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100 giorni alla maturità: è ora di festeggiare

I maturandi di tutta Italia stanno festeggiando i 100 giorni che mancano agli esami di maturità: feste in discoteca, gite al mare, cene con i professori e tanti riti scaramantici per propiziarsi la fortuna

di Barbara Leone 23 marzo 2009

festaUltimo anno delle scuole superiori. Tra marzo ed aprile inizia il conto alla rovescia ufficiale per gli esami di maturità. L'esame è sempre più vicino ed iniziano ad aumentare i timori tra gli studenti che devono affrontare questa importante prova. Ma c'è un appuntamento che molti studenti attendono con gioia: i festeggiamenti per i 100 giorni. In molte regioni d'Italia è tradizione infatti organizzare una festa nel momento in cui mancano 100 giorni esatti alla maturità, o comunque a circa 3 mesi dal grande giorno. E così i fatidici "100 giorni" diventano per i maturandi l'ultimo grande appuntamento legato alla scuola superiore prima degli esami di stato. Un momento di festa per concludere in bellezza il ciclo scolastico, in attesa di affrontare il tanto temuto esame.

Come hanno intenzione di festeggiare i 100 giorni i maturandi del 2009? In molte scuole sono in atto i preparativi per fare in modo che tutto sia perfetto. Alcuni studenti hanno già organizzato tutto o hanno già trascorso una bella serata per festeggiare in grande stile. Ma ci sono molti altri studenti che si riuniranno nei prossimi giorni o nelle prossime settimane per brindare e fare festa tutti insieme. Tra le testimonianze raccolte tra i maturandi del 2009, si può notare che la scaramanzia è uno degli elementi principali nell'organizzazione delle feste per i 100 giorni. Sono diversi i riti propiziatori che gli utenti di Studenti.it ci hanno segnalato e che ogni anno si ripetono puntuali tra i ragazzi che devono affrontare la maturità.

Lo scorso 17 marzo gli studenti di tutto l'Abruzzo, e anche molti studenti provenienti da altre regioni d'Italia, si sono ritrovati nel santuario di San Gabriele dell'Addolorata, ai piedi del Gran Sasso, in provincia di Teramo. Da 29 anni gli studenti si ritrovano presso il santuario del santo protettore dei giovani per festeggiare i "100 giorni agli esami di maturità", per una sorta di "ritiro spirituale con preghiera, confessioni, messa e momenti di festa". E tra i riti da non perdere, c'è stata la benedizione delle penne, alla fine delle due messe in programma durante la giornata. Perché lo studio è ovviamente importante, ma una raccomandazione al santo può rappresentare per molti un aiuto importante per superare l'esame con minore difficoltà!

Un altro rito propiziatorio da non perdere si svolge a Pisa, dove i ragazzi si ritrovano per il classico "tocco della lucertolina" a Piazza dei Miracoli. La lucertola è scolpita sul Duomo e, secondo la leggenda, se viene toccata diventa un lasciapassare per la maturità. L'usanza è ormai talmente diffusa tra gli studenti, che il rettile viene transennato per evitare che si rovini a causa delle troppe "carezze". Ma nulla può fermare la superstizione degli studenti e se non si riesce a toccare la lucertola, allora si possono fare 100 giri intorno al Battistero, stringere la mano a 100 persone, toccare il fondoschiena a 100 persone o fare altre 100 cose a piacere. L'importante è che si mantenga il numero "100", che da un lato ricorda appunto i 100 giorni che mancano all'esame e dall'altro il voto massimo che i maturandi possono ottenere.

Insomma, "Non è vero... ma ci credo" in questo periodo è la frase preferita dagli studenti dell'ultimo anno ed in fondo provare a propiziarsi la fortuna non può far male. Ed infatti i riti in tutta Italia continuano. A Viareggio i ragazzi si ritrovano sulla spiaggia per gettare il sale nel mare e per scrivere sul bagnasciuga il voto che vorrebbero, aspettando che un'onda cancelli la scritta. A Livorno gli studenti si recano al Santuario di Montenero, dove devono "salire i gradini in ginocchio, saltellare per la "piazzetta" su una gamba tante volte quante il voto desiderato, tirare (girati di schiena) la monetina al di sopra dell'arco con la speranza che l'attraversi, accendere il cero dopo aver scritto il voto desiderato e metterlo nella cappella della Madonna e fare la preghierina nel Santuario".

Una volta superata la fase scaramantica, c'è anche chi si prepara per una grande cena o una festa in discoteca per concludere i festeggiamenti. In molti istituti si stanno organizzando pranzi o cene con i professori. Milly di Cerignola ci scrive che le scuole della sua città tutti gli anni organizzano "il festeggiamento dei 100 giorni all'esame di maturità, tenendo un mega ricevimento in un noto ristorante della città (una sorta di matrimonio!!). Studenti e professori, in abiti prettamente eleganti, si incontrano a scuola per poi recarsi in sala, per abbuffarsi, ma soprattutto per divertirsi abolendo quel confine che separa studenti e professori". E quest'anno la grande cena si svolgerà il 27 marzo. Veronica di Roma festeggerà i 100 giorni con la sua classe e con i professori: "li invitiamo a cena in un ristorante e poi trascorriamo tutta la serata insieme! Stiamo raccogliendo i soldi, chiedendoli alle altre classi con una scatola a forma di dizionario che va a fuoco". Lucia di Bisceglie sta organizzando con le altre classi della sua scuola un pranzo in grande stile in un ristorante della zona, dove "pranzeremo, balleremo, ci divertiremo come matti. Più tardi andremo poi a fare un giro sul lungo mare di Trani. Prof a seguito". Elisa della provincia di Aosta parteciperà il 28 marzo ad una "seratina: prima a cena con tutti i professori, bidelle e segretari e poi... la notte è giovane vedremo dove ci porterà".

Altri studenti preferiscono festeggiare senza i professori, perché "già tocca vederli tutti i giorni, almeno in questo no, per favore!", come ci ha scritto Chiara. Ed allora ecco che gli studenti si preparano a scampagnate, feste in discoteca per ballare fino all'alba o feste in stile americano. Stefano della provincia di Pesaro e Urbino ci racconta: "cena con i maturandi di tutte le scuole della provincia (saremo quasi 1000) in un unico locale con la musica ovviamente!"; Mattia della provincia di Treviso con tutte le quinte della provincia andrà "in un locale a cenare tutti insieme e a festeggiare ballando all'impazzata tutta la notte"; Ilaria li Potenza parteciperà "in disco nella bellissima località di Maratea il 12 aprile"; Luna scrive: "Dalle mie parti le quinte di ogni scuola, nel mio caso il liceo scientifico, organizziamo come un ballo della scuola, dove ovviamente tutti posso partecipare. E la serata sarà gestita interamente dai maturandi..troppo bello"; nella scuola di Sara, a Treviso, "si parla di una festa in stile americano... smoking, vestiti da sera luccicanti con lo strascico e accompagnatore".

Diverse classi hanno scelto di festeggiare all'estero durante la gita dell'ultimo anno: Berlino, Vienna, Barcellona, Praga e Parigi per fare baldoria dopo le visite di istruzione. Altri invece preferiscono approfittare della casa in campagna o al mare di un compagno di classe, per trascorrere "una giornata intera in totale libertà", con pranzi al sacco, falò improvvisati sulla spiaggia e tanta musica. La classe di Lucrezia di Roma sta organizzando "una settimana in un agriturismo da qualche parte dispersi nella campagna in mezzo alla natura ma soprattutto a non fare proprio nulla dalla mattina alla sera. Serviti e riveriti con un unico obiettivo: puro e spasmodico relax... niente di più". Dai riti scaramantici alle cene con o senza prof, dalle gite all'estero alle scampagnate, l'importante è festeggiare per ricordare questo momento importante.

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3
Commenti

pamela mercoledì, 25 marzo 2009

2

ciao ragazzi oggi ho saputo che gli esami di stato iniziano il 25giugno...non che tra 3mesi esatti...aiutoooooooo!!!!in bocca a lupo a tutti i maturandi di quest'anno..!!ciaooooooooooooo

n° 2
Daniele mercoledì, 25 marzo 2009

Ma i 100 giorni sono passati

Ragazzi, ma i 100 giorni sono già passati da un pezzo:
sono stati a cavallo tra il 16 e il 17 Marzo!

n° 1
Giovanni domenica, 14 marzo 2010

Esami di Stato 2010

Esami di Stato 2010 (Classe V C)

Gli studenti della V C, martedì 16 marzo, festeggeranno i famosi "CENTO GIORNI": un modo per esorcizzare i prossimi Esami di Stato che, con preciso riferimento a Napoleone Bonaparte (26 febbraio-18 giugno 1815), significheranno la sconfitta definitiva dell'Imperatore da parte dell'ultima coalizione.
Simbolicamente, l'Imperatore è lo Stato con i suoi commissari e la coalizione è la classe con i suoi candidati.

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