Gli studenti già in piazza contro la Giannini

Di Tommaso Caldarelli.

Per il 28 febbraio arriva il presidio contro i prestiti d'onore

Gli studenti non hanno preso molto bene la nomina e le parole di Stefania Giannini, la neo designata ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. La titolare di Viale Trastevere oggi intervistata su Repubblica ha detto la sua sul modo in cui finanziare il diritto allo Studio Universitario. Quello che da lei viene definito "la Cenerentola" degli ultimi anni per quanto riguarda l'impegno della politica.

STEFANIA GIANNINI, LE NEWS

PRESTITI D'ONORE - Secondo Stefania Giannini "gli strumenti" per migliorare la situazione ci sono. "L’istituzione di un fondo nazionale per borse di studio (erogate anche nella forma del prestito d’onore), che permettano e incentivino sia la mobilità nazionale degli studenti che la mobilità internazionale è uno dei più sperimentati e con successo in molti paesi avanzati", scrive il ministro in un'intervista pubblciata oggi. Ed è proprio questa frase a non piacere alla Rete della Conoscenza, associazione che riunisce l'Unione degli Studenti e il Coordinamento Universitario.

COSA E' IL PRESTITO D'ONORE

IL PRESIDIO - Secondo le associazioni studentesche quella del prestito d'onore è proprio la strada da non intraprendere; piuttosto, ci sarebbe da rifinanziare il Fondo Ordinario per le Borse di Studio che, come è noto, non riesce a coprire tutti gli aventi diritto. Le associazioni chiedono anche che vengano rispettati "gli impegni assunti dal ministro Carrozza" sui livelli essenziali delle prestazioni fra le diverse regioni. Ed è per questo che le associazioni studentesche saranno davanti al ministero dell'Istruzione il 28 febbraio alle ore 10 per chiedere che il ministro rispetti le richieste degli studenti italiani.