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Maturità negata a studentessa clandestina? Il Ministero spegne le polemiche

Daria, studentessa ucraina che vive in Italia da quattro anni, temeva di non essere ammessa alla maturità per le disposizioni sul controllo del codice fiscale. Un comunicato del Ministero dell'Istruzione informa invece che la ragazza potrà sostenere l'esame senza alcun problema

di Redazione Studenti 8 giugno 2009
Codice fiscale e maturità, schiarita in vista. A quanto si apprende, non ci sarà il tanto discusso controllo del documento come si era ipotizzato in precedenza. L'ufficio di statistica del Ministero dell'istruzione aveva comunicato la scorsa settimana che le scuole superiori avrebbero dovuto controllare i codici fiscali degli studenti del quinto anno che si apprestano a sostenere la Maturità. Ed era scoppiata la polemica.

E' stato il quotidiano più diffuso di Napoli a dare grande risalto alla vicenda di Daria, una studentessa ucraina che, nonostante sia etichettata come "clandestina", usufruisce di uno dei diritti fondamentali della Costituzione e frequenta (tra l'altro con ottimi voti) una scuola superiore della città partenopea.

Daria vive a Napoli da quattro anni, quando insieme al padre raggiunse la madre che si era trasferita in Italia già da un anno. I genitori lavorano entrambi e anche Daria ogni pomeriggio dopo la scuola fa la baby sitter e la donna delle pulizie. In Ucraina aveva già ottenuto un diploma, che però in Italia non è riconosciuto. Si è quindi iscritta all'ultimo triennio nel Liceo Lingusitico Margherita di Savoia., che frequenta con profitto. Daria parla sei lingue e sogna di iscriversi all'università nel nostro paese

Una legge del 1999 stabilisce che tutti i ragazzi "presenti sul territorio nazionale e nei diversi gradi e ordini di scuola hanno diritto all'istruzione, indipendentemente dalla regolarità della loro posizione di soggiorno". Per permettere alla ragazza di sostenere gli esami alcuni docenti si erano offerti di assumerla, in modo che la ragazza potesse essere regolarizzata e così ottenere il codice fiscale. Anche i compagni di classe e il preside dell'istituto si sono mobilitati per cercare di risolvere la situazione.

Il Ministero dell'Istruzione nella giornata di ieri ha precisato che la studentessa ucraina non avrà nessun problema per accedere agli esami di maturità: "La raccolta del codice fiscale degli studenti e' una funzionalita' contenuta nell'Anagrafe degli studenti, iniziata nel 2005/06 e proseguita da tutti i governi che da allora si sono succeduti" - afferma il comunicato. "Il controllo dei codici fiscali viene attuato tramite una verifica incrociata con l'Agenzia delle entrate, per verificarne la correttezza. Nel caso in cui uno studente fosse, per qualsiasi motivo, sprovvisto del codice fiscale, verrebbe semplicemente escluso dalla base informativa del Ministero, senza alcuna conseguenza per la sua privacy né per la sua possibilità di sostenere l'esame di Maturita".

La polemica su "codice fiscale e maturità", a meno di ulteriori novità nei prossimi giorni, si chiude qui.

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4
Commenti

Tony V mercoledì, 10 giugno 2009

W L'italia

E il suo ministero di Pubblica (D)istruzione.

n° 4
amy lunedì, 8 giugno 2009

.

ma secondo voi è giusto ke 1 persona clandestina o no studia e si fa in 4 per arrivare all'esame. e poi non glielo fanno fare???ma stiamo skerzando?come riagirebbe 1 studente italiano???

n° 3
carlotta lunedì, 8 giugno 2009

le solite contraddizioni italiane!

come sempre in Italia succedono cose del genere!

MA SI PUò DIRE: "OK SEI CLANDESTINO FA NIENTE VAI A SCUOLA" CHE è GIUSTISSIMO E SACROSANTO! ANZI è LODEVOLE E NECESSARIO!

MA QUESTA RAGAZZA KE CAVOLO CI Và A FARE A SCUOLA SE POI NN PUò FARE LA MATURITà?????? MA SONO SCEMI? CHE SENSO HA ANDARE A SCUOLA SE POI TI DICONO: "E SI VAI PURE MA TANTO POI NN TI DIPLOMI" NN VI PARE KE SE SIA UNA ENORME STR********ATA?? NN LO SAPEVANO GIà DA PRIMA?

cioè nn bisogna essere un politico per dire ke in questa cosa manca un punto che dice che si può cmq diplomare!

cioè..è così semplice!

n° 2
maturità... lunedì, 8 giugno 2009

sei bravissima, ma sei clandestina, quindi niente

http://www.ilmattino.it/articolo.php...9&sez=LASTORIA
...ora manca solo che ai clandestini prendano anche le impronte digitali prima di farli entrare in un supermercato per fare la spesa...
cioè, da che mondo e mondo vengono ammesse certe capre all'esame di stato e questa poverina, che magari parla l'italiano meglio di tanti studenti di questo paese, non può sostenerlo...roba da matti...

Ma perché non la regolarizzano?

secondo me è giusto..infondo è un esame di stato, e se tu d questo stato nn dovresti neanke far parte è giusto ke tu nn sostenga l'esame, mi sembra semplice..

forse non lo sai che esiste una legge in questo paese che consente a tutti i minori di ogni ordine e grado di frequentare la scuola indipendentemente dalla loro situazione di cittadini irregolari o meno....
edit..hai modificato il tuo post...
comunque, lei ha fatto richiesta per il permesso di soggiorno due anni fa ma ancora non le hanno dato una risposta...

eh^??ma hai letto l'articolo??? questa ragazza ha fatto domanda già due anni fa per il permesso, e ancora non le hanno fatto sapere nulla...intanto però la mamma e il padre lavorano per i cittadini di "questo stato" come lo chiami tu...

Infatti mi pare che qui il problema sia un altro, quello dell'esame di maturità.
Non leggo da nessuna parte che le sia stato vietato di frequentare la scuola.

rispondevo alla tua domanda iniziale che poi hai modificato e chiedevi come mai questa tipa pur essendo clandestina frequentasse una scuola pubblica...
infatti, il problema è esattamente quello...ed è un problema nato appena dieci giorni fa grazie ad una geniale circolare d'urgenza della gelmini...

servono anni per essere regolarizzati,ammesso che uno abbia tutti i requisiti necessari e/o indispensabili a vivere da noi nella legalità,infatti c'è una barca di richieste che non sono ancora mai state visionate.
questa caccia allo straniero penalizza innanzitutto i loro connazionali che si comportano bene,perchè l'attenzione va su chi delinque e non su come far integrare chi è qui per lavorare dignitosamente

e ovviamente, nel frattempo, non è che la maggior parte di quelli che ne fanno richiesta se ne stanno con le mani in mano, ma lavorano "regolarmente"...
comunque, la cosa assurda di questa storia è che è stata una trovata risalente a soli 10 giorni fa di questa sottospecie di ministro gelmini...io mi chiedo come sia possibile che si sia lasciato un buco enorme nella normativa che regola l'accesso agli esami di stato permettendo ai privatisti di presentarsi anche con delle insufficienze (e sottolineo privatisti....magari quel caprone di renzo bossi potrà provarci in tutta tranquillità una quarta volta) e poi si emani una circolare a un mese dalla data d'inizio degli esami per obbligare tutti gli studenti a presentare il codice fiscale, lasciando di proposito i clandestini fuori...è una vergogna...

Vero...peccato lei abbia vent'anni!

esiste l'esame preliminare..

si ma quando si è iscritta ne aveva 17...e tra parentesi lei aveva anche già un diploma, solo che non le è stato riconosciuto e ha dovuto ripetere tutto daccapo...
poi quella legge non c'entra proprio nulla in questa questione, l'avevo citata solo perché mrurgando ininizialmente si chiedeva come mai questa pur essendo clandestina frequentasse una scuola pubblica...

Ammissione agli esami. La novità senz'altro più significativa per genitori e studenti è l'ammissione che torna ed essere un ostacolo tutt'altro che semplice da superare. Ma solo per gli alunni interni. Saranno ammessi agli esami infatti soltanto gli studenti che riporteranno la media del sei, condotta compresa come ha specificato pochi giorni fa una circolare ministeriale.
dallo speciale di repubblica sulla maturità...

difatti... http://www.repubblica.it/2009/05/spe...rivatisti.html

Purtroppo è uno dei disguidi che capitano nei periodi di transizione fra due normative, dal prossimo anno quasi certamente sarà vietato ai clandestini di studiare gratis a spese dello Stato nelle scuole pubbliche, se ne sta discutendo in questi giorni in sede UE con il commissario uscente Figel. Questa circolare sul codice fiscale poteva essere decisamente evitata in questo momento...

a parte che vorrei che tu mi spiegassi cosa significa "studiare gratis a spese dello stato"...
poi, in secondo luogo questa storia non fa altro che evidenziare il nodo centrale della questione "regolarizzazione"....una famiglia, 3 persone, madre e padre che lavorano probabilmente in nero perché senza permesso, pur avendone fatta richiesta, con una giovane figlia che va bene a scuola...che male hanno fatto queste persone per non aver avuto ancora il diritto di riconoscimento di una qualsiasi forma di soggiorno?
...ancora una volta abbiamo avuto la dimostrazione che gli immigrati scontano una situazione di irregolarità dovuta alla lentezza e ai disservizi del nostro paese, non per colpa loro...

Nel senso che nel nostro paese la scuola è gratuita in quanto finanziata dalle imposte di tutti i cittadini. I clandestini sono per definizione anche degli evasori fiscali essendo tutto il loro reddito non tassato perchè sommerso, quindi iscrivendosi ad una scuola pubblica usufruiscono di un servizio gratuito che non gli spetta in quanto non contribuenti, da qui la richiesta del codice fiscale e la verifica dell'agenzia delle entrate.
Non è che chiunque resca a buttarsi sul suolo italiano possa fare richiesta del permesso di soggiorno ed ottenerlo, ci sono decine di requisiti da soddisfare, evidentemente loro non li hanno ancora soddisfatti.

esiste una cosa che si chiama "diritto allo studio" e questo deve essere assicurato in tutti i paesi democratici...a prescindere dalla condizione sociale, dalla religione, dall'origine e dalla cultura del minore...
se vabbè...o forse, cosa molto più probabile, la loro richiesta partita due anni fa non è stata ancora visionata...la burocrazia italiana mai come in quest'ambito è lentissima...ecco perché pur non avendo un numero di immigrati neanche lontanamente paragonabile a quello di francia o germania, siamo i primi in europa per quanto riguarda la clandestinità...mettiamo il caso di questa famiglia...queste persone ce l'hanno un lavoro, quindi il permesso l'avrebbero dovuto ricevere subito...perché sono ancora irregolari???
e non sono di certo l'unico caso...

No il diritto allo studio a livello internazionale è previsto per tutti ma : "Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali." Qui stiamo parlando di istruzione secondaria, è lo Stato che decide con proprie norme le modalità di acceso ed i costi dell'istruzione superiore.
L'avere un lavoro in nero non significa affatto avere i requisiti per il permesso di soggiorno, altrimenti circa la metà dei clandestini presenti sul nostro suolo già lo avrebbe.
P.S
Noi abbiamo più immigrati della Francia, dal 2008 siamo secondi solo alla Germania nell'UE (Che ne ha 7 milioni contro i nostri 5)

Si ma questa è comunque una questione che va rivista dopo aver risolto il problema della regolarizzazione...il discorso è sempre quello...non puoi dichiarare tutti irregolari, senza fare alcuna distinzione, vietare l'accesso alle scuole ai loro figli,ecc...e poi preoccuparti di visionare tutte le richieste di permessi...
dany, non prendiamoci in giro...la maggior parte dei lavori che svolgono gli immigrati sono in nero perché sono i loro datori di lavoro a non volerli dichiarare...intanto però questi comunque offrono un servizio al nostro paese e ai nostri concittadini pulendo le nostre case, badando agli anziani eccetera eccetera...rappresentano una forza lavoro ed una ricchezza di cui non possiamo fare a meno e non abbiamo il diritto di cacciarli fuori per la pigrizia della burocrazia e il silenzio disonesto di quelli che gli danno stipendi da fame...
e poi ti ripeto, tornando al caso specifico, la richiesta di questa famiglia nemmeno si sa che fine abbia fatto, perché non hanno ricevuto né un sì né un no...e questa è la condizione di irregolari "nel limbo" in cui si trovano quasi tutti quelli che vengono bollati come clandestini...
per non parlare dell'assurdo paradosso che ho citato prima...son 2 anni che esiste un buco enorme in quella normativa che permette a cani e porci di prendersi il diploma, tanto gli esterni non devono sostenere alcuna ammissione (e difatti si è stimato un aumento del 16% degli aspiranti maturandi venuti da fuori) e poi, a un mese dall'inizio degli esami, il ministro si preoccupa di far passare in fretta e furia una circolare che senza preavviso mette praticamente alla porta tutti i giovani figli di irregolari???? abbi pazienza, ma non è possibile....

n° 1
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