Scuola: studenti fanno ritardo e danno la colpa a clown picchiatori

Di Chiara Casalin.

Alcuni studenti hanno raccontato di essere stati aggrediti da alcune persone con maschere da clown per giustificare il loro ritardo a scuola. Ecco cos’è successo

FARE RITARDO A SCUOLA Venerdì 17 ottobre, giorno che per i più scaramantici sarebbe circondato da un alone di sfortuna, tre quattordicenni di Reggio Emilia sono entrati a scuola per il rientro pomeridiano dopo il suono della campanella. I tre hanno raccontato ai loro insegnanti di aver fatto ritardo perché sono stati aggrediti da due persone con addosso maschere da clown.

Secondo il racconto degli studenti i due clown picchiatori li avevano fermati appena fuori dal cancello dell’istituto, rubando 5 euro ad uno e dando uno schiaffo ad un altro.

Focus: 8 posti da incubo in cui andare in gita

CLOWN PICCHIATORI - Secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano, è subito partita una denuncia ai Carabinieri, che però hanno impiegato poco tempo per capire che il racconto dei tre ragazzini non reggeva e che si erano inventati una bufala. Alla fine i tre ritardatari hanno ceduto e hanno ammesso di essersi inventati tutto.
L’idea di questa giustificazione decisamente inquietante, era venuta loro dalla storia dei “clown picchiatori” che si è diffusa nella zone dell’Emilia nelle ultime settimane, da quando alcuni ragazzini in provincia di Modena hanno raccontato di essere stati aggrediti da un gruppo di persone con maschere da pagliacci e con bastoni in mano.

10 giustificazioni assurde scritte dai genitori

PSICOSI CLOWN PICCHIATORI - Da allora le segnalazioni di clown inquietanti e aggressivi nella zona si sono moltiplicate, ma quando i Carabinieri andavano a verificare le segnalazioni trovavano solo racconti per sentito dire e nulla di concreto. In realtà, secondo quanto racconta il Corriere della Sera, la storia dei clown picchiatori sarebbe stata ispirata da una trasmissione americana e si sarebbe poi diffusa anche tramite i social network, creando una psicosi collettiva.
In vista dell’avvicinarsi di Halloween però i Carabinieri stanno avviando attività di dialogo con gli studenti, per cercare di placare la fobia che si è diffusa soprattutto nelle scuole, e per evitare che a qualcuno venga l’infelice idea di emulare i “clown picchiatori”.