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Libro bianco - Lombardia

Il libro bianco sull'edilizia scolastica sulla Lombardia

di Redazione Studenti 13 giugno 2007
Milano
Istituto Tenca, Liceo scientifico, linguistico, Scienze sociali e della Formazione

L'istituto Tenca (Liceo scientifico, linguistico, Scienze sociali e della Formazione) cade a pezzi!! Ci sono buchi nei muri e nei soffitti. Le sedie rotte e traballanti all'inverosimile!! Ciao a tutti
Anna

Liceo Linguistico "A. Manzoni"
ciao sono Marco Gesualdo, studente del LICEO LINGUISTICO A.MANZONI A MILANO. la scuola dove vado diciamo che cade a pezzi, nella mia classe ci sn finestre che nn si chiudono "lampadari" che quasi cadono, in inverno i caloriferi nn vanno in classe fa un freddo cane, quando piove forte in alcune classi piove dentro e bisogna cambiare aula.

Distaccamento Ist. Paolo Frisi
La mia scuola e' a pezzi siamo in un sotterraneo con 12 classi attive la scuola non ha nessuna porta antipanico e' invasa da scarafaggi pipistrelli ragni etc...nessuna parte di quella grotta e' a norma di legge la puzza di fogna impregna tutta la scuola :che sarebbe un distaccamento ist. Paolo Frisi di Milano via otranto,1 ang. Via cittadini nessuno fa niente... Ho molta paura per i circa 150 ragazzi/e cosa si puo' fare?

Itc - Pacle "G.Schiaparelli"
Da uno studente:
La struttura è semi-fatiscente, nelle aule ci sono crepe nei muri e i pannelli dei soffitti sono bucati. Le porte dei bagni sono quasi tutte rotte, non esiste carta igienica e la pulizia delle aule come dei bagni è davvero scarsa. In molte classi le finestre sono sprovviste di tende, non ci sono mai banchi e sedie a sufficienza, l'acqua non è potabile e in inverno i caloriferi sono spenti 9 volte su 10. Mancano le scale antincendio ed è da oltre oltre due anni che non vengono più eseguite prove di evacuazione....dove andremo a finire?....
Risposta del preside:
Le scrivo in merito ad una informazione attualmente pubblicata sul cosiddetto "Libro Bianco" delle scuole italiane fatiscenti, disponibile per la consultazione sul vostro sito Mi rendo conto che non abbiate la possibilità di controllare la veridicità delle e-mail che vengono indirizzate, però non credo che si faccia una buona opera pubblicando indistintamente tutto ciò che arriva, anche se si tratta di fatti non rispondenti al vero. Nel caso in questione, da un pò di tempo, uno studente dell'Istituto da me diretto, probabilmente per ragioni personali, che non analizzo, ma che sono facilmente intuibili, ha deciso di "vendicarsi" della sua scuola gettando discredito su di essa. Io posso assicurarLe che:
- la struttura non è semi-fatiscente, ma, anzi, ha un notevole valore architettonico e una certa bellezza, tanto che lo stilista Cavalli mi ha chiesto il permesso di effettuarvi una sfilata di moda;
- nelle aule non vi sono crepe nei muri;
- qualche pannello dei soffitti è stato bucato dagli studenti che si divertono a lanciare contro di essi materiale vario;
- le porte dei bagni sono integre, anche se qualcuna, sempre per effetto dei maltrattamenti degli studenti, non è molto bella a vedersi;
- la carta igienica può essere richiesta ai bidelli (abbiamo adottato questa risoluzione dopo che alcuni cessi sono stati deliberatamente otturati con la carta igienica);
- la pulizia è effettuata da una ditta assunta per contratto dal Provveditorato di Milano e, devo rilevare che la scuola si presenta abbastanza pulita;
- le tende delle finestre sono state tolte per effettuarne il lavaggio, approfittando del fatto che d'inverno non vi è molto sole, e stanno per essere rimesse a posto;
- non credo che nessuno studente sia mai rimasto in piedi per assistere alle lezioni;
- non capisco quale analisi abbia effettuato lo studente sull'acqua per stabilire che non è potabile;
- Le posso assicurare, ma può chiedere a qualunque altro studente, che i caloriferi da almeno due anni non hanno mai avuto problemi (semmai talvolta abbiamo troppo caldo);
- La Provincia ha appena finito di costruire due scale tagliafuoco in caso di incendio;
- è vero che da due anni non facciamo prove di evacuazione perché lo stabile è stato interessato dai lavori di messa a norma secondo la legge 626 e quindi risultava molto difficile eseguirle con i cantieri aperti e facendo defluire 400 studenti nella trafficatissima via Settembrini.
Al contrario la scuola:
- è situata in uno stabile molto bello di fine '800;
- è stato uno dei primi Istituti Tecnici Commerciali di Milano (fondato nel 1879);
- è stata la prima scuola di Milano ad avere ottenuto la certificazione di qualità secondo la norma ISO 9001 nel 1999;
- dal 2001 è stata nominata dal Ministero dell'Istruzione scuola Polo della Qualità del Nord-ovest d'Italia e per questo gode di un notevole prestigio a livello nazionale;
- dal 2002 gestisce per conto del MIUR il sito www.requs.it che raccoglie tutto il lavoro svolto dalle scuole d'Italia nel campo della qualità dei servizi delle scuole.

Mi fermo qua, ma l'elenco potrebbe continuare ancora a lungo.
Lo stesso studente, nel mese di novembre 2002, ha rilasciato un'intervista apparsa sul quotidiano "Metro" riportante le stesse notizie che adesso leggo sul "Libro Bianco". Ho inviato al direttore del quotidiano una lettera simile alla presente, invitando l'autrice dell'articolo a visitare la scuola. La dott.ssa Beretta ha accettato l'invito, così ho avuto la possibilità di farle controllare tutto l'istituto e di farle rendere conto personalmente della falsità delle notizie pubblicate. Al termine della visita la dott.ssa Beretta si è sentita in dovere di chiedermi scusa e di "riparare" al mal fatto scrivendo un secondo articolo, apparso sempre su "Metro" in data 17/12/02 sui beni strumentali e bibliografici dell'istituto.

Così, anche nella presente occasione, non mi resta che agire nello stesso modo ed invitarLa a venire a visitare l'istituto per appurare "de visu" se quanto riportato dal vostro sito corrisponda al vero. Nel frattempo, La pregherei di sospendere la pubblicazione, sul "Libro Bianco", del trafiletto che ci riguarda, salvo riprenderlo, nel caso in cui doveste restare dello stesso parere.

La ringrazio per l'attenzione e Le porgo i più cordiali saluti
Milano 22/01/03
Il Dirigente Scolastico
Francesco La Teana

Istituto d'Istruzione Superiore Parco Nord, Cinisello Balsamo
Cara Redazione, sono Alessandro di Cinisello Balsamo in provincia di Milano e sono in 5° all'Istituto d'Istruzione Superiore Parco Nord.
Il 13/05/2002 il nostro istituto ha subito, a causa di vandalismo, un allagamento di 2/3 della struttura e la scuola è stata resa inagibile fino alla fine della scuola. Dopo un colloquio con il vice preside avevo personalmente avuto la certezza che la scuola, entro l'inizio del prossimo anno scolastico, ovvero l'anno in corso, sarebbe tornata come nuova. Ma la situazione è ancora questa:
- buchi nei sofitti
- cavi dell'elettricità che penzolano liberi come farfalle nella classi
- alcune zone della struttura non sono state ancora pulite dopo l'allagamento
Inoltre abbiamo problemi derivanti ormai dalla "lunga vita" del nostro plesso, come:
- muri fatti di cartongesso, se ci tiro una spallata fatta bene corro il rischio di trovarmi a far lezione nella 1° di fianco alla mia classe
- crepature nei muri dei bagni
- riscaldamento che va da una settimana (siamo a metà Novembre e al Nord fa freddo da Ottobre!!!!!)
- essendo 3000 alunni in tutto l'Istituto non ci sono abbastanza aule per far lezione, pensate che nei periodi caldi ho provato anche a far lezione nel parco vicino alla scuola.......
Un saluto a tutti Ale

"Olivetti o Virgilio Floriani" di Arcore

La scuola è L'Olivetti o Virgilio Floriani di Arcore (mi) é una struttura penosa, anni fa era una casa privata, e prima ancora una specie di convento.... All'interno la situazione peggiora. I bagni non hanno nulla di igienico, sembra quasi che non abbiano mai visto dell'Alcool in vita loro, le porte non si chiudono, la carta igienica non c'è ma tutto sommato è meglio, altrimenti non sapremmo dove appoggiarla, di certo non sul davanzale della finestra che è l'unico piano di appoggio ma è anche la casa di chi sa quanti milioni tra germi e batteri.Le aule ci hanno creato e ci creano tuttora molti problemi e disagi. Alle pareti ci sono attaccate spagliere e quadri svedesi, che non sono molto sicuri quindi dobbiamo stare molto attenti a non andarci addosso, sono inoltre coperte da scritte la maggior parte sono insulti di dubbio gusto, alle finetre ci sono delle inferiate molto strette.Come si fà in caso di incendio??le porte e gli infissi sono di legno e come se non bastasse cadono le tapparelle.Finora c'è sempre andata bene perchè in quel momento le finestre erano chiuse. E se non lo fossero state, cosa sarebbe successo, chi ne avrebbe pagate le conseguenze?Pensate che l'anno scorso è accaduta una cosa terribile.Erano già un paio di giorni che a scuola c'era nell'aria una certa puzza. Subito si è pensato agli scarichi fatiscenti ma dopo averli puliti continuava a persistere quando scoprimmo che sul tetto una sessantina di piccioni erano andati in putrefazione formando vermi che ci cadevano dai soffitti di tutta la scuola. Dopo una lunga assemblea con i rappresentanti d'Istituto decidemmo di rifiutarci di fare lezione e uscimmo in cortile.....vi risparmio il seguito e le litigate con preside e Vice preside, a proposito di loro, la nostra scuola è sede distaccata della scuola centrale di Vimercate (mi)il preside sta li perchè è più comodo e conveniente, non sta mai ad ascoltarci e non fà mai dei sopralluoghi.la Vice è in sede da noi ma con lei è una battaglia persa perchè dice che purtroppo non c'è rimedio e ci chiuderebbero scuola per l'igiene scadente.Ma noi vogliamo proprio questo,ma nella sede di Vimercate non c'è posto per noi...avremmo bisogno anche di un ascensore per i ragazzi disabili che non possono salire le scale con la sedia a rotelle ovviamente e bisogna far stare le classi che frequentano per forza al piano terra.Vi giuro che nel raccontarvi queste cose non ho esagerato anzi vedendola è anche peggio.Spero che qualcuno nel leggere questa mail possa fare qualcosa o farla leggere a qualcuno che ci possa aiutare, ne abbiamo provate di tutte ma i risultati....Ah dimenticavo la palestra dobbiamo raggiungerla a piedi camminiamo per circa 5 min ma non è tanto questo che ci dà noia quanto il fatto di doverla fare con pioggia e freddo!!Va bhe quando si torna a casa una bella doccia(è obbligatoria dopo essere stati in quel posto)sistema tutto, ma al mattino l'incubo ritorna!!
Grazie per l'ascolto.
A presto!

Liceo scientifico "Donato Bramante" di Magenta
Mi stupisco che qualcuno non abbia già scritto del mitico liceo scientifico Donato Bramante di Magenta, il suo progetto è stato utilizzato anche pr altre scuole, forse perchè particolarmente conveniente.... conveniente in quanto a soldi, le pareti sono costituite di cartongesso talmente resistente che (esperienza personale) si bucano con un calcio; i soffitti sono insonorizzati da pannelli fono assorbenti che durante i temporali diventano anche un otttima piscina per i topi che corrono nella controsoffittaturra visto che il tetto non tiene, le piastrelle del pavimento sono molto utili quando un banco traballa perchè si possono staccare e spostare a piacere, il riscaldamento è sincronizzato con il tempo all'esterno: quando fuori fa freddo, dentro fa freddo, quando fuori fa caldo, dentro fa caldo (il riscaldamento funziona solo nei mesi estivi quando viene provato prima dell'inverno); e dulcis in fundo: il liceo è costruito su una collina artificiale di materiale di riporto e pian piano sprofonda assieme a tutta la pavimenazione esterna che deve essere rifatta ogni due anni. MA NON VI PREOCCUPATE, IN CASO DI TERRERMOTO NON CI SARANNO VITTIME, LA SCUOLA CROLLEREBBE COME UN ASTELLO DI CARTA, MA ESSENDO FATTA DI CARTA....... NON FAREBBE MALE A NESSUNO.

Liceo classico Omero a Bruzzano-periferia nord di Milano
ciao,frequento il liceo classico omero,situato a bruzzano-periferia nord di milano-,accorpato a un altro classico,il tito livio e a uno scientifico,il
russel.la provincia,che da poco ha preso in gestione il nostro liceo,vuole chiudere la sede dell'omero perchè ritiene troppo costosa la messa a norma delle strutture e vuole trasferirci in un altro edificio.vi rendete conto???!qui non si tratta "solo" di muri di carton-gesso,bagni allagati e
tutti gli altri problemi che la nostra scuola ha,ma GRAZIE ai tagli di finanziamenti alla scuola pubblica,la mia scuola sta per: opzione 1=essere trasferita in un altro edificio-cazzo,ma i licei classici devono per forza stare in centro???per la gente che arriva a scuola dall'interland milanese sarebbe infattibile e scomodo spostarsi così tanto opzione2=potremmo essere inglobati da un altro liceo classico più grande-a quanto pare,il manzoni-. noi omerini stiamo organizzando una serie di manifestazioni di protesta contro la provincia,l'ultima sarà il 23 novembre.otterremo qualcosa?

Itis Feltrinelli
Beh,che dire della mia scuola?io credo seriamente che sia tra le peggiori(se non la peggiore) di Milano. Sono quasi(non ne ho la certezza) convinto che non abbia nemmeno l'agibilità, basta guardare la larghezza dei corridoi per capire cosa potrebbe succedere in caso di emergenza.
E' triste,sporca,trasandata,buia,tra l'altro è in via di rifacimento la palazzina principale(ci hanno spostato tutti nel "braccio").....dal 2000,e i lavori dovevano essere completati a maggio dell'anno corrente. E' una struttura costruita all'inizio del '900 se non prima, ed è invivibile. Ma io dico, poi si chiedono come mai gli alunni vadano cosi male a scuola: ma come si fa ad essere motivati in un ambiente del genere? sembra poco, ma la vivibilità di una scuola conta molto,per gli insegnanti e per gli studenti.Saluti
Davide

I.M.S. Agnesi , succursale di via Bazzi
Volevo segnalare le codnizioni davvero penose della nostra scuola:
-una classe ha il pavimento imbarcato, manca la porta, ha un buco in una colonna portante.
-nell'aula video il televisore è minimo degli anni '50, e, una volta acceso comincia a trasmettere un fischio che fa venire mal di testa...ah, dimenticavo...non c'è la tapparella in questa aula,quindi è praticamente impossibile vedere un video.
-molteplici classi non hanno le tapparelle e ci sono molte infiltrazioni.
-ci sono (per le ragazze, che non sono poche) 2 bagni agibili su 5, e la cosa è piuttosto scomoda.
-camminare in mezzo ad una classe significa far tremare tutti i tuoi compagni...
-la palestra ha le pareti (cartongesso) intrise di umidità e cadono a pezzi, il canestro è piuttosto instabile e bisogna avere coraggio per fare un tiro.
-ci sono aule senza la maniglia (!)
insomma, questa è la mia "mitica" scuola...non è bello starci dentro...ma a quanto pare nessuno ci ascolta!
Ciao ciao Luca

Civico Liceo Linguistico A.Manzoni
Mi chiamo Michela e frequento la sede di via Rubattino del liceo linguistico A.Manzoni. la scuola è in uno stato vergognoso e lo è ancor più, dato che se occupa il comune di Milano personalmente! si tratta infatti di una scuola civica, e la retta più alta rispetto alle altre scuole.
- al terzo piano il tetto è crollato e quindi non è più agibile;
- l'anno scorso mi trovavo in una classe che aveva una STUFA e questa non funzionava, anzi usciva aria fredda....ho passato l'inverno cambiando continuamente classe e comunque indossando giacca e guanti in classe.
- ogni aula della scuola ha problemi con tapparelle, finestre, porte, lavagne. Nella mia nuova aula per alzare la tapparella dobbiamo fissarla manulmente con un nodo!!!
- mancano strutture per gli handicappati
- pulizia??? appoggio lo zaino e tiro su io lo sporco!
- nei bagni non funziona L'ACQUA!!Questo va avanti da un anno.
- se piove si allaga la palestra e la scala d'ingresso e per entrare a scuola ci tocca fare il bagno (quasi).
E' ormai da anni che ci promettono una nuova sede, a Loreto, ma questo avverrà nel 2005 e non è comunque sicuro. Fare lezione in un ambiente così squallido e poco stimolante non è certo quello che noi studenti desideriamo. Abbiamo organizzato un'autogestione ma non penso risolverà problemi che la scuola continua ad avere. Ciao a tutti e grazie per aver letto!

IPSSCTS "Marisa Bellisario" - Inzago
La mia scuola è considerata lo zimbello della zona per vari motivi, tra cui:
- la struttura è molto fatiscente (si sono verificate cadute di muro)
- mai fatta una prova di evacuazione
- se piovesse x tre giorni consecutivi il tetto crollerebbe
- ci sono ancora fili scoperti
- fino all'anno scorso i vetri non erano a norma
- in data 12/11/2002 si è presentata la ASL dicendo che è inagibile
- da + di 10 anni aspettiamo la scuola nuova
Altro??? Contattatemi su Studenti al nick "jackripper"

I.M.S. Agnesi, sede centrale di via Tabacchi
Si può capire ke tipo d scuola è la nostra, appena entrati: in portineria, infatti, abbiamo un bidello ke è l'esatta riproduzione d Lerch, il maggiordomo della famiglia Addams... ed è la cosa migliore!!!! Gira voce infatti ke l'edificio abbia inizialmente ospitato un manicomio (in cui d certo è stata internata anke la nostra amata vicepreside Cozzi) ed è x questo ke sono completamente assenti scale antincendio e uscite d sicurezza, ke sono state ricavate da una sola misera porta. Alle finestre c sono le sbarre, quindi se scoppia un incendio uscire è un casino... inoltre, hanno progettato un piano d evacuazione veramente geniale, secondo cui alcune classi dovrebbero aspettare almeno 50 secondi x abbandonare le aule... L'anno scorso è piovuto dentro, alcune classi erano inagibili... La palestra è inutilizzabile, nn si può giocare a calcio né a pallavolo, xké nn è a norma, o come dicono i prof d ed. fisica "ha gli spigoli"! I bagni fanno skifo, anzi Skifo, manca perennemente la carta igienica e sono otturati 6 mesi l'anno... In una classe tremano i muri anke solo se c attakki un poster... Hanno ristrutturato solo il bagno dei maschi... che nn lo usano molto xké sono in tre in tutta la scuola.... Per adesso nn c viene in mente altro, xò nn è finita qui...
Elisa e Veronica

Istituto Statale d'Arte applicata (I.S.A.) di Monza
ATTENZIONE! questo non è un capitolo serio se non si parla della nosrta scuola. Iniziando dal principio bisogna premettere che tutti (o almeno la maggior parte) degli edifici che compongono la nostra scuola, fanno parte della ormai famosissima Villa Reale, e che questi ci sono stati "donati" tempo fa (più o meno nel 1967) dalla regina per un'utilizzo di tipo scolastico! e qui inizia il bello! queste "aule" sono ridotte a uno stato pietoso (e quando dico pietoso intendo che ci stanno per cadere addosso!). Il problema principale penso che sia indirizzato al Borsa (una parte della scuola che è inutilizzabile dall'inizio dei tempi). Per problemi di sovraiscrizioni ci stanno ristrutturando le dieci aule che si trovano al pian terreno e qui nasce il casino! il comune intelligentemente ci stà sistemando le aule al piano terra, ma quelle sopra? che succede se ci cadono addosso!... ma non vi allarmate, questo è solo il principio! E' da più di 20 anni che il comune ci vuole trasferire per utilizzare i nostri edifici, ma come detto prima non possono (edifici donati dalla regina), di conseguenza esso ci mette in uno sato pessimo costringendoci ad andarcene di nostra spontanea volontà! Alrti problemi, ma non di secondaria importanza, sono dati dai prefabbricati. Sono delle aule-container nonchè posti freddi, sporchi, con la muffa sugli angoli dei muri (non stò parlando di un cimitero), non più a norma di legge perchè gia da molti anni sarebbero dovuti essere cambiati. Ma adesso non me la sento più di continuare, non perchè sono finiti i problem, ma perchè stò male,si... stò male all'idea che questa bellissima scuola stia cadendo a pezzi davanti ai nostri occhi e che solo poche persone se ne rendono conto! non si pò più vivere nella menzogna è un pane che non nutre! AIUTATECI E AIUTIAMOCI!

Istituto Bellisario di Trezzo
Sono una studentessa di 4° turistico dell'istituto Bellisario di Trezzo la nostra scuola è proprio uno schifo...Mancano le classi per fare lezione, coloro che non fanno religione sono costretti ad aspettare l'ora successiva nel mini giardino della scuola (sperando che non piove) negli spogliatoi troviamo spesso delle rane e l'anno scorso siamo pure finiti sul giornale per aver trovato nel cortile della scuola un serpente. Mancano maniglie antipanico e la relativa segnaletica per le uscite di sicurezza, crepe in ogni muro, classi attive nei sotterranei della scuola con due mini finestre (impossibili da aprire) nelle aule....Penso basti questo per sioperare dato che nessuno, nonostante le proteste, si è mobilitato per avere una scuola degna di persone che vogliono studiare....Ciao

Omnicomprensivo Bachelet-Pascal di Abbiategrasso
Cara redazione,sono uno studente dell'Omnicomprensivo Bachelet-Pascal di Abbiategrasso,Mi. Voglio dire che la mia scuola ha solo 17 anni, ma è come se ne avesse 50. Possiamo dire che la mia scuola quest'anno ha subito uno stop di 6 giorni per inagibilità in quanto vi era un pericolo di cortocircuito dovuto alla presenza di acqua nelle canaline dei fili elettrici.La provincia ha iniziato i lavori di ristrutturazione a Settembre. Iniziato, ha messo le impalcature, perchè i lavori veri e propri dovrebbero iniziare in primavera, naturalmente sperando che nei mesi invernali non piova. Ci prendono anche in giro, perchè dopo i primi tre giorni di inagibilità, fine ottobre, ci avevano detto che la provincia aveva messo delle coperture in alluminio per evitare ancora l'infiltrazione d'acqua. é bastata una breve pioggia per avere ancora infiltrazioni. In tuuto questo la nostra grande vicepreside ha messo i lucchetti a tre porte antincendio, che servono la metà degli studenti circa, perchè gli studenti potevano dare fastidio agli operai che montavano le impalcature. Si è detto che gli studenti dovevano usare le scale interne. Pardon, per il terzo piano una sola scala perchè l'altra è chiusa per lavori, mai visti operai o attrezzature su quella scala. Altra cosa interessante: il progetto iniziale differisce, e di molto, dal prodotto finale. Anzi il progetto finale era stato elaborato per Agrigento, più o meno a 1700 km da dove vado a scuola. Ci sarebbero moltissime altre cose da dire sulla mia scuola, diritti e cose simili, ma non è questo il momento. In breve: ci sono diverse classi inagibili perchè letteralmente allagate, fili scoperti che sembra di stare nella jungla, bagni fuori uso a causa di pericolo di cortocircuito, laboratori inutilizzabili perchè inagibili o occupati dalle classi vaganti, perchè senza classe agibile. Mi chiedo chi si è arricchito con questi progetti.
Grazie dell'ascolto

Istituto tecnico Bachelet di Abbiategrasso
chiuso due volte da ottobre ad oggi per inagibilità della struttura a causa aallagamenti e pericoli conseguenti vari per infiltrazioni dal tetto e pluviali. Tale stato persiste da più anni ed ora è arrivato al culmine.

Scuola Elementare Don Milani Limito di Pioltello (MI)
Un genitore allarmato a nome di tutti i genitori allarmati da questa situazione "Non saltate sui pavimenti è pericoloso" Questo è il monito rivolto ai bambini della scuola elementare "Don Milani di Piazza Matteotti Limito di Pioltello (Mi)" dal personale docente e non. Questo edificio, oggetto nel recente passato di numerose perizie ( quasi sempre di parte) per le vistose crepe nei muri maestri, per cadute di calcinacci, per la mancanza di sicurezze sia strutturali che adeguamento alle norme vigenti, visitato da ingegneri, architetti, vigili del fuoco e dai più grossi personaggi politici del luogo è ora ridotto ad un rudere strutturale pieno di crepe (nascoste ai bambini da posticci pannelli, forse per non allarmare) le crepe esterne nei muri maestri sono monitorate con i classici vetrini, il terremotino della scorsa settimana ha fatto aprire nuove crepe (notare che questo piccolo sisma è stato rilevato solo dalla strumentazione ed ha fatto vibrare a Pioltello solo le foglie gialle rimaste sugli alberi) , naturalmente è ricominciata la solita processione di esperti o pseudo tali, le solite rassicurazioni,(Tanto i loro figli frequentano un'altra scuola) Cosa si aspetta???? quando si romperanno i vetrini murati sulle crepe sarà il momento che verranno giù i soffitti e allora tutti a cercare di discolparsi facendo rimbalzare le responsabilità ad altri enti. E' un film già visto parecchie volte. Cordiali Saluti
Carlo Farè

S. Quasimodo di Magenta
Dopotutto anche la mia scuola si merita un posto qui. ebbene sì, il S. Quasimodo di Magenta cade a pezzi. Ci sono 2 plessi, ma ne possiamo utilizzare solo uno, perchè l'altro è in balia di piccioni e conseguenti zecche.( e pensare che tutti si illudono di non trovarne anche mel plesso utilizzato!). Risultato: siamo tutti appiccicati in aule piccole,il corso C è tutto al qui citato liceo Bramante. Quelle aule che usiamo noi adesso fino a poco tempo fa erano sgabuzzini per le scope. Inoltre tutta la scuola è sporca; in un'aula c'è ancora una macchia di caffè di 2 anni fa sul pavimento e ve lo giuro! Nel cortile ci sono pure piccioni morti. Penso proprio che se venisse un controllo dell' asl ci butterebbero fuori tutti e licenzierebbero il preside e tutto il personale. Per favore pulite!!!

Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Milano
Stiamo vivendo una situazione di inadeguatezza, che non tende a migliorare nonostante i nostri continui reclami e proposte. Evidentemente qualcuno che ha partecipato a scrivere l'articolo pubblicato sul Corriere della Sera di oggi 2 dicembre 2002 si è dimenticato di mettere in evidenza altri aspetti del Liceo, come quello della temperatura assolutamente insostenibile durante l'orario delle lezioni e della situazione di alcune aule nelle quali e' impossibile svolgere le lezioni poiche'allagate. Noi studenti siamo obbligati a svolgere le lezioni con addosso cappotti, sciarpe e cappelli. Inoltre proprio oggi i caloriferi di tutta la suola sono stati spenti e fino a poche settimane fa colava acqua dal soffitto della nostra aula (con il pericolo che andasse a finire su una presa elettrica causando un corto circuito!!!). Altre classi sono totalmente allagate e gli studenti hanno
dovuto recarsi nei laboratori per fare lezione. Inoltre proprio due settimane fa circa siamo stati disturbati durante le lezioni dagli operai che lavoravano (evidentemente non era colpa loro ma di chiunque abbia dato loro disposizione di lavorare durante le ore di lezione), i nostri prof
dovevano urlare per farsi sentire.....E su quel articolo del Corriere la nostra e' stata definita "la scuola del futuro"??????????? Cordiali Saluti
tutta la 5D

Istituto Tecnnico "Erasmo da Rotterdam"Milano
circa due mesi fa sono caduti dei pannelli dal soffito durante le ore scolastiche e sono finiti in testa a degli alunni. Dalla USSL,avvisata dal pronto soccorso,è partita una denuncia. La situazione precaria dei pannelli nella nostra scuola era già stata riportata alle autorità competenti ma con scarsi anzi nulli risultati. All'inizio di dicembre la scuola è rimasta chiusa senza alcun preavviso,per circa una settimana perchè messa SOTTO SEQUESTRO da parte della provincia di Milano e considerata INAGIBILE!!!!! Dopo la settimana di chiusura le classi sono rientrate nella scuola con il disagio di non poter usufruire di alcune aule e di quasi tutti i laboratori perchè ancora in riparazione. La riparazione consisteva nell'applicazione al soffito di alcune LASTRE di alluminio larghe circa 4 cm ai pannelli.La nostra scuola ha manifestato davanti alla provincia di Milano che però non ha voluto ricevere i nostri rappresentanti di istituto ma li ha mandati in un ufficio addeto a queste pratiche.Li ci è stato detto, come in precedenza da un architetto anch'esso della provincia,che le riparazioni erano una situazione temporanea al problema e che non si sapeva fino a quando sarebbe durata sottolineando o facendo intendere che la provincia ora NON PUO FINANZIARE alcun tipo di riparazione. inoltre questa estate nella scuola sono state rifatte le palestra che dovevano essere pronte prima dell inizio delle lezioni e che ovviamente NON SONO ANCORA FINITE e ci troviamo noi,le due scuole confinanti, a dovre usare le stesse palestre. questa è la situazione della nostra scuola....non aggiungo altro...gli studenti nella nostra scuola sono circa 740.
brambilla sara

Civico Liceo Linguistico Alessandro Manzoni a Milano
Ciao a tutti, sono di nuovo Michela della sede di via Rubattino del CIVICO Liceo Linguistico Alessandro Manzoni a Milano (circa 600 studenti)
La situazione nella mia scuola è diventata veramente insostenibile: la palestra è stata chiusa dai pompieri perchè INAGIBILE; questo significa che potrebbe crollare da un momento all'altro e nel frattempo noi non possiamo svolgere le due ore curricolari alla settimana di attività fisica (probabilmente fino a giugno, se non all'infinito, perchè è così che la nostra scuola funziona). Questo non è davvero giusto, si tratta di una scuola e per di più di appartiene al COMUNE DI MILANO, che non fa nulla per impedirne il veloce degrado. Ho precedentemente scritto su questo libro bianco quindi potete leggere nell'altra mail gli svariati problemi di cui il mio istituto soffre. Trovo che l'indifferenza mostrataci dal Comune sia ignobile, dopotutto siamo dei giovani che hanno solo voglia di studiare in una struttura adatta alle nostre esigenze. Inoltre, come se questo non fosse già abbastanza, c'è il rischio che se i pompieri perquisessero la nostra scuola da cima a fondo questa potrebbe venire chiusa e ciò ci costringerebbe alla perdita di ore di lezione, ma anche mesi. Ma ciò che conta di più è il fatto che se la nostra scuola venisse chiusa un motivo ci sarebbe; vorrebbe dire che è pericolante e che quindi noi ogni giorno rischiamo la vita per frequentare una scuola.... Sono già cadute vetrate ed un plafone ed un piano è completamente crollato... bisogna aspettare che succeda qualcosa? Spero che qualkuno possa leggere e aiutarci, perchè nessuno CI ASCOLTA.(ci siamo già rivolti a tutti coloro che potevano aiutarci, ci mancano solo le vie dell'impossibile). Martedì probabilmente faremo un presidio di fronte a Palazzo Marino, ma ciò probabilemente non causerà nessuna reazione, come è sempre stato. non è veramente possibile continuare così.
Saluti MICHELA

Brescia

I.t.c. "A. Lunardi"
Sono uno dei rappresentanti degli studenti dell'I.t.c. A.Lunardi di Brescia. Oggi, durante le ore di lezione, ci sono state due scosse di terremoto del sesto grado della scala Mercalli. Tra il panico generale, la scuola è stata "evacuata" completamente in ben 15 minuti d'orologio in quanto i 1300 studenti dell'istituto hanno a disposizione un'unica scala anti-incendio. Immaginate l'ingorgo pazzesco creato da questa situazione che si è risolto appunto in una ventina di minuti. Per giunta, in quanto la scala NON E' evidentemente in grado di sostenere più di un certo tot. di persone, questa oscillava come un fuscello... Immaginate se, per sfiga, la scossa era più forte, sicuramente almeno la metà degli studenti (e dei profe etc...) sarebbe rimasta sotto.....Assurdo.....

Liceo scientifico "Annibale Calini" di Brescia
Sono una studentessa del liceo scientifico "Annibale Calini" di Brescia, scrivo in data 13 novembre. Oggi si è verificata una scossa di terremoto del 3° grado della scala Richter, niente di grave, però se fosse stata più forte non ho dubbi, la struttura ad archi che collega le due ali dell'edificio sarebbe sicuramente crollata travolgendo tutti gli studenti che si sono riversati nel cortile interno della scuola. La struttura ad archi è a due piani percorribili, ma è fatiscente e presenta crepe evidenti tanto che è stata dichiarata inagibile da parecchi anni e il piano superiore non è accessibile. Non ci è stato consentito di utilizzarla come scenografia per uno spettacolo teatrale (però ci si può riparare sotto di essa durante la ricreazione...!) perchè è in programma la sua ristrutturazione da molto tempo. La scuola ha un'uscita principale (portone) e 3 cortili interni, ognuno con un cancello per l'uscita. A oggi le uscite di due cortili sono inagibili a causa di lavori di ristrutturazione e di messa a norma (per quanto riguarda le barriere architettoniche e non certo la sicurezza dell'edificio). Le uscite di sicurezza dell'Aula Magna danno direttamente sulla strada: immaginate in caso di emergenza una folla che si riversa in una strada trafficatissima... ma è inutile porsi questo problema, dal momento che queste uscite sono sempre chiuse con dei lucchetti. Le altre uscite di sicurezza, quelle situaite ai piani, danno sulle scale antincendio, e sono anch'esse chiuse con dei lucchetti per non permettere agli studenti di utilizzare le scale antincendio al posto delle scale normali. Sì, avete capito bene, dei LUCCHETTI... lo so, è incredibile, ma è così. Se capitasse qualsiasi cosa (un incendio, un terremoto, l'invasione degli alieni, i bombardamenti della guerra preventiva...) saremmo intrappolati nei nostri bei cortili interni, con i cancelli ben sprangati. Un suicidio. Un'ultima cosa, non meno importante del resto: che io sappia, non abbiamo un piano di evacuazione. E se ce l'abbiamo, non l'abbiamo mai studiato o messo in atto. Tanto che oggi gli studenti, alcuni correndo presi dal panico, altri con una calma degna di una gita al lago, sono usciti dalle aule in modo scomposto e disordinato e si sono "rifugiati" sotto una struttura che cade a pezzi. Una sola volta, l'anno scorso, in uno degli ultimi giorni di scuola abbiamo effettuato un'esercitazione... eravamo avvertiti che si sarebbe tenuta, quindi perfettamente preparati fisicamente (zaini in spalla) e psicologicamente (calmi e rilassati), le uscite (normali, non di sicurezza) erano magicamente già aperte e un distinto vigile in uniforme fermava il traffico della strada... e nonostante questo, siamo riusciti ad impiegarci più minuti di quanto fosse richiesto. Bisogna aspettare che accadano le disgrazie per cambiare le cose?
Grazie, ciao

Liceo scientifico di Rovato
Oggi, 13.11.02 alle h 11,45 il liceo di Rovato è stato scosso in tutti i sensi da una scossa di sesto grado della scala Mercalli! Ci tengo a precisare che la nostra scuola non ha un piano di evacuazione e fra il panico generale i ragazzi sono scesi per una scala antincendio molto traballante...non è tutto: parecchi insegnanti hanno inoltre ritenuto opportuno non far uscire gli alunni dalle classi, creando così crisi di nervi e panico negli studenti che si sentivano senza vie di fuga! Come se non bastasse, l'ordine di evacuazione della scuola è sopraggiunto dal comune di Rovato solamente un ora dopo la scossa! E oggi pomeriggio, la scuola piena di crepe è stata considerata agibile! Ho una sola parola per descrivere tutto ciò: superficialità!

Ipc "Camillo Golgi" Brescia
Sn una studentessa d terza della scuola superiore golgi d Brescia, oggi c sn state due scosse d terremoto del sesto grado della scala mercalli, e oggi c'è stata la prima vera evacuazione. Il problema è che alcune scale antincendio sn state abbattute per essere ricostruite perchè nn erano "a norma" (questa scuola c'è da 8-9 anni, e in tutto questo tempo le scale nn erano a norma) allora molti studenti sn dovuti uscire da altre scale, e proprio oggi ho potuto notare che alcune delle altre scale utilizzate davano in un cosidetto "luogo d sicurezza" che si tratta d un....... cortile completamente chiuso senza via d'uscita, allora siamo dovuti ritornare all'interno della scuola e andare al "piano" inferiore per uscire dalle uscite d sicurezza dei laboratori d informatica e giungere ai luoghi d sicurezza, grazie all'evacuazione d oggi ho potuto notare che le scale antincendio delle classi del piano superiore situate sullo stesso lato della mia, danno sì ad un cortile interno, attraverso il quale c'è una via d'uscita, cioè, per poter uscire da quel cortile, nn c sn alcune classi al piano d sotto e quindi si passa in quello spazio vuoto tra il piano superiore e il terreno, ma io mi chiedo, se per qualche disgrazia dovesse crollare il piano superiore, coloro che stanno attraversandoquello spazio vuoto resterebbo schiacciati sotto le macerie del piano superiore e tutti gli altri si troverebbero intrappolati nel cortile interno, quindi l'unica via d'uscita verrebbe bloccata. Io mi chiedo, perchè ricostruite le scale per fare in modo che siano a norma, quando l'intero edificio e lo stesso piano d'evacuazione nn lo sono???

Liceo scientifico sperimentale "Leonardo" ex Calini bis
Anche la mia scuola oggi è stata evacuata in seguito alla scossa di terremoto, 15 minuti per far uscire 1400 studenti, il caos totale e io sono dovuta uscire da una scala antincendio passando per un pianerottolo già dichiarato inagibile...se questa si può chiamare uscita di sicurezza!!!!
La situazione della scuola è comunque sempre stata terribile, a parte le condizioni igieniche veramente pietose, la struttura dell'edificio non è sicuramente tra le migliori, per non parlare dei bagni intasati ogni 2 mesi, dei lavandini che cadono, le sedie , i banchi e le porte perennemente rotti; il riscaldamento ovviamente sarà tenuto al minimo finchè non troveranno qualcuno ibernato. Spero solo che dopo quello che è successo in Molise, e dopo la paura di oggi anche nella provincia di Brescia, qualcosa cambi...qualche controllino credo proprio sia il minimo.
Grazie per lo spazio che mi è stato messo a disposizione.
Ciao a tutti!

Istituto Professionale Commerciale Camillo Golgi (distaccamento settore turistico)
L' edificio era una scuola media ancora da ristrutturare. Oltre a vari deficit della scuola (per avere fotocopie di materiale didattico è necessario portare la propria risma di carta da casa, le aule sono sempre poco pulite, è già capitata la visita di qualche topolino o qualche insetto) già dall' anno scorso si era presentato un problema molto grave: un buco nel soffitto che permetteva ad acqua (e neve nell' inverno passato) di entrare nella scuola. Nonostante l' evidenza del problema, durante i temporali invece di provvedere a fare dei lavori si sistemavano dei secchi per raccogliere le gocce di pioggia. Intorno a questi secchi venivano sistemate delle piante quasi a voler nascondere tutta l' acqua. Ci era stato promesso durante l' estate di tappare il buco, ma questo non è avvenuto, nemmeno dopo nostre numerose proteste. Nella nottata tra il 10 e l' 11 ottobre, il soffitto ha ceduto ed è crollato. Se fosse ceduto in mattinata non oso pensare le conseguenze per la classe. Siamo stati spostati in un' altro edificio. La nostra preside è venuta a farci visita. La professoressa entrando ci ha portato un suo messaggio che non era di certo "ci scusiamo per l' inconveniente" ma era "mi raccomando non sporcate i muri".... Da sabato 16 novembre ci hanno rispostato nel nostro distaccamento, dicendo che ormai l' edificio era sicuro ed agibile. Oggi, mercoledì 20 ottobre i muri hanno cominciato a creparsi nuovamente, l' acqua a ricominciato a entrare nel soffitto e dopo la scossa del terremoto siamo usciti di nostra volontà indignati dall' istituto.
Lorena.

Liceo scientifico "Annibale Calini" di Brescia
Gentile redazione di Studenti.it, sono ancora la studentessa del liceo scientifico "Annibale Calini" di Brescia e gradirei molto che pubblicaste la seguente precisazione: Oggi 14 novembre si è tenuto un sit-in degli studenti per quanto riguarda la questione sicurezza della scuola. Fortunatamente, grazie alla disponibilità della preside, prof. Mariapia Bariggi, tutte le misure di sicurezza più adeguate verranno adottate al più presto, ed è stata immediatamente effettuata sull'edificio la perizia di un ingegnere, quindi il problema è stato risolto. Grazie a tutti per l'attenzione! Ciao.

Istituo d'Istruzione Superiore "F. Meneghini" di Edolo
Da anni continuano ad ostinarsi a tappare i buchi nei muri di cartongesso... bisogna fare attenzione a non cadere addosso al muro perchè rischiamo di trovarci nell'altra aula. Io sono in 5 Igea e da 5 anni continuano a promettere laboratori di chimica per il biennio laboratori di informatica con programmi adeguati per l'intero corso... ma niente! Pensate che dobbiamo attuare un'area di progetto come area interdisciplinare per gli esami e non ci sono i fondi così dobbiamo pagare noi le spese di libri sociali, e materiale di cartoleria necessario allo svolgimeto della suddetta area! E' UNA VERGOGNA! MUOVIAMOCI!
Silvia 5^ Igea

Scuola elementare di Travagliato
ATravagliato (città in provincia di Brescia) l'amministrazione che ha preceduto quella attuale (con ciò non si vuole per nulla affermare che quella odierna sia da portare sul piatto d'argento, no no...) ha promosso la costruzione di un edificio nuovo presso la scuola elementare già esistente (credo dagli anni del fascismo), come ausilio, per l'accoglienza di alcune classi. Affidata la costruzione a una ditta che aveva proposto l'offerta migliore (si capisce! Ma quanto migliore era?), ne è nato un obbrobrio (in quanto ad aspetto esteriore e purtroppo in quanto a sicurezza). Dopo breve tempo, hanno cominciato a emergere sublimi crepe (altro che decorazioni rococò), un lavandino si è staccato dal muro (con il rischio di rompere un piede a qualche povero bambino), le finestre poi sono un vero bijoux: (a parte essere di un terribile colore "fluo" che non ha nulla a che vedere con lo stile delle scuole già esistenti) il loro peso è eccessivo per le mura che le sorreggono, perciò sono state precariamente bloccate con fili metallici che ne impediscono l'apertura. Il giorno della scossa del 13 novembre un vetro è scoppiato. È uno scherzo? Se io fossi il genitore di un bambino di questa scuola, non dormirei sonni tranquilli. Se poi fossi un'insegnante, mi rifiuterei di fare lezione in quel catorcio. In questa nuova ala si trovano le classi di prima e seconda elementare: selezione naturale (se riesci a superare questi due anni in quell'edificio, è fatta!)?

Itis "Castelli" di Brescia
Ciao! Scrivo a proposito della scuola frequentata daun mio parente, perché sono allibita da ciò che mi è stato raccontato: si tratta dell'ITIS "CASTELLI" di Brescia. A seguito della scossa di terremoto (divenuta ormai celebre sulla vostra pagina che raccoglie e-mail di questo tipo), la suddetta scuola è stata visitata dai tecnici che devono (solo ora: bella forza!) valutare la sicurezza della scuola. Bèh, il tecnico che si occupava della scala di emergenza, con soli tre balzi sul gradino, lo ha sfondato. Proprio sicure queste vie di "salvezza"! Senza contare che, naturalmente le scale sono inaccessibili poiché le porte, che dovrebbero condurre a quelle scale, sono ben assicurate con catenacci. Infine merita un accenno il piano di evacuazione (prontamente sfornato e consegnato alle classi il giorno successivo a quello della scossa di terremoto) di cui ora gode l'ITIS. È una vera forza, se riesco ad averne una copia... merita d'essere letto. Aiuto!

I.T.I.S. Benedetto Castelli
Salve,io mi chiamo Mattei Simone e sono uno studente dell'I.T.I.S. Benedetto Castelli di Brescia.La scuola si trova in via Cantore.Nella mia scuola ci sono circa 2000 studenti.Io frequento da tre anni questa scuola e non mi è mai capitato di assistere ad una scossa di terremoto al suo interno. Oggi 13-11-2002 c'è stata una scossa di magnitudo 6, non è stato bello anche perchè la mia classe è al secondo piano.
Comunque il problema è che per evaquare la scuola bisogna fare le scale normali. Non ci sarebbero problemi a farle ma il vero dilemma è che la nostra scuola è dotata di scale di emergenza ma le porte antincendio che danno sulle scale, sono chiuse con delle catene e un lucchetto,la chiave di questo non si sa chi ce l'abbia.E' scandaloso.
Un saluto

Itis "Beretta" di Gardone VT
Ciao sono Flavio Gussarini e frequento il quinto anno dell'ITIS "Beretta" di Gardone VT (BS). Scrivo perchè la mia scuola è veramente un rottame. Per grazia divina, mercoledì 13 in seguito ad un terremoto, non è crollata. Questa scuola non molto grande, siamo circa in 300 alunni..in ogni caso esistono solo tre uscite di sicurezza che fanno pure da uscita regolare; il numero può sembra ragionevole ma se si pensa che davanti ad una porta è stata messo un armadio, l'altra porta conduce al cortile interno che in poche parole è un corridoio di passaggio x dirigersi nei laboratori. Inoltre il cortile interno è ridotto a un sentiero perchè l'impresa che ha iniziato la costruzione di un'ala nuova è fallita da circa metà anno ed ora c'è tutto sotto sopra!!! La cosa preoccupante è il disordine ke si è creato nell'evacuare la scuola durante il terremoto(certi professori dopo avere iniziato a piangere sono fuggiti dalla classe lasciando gli alunni soli). Insomma una vergogna!!! E' l'ora di fare qualcosa per rendere la scuola "abbastanza sicura"!

Istituto Tecnico Industriale di Lonato
In inverno il riscaldamento non funziona regolarmente e dobbiamo restare al freddo, per ovviare a questo problema c'è chi indossa sciarpa e giacca, specialmente in alcune classi dove i termosifoni non scaldano a sufficienza... Un altro problema di cui si sono lamentati anche i professori è la mancanza di scale anti-incendio al primo piano e l'insufficiente possibilità di fuga al secondo piano in cui è presente un solo passaggio verso l'esterno che in caso di reale necessità il panico e la confusione renderebbero molto difficile raggiungere questa uscita... Per concludere non potevano mancare le condizioni pietose di alcuni muri che si scrostano ed in generale della struttura dell'edificio, fortunatamente sembra che stiano pianificando degli interventi per risolvere questa situazione, ma restano comunque irrisolti i problemi della sicurezza. Di esercitazioni anti-incendio per il momento non se ne parla (solo un esercitazione l'anno scorso eseguita in modo molto superficiale, che ha creato più confusione che altro e da allora nient'altro), ed intanto nessuno ha idea di come deve effettivamente comportarsi e questo è un ulteriore ostacolo ad un eventuale evacuazione dell'edificio, a cui si somma tutto l'insieme dei problemi: risultato è che nessuno pensa alla nostra sicurezza e nessuno fa niente per cercare di risolvere questa situazione....riflettiamoci gente!!!

Itis"Castelli" di Brescia
ciao, io sono uno studente dell'ITIS "CASTELLI" di brescia. Voglio esporvi la scandalosa situazione del 13-11-2002. subito dopo la scossa
(che è stata di magnitudo 6), il professore, non avendo mai avuto spiegazioni per situazioni simili, e non essendo suonata la campanella di emergenza, è dovuto andare a chiedere indicazioni sul da farsi ad un bidello (credo!). quando il professore è tornato siamo usciti (praticamente, più di 5 minuti dopo) siamo dovuti passare dalle scale di servizio, poichè quelle di emergenza sono bloccate da catene e quindi non utilizzabili. Infine, al suono della campana del cambio dell'ora trovare il professore dell' ora successiva è stato alquanto difficile!!!

Liceo Scientifico N. Copernico (1145 studenti)
Il liceo Copernico, tristemente famoso tra i suoi studenti per la sua inagibilità, è stato duramente colpito dal terremoto... strurruralmente, a parte qualche crepa e pezzo di soffitto, non ne ha risentito ma quando ho chiesto perchè il giorno successivo la scuola fosse aperta nonostante la mancata ispezione la risposta è stata: "Tanto era inagibile anche prima". Il giorno successivo ho organizzato un sit in per discutere del problema e mandare una lettera in provincia insieme a preside e insegnanti. C'erano 20 persone. 23 se conto quelle che si facevano le canne in un angolo... la giornata seguente si è aperta con la caduta di un pezzo di soffitto su uno studente della classe in parte alla mia... per fortuna i nostri soffitti sono di polistirolo e non si è fatto male però... La morale della favola è che abbiamo una scuola dove 700 persone vivono in una sede inagibile e altre 400 in una struttura prefabbricata scaduta di legge già dal 97. E' ora di fare qualcosa. Non possiamo permetterci di abbassare il finanziamento delle scuole pubbliche di 270 milioni di euro per devolverne 300 in beneficenza del ministero della difesa. E' forse questo il corso dell'Italia? buttare libri e chiudere scuole inagibili per costruire armi ed essere solidali alle crociate imperialistiche? e per finire, che cazzo hanno in testa i politici? la merda? si direbbe di si...

I.P.I.A. di Rovato
Anche noi ragazzi dell'I.P.I.A. di Rovato eravamo nella stessa situazione del liceo c'hanno fatto uscire solo un'ora dopo e i professori ci hanno tenuto dentro. by BINUZ '85

Scuola superiore IPSIA Moretto
Salve.Sono uno studente della scuola superiore IPSIA Moretto di brescia(via apollonio ,in centro)volevo denunciare le condizioni pessime della struttura e dei laboratori.muri che cadono,materiale inesistente o malfunzionante....da schifo!!!L'organizzazione poi...non parliamone !!!Sembra che tutti i prof ignoranti siano finiti all'IPSIA Moretto.per non parlar del preside che ce l ha a morte con gli studenti e non concede gite e manifestazioni.INTERVENITE VI PREGO

Varese

Istituto tecnico commerciale "Daverio"
Ciao, sono Marilena e volevo dire che a proposito di scuola che cade a pezzi a noi è capitato l'anno scorso di entrare in classe al mattino e di trovare il soffito sfondato, tutti i mattoni sui banchi, la nostra fortuna è statA che è successo alla sera quando non c'era nessuno altrimenti alcune nostre compagne sarebbero morte di sicuro, le loro sedie erano sfondate dai mattoni che erano caduti dall'alto. Questo è successo dopo i lavori di ristrutturazione, non ci hanno fatto andare a casa e lo stesso giorno sul banco di mia sorella è caduto un pezzo di intonaco sul banco, ha detto alla preside quello che era successo e le è stato detto che tutto era normale!!! Incredibile!!! Ci hanno rassicurato sulla sicurezza della scuola e poi invece hanno rifatto tutti i soffitti. Questo all'istituto tecnico commerciale Daverio di Varese....E' importante che vengano dedicate pagine a questo problema per evitare un altro San Giuliano.

Liceo ginnasio statale "SM Legnani" di Saronno, Varese (liceo classico, linguistico, socio-psico-pedagogico)
basta appoggiarsi con la sedia per far tremare i cosiddetti "muri" di cartongesso, o se preferite, di paglia. Immaginatevi se si tira una spallata...
Eleonora

Liceo Artistico "A. Frattini"
Ciao sono Elisa! Siamo circa 600 studenti e la mia scuola cade a pezzi!!!!! Non è a norma e le aule non sono adatte ad essere tali; la struttura non è in grado di contenere tutti gli studenti,così alcune classi vengono distaccate in sedi separate!l'anno scorso abbiamo anche fatto occupazione ma non è servito a niente. Le cose vanno per le lunghe...dovrebbero costruire la nuova scuola all'ex macello ma non si sono visti sviluppi! Se mai ci dovesse essere un terremoto(speriamo di no)non so se sopravviveremmo! Anche se io non potrò utilizzare la nuova scuola vi scrivo per i futuri liceali!

Liceo Statale "M. Curie" di Tradate (VA)
Sono una studentessa del liceo statale "m.curie" di tradate in provincia di varese sezione sociopsicopedagogico. La nostra scuola e' veramente ridotta male,ci sono crepe nei muri,i balconi pendono pericolosamente e dovrebbero essere la via di fuga in caso d'incendio;ma nn posso immaginare se 300 studenti passassero di corsa in preda al panico,sicuramente crollerebbero.anche se riusciremmo a fuggire saremmo comunque in trappola perche' c'e' una recinzione impossibile da scavalcare. Diverse classi nn hanno un' aula in cui stare tranquillamente per svolgere le lezioni. La nostra aula magna e' minuscola alla faccia della "magna" non ci stanno nemmeno due classi insieme. L'ascensore in 4 anni nn l'ho ancora visto funzionare le persone disabili nn possono spostarsi al primo e secondo piano. I bagni nn sono a norma perche' c'e' un gradino che impedisce l'ingresso alle persone con handicap fisici. Ci sono stalagmiti e stalagtiti all'esterno ma nn e' semplice acqua perche' ha diversi colori che variano dal bianco al verdino. Inoltre ci sono cavi elettrici dappertutto che pendono dal soffitto del pianerottolo. Basta cosi' o devo continuare???
Ciaoooooooooooooooo

Liceo Linguistico e delle Scienze Sociali Montopoli VA
Siamo in autogestione perchè non possiamo chiamare scuola il luogo in cui studiamo. Qui non c'è bisogno del terremoto, la scuola cade già a pezzi per conto suo. battuta ironica, ma la nostra situazione è critica e la provincia se ne sbatte altamente. help!

Lecco

Itis "Antonio Badoni"
lo stabile che ospita la mia scuola è stato costruito nel 1897 e vi lascio dire in ke condizioni è in laboratorio di informatica. è caduta una trave e sopra la mia testa grava un calcinaccio ke mi pare si tacchi da un momento all'altro;la scuola è l'itis Antonio Badoni di Lecco

Itis "Antonio Badoni "
leggendo il commento su questa scuola non posso che trovarmi d'accordo.Basti pensare che nell'istituto sono state recentemente cambiate le finestre e che esse sono gia in pezzi,con problemi del tipo:guarnizioni che saltano,non c'è un adeguato isolamento,sistemi di chiusura danneggiati gia dopo il primo giorno che esse sono state montate.Almeno i problemi finissero qui...crepe interminabili nei muri,intonaco che si stacca dai muriAnche l'aula di informatica del biennio è inagibile e perciò mi sorge spontanea una domanda:se questi problemi erano sicuramente gia a conoscenza perchè si è dovuto aspettare l'inizio dell'anno scolastico per iniziare i lavori di riparazione invece di farli frettolosamente durante l'anno scolastico,peraltro disturbando anche il lavoro degli studenti?Meditate gente...............TEO

Pavia

Itis "Cardano"
Le condizioni della scuola sono abbastanza pietose: Nella sede a 3 piani muri inclinati così tanto da permettere le conversazioni tra 2 aule attraverso uno squarcio del (non nel) muro. Nella Succursale prefabbricata a 2 piani (piano terra e primo piano) con le pareti di Cristalball (Compensato) che si rompe e perde lana di vetro. Tutti gli altri difetti non c'entrano con la struttura portante.

Ipsia V. Roncalli
vi dico solo che non è bello sapere che in una scuola appena ristrutturata c'è circa 40cm di cacca di piccione su in soffitta e si vedono mosche stordite uscire fuori dalla botola, trovanedole in tutte le aule, chissà quanti corpi animali in decomposizione...la scuola è l'IPSIA V. Roncalli, il numero degli studenti non lo conosco, ma saremo circa 350, io sono Francesco Carrieri, classe 5^ eb, vigevano (PV)

Liceo"Omodeo" di Mortara
Nel liceo "Omodeo" di Mortara non esiste una temperatura normale:o Hawaii o Polo Nord.Cadono pezzi di intonaco dal soffitto,le scale anti-incendio non credo siano a norma di legge e nella nostra classe (4al) il vetro è rattoppato con un pezzo di carta da pacco.In + nelle porte ci sono dei buchi simili a crateri.
Grazie x l'ascolto.

Liceo Scientifico N. Copernico (Pavia)
Stendendo un velo pietoso sul riscaldamento in sede centrale(...), il problema vero è la sede staccata e il passaggio tra le due sedi!!! I muri in sede staccata sono di cartongesso con dei magnifici buchi, per non parlare dell'odorino di fogna proveniente dai bagni. Il riscaldamento dovrebbe provenire da dei bocchettoni sul soffitto. Dovrebbe perchè si capisce quando funzionano solamente dalla ragnatela appesa che dondola... Tutti gli alunni cha provengono dalla stazione dei pulman e dei treni tutte le mattine percorrono la strada della sede staccata, attraversano un piccolo pezzetto di prato, attraversano ancora la strada e si trovano al Liceo. Le due strade con in mezzo il pezzetto di terra siventa un bel laghetto con malta quando piove... basterebbe asfaltare o mettere delle assi di legno su quel pezzetto di prato ma non si può perchè è Parco del Ticino!!! Per finire dovrebbero allargare la sede centrale ma se aspettiamo i finanziamenti... Ciao a tutti!!!
Giulia

Istituto agrario Ciro Pollini di Mortara
siamo dei studenti della classe 3A dell istituto agrario ciro pollini di mortara volevamo informarvi che nella nostra classe quando piove si riempe di acqua e l'edificio nn e a norma. il nostro preside durante l'estate a ristrurato la sede e si e dimenticato di costruire le uscite di sicurezza poiche quella che c'era e stata coperta da un muro e le finestre sono sbarrate. nella sede centrale i muri sono fatti di compensato e una minima scossa li piega. cosa possiamo fare??? grazie per l'ascolto

Novara

Liceo socio-psico-pedagogico e linguistico Gozzano (Novara)
abbiamo sperimentato che manifestare serve davvero e non è una perdita di tempo come alcuni sostengono. Due anni fa abbiamo deciso, stanchi della fatiscenza della struttura in cui ci trovavamo e degli scarsi sevizi offerti di occupare il comune....in forma di orda umana ci siamo riversati nelle sale del comune dove abbiamo esposto più o meno pacificamente le nostre idee. Ci sono volute molte richieste, segnalazioni e tanta pazienza,ma in questi due anni siamo riusciti a far rivernicare gli interni della struttura,cambiare le finestre,tappare i buchi nei pavimenti e nelle pareti da cui entravano cimici che parevano elicotteri e la costruzione di due aule nuove con annessi servizi igenici.Molti problemi strutturali sono rimasti e purtroppo a causa della mancanza di aule ci ridurremo a far lezione in cortile visto che abbiamo rinunciato a laboratori e bliblioteca.Ma qualchecosa si è mossa...MANIFESTATE!!!

Liceo Linguistico Brocca, Gozzano
La scuola va a pezzi....
1)è situata difianco alle rotaie del treno e ogni ora passa un treno che ci costinge a bloccare la lezione nn ke nn siamo felici di questo ma quando abbiamo le verifiche è uno strazio....
2)la palestra è perennemente congelata il riscaldamento non funziona mai ed è piena di spifferi
3)le classe sono tutte rovinate e in alcune la parete cade a pezzi e si sbriciola
4)le porte di sicurezza non si aprono x cui in caso d'incendio o qualsiasi altra cosa.....
5)il riscaldamento anke nelle classi è sempre spento!!!!
6)la pulizia lascia molto a desiderare e noi dobbiamo stare 6 ore al giorno in un edificio freddo che casca a pezzi!!!!

Bergamo

Istituto Magistrale Statale Paolina Secco Suardo
Salve alla redazione,sono uno studente dell' Istituto Magistrale Statale Paolina Secco Suardo di Bergamo, Lombardia. Volevo segnalarvi che nella nostra scuola è presente dell' amianto sul tetto, che i vetri sono crepati, nella mia classe il pavimento sta venendo via e poco tempo fa è stato rinvenuto e catturato uno scorpione seppur di non grosse dimensioni. Cortesi saluti

Liceo Classico Paolo Sarpi
Ciao a tutti sono una studentessa del liceo classico Paolo Sarpi di Bergamo. Credo sia giusto far sapere in che condizioni si trova la nostra scuola. Nel nostro edificio,che comprende 3 piani (sotterranei,pianoterra e primo piano),manca un ascensore. In alcuni punti il soffitto e' piuttosto mal ridotto difatti quando piove penetra l'acqua, formando qua e la pozzanghere sul pavimento. Da quest'estate poi le cose sono peggiorate. Infatti parti del cornicione esterno sono cadute e molte altre sono tuttora pericolanti. Questo problema non e' ancora stato affrontato, se non con dei pannelli posti lungo il perimetro dell'edificio per evitare agli alunni di avvicinarsi. Non parliamo poi dei bagni e della palestra. Lo scorso 13 novembre inoltre, la nostra città è stata colpita da una breve scossa di terremoto. Era del 6° grado della scala Richter. Nonostante questo gli insegnanti non ci hanno fatto evacuare come avrebbero dovuto fare. Tutto questo è giusto? Perchè nessuno si interessa della nostra situazione? La mia scuola, che proprio quest'anno "compie" 200 anni, si trova in piazza Rosate a Bergamo!!!!

Istituto Magistrale Statale Paolina Secco Suardo
Ciao a tutti,mi chiamo Paola e frequento l'istituto magistrale Paolina Secco Suardo di Bergamo,ho deciso di scrivervi per farvi sapere che anche la mia è una delle scuole che sta cadendo a pezzi. Per cominciare abbiamo il tetto in eternit,e benchè alcune parti siano state bonificate, sotto le altre vi sono delle classi(tra cui la mia), poi abbiamo una palestra piccola e cadente in cui potrebbero vivere benissimo i pinguini, ma a parte questo siamo costretti a fare educazione fisica in aula magna dove come pavimento c'è il parquet. Le nostre finestre si aprono solo con lo sforzo di 5 ragazzi e le veneziane non si possono neanche alzare perchè sono rotte, i banchi traballanti sono a misura di un bambino delle elementari, tutti scritti, come le pareti che sono di un verde marcio più il nero dello sporco più anche le scritte. I caloriferi in inverno si accendono alle 10.30 e si spengono alle 12.30, ma solo al piano terra e al primo piano, perchè al secondo già si scaldano meno e al terzo non vanno del tutto. L'anno scorso ci siamo trovati a fare lezione con qualche topolino e due scorpioni, ma nonostante tutto non sono ancora venuti a disinfestare la scuola. Ma non solo la struttura cade a pezzi, pure l'organizzazione va in frantumi... ma èp meglio non parlarne adesso.

Liceo Classico e Scientifico D.Celeri, Lovere -BG-

Quando è avvenuta la scossa di terremoto che ha colpito il Lago d'Iseo giovedì 14 novembre per raggiungere il cortile dal terzo piano ci sono voluti quasi 7 minuti. Abbiamo dovuto percorrere le scale interne che normalmente utilizziamo perchè non esistono scale antincendio esterne! Inoltre queste scale sono abbastanza strette e in fondo c'è una porta davvero piccola dalla quale si passa solo uno per volta. La campanella d'allarme non è stata suonata e noi non abbiamo mai fatto prove di evacuazione! Solo dopo l'accaduto hanno deciso di farci vedere un video sull'evacuazione e si sono stabiliti gli aprifila e i chiudifila di ogni classe, ora si aspetta la vera prova di evacuazione! Dimenticavo...fino all'accaduto i cancelli della scuola rimanevano chiusi dalle 10.40 sino alle 11.20, così se avessimo dovuto lasciare la scuola in fretta verso quell'ora avremmo dovuto scavalcare i cancelli. Nel nostro edificio ci sono tre scuole: liceo classico, liceo scientifico e ragioneria...non pensate che sia grande! In alcune classi dividere i banchi per fare una verifica scritta è un'impresa difficile! In altre ci sono delle finestre che per guardare nel cortile bisogna salire in piedi ad una sedia...stupendo!!! Infine aggiungo che è stata costruita all'epoca del fascismo,quindi ha un po' di anni oltre a sembrare un carcere!!! La palestra è nuova però se piove un tanto ci sono delle infiltrazioni d'acqua...non male!!! Traete voi le conclusioni!!! Spero che la Moratti la smetta di dare soldi alle scuole private, ma la capisca di finanziare le scuole pubbliche che ne hanno davvero bisogno visto che sono in uno stato pietoso!!!
LAS5

I.T.I.S. P. Paleocapa
Siamo due fieri studenti della 5M..... della tanto "ammirata" EXPERIA. A noi in realtà non c'è ne frega più niente in quanto siamo in 5 ma se avete un po di cuore per i nuovi studenti ,dell'itis sopra citato, fate qualcosa per la nostra scuola

Mantova

I.P.S.S.C.T.P.A.R.I.A. "G. Greggiati" - Ostiglia
Noi ormai siamo in quinta e i problemi che c'erano 5 anni fa ci sono tutt'ora, se nn peggiorati. Abbiamo cercato di fare qlc ma nn è mai servito a niente...partendo dal fatto che la nostra scuola è situata su un centro commerciale al piano terra e al primo piano un Solarium (frequentatissimi x ricreazione!), vorremmo farvi un breve elenco delle altre "oscenità" con cui siamo costretti a convivere ogni gg:
- muri rigorosamente in cartongesso con soffiti in compensato che fino a quest'estate ospitavano un'allegra colonia di topi, piccioni e vermicciattoli che ogni tanto scendevano interessati alla lezione;fino a quest'estate xchè hanno pensato bene di cambiare il soffitto:ANCORA IN COMPENSATO! (x la cronaca:ciò che è stato rimosso dal soffitto adesso giace all'entrata della scuola giusto x dare un biglietto da visita!);
- come dovrebbe essere in ogni scuola,l'entrata dovrebbe presentarsi con almeno un cortile x "recintare" l'edificio e invece noi ci troviamo delle transenne che circondano ciò che è stato rimosso dal soffitto e pochi metri di stradina ghiaiata, e quando le rubano (le transenne),ci troviamo accerchiati da quella bella striscia di nastro bianco e rosso che di solito viene usato x i lavori in corso;
- passando all'interno..la vita nn è certo migliore,un unico lungo corridoio grigio avvolge la mattinata che ricorda di quella bella settimana passata all'ospedale..e pensare che alcune volte,impegnandosi,si riesce a sentire anche l'odore;
- entri in classe convinto di trovare un po' di caldino(tutto merito di alcuni "cimeli" che la gente del posto osa chiamare termosifoni che si e noN vanno!),tenendo conto che fuori si gela e invece nn notando la differenza,vento compreso(grazie alle nostre simpatiche finestre che nn si chiudono),tieni il tuo simpatico piumino addosso convinto di fare lezione all'aperto!..cmq c'è chi,molto ingegnosamente,si è portato la stufetta da casa(!!) ma nn sarebbe ovviamente giusto!;
- si sa,il freddo stimola la diuresi,e già alla seconda ora senti che lo stimolo avanza quindi cerchi di tenerla il più possibile ma quando nn ce la fai più,raccogli tutte le tue forze per trovare il coraggio di varcare la soglia del bagno.Dopo esserti attrezzato di piumino,sciarpa,guanti e cartaigienica(rigorosamente portata da casa) arrivi al bagno sperando di trovare libera,l'unica porta con la chiusura..cazzo..occupata..provi l'altra,apri e trovi spazzolone,secchiello e alcool che alloggiano fissi li dentro..ritenta..sarai più fortunato!!Ma la fortuna nn ci assiste visto che su 6 bagni,3 ospitano,in pensione completa,gli attrezzi degli operatori scolastici (le famosissime bidelle/i!),2 nn hanno la chiusura e il superstite è quello che ti devi sudare in quanto sempre occupato!;
- sempre in campo di fortuna,c'è la possibilità di rimanere chiuso nella tua classe ad oltranza:causa porte che restano bloccate quando meno te lo aspetti e x aprirle o ti lussi una spalla oppure ti sfasci un'anca.Di conseguenza,ogni porta,è ornata con fogli volanti che recitano:PERICOLO,NN CHIUDERE! oppure QUANDO BUSSATE,SPOSTATEVI IMMEDIATAMENTE,GRAZIE!..tutto questo x riuscire a tornare a casa!;
- e come se nn bastasse,in caso di incendio o terremoto hai più probabilità di salvarti restando barricato all'interno della scuola in quanto le scale anti-incendio,lunghe 3 piani,sono saldate esattamente con cc 3 viti e 2 bulloni che ad ogni folata di vento ritorni bambina ripensando i momenti passati all'asilo sull'altalena.
Concludendo,anche se sappiamo che nn cambierà niente,vogliamo provarci cmq xchè in queste condizioni è impossibile andare avanti(anche se ormai sono passati già 5 anni),speriamo che possa servire ai futuri ragazzi che frequenteranno questa "scuola" xchè noi ormai,dopo varie peripezie ed avventure,forse riusciremo ad uscire ricordandoci di nn usare le uscite di sicurezza!!
- 5BO -

Cremona

Succursale della scuola Margherita di Castelvì
nella sucursale di via istria della scuola margherita di castelvì,le uscie di sicurezza sono chiuse con una catena e un lucchetto,mi chiedo in caso di incedio si possa attuare un piano di evaquazione.Rifletteteci!!!!!!!!

Istituto magistrale Sofonisba Anguissola di Cremona
Venerdì 15/11/2002 ci siamo sbattute per trovare le parole giuste per descrivere lo stato comatoso del nostro edificio scolastico ma come tutti gli altri a cui abbiamo fatto presente la nostra precaria situazione non ci avete ascoltato. Speriamo che la nostra prossima mail sarà pubblicata sul sito altrimenti provvederemo a sabotare quest'ultimo!!!! Stiamo scherzando, comunque non deludeteci più!! Siamo dell'istituto magistrale Sofonisba Anguissola di Cremona situato in via Palestro n°30... Il giorno 13 novembre 2002 il quotidiano di Cremona La Provincia parlando del nostro istituto l'aveva così valutato:
· buona stabilità dell'edificio
· buone condizioni igieniche
Questa è proprio una grandissima STRONZATA!!!!!!!!!!!! Come si fa a dire buona stabilità dell'edificio quando il cornicione del portone di ingresso è in costante pericolo di caduta (sulle nostre teste)?!? Come si fa a dire buone condizioni igieniche quando i servizi mancano di carta igienica, di sapone, di salviettine di carta, di acqua calda, di cestini, di finestre, di caloriferi funzionanti e soprattutto di condizioni minime di pulizia?!? Ma gli ispettori sanitari come hanno fatto a constatare l'idoneità dei servizi se questi sono chiusi xchè perennemente inagibili?!? Cari studenti di tutta Italia, credete prorprio che la vostra sia la scuola peggiore di tutto il Bel Paese? Ora tu scometti: scometti scometti scometti scometti scometti scometti scometti. Fine di scometti!! Ogni giorno 580 studenti mettono in gioco la loro vita passando in corridoi dove c'è pericolo che gli intonaci si stacchino dal soffitto (cosa già successa!), rischiando gravi problemi di salute a causa del freddo dovuto ai caloriferi inefficenti ma soprattutto a finestre rotte, scardinate e dotate di spifferi, facendo ginnastica in una palestra in cui è stata rilevata la presenza di pidocchi e dove gli acari e lo sporco regnano padroni. Ma soprattutto ogni giorno dobbiamo pregare Qualcuno xchè da lassù ci guardi e ci aiuti in caso di incendio xchè la traballante e insicura scala di emergenza finisce la sua breve corsa in un cortile interno chiuso!!! Cari studenti di tutta Italia,credete proprio che sia la vostra la scuola peggiore di tutto il Bel Paese? Beh, noi pensiamo proprio che la nostra lo sia DAVVERO, ma nonostante tutto non ci lamentiamo!!!!!
con affetto alcune fiere alunne sopravvissute dell'istituto Magistrale.

Como

Liceo Scientifico Paolo Giovio di Como
Ciao, vi voglio parlare del Liceo Scientifico Paolo Giovio di Como Da anni sono in corso dei lavori di ristrutturazione della scuola per il semplice motivo di ampliare gi spazi e avere più aule, ma ci siamo accorti che anche i materiali usati per le strutture nuove sono dei più scadenti: dalle scale anti incendio che non tengono, ai muri che si sfondano se uno ci va contro appena appena... L'anno scorso poi ci siamo trovati un corridoio completamente murato... bho! Le pareti degli spogliatoi si sgretolano sempre di più... Chiaramente il riscaldamento va quando gli pare... Le finestre direi che sono permeabili... visto che capita di fare lezione coi piedi in acqua... Ma a parte le condizioni fisiche della scuola, anche gli aspetti morali e burocratici sono abbastanza deprimenti! Gli insegnanti fanno più o meno quello che vogliono, tipo che stanno a casa per i primi due mesi di scuola, poi tornano e criticano il lavoro fatto dalla supplente che è stata quasi cacciata dalla scuola, dal momento che è stata criticata male, da chi non si sa, senza che gli alunni sapessero nulla e che anzi trovavano l'insegnante molto brava! E un'altra cosa: voi mi sapete dire che mestiere fanno gli insegnanti di ed. fisica? Io non l'ho ancora capito. Vi saluto, studenti! Un beso, Cla

Liceo statale "Paolo Giovio" di Como
Ciao ..Mi chiamo Serena Nigretti, da due anni frequento il liceo statale "Paolo Giovio" di Como. M rendo conto giornalmente delle sue condizioni scandenti. Da parecchi anni è aperto un cantiere che ha suscitato molte polemiche da parte di noi studenti: questi lavori appena ultimati lasciano già desiderare,,ad esempio le finestre cadono gia a pezzi tanto che passò una circolare della Preside che vietava l'apertura di queste se non in presenza delle Bidelle perchè ritenute pericolose, Ma ci rendiamo conto??!! noi abbiamo una scuola vecchia già in condizioni pessime...da anni ne vogliamo la ristrutturazione che poi viene fatta in malo modo!!...Per non parlare delle scale anti-incendio che sono attaccate tra loro da qualche bullone facilmente svitabile o dell'acqua di cui sono pieni i muri (anche quelli nuovi) dei riscaldamenti che vanno solo quando cè il sole, e quelle rare volte che funzionano abbiamo la finestra in classe che non si chiude, o la ventola da dove esce polvere a volontà,,,questi sono piccoli esempi della struttura in cui viviamo giornalmente...Vorrei citare anche i professori che ci insegnano in questa scuola: molti sembrano non sapere manco dove si trovano...altri che arrivano con 20 minuti di ritardo "perchè c era traffico " mentro noi se entriamo dopo 5minuti dobbiamo avere
la giustifica...o quei professori che non sanno neanche la mataria che insegnano,,,tipo quasi tutti i professori di ed.fisica non fanno il minimo sforzo..stanno a leggersi il giornale mentre gli istudenti sono in giro per i fatti loro o il mi oprof di francese ...da due anni che lo facciamo e sappiamo dire Comment tu t-appelles??! a malapena...!! Per non parlare delle bidelle che puliscono le aule una volta all anno e quando glielo facciamo notare ci rispondono che è colpa nostra e dovremmo mantenerla pulita noi! cosi che molte volte abbiamo preso la scopa e paletta per scopare o l alcool per pulirci i banchi e la lavagna...non è una realtà molto comoda da vivere ripetutamente in un ambiente che dovrebbe essere formativo...AIUTATECI!!
_SKle_

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