Dopo l'approvazione della legge relativa all'obbligo di frequenza di attività formative fino al diciottesimo anno di età e all'accordo stipulato durante la Conferenza Stato-regioni di Marzo 2000, un giovane avrà l'obbligo di avere una formazione, in vari modi, fino ai 18 anni.
Secondo il regolamento, un giovane quindicenne, che ha concluso l'obbligo scolastico ha tre possibilità:
1. proseguire gli studi (ottenendo un diploma di scuola secondaria superiore)
2. frequentare i corsi di formazione professionali regionali
3. l'apprendistato (quel tipo di contratto che prevede sia lavoro che formazione in azienda)
Queste sono le possibilità standard, poi ne abbiamo un'altra che è quella dei percorsi integrati di istruzione e formazione che consentono di conseguire contemporaneamente il diploma d'istruzione e una qualifica professionale regionale. Questa possibilità si ha dove si sono fatti accordi tra sistema scolastico e formativo.
Ma le novità non finiscono qui!
Infatti, per facilitare i passaggi da un sistema all'altro verrà assicurato un sistema di riconoscimento di crediti d'istruzione o di formazione, questo anche in coerenza con i progetti di formazione continua, di cui si inizia a parlare anche nel nostro Paese.
In tutti i percorsi, tranne il primo, gli argomenti principali saranno: la prevenzione e la tutela della salute, la sicurezza nei luoghi di lavoro.
In base all'accordo tra Stato e regioni, verranno istituite apposite banche dati in cui saranno inseriti i curricoli dei ragazzi che vogliono scegliere il canale dell'apprendistato e le richieste delle imprese.
Dovranno essere assicurate delle attività di orientamento e di informazione. Si dovranno, poi, realizzare dei sistemi di valutazione della qualità dell'offerta formativa.