Storie di precariato: racconta la tua

Di Marta Ferrucci.

Vogliamo raccogliere le storie e testimoniare il disagio di chi vive quotidianamente la condizione del "lavoratore precario"

Da 10 anni a questa parte la condizione dei giovani che si trovano a muovere i primi passi nel mondo del lavoro è -se possibile - ulteriormente peggiorata.

Gli stage, che in un primo momento sembravano essere un modo efficace per imparare a lavorare direttamente sul campo, sono diventati fonte di mano d'opera gratuita per le aziende. Sono sempre di più i ragazzi che passano di stage in stage senza essere mai riconfermati dall'azienda perchè la politica di molte di queste non è più formare futuri giovani lavoratori ma sfruttarne il lavoro quanto più possibile.

E quando si trova lavoro? I nuovi contratti a progetto o a tempo determinato non permettono di programmare la vita neanche a medio termine, l'acquisto di una casa -senza l'aiuto dei propri genitori- è del tutto impensabile senza un mutuo -che non verrà mai erogato da una banca a chi non ha un posto sicuro- a meno che, a garanzia di questo, non venga data la pensione dei propri genitori (qualora avessero un lavoro dipendente), cosa chiesta sempre più spesso dagli istituti di credito ai giovani precari che si rivolgono a loro. E così, oltre ad avere lavoratori precari, abbiamo anche pensionati precarissimi.

Sarà colpa degli altissimi costi che un'azienda è costretta a sostenere per un lavoratore dipendente (lavoro che, fra le altre cose, è tassato del 35%!!!!), oppure della loro volontà di avere piena libertà di assunzione e licenziamento senza troppi vincoli... fatto stà che, se da un lato lo Stato vorrebbe giovani "più spendaccioni" che trainino l'economia o famiglie più prolifiche, dall'altro mancano del tutto le condizioni affinchè i giovani, diplomati o laureati che siano, possano costruire la loro vita così come hanno fatto i loro genitori.

In questa inchiesta vogliamo raccogliere le testimonianze di chi vive in queste condizioni, raccontare storie, testimoniare il disagio di chi vive quotidianamente la condizione del "lavoratore precario". Un libro bianco di denuncia di tutti coloro che vivono con disagio questa condizione.

Hai una storia da raccontare, una condizione da denunciare o vuoi semplicemente sfogarti?
Lascia un messaggio in fondo all'articolo oppure invia una mail a marta.ferrucci@studentimediagroup.it. Saranno pubblicate tutte le storie, anche in forma anonima se lo chiederete.

Immagine presa sul sito di Smemoranda