Orientamento: guida alle università più economiche

Di Barbara Leone.

Federconsumatori ha realizzato uno studio sugli atenei in Italia dove le tasse sono più basse: da Nord a Sud ecco dove la vita universitaria costa di più e dove si può risparmiare

ORIENTAMENTO: GUIDA ALLE UNIVERSITA' PIU' ECONOMICHE

Siete alle prese con la scelta dell'università alla quale iscrivervi? Dopo le varie classifiche sulle migliori università italiane, ecco lo studio di Federconsumatori sugli atenei più economici d'Italia per quanto riguarda le tasse annuali. Nonostante l'aumento delle tasse universitarie registrato in tutta Italia negli ultimi 5 anni, le differenze tra i vari atenei sono molto nette. In linea generale, le università del Sud Italia risultano più economiche. L'Università Aldo Moro di Bari è in assoluto quella dove le tasse sono minori. Anche qui si sono registrati degli aumenti, che hanno colpito però soltanto gli studenti che appartengono a fasce di reddito più elevate. La quota minima annuale è di 250 euro per le fasce più "povere". Gli aumenti non hanno colpito il 67% degli studenti. Per circa il 13% degli iscritti, invece, l'aumento è stato di appena 7,80 euro al mese. Anche la quota annuale richiesta dal Politecnico di Bari risulta tra le più basse d'Italia.

Iscriversi ad un corso di laurea in ambito umanistico o tecnico in un ateneo del Sud Italia è più economico che frequentare un corso di laurea in medicina a Milano. I corsi di laurea di Ingegneria alla Federico II di Napoli possono costare al massimo 1.432 euro all'anno, mentre per frequentare Medicina alla Bicocca di Milano si può arrivare a pagare 3.000 euro all'anno. L'Università di Parma è invece tra le più care, anche nella fascia di reddito più bassa: 740 euro per una facoltà umanistica e 865 per una facoltà scientifica. Rispetto alla media nazionale, a Parma, nella prima fascia di reddito, si paga il 71% in più. All'Università La Sapienza di Roma si va da un minimo di 330 euro ad un massino di circa 2.000 euro all'anno.

Inoltre Federconsumatori fa notare che, oltre alle tasse universitarie, anche il costo della vita al Nord è più elevato: nelle regioni settentrionali si parla di un 13% in più rispetto a quelle meridionali. Nella vita di un fuorisede influisce molto anche il costo della camera in affitto: in media ogni studente deve spendere circa 4.982 euro all’anno per una stanza singola o 3.756 per un appartamento condiviso. Gli affitti sono più alti nelle zone del Centro Italia. Per quanto riguarda infine il costo dei testi universitari, la media nazionale è di circa 454 euro all'anno. E i testi dei corsi umanistici risultano più cari (anche del 17% in più) rispetto a quelli dei corsi scientifici. Insomma, tra classifiche delle facoltà migliori ed analisi dei costi da affrontare, tutte le future matricole (soprattutto quelle che si dovranno trasferire in un'altra città) hanno parecchi elementi da analizzare per scegliere l'università da frequentare.

Servizi Utili:
Orientamento, il data base dei corsi di laurea di Studenti.it
Classifiche 2011 dei migliori atenei d'Italia
Affitti, tanti annunci per studenti fuorisede e non solo