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Prof tentano la fortuna per coprire le spese scolastiche

Un gruppo di insegnanti di un istituto di Genova ha deciso di tentare la fortuna con i "Gratta e vinci" per cercare di raccogliere soldi per le spese scolastiche

di Barbara Leone 3 febbraio 2010
quadrifoglio_3Molte scuole italiane si ritrovano a non riuscire a sostenere tutte le spese scolastiche, a causa, in alcuni casi, del ritardo nel pagamento dei finanziamenti statali. E così un gruppo di insegnanti dell'istituto tecnico professionale "Attilio Odero" di Sestri Ponente, a Genova, ha pensato di tentare la fortuna, con la speranza di risollevare le sorti dell'istituto. 80 insegnanti della scuola hanno fatto una colletta, riuscendo a raggruppare 100 euro, che verranno investiti in "Gratta e vinci" e "tutti i soldi vinti saranno devoluti per rimpinguare il povero bilancio della scuola".

Gennaro Schettino, dirigente scolastico dell'Istituto, ha sottolineato che la scuola deve ancora ricevere 50.000 euro dal Ministero dell'Istruzione. Soldi che servirebbero per affrontare le spese necessarie che ogni anno la scuola deve sostenere. Ed in mancanza di questi soldi, i professori si sono attrezzati in maniera diversa, sperando di riuscire a racimolare una cifra consistente.

Ma l'Istituto Odero non è l'unico della zona ad avere problemi finanziari. Nella giornata di ieri si è svolta, presso il Liceo Scientifico Cassini di Genova, un'assemblea tra 200 presidi della Liguria per discutere delle "gravi difficoltà in cui versano tutte le scuole". Secondo il dirigente scolastico Giacomo Buonopane "ciascuno di noi è in credito rispetto allo Stato di almeno 100.000 euro. Dobbiamo ancora ricevere i soldi del 2006, 2008 e del 2009; soltanto il 2007 è stato pagato". Soldi che, come sottolinea Paolo Cortigiani, preside della scuola media Don Milani-Colombo a Castelletto, "servono per aggiustare i computer, comprare le matite, mandare avanti il funzionamento della scuola". Ed il preside continua: "abbiamo l'impressione che ormai lo Stato si affidi al contributo volontario delle famiglie".

Nel comunicato stilato dall'Associazione Nazionale Presidi si legge: "A causa delle drastiche riduzioni dei finanziamenti ministeriali relativi al "normale" svolgimento delle attività scolastiche, le risorse finanziarie assegnate per la predisposizione del programma annuale 2010 sono assolutamente inadeguate. L'intera disponibilità in molti casi viene completamente assorbita dagli impegni già assunti per il pagamento dei supplenti (della cui nomina le scuole non possono fare a meno), lasciando scoperto, sotto il profilo finanziario, il secondo quadrimestre ed escludendo ogni disponibilità per il funzionamento didattico e amministrativo". (Fonte: Repubblica)

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Commenti

maria martedì, 9 febbraio 2010

soldi

Da noi è successa una cosa incredibile : l'ultima ora di lezione per diverse classi è stata "donata" a una società di consulting che ha potuto pubblicizzare i suoi prodotti ( metodi per sviluppare la memoria) e naturalmente illustrare i costi.. Insomma la cosa scandalosa è che sia stato fatto in orario di lezione e anche che mi pare un pò pericoloso dare la possibilità a società private di entrare nelle nostre scuole e proporre i loro prodotti a minorenni... chi controlla,com che criteri si scelgono queste società? Chi stabilisce che questi metodi sono efficaci e poi non dovrebbe essere l'impegno a dare frutti a scuola? Un finanziamento del genere mi pare un pò rischioso.

n° 1
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