserciti una forza notevole, sembra tuttavia che, in una questione della durata di pochi mesi, essa possa cedere il passo a qualche artificio particolare. 2. Considera quale sia la tua città, che cosa tu richiedi, chi tu sia. Quasi ogni giorno, percorrendo la strada che porta al foro, devi riflettere su questo: 'Sono un uomo nuovo, aspiro al consolato, si tratta di Roma'. Alla novità del nome potrai dare un sostegno soprattutto con la tua fama di oratore; l'eloquenza ha sempre riscosso una grandissima considerazione: non può essere ritenuto indegno del consolato chi è ritenuto degno patrocinatore di uomini consolari. Perciò, dal momento che prendi le mosse da questa fama, e tutto ciò che sei lo devi all'eloquenza, presentati a parlare con una preparazione tale, come se in ogni causa si dovesse dare un giudizio complessivo sul tuo ingegno. 3. Preoccupati che siano sempre pronti e a portata di mano tutti i trucchi del mestiere favorevoli a quest'arte, che, lo so bene, tu tieni in serbo; ricordati sempre quanto scrisse Demetrio sull'applicazione e sul modo di esercitarsi di Demostene.
Re: ecco la versione + la traduzione
ma in tutte le scuole è la stessa versione ???? cioè io ho solo 3 ore di tempo compreso orale e non penso sia la stessa...anzi pensavo che fossero i prof a decidere...poi cm fanno a farla a tutti uguale...da classe a classe dovrebbe cambiare !!!
Re: ecco la versione + la traduzione
Raga ma siete sicuri che questa è la versione sicura???
Re: ecco la versione + la traduzione
> Raga ma siete sicuri che questa è la versione
> sicura???
RAGAZZI COIATELE E PORTATELE A SCUOLA...SE NN SONO QUELLE, NN AVETE PERSO NIENTE !!!!! SE INVECE SONO QUESTE...BUON PER VOI NO ?
Re: ecco la versione + la traduzione
è sicura la versione????
Re: ecco la versione + la traduzione
> è sicura la versione????
dovrebbe essere giusta si....facciamo al 99% ....perkè sicura è solo la morte....
Re: ecco la versione + la traduzione
>> è sicura la versione????
>
>dovrebbe essere giusta si....facciamo al 99%
>....perkè sicura è solo la morte....
Versione latino??????
raga chi sa qualcosa sulla versione?
Re: Versione latino??????
Tito Quinto Neottolemo (da non confondere con Neottolemo, il personaggio mitologico)
la versione inizia così:
Cum ergo camerarum postulabitur ratto, sic erit faciunda. Asseres directi disponantur inter se ne plus spatium habentes pedes binos, et hi maxime cupressei, quod abiegnei ab caire et ab vetustate celeriter vitiantur.
latino
qualkuno sa qualkosa della versione di latino??????? per favore aiutateci
Ho TROVATO LA TRACCIA DELLA SECONDA PROVA
Salve Ragazzi al link seguente:
http://nextube.org/forum/forumdisplay.php?f=200
troverete le tracce delle seconde prove scritte di domani
IN BOCCA AL LUPO A TUTTI