Studente viene rimproverato e picchia il prof

Di Barbara Leone.

Un ragazzo di 16 anni ha picchiato un insegnante con un estintore dopo essere stato rimproverato per aver fatto uno scherzo ad un compagno di scuola: 15 giorni di prognosi per il prof

Grave episodio di bullismo nell'Istituto Professionale Caterina da Siena di Milano. Questa volta la "vittima" è un insegnante. Il professore ha rimproverato uno studente che girava per i corridoi della scuola con un estintore, per spegnere una fiammata che aveva appiccato per scherzo. Ma lo studente non ci sta. Il professore non si doveva permettere di rimproverarlo. E così il giovane, che ha appena 16 anni, ha reagito picchiando l'insegnante proprio con l'estintore. Il docente è stato colpito in pieno volto e al ginocchio. Trasportato in ospedale, è stato subito medicato e poi dimesso nel pomeriggio con una prognosi di 15 giorni.

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Ora il professore si ritrova con 4 denti rotti, un trauma facciale e una contusione al ginocchio. Il ragazzo colpevole di questo grave atto di violenza voleva fare uno scherzo ad un amico di un'altra classe. Così ha preso un foglio di carta, gli ha dato fuoco ed ha inserito il foglio nella serratura della porta della classe. Il docente, che in quel momento stava facendo lezione, vedendo entrare il fumo nella classe, ha aperto immediatamente la porta per vedere cosa stava succedendo. Così ha visto lo studente e l'ha rimproverato.

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Per la Polizia si tratta di "uno studente con una situazione familiare difficile, non nuovo a episodi del genere". Per ora, nei suoi confronti, non è stata sporta nessuna denuncia, ma il ragazzo è stato segnalato per un "episodio di intemperanza" al commissariato Lambrate dalla preside dell'istituto, Clara Magistrelli, che, come riporta il quotidiano La Repubblica, ha dichiarato: "È stata una bravata di un ragazzo che ha problemi di crescita e di esuberanza. Si sentono piccoli geni incompresi, fanno scemenze in un’età molto difficile. E l’insegnante era solo intervenuto per placarlo, dimostrando senso civico e anche coraggio nell’affrontare con prontezza il problema. Quanto al ragazzo, dobbiamo tutelare chi è in difficoltà. Non abbiamo alcuna intenzione di allontanarlo dalla scuola o di prendere provvedimenti che possano danneggiarlo. Un atteggiamento inutilmente vendicativo non servirebbe a nessuno".

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