
Lo ha reso noto l’
Agenzia delle entrate, per la quale il bonus risulta essere un normale contributo reddituale, e quindi va soggetto alla normale tassazione per queste transazioni.
Il risultato è che
gli studenti che hanno ricevuto il bonus si vedranno decurtare di 450 € il contributo statale, ma l’effetto più immediato è sicuramente il caos che le singole scuole dovranno affrontare dal punto di vista amministrativo per gestire la richiesta dell’Agenzia delle entrate.
Il disguido dovrà essere risolto al più presto affinchè a pagare per l'errore non siano ne' gli studenti aventi diritto ne' le singole scuole.
Secondo la Rete degli Studenti Medi "
questo pasticcio mette in luce come non si possa più procedere sul diritto allo studio con interventi una tantum: il bonus eccellenze non è la soluzione ai problemi per il diritto allo studio, che rimangono ampliamente irrisolti per la mancanza di soldi e per l’esistenza di storture come i buoni scuola".
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Il presidente Napolitano" -ha aggiunto l'associazione studentesca- "
nel discorso inaugurale dell’anno ha sottolineato come non basti avere poche eccellenze ma serva invece un sistema di istruzione che garantisca saperi diffusi, perchè il sapere è un diritto di cittadinanza".