Studiare Fisioterapia alla UCAM in Spagna

Di Daniela De Martino.

La sorella del famoso calciatore juventino Chiellini, in un'intervista spiega perchè studiare Fisioterapia all'Università Cattolica Sant'Antonio di Murcia

STUDIARE FISIOTERAPIA ALL'UNIVERSITA' CATTOLICA DI MURCIA IN SPAGNA

Silvia Chiellini
Silvia Chiellini — Fonte: redazione

Numerosi studenti italiani decidono ogni anno di iscriversi al corso di Laurea in Fisioterapia della UCAM - Università Cattolica di Murcia in Spagna, che rilascia un titolo ufficiale europeo, valido per lavorare in Italia.

Ad accoglierli ci sono laboratori all’avanguardia, una città solare ed economica ed un ambiente internazionale e ricco di opportunità.

L'INTERVISTA A SILVIA CHIELLINI

Silvia Chiellini  (sorella del famoso calciatore della Juventus e della Nazionale italiana, Giorgio Chiellini n.d.r.) racconta la sua esperienza come studentessa del corso di Laurea in Fisioterapia alla UCAM, tra lavoro pratico (gli studenti, infatti, svolgono quasi mille ore di pratica in totale, in cliniche specializzate e nei laboratori dell’università), impegno nella squadra di calcio e la sua vita universitaria fatta di nuove amicizie e nuove abitudini.

  • Perché hai scelto di studiare Fisioterapia? Ho scelto fisioterapia perché è sempre stata la mia passione fin da piccola e perché secondo me ha tanti sbocchi lavorativi.
  • Perché hai scelto di studiare in Spagna? La Spagna mi è stata consigliata da persone che hanno studiato in università spagnole. Mi è sempre stato detto che qui c'è modo di fare molta pratica e che quando ci si laurea si è già pronti per entrare nel mondo del lavoro.
  • Perché la UCAM? Perché, cercando su internet, tra le varie università spagnole, notai l'UCAM per il suo ambiente, per il suo campus che mi piacque molto, e perché si trovava in una città tranquilla e solare.
  • Puoi raccontarci come si svolge una tua giornata tipo? La sveglia suona alle 7/7.30, alle 8.30 iniziano le lezioni, alle 11.30 abbiamo 30 minuti di pausa e dopo riprendiamo la classe fino alle due. Finite le lezioni teoriche della mattina, ci sono una o due lezioni pratiche che occupano tutto il pomeriggio. Gli orari delle lezioni pratiche di solito sono dalle 15.00 alle 17.00 e/o dalle 17.30 alla 19.30. Se ho la pratica di solito dopo vado a casa e mi preparo la cena e verso le 23/23.30 vado a letto. In alcuni giorni della settimana ho anche l’allenamento di calcio. Quando non ho pratica, invece, ne approfitto per studiare e mi fermo alla biblioteca dell'università.
  •  Cosa ti piace di più del corso di Laurea? Diciamo che mi piace un po' tutto, anche perché è un corso che ho sempre voluto fare.
  • Puoi parlarci della parte pratica del corso? Tutte le lezioni pratiche sono molto interessanti. Ci sono lezioni pratiche di massaggi, oppure in piscina dove ti spiegano come usare l'acqua per curare il paziente ed aiutarlo nella fase di recupero, pratiche di primo soccorso, di radiografia, di biomeccanica e molte altre. Come dice la parola “pratica”, queste lezioni servono per sviluppare la manualità, che in fisioterapia è fondamentale.
  • Qual è la parte più bella della tua vita universitaria? Io credo che la parte più bella sia conoscere persone nuove, collezionando nuove amicizie, nuove abitudini e una nuova lingua. È un’esperienza che consiglio!
  • Com’è il tuo rapporto con i professori? Una cosa che mi ha spiazzato è il rapporto che si instaura tra alcuni professori e gli alunni, che è molto diverso rispetto all'Italia. C'è sempre rispetto totale, ma capita con alcuni professori di chiamarsi per nome e darsi del tu. Sono quasi tutti professori giovani, molto competenti e sempre pronti ad aiutarti per qualunque cosa.
  • E il rapporto con gli altri studenti? La cosa bella è che qui, stando molto tempo in università, conosci tante persone, pronte ad aiutarti. In università poi ci sono tantissimi italiani che vengono da ogni parte dell'Italia. Soprattutto ho legato tantissimo con gli studenti italiani della mia classe, ma  ho anche conosciuto ragazzi e ragazze di altri Paesi, in particolare spagnoli e francesi.
  • Come ti trovi nella città di Murcia? È una città viva ma molto tranquilla, le persone sono molto disponibili; è una città adatta per studiare, perché alla fine non ha troppe distrazioni.
  • Il calcio è molto importante nella tua famiglia. Tu giochi a calcio? Anche qui a Murcia? Si, ho trovato una squadra di serie C. Avevo proprio bisogno di continuare con le mie abitudini italiane, anche se con l’università è difficile far coincidere tutto. L'università comunque è molto attenta ai talenti nello sport, se sei bravo in qualche sport e fai un provino alla UCAM è possibile che ti diano una borsa di studio.
  • Consiglieresti agli studenti italiani di fare questa esperienza di studio all’estero e perché? Si, la consiglio vivamente, perché è un’esperienza fantastica lontano da casa, dove si impara la professione che ti piace, dove ci si fa una nuova vita con amicizie e abitudini nuove, dove si ha modo di conoscere una cultura diversa dalla propria. Per fare questo, però, c’è bisogno di molta forza di volontà, soprattutto all'inizio del corso.
  • Quali sono i tuoi progetti futuri? Mi piacerebbe fare uno scambio Erasmus al terzo anno in America e, dopo la laurea, fare un master in Osteopatia, però è ancora presto per dirlo.