Esempio di un saggio breve per la prima prova

Riportiamo un esempio di un saggio svolto durante un'esercitazione per prepararsi alla prima prova dell'esame di maturità. Il saggio, di argomento storico-letterario, è sul tema: "Le molteplici visioni della grande guerra dei letterati del tempo". Nel saggio si parla di come i poeti ed i letterati del tempo, con le loro opinioni, allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, hanno avuto un ruolo molto importante nella visione della guerra da parte della società e di come la Grande Guerra era vista dai letterati

di Redazione 4 maggio 2006

Ecco l'esempio di un saggio breve di argomento storico-letterario realizzato durante una esercitazione di preparazione alla prima prova dell'esame di maturità.

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La Prima Guerra Mondiale è stata un evento di grande ed indiscussa drammaticità e importanza per la storia italiana. Agli inizi del 1900, quando ormai mancavano pochi anni allo scoppio della guerra, i poeti ed i letterati del tempo, con le loro opinioni, hanno avuto un ruolo molto importante nella visione della guerra da parte della società. I documenti del tempo offrono numerose informazioni su come l'idea della grande guerra fosse vista da poeti e letterati. Grazie allo studio di questi testi si possono dividere gli intellettuali del tempo in due grandi blocchi elementari: quelli favorevoli e quelli contrari alla guerra.

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studentessa_esameTra gli assoluti sostenitori della guerra, un ruolo molto importante è affidato a Gabriele D’Annunzio, indiscusso promotore della guerra. In uno dei suoi tanti elogi bellici, tenuto a Quarto nel 1915, D’Annunzio, infatti, affermava: “Accesa è tuttavia l’immensa chiusa fornace, o gente nostra, o fratelli: e che accesa resti vivo il vostro Genio, e che il fuoco metallo si strugga, sinchè la colla pronta, sinchè l’urto del ferro apra il varco al sangue rovente della resurrezione…”. Anche se nella figura del poeta si può ritrovare una certa argomentazione narcisistica che lo spingeva a credere nella guerra esclusivamente per motivazioni esaltatrici della sua persona, da queste parole si può comunque percepire come D’Annunzio fosse favorevole alla sua guerra nazionale e con quanta passione egli cercasse di diffondere questi ideali.

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L’approvazione verso la guerra si traduceva spesso in termini puramente nazionalistici, come dimostra anche il testo tratto da “Scritti storici e politici” di Thomas Mann. Dalle parole di Mann emerge chiaramente il punto di vista dei tedeschi e la guerra appare solo come un mezzo per affermare il principio nazionalistico di superiorità, che a quei tempi era molto presente nell’animo dei letterati. Lo scrittore affermava, infatti, che “fu la guerra di per se stessa a entusiasmare i poeti” e ne sottolineava la sua “necessità morale”. Per i letterati tedeschi la guerra suscitava un senso di “purificazione” e di “liberazione”, che li spinse a schierarsi a favore di quell’evento che, secondo loro, avrebbe offerto la supremazia alla loro amata Germania. (THOMAS MANN, VAI ALLA GALLERY >>)

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La classe di letterati, di cui D’Annunzio e Mann sono “portavoce”, visualizzava la guerra esclusivamente sotto il suo aspetto “nazionalista”, in quanto unico strumento di “difesa” della sacra patria. Questi ideali “estremi” non devono stupire in quanto si erano già affermati nella società del tempo, quando dagli ideali patriottici difesi nel Romanticismo si era passati a spietati ideali sciovinisti, frutto di tensioni da tempo accumulate all’interno degli stati stessi. Per questo la voce degli intellettuali si focalizzò anche sull’aspetto umano della “grande guerra”, scindendosi in opinioni decisamente antitetiche. Nel Manifesto del Futurismo, pubblicato da “Le Figaro” nel 1909, si affermava: “Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo”. Queste parole, che agli occhi dei contemporanei appaiono quasi impronunciabili, erano invece largamente approvate da parte di numerosi letterati dell’epoca e,  in particolar modo, dai futuristi. Negli anni della Prima Guerra Mondiale, infatti, si diffusero in Europa i canoni del futurismo che sostenevano una realtà in continuo movimento basata sull’industrializzazione e sull’aggressività. Aggressività dimostrata proprio dalla citazione in cui si raffigurava l’ideale della guerra come unico strumento di igiene. La sensibilità umana verso i propri simili era quindi annullata. La guerra aveva perso i suoi aspetti “umani” ed assunto connotati decisamente positivi, in quanto poteva liberare il mondo dalla feccia dell’umanità.

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Alla citazione del “Manifesto del Futurismo” si può aggiungere quella di Giovanni Papini, che, nel testo “Amiamo la Guerra”, pubblicato nel 1914, giustificava la guerra in quanto al mondo “siamo troppi” e solo questa può “fare il vuoto perché si respiri meglio”. Agli occhi di questi letterati la guerra non appariva soltanto giusta, ma soprattutto necessaria per il bene del mondo che si doveva liberare dagli individui inutili per la società. Papini concludeva il suo discorso affermando che, tra gli innumerevoli morti a causa della guerra, solo pochi meritavano di essere ricordati. E qui appare ben chiaro come i valori umani venissero calpestati per lasciare posto a ideali bellici decisamente disumani.

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Contrapponendosi alle ideologie filobelliche di numerosi letterati, esisteva però un’altra faccia della medaglia, che era rappresentata da coloro che si tenevano ancorati ai valori umani e si schieravano contro la guerra, proprio per le conseguenze umane che questa poteva causare. A questo proposito è utile citare le parole del letterato Vladimir Majakovsfkij, che condannava la guerra in quanto teatro di orrori e di distruzione. Nella sua poesia l’atmosfera della guerra era resa lugubre ed era segnata dal sangue e dalle grida di tante vittime. Majakovsfkij comprendeva infatti l’immane tragicità di tale evento, che portò in lui stesso una crisi interiore e un senso di sfiducia nella storia. Crisi che lo portò al suicidio. Di analogo schieramento, ma con tesi diverse, si poneva la figura di Renato Serra, che nel suo “Esame di coscienza di un letterato” tratto da “La Voce” del 30 aprile 1915 condannava la guerra non come “teatro di orrori” ma bensì come strumento inutile per l’umanità. Serra infatti affermava: “Che cosa è che cambierà su questa terra stanca, dopo che avrà bevuto il sangue di tanta strage: quando i morti e i feriti, i torturati e gli abbandonati dormiranno insieme sotto le zolle, e l’erba sopra sarà tenera lucida nuova, piena di silenzio e di lusso al sole della primavera che è sempre la stessa?”. La sua posizione appare ben chiara: la violenza non giova assolutamente ad un mondo pieno di violenza, i milioni di morti che la guerra causa non verranno santificati e il loro sangue sarà stato versato inutilmente poiché niente cambierà.

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Non bisogna affrettarsi nel dare giudizi affrettati. Ogni uomo è figlio della sua storia perciò è necessario analizzare tali opinioni all’interno di una situazione storica e sociale ben precisa che era quella degli inizi del 1900. Bisogna innanzitutto considerare che la mentalità e la cultura del tempo erano notevolmente influenzate dalla nascita della psicanalisi di Freud e dall’espressionismo. Entrambe esaltavano le pulsioni inconsce, anche le più violente e distruttive, come quelle che hanno spinto numerose personalità ad appoggiare la guerra. Inoltre è necessario comprendere che a quei tempi non era ancora maturata l’idea di una guerra di tale portata, perciò i letterati del tempo non potevano percepirne i disastrosi effetti. Non a caso, infatti, al termine del conflitto mondiale, gran parte degli intellettuali, che in principio la sostenevano, non esitarono a cambiare idea dopo averne vissuto, alcuni in prima persona, i drammatici esiti. Ma le lezioni della storia non sono sempre efficaci, poiché anche ai giorni nostri c’è chi non esita ad alimentare nuova violenza. A questo punto viene da pensare: non è che forse la guerra è proprio una necessità di cui l’uomo non riesce a fare a meno?

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Ricapitolando, se volete cimentarvi con la stesura di un saggio breve, dovrete quindi cercare di sviluppare i seguenti passaggi:
- spiegare chiaramente l'argomento trattato;
- presentare le varie opinioni, anche contrastanti, sull'argomento;
- spiegare la tesi principale relativa all'argomento del saggio;
- spiegare le argomentazioni che sostengono la tesi;
- presentare una conclusione.

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28
Commenti

io mercoledì, 26 ottobre 2011

bravo

un saggio breve fantastico....

n° 5
Marco martedì, 18 giugno 2013

Re:

Peccato solo che di breve non abbia nulla. D:

sto cazzo mercoledì, 18 giugno 2014

R: Re:

marco al parco scocca un arco

MEMENTO MORI mercoledì, 18 giugno 2014

R: Re:

> marco al parco scocca un arco

Dovrai morire e, per quando starai già bruciando all' Inferno, avrai capito di aver completamente fallito e sbagliato tutto nella vita.

sto cazzo mercoledì, 18 giugno 2014

R: Re:

ciao gay

MEMENTO MORI mercoledì, 18 giugno 2014

R: Re:

> ciao gay

Un giorno morirai e, per quando starai bruciando all'Inferno, ti sarai già reso conto di aver completamente fallito e sbagliato tutto nella vita.

marina lunedì, 18 giugno 2007

risposta lunghezza

io di norma lo faccio di 2 facciate e mezzo (ma considerate che piego il foglio ametà circa) scrivendo 10-12 parole per riga, ed è sempre andato bene.

n° 4
federica giovedì, 10 febbraio 2011

R: risposta lunghezza

ciao=)..scusate ma nn ho capito ancora cm si fa il saggio breveXD faccio il 3 superiore e dmn ho compito sul saggio breve x farci abituare x gli esami -.-..sinceramente nn so proprio cm funziona :) nn abbiamo fatto nessun esempio e ho direttamente un compito da fare.....aiutoooooooooooo XDXD grz!!

roberto venerdì, 15 giugno 2007

s

lunghezza ma la????

n° 3
Benedetta lunedì, 4 giugno 2007

ma la lunghezza???

volevo sapere se in un saggio breve è necessario finire almeno le 4 colonne...cioè se il minimo è 4 e il max è 5... grazie!

n° 2
anonimix mercoledì, 7 novembre 2012

R: ma la lunghezza???

10 cm, vuoi provare?

Kristian giovedì, 16 ottobre 2014

R: R: ma la lunghezza???

Io non andrei in giro in internet a dire che l'ho lungo 10 cm

betteri giovedì, 16 ottobre 2014

R: R: R: ma la lunghezza???

> Io non andrei in giro in internet a dire che l'ho lungo 10 cm

Già: andresti solo in giro per Internet a rispondere a commenti scritti 2 anni prima...

Benedetta mercoledì, 7 novembre 2012

R: R: ma la lunghezza???

> 10 cm, vuoi provare?

Muori. Merda. Muori.

anonimix sabato, 10 novembre 2012

R: R: R: ma la lunghezza???

dopo che te l'ho fatto provare :)

tino martedì, 5 giugno 2007

Re: ma la lunghezza???

> volevo sapere se in un saggio breve è necessario
> finire almeno le 4 colonne...cioè se il minimo è 4
> e il max è 5... grazie!

Nicoletta giovedì, 14 giugno 2007

Re: ma la lunghezza???

>> volevo sapere se in un saggio breve è necessario
>> finire almeno le 4 colonne...cioè se il minimo è 4
>> e il max è 5... grazie!
>
>
si hai tutti i valori il minimo e 4 e il massimo è 5 altrimenti perche si chiamerebbe saggio breve
?baci ...nn preocc la tipologia b è amio avviso la piu facile..l'importante è interpretare bene i test ed avere una buona capacita di fare un discorso il piu oggettivo possibile....

ciambe martedì, 17 giugno 2008

Re: ma la lunghezza???

MINIMO 4 COLONNE MASSIMO 5...

pakkooooooooooooooooooooo,,,

buona fortuna a TUTTI RAGA!!

Alex lunedì, 18 giugno 2007

Re: ma la lunghezza???

>>> volevo sapere se in un saggio breve è necessario
>>> finire almeno le 4 colonne...cioè se il minimo è
>4
>>> e il max è 5... grazie!
>>
>>
>si hai tutti i valori il minimo e 4 e il massimo è
>5 altrimenti perche si chiamerebbe saggio breve
>?baci ...nn preocc la tipologia b è amio avviso la
>piu facile..l'importante è interpretare bene i test
>ed avere una buona capacita di fare un discorso il
>piu oggettivo possibile....
>
si.. tutto vero. forse sarebbe anche meglio cominciare evitando errori di grammatica, stando attenti agli spazi e piazzando la punteggiatura dove serve. è già 1 boun inizio! (vero nico? brutta bestia l'italiano eh? =P). apparte gli scherzi, la cosa migliore è prendere il giusto tempo per riflettere e programmare. troppe incertezze portano sempre a vicoli ciechi. x il resto, speriamo che da lassù qualcuno si preoccupi 1 po' x noi! per quanto riguarda la lunghezza, pare siano abbastanza fiscali, soprattutto quando eccedi
Byez

micio lunedì, 19 giugno 2006

ciao

ma si piaciutu

n° 1
sto cazzo mercoledì, 18 giugno 2014

R: ciao

anchio ti amo

MEMENTO MORI mercoledì, 18 giugno 2014

R: R: ciao

> anchio ti amo

Muori. MERDA. Muori.

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