Scuola (art. 14 finanziaria 2004: Misure di razionalizzazione in materia di organizzazione scolastica)
- Scuole pubbliche vicine al collasso: Per la scuola (ma il discorso potrebbe essere esteso all'università e alla ricerca) questo governo non intende investire un bel nulla.
Estremamente grave è la scelta di non investire minimamente per l'edilizia scolastica assegnando più o meno la stessa cifra dello scorso anno (circa 10 milioni di euro).
La prima cosa da sottolineare è il persistente taglio di investimenti per la scuola pubblica: in particolare i fondi per le scuole autonome (quelli per intenderci che saranno poi utilizzati per ogni genere di attività della scuola, compresi i progetti degli studenti) subiscono un taglio di oltre 16 milioni di euro.
La conseguenza più prevedibile è l'aumento delle tasse scolastiche.
Fondo legge 440/97: Ampliamento dell'offerta formativa
Anno |
Stanziamento (in milioni di €) |
2002 |
246 |
2003 |
214 |
2004 |
198 |
- Edilizia scolastica: Come anticipavamo prima, il governo non stanzia nemmeno una lira per l'edilizia scolastica. Lo scorso anno l'investimento era stato di soli 10 milioni di euro, quest'anno il governo ha, di fatto, cancellato il capitolo di spesa sull'edilizia scolastica, individuando una percentuale ridicola dal fondo per le cosiddette Grandi Opere.
Come a dire: tanto ormai è tutto risolto!
Stanziamenti edilizia scolastica
Anno di riferimento finanziaria |
Investimento previsto |
2000 |
45 miliardi delle vecchie lire |
2001 |
60 miliardi delle vecchie lire |
2002 |
Cancellati gli stanziamenti per l'edilizia scolastica previsti dalla legge 23/96, nessun nuovo investimento previsto |
2003 |
10 milioni di euro |
2004 |
Circa 10 milioni di euro |
- Per piacere...non prendeteci in giro: Non ci fanno ridere il Ministro Moratti e il Creativo Tremonti con i loro spot elettorali. Riportiamo uno stralcio della finanziaria perché non si dica che parliamo senza cognizione di causa:
In attesa della regolamentazione del diritto-dovere di istruzione e formazione, da attuare con i decreti legislativi di cui all'articolo 1, comma l, della legge 28 marzo 2003, n. 53, gli alunni iscritti alla prima classe delle scuole secondarie superiori statali continuano ad essere esentati dal pagamento delle tasse scolastiche.
Chiaro? Il Ministro annuncia che chi frequenta il primo anno delle scuole superiori non dovrà pagare le tasse scolastiche. Tante grazie...si fa per dire. In realtà da quando era stato elevato l'obbligo scolastico, fino al primo anno delle superiori non occorreva pagare le tasse, si era esonerati (a imporlo è la stessa costituzione). La Moratti, con la sua legge delega, ha abbassato nuovamente l'obbligo (portando il paese indietro di trent'anni), creando così anche l'onere per le famiglie di dover pagare le tasse. Ma, state tranquilli, siete esonerati: la Ministra vi vuole bene e vi assicura questa grande conquista democratica!
- Soldi alle private: Continua lo scandaloso finanziamento alle private: anche per l'anno prossimo restano confermati 30 milioni di euro (assegnati dalla finanziaria scorsa). A seguito di forti polemiche, il governo quest'anno si è deciso ad introdurre un limite di reddito (onde evitare che anche il nostro premier riceva contributi se manda i figli alla scuola privata!). La cosa grave è che il limite non è determinato in finanziaria, ma lo stabiliranno, si legge nella manovra, Tremonti e la Moratti. C'è poco da stare tranquilli.