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Nessuno studente abruzzese salterà la maturità

Il Ministro Mariastella Gelmini ha rassicurato gli studenti abruzzesi che devono sostenere l'esame di maturità, dichiarando che sta lavorando per garantire l'ammissione anche a chi non ha raggiunto il numero minimo di presenze durante l'anno scolastico a causa del terremoto

di Barbara Leone 7 aprile 2009

sisma abruzzoIl Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha assicurato che nessuno studente delle scuole superiori dell'Abruzzo perderà l'anno a causa del terremoto che ha colpito la regione. Il Ministro, ospite ieri sera della puntata speciale di Matrix dedicata alla tragedia che ha colpito l'Abruzzo, ha dichiarato: "Stiamo pensando ad un decreto legge che verrà probabilmente approvato giovedì prossimo in Consiglio dei ministri per far superare l'esame di maturità anche senza 200 giorni di presenze a scuola. Il governo invocherà l'emergenza, ma anche il principio del buonsenso per andare incontro ai ragazzi e alle loro famiglie". Secondo l'attuale regolamentazione, infatti, per essere ammessi all'esame di maturità gli studenti devono aver raggiunto i 200 giorni di scuola. Ma la chiusura delle scuole abruzzesi causata dal violento terremoto impedisce agli studenti di poter raggiungere il numero minimo di presenze richiesto per l'ammissione all'esame di stato.

Per questo motivo il Ministro ha voluto rassicurare gli studenti abruzzesi. Allo stato attuale delle cose, le scuole non potranno essere riaperte in tempi brevi. Mariastella Gelmini ha infatti dichiarato che è necessario "procedere a una ricognizione dello stato in cui versano gli istituti scolastici" e che "il primo compito è individuare delle squadre che passeranno al setaccio scuola per scuola per verificare l'agibilità degli edifici".

Sul fronte universitario, la situazione non è migliore. Alcuni studenti si chiedono quando potranno ricominciare a frequentare l'Università dell'Aquila e quando saranno ripristinate lezioni ed esami. Ma anche in questo caso saranno prima necessari accurati controlli nelle facoltà dell'ateneo abruzzese. Ferdinando Di Orio, rettore dell'Università, ha dichiarato che le facoltà umanistiche, che si trovano nel centro storico della città, sono inagibili; mentre "le altre facoltà, ingegneria, medicina, scienze, quelle situate fuori dal centro storico, sono lesionate, danneggiate ma stanno in piedi". Il Rettore ha già preso appuntamento con i tecnici per "le opportune verifiche", sottolineando che "che gli edifici non centrali sono messi male ma non malissimo".

All'Università dell'Aquila sono iscritti circa 27.000 studenti, la metà dei quali sono fuori sede. Gli studenti delle facoltà umanistiche sono circa 9.000. Il Rettore ha dichiarato che è necessario "vedere ora come aiutare tutti questi ragazzi a completare l'anno accademico", in quanto i suoi studenti "devono laurearsi, sostenere gli esami". E spera di riuscire a trovare presto una soluzione per evitare ulteriori disagi agli studenti: "ho sentito che hanno estratto vivi sei studenti dalla Casa dello Studente e questo è un fatto positivo che mi dà tanta speranza. Sono certo che troveremo presto una soluzione perché tutti i miei ragazzi possano continuare i loro studi".

Per sostenere gli sfollati e tutti gli abitanti dell'Abruzzo che in questo momento hanno bisogno di aiuto, "l’Unione degli Studenti, oltre ad esprimere cordoglio e vicinanza ai familiari delle vittime del terremoto in Abruzzo, ha attivato “SOS ABRUZZO” che prevede la messa in rete delle disponibilità di posti letto per gli sfollati (accogliendo l’iniziativa dell’Unione degli Universitari), la raccolta di materiale di prima necessità da mandare alla Caritas (generi alimentari) e alla Protezione Civile (coperte, vestiti, materiale igienico- sanitario)".

L'Unione degli Studenti invita inoltre "tutte le studentesse e gli studenti a dimostrare coi fatti la solidarietà alle popolazioni abruzzesi vittime del terremoto. Chi volesse può mandare un contributo inviando un sms. Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia hanno attivato il numero solidale 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione dell'Abruzzo colpita dal sisma. L’iniziativa nasce d'intesa con il dipartimento della Protezione civile. Per ogni sms inviato contribuirà con 1 euro. Se invece si chiama da rete fissa la donazione è di 2 euro".

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Commenti

domenicofiniguerra giovedì, 16 aprile 2009

lettera-aperta-al-presidente-del-consiglio

Comune di Cassinetta di Lugagnano
Provincia di Milano

Ufficio del Sindaco

Cassinetta di Lugagnano, 9 aprile 2009

Ill.mo Presidente del Consiglio dei Ministri
On. Silvio Berlusconi
Palazzo Chigi
Piazza Colonna, 370
00187 ROMA

Oggetto: Terremoto Abruzzo. Lettera Aperta. Richiesta formale.

Ill.mo Presidente,

il drammatico terremoto che ha devastato la città de L’Aquila e i suoi dintorni obbliga tutti i rappresentanti delle istituzioni e coloro che, a vario titolo, ricoprono ruoli di responsabilità di governo ad esercitare con il massimo impegno e con il più alto senso dello Stato le proprie funzioni pubbliche.
In queste ore l’Italia è una grande famiglia colpita da un grave lutto collettivo e da un’immane disgrazia. Una disgrazia aggravata dal fatto che l’Italia, nonostante sia un paese altamente esposto al rischio sismico e al dissesto idrogeologico, vede le proprie istituzioni intervenire solo ad evento catastrofico avvenuto.
In queste ore migliaia di cittadini vivono in condizioni precarie. Piangono parenti e amici morti sotto le macerie. In questi momenti, tutti gli italiani sono commossi per i bambini e per gli studenti deceduti in seguito a crolli che potevano essere evitati. Sentono rabbia per le responsabilità che stanno emergendo. Anche e soprattutto per quelle da imputare alle istituzioni.
In questi giorni emerge con evidente chiarezza quanto si renda urgente e necessaria una riconsiderazione degli investimenti programmati e da realizzare nel nostro paese, mettendo nel giusto ordine di priorità gli interventi da eseguire.

Ill.mo Presidente, con questa lettera aperta mi rivolgo pubblicamente a Lei ed al Governo della Repubblica da Lei presieduto per chiedere formalmente quanto segue:
1. aumentare gli stanziamenti dei fondi destinati ad affrontare il rischio sismico ed il grave dissesto idrogeologico del territorio italiano;
2. aumentare gli stanziamenti dei fondi destinati alla messa in sicurezza di tutti gli immobili destinati ad uso pubblico, in particolare sanitario, assistenziale e scolastico.

A tal fine, propongo e richiedo di:
1. stornare il Miliardo e 300 milioni di Euro destinati dal CIPE alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina;
2. rinunciare ad Expo 2015 e quindi alle infrastrutture connesse all’evento;
3. rinunciare al completamento delle Linee Ferroviarie ad Alta Velocità;
4. rinunciare ai programmi di ripresa della produzione di energia nucleare;
5. tagliare del 50% le spese militari;
6. riverificare le priorità delle grandi opere previste dalla Legge Obiettivo e rinunciare a quelle che non sono direttamente o indirettamente connesse al ripristino e alla messa in sicurezza di immobili destinati ad uso sanitario, assistenziale o scolastico o a fronteggiare situazioni di rischio sismico e idrogeologico.

Certo che questa mia missiva aperta si accompagnerà a quella di numerosi altri rappresentanti delle istituzioni, di numerosi altri cittadini e di numerose associazioni e organizzazioni della società civile, La saluto con osservanza.

Dalla residenza municipale,

Il Sindaco
Domenico Finiguerra

_______________________________________

Chiunque condivida, anche parzialmete questa mia lettera, può copiarla (http://domenicofiniguerra.wordpress.com/2009/04/09/lettera-aperta-al-presidente-del-co nsiglio/), adattarne il testo ed inviare al Presidente del Consiglio

n° 5
Ragazzo di Tempèra indignato martedì, 14 aprile 2009

Ma solo questo dei 200 giorni secondo lei è il pro

Mio dio quanto è ignorante questo ministro della pubblica istruzione!!! pensa solo ai giorni!! QUELLO è IL MIO ULTIMO PROBLEMA!!!!!!
Io penso che anche se in teoria sono ammesso agli esami di stato io non so come cavolo studiare visto che i miei testi scolastici e i vocabolari di greo e latino sono andati a puttane insieme a tutta la mia roba!!!!!!
COme faccio secondo lei a studaire o a tradurre la versione? è un'idiota colossale! e almeno io sono da parenti quindi volendo avrei pure internet per imparare qualcosa..anche se anche qui su internet è difficile perchè ci sono sempre siti che si contraddicono , immaginate per es a studiare hegel da wikipedia!!! ma va!!! penso ai miei amici che sono in quelle tende blu loro non hanno neanch internet come se lo fannol'esmae di stato? INVENTANDO? oddio quanto è idiota idiota e idiota!
scusate la miriade di parolacce che ho detto,ma capite la rabbia di quando sento queste cose..
Da quando è arrivata che fa decreti e NEANCHE UNO DECENTE!

n° 4
valeria lunedì, 13 aprile 2009

esami

grandeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee sono contenta x quei ragazzi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

n° 3
Elena mercoledì, 8 aprile 2009

Risposta a Francesca

Francesca hai perfettamente ragione!!!!

n° 2
Francesca mercoledì, 8 aprile 2009

come è possibile sostenere la maturità in queste c

Credo che il ministro non capisca che, anche se ammessi agli esami non abbiamo modo di sostenerli. I nostri libri sono seppelliti o in case pericolanti e quindi impossibili da recuperare, la nostra mente non è in grado di concepire altro che non l'incubo che ognuno di noi sta passando. Sostenere l'esame sarebbe impossibile nelle nostre condizioni, senza casa senza libri senza neanche la forza di pensare allo studio quando le nostre vite hanno subito un così tragico evento!

n° 1
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