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Dal Governo nemmeno un euro per la scuola pubblica!!

Azzerato il fondo per l'edilizia scolastica! Arriva qualche sppicciolo dal Fondo per le Grandi Opere!

di Unione degli Studenti e Studenti.it 13 giugno 2007
Considerazioni generali
Se escludiamo il provvedimento sulle pensioni, la manovra finanziaria 2004 ammonta a 16 miliardi di euro; due terzi di tale cifra sono destinati alla riduzione del deficit -come dire: a saldare debiti che negli anni abbiamo accumulati- mentre all'incirca un terzo (poco più di 5 miliardi di euro) è destinato agli investimenti e al rilancio dell'economia.
Purtroppo, questi soldi non saranno destinati per la scuola o l'istruzione pubblica, per l'università o per la sanità: è stato già stimato un aumento del 5-6% delle spese militari, che già negli ultimi anni aveva subito una forte impennata...del resto si sa, esportare la democrazia costa.

Scuola (art. 14 finanziaria 2004: Misure di razionalizzazione in materia di organizzazione scolastica)

- Scuole pubbliche vicine al collasso: Per la scuola (ma il discorso potrebbe essere esteso all'università e alla ricerca) questo governo non intende investire un bel nulla.
Estremamente grave è la scelta di non investire minimamente per l'edilizia scolastica assegnando più o meno la stessa cifra dello scorso anno (circa 10 milioni di euro).
La prima cosa da sottolineare è il persistente taglio di investimenti per la scuola pubblica: in particolare i fondi per le scuole autonome (quelli per intenderci che saranno poi utilizzati per ogni genere di attività della scuola, compresi i progetti degli studenti) subiscono un taglio di oltre 16 milioni di euro.
La conseguenza più prevedibile è l'aumento delle tasse scolastiche.

Fondo legge 440/97: Ampliamento dell'offerta formativa

Anno
Stanziamento (in milioni di €)
2002
246
2003
214
2004
198

- Edilizia scolastica: Come anticipavamo prima, il governo non stanzia nemmeno una lira per l'edilizia scolastica. Lo scorso anno l'investimento era stato di soli 10 milioni di euro, quest'anno il governo ha, di fatto, cancellato il capitolo di spesa sull'edilizia scolastica, individuando una percentuale ridicola dal fondo per le cosiddette Grandi Opere.
Come a dire: tanto ormai è tutto risolto!

Stanziamenti edilizia scolastica

Anno di riferimento finanziaria
Investimento previsto
2000
45 miliardi delle vecchie lire
2001
60 miliardi delle vecchie lire
2002
Cancellati gli stanziamenti per l'edilizia scolastica previsti dalla legge 23/96, nessun nuovo investimento previsto
2003
10 milioni di euro
2004
Circa 10 milioni di euro

- Il Piano di investimenti annunciato dalla Moratti: Dopo l'approvazione della legge delega di riforma della scuola, occorre un piano di investimenti (a renderlo necessario è la legge stessa all'articolo 1 comma 3). Il Ministro Moratti e il Presidente Berlusconi l'avevano sbandierato qualche settimana fa, annunciando un mega investimento per la scuola: 8 miliardi di euro (16 mila miliardi delle vecchie lire)!
Sin dal primo momento noi abbiamo deciso di attendere la finanziaria per verificare queste promesse, anche se lo stanziamento è di per sè insufficiente per coprire tutti gli impegni previsti dal piano (dall'edilizia alla riqualificazione dei professori, dalla lotta alla dispersione alla realizzazione dell'istituto nazionale di valutazione).
Di fatto, si legge nella manovra di bilancio che i soldi sono appena 90 milioni di euro (il 2,2 % di quanto promesso), investiti solo per alcuni punti del piano, ovverosia tecnologie multimediali nella scuola, interventi di orientamento contro la dispersione, educazione degli adulti. Inutile dire che con 90 milioni di euro si fa ben poco.
Ma la cosa più interessante è questa: la legge delega impone di emanare i decreti entro 24 mesi dall'approvazione della legge stessa. Dunque entro la primavera del 2005. I decreti necessitano, ovviamente, del piano di investimenti, che si appoggia" solo su due finanziarie, quella di quest'anno e la prossima.
Ora, o la Moratti trova 8 miliardi di euro per la prossima finanziaria, o la riforma è solo un bluff e al governo sta a cuore di finanziare solo ed esclusivamente i suoi elettori che vanno alle private.
La scelta appare comunque fatta: i soldi per la scuola arriveranno dai tagli operati sul personale scuola, sul ridimensionamento degli organici, e dai contributi che saranno chiesti alle famiglie.

- Per piacere...non prendeteci in giro: Non ci fanno ridere il Ministro Moratti e il Creativo Tremonti con i loro spot elettorali. Riportiamo uno stralcio della finanziaria perché non si dica che parliamo senza cognizione di causa:
In attesa della regolamentazione del diritto-dovere di istruzione e formazione, da attuare con i decreti legislativi di cui all'articolo 1, comma l, della legge 28 marzo 2003, n. 53, gli alunni iscritti alla prima classe delle scuole secondarie superiori statali continuano ad essere esentati dal pagamento delle tasse scolastiche.
Chiaro? Il Ministro annuncia che chi frequenta il primo anno delle scuole superiori non dovrà pagare le tasse scolastiche. Tante grazie...si fa per dire. In realtà da quando era stato elevato l'obbligo scolastico, fino al primo anno delle superiori non occorreva pagare le tasse, si era esonerati (a imporlo è la stessa costituzione). La Moratti, con la sua legge delega, ha abbassato nuovamente l'obbligo (portando il paese indietro di trent'anni), creando così anche l'onere per le famiglie di dover pagare le tasse. Ma, state tranquilli, siete esonerati: la Ministra vi vuole bene e vi assicura questa grande conquista democratica!

- Soldi alle private: Continua lo scandaloso finanziamento alle private: anche per l'anno prossimo restano confermati 30 milioni di euro (assegnati dalla finanziaria scorsa). A seguito di forti polemiche, il governo quest'anno si è deciso ad introdurre un limite di reddito (onde evitare che anche il nostro premier riceva contributi se manda i figli alla scuola privata!). La cosa grave è che il limite non è determinato in finanziaria, ma lo stabiliranno, si legge nella manovra, Tremonti e la Moratti. C'è poco da stare tranquilli.

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