L'esame di storia

Di Marco Borraccino.

Help storia! Le dritte per l'esame

Il carico di nozioni che lo studio della storia comporta la rende estranea ad ogni forma di compromesso: o la si ama o la si odia, sin dalla terza elementare.
E' necessario da subito prendere confidenza con date e nomi chiave dei secoli che studiate: sono punti di riferimento ineludibili. Da questo punto di vista è considerato assai ostico l'esame di storia moderna.
Dedicatevi moltissimo al manuale, ovunque voi siate (anche al cesso, facilita la diuresi).

E' fortemente consigliato avvalersi di cartine del manuale o di atlanti storici: vi renderanno capaci di orientarvi nelle decine di stravolgimenti che subisce l'Europa tra la guerra dei trent'anni e la rivoluzione francese.

I "Bignami" possono essere utili al più per un ripasso. Siate pur certi, infatti, che di fronte al professore che vi chiederà - esempio limite - "per quale politica dinastica Maria Laura la baldracca, figlia di Elisabetta la suora ed Erik lo stitico, diviene regina di Spagna?" non ci sarà sintesi miracolosa che tenga.

Sono invece auspicabili gli schemi redatti da voi nel corso dello studio: l'esercizio vi consentirà di fissare nella sintesi gli aspetti più rilevanti del manuale, anche alla luce delle monografie e di quanto spiegato in aula.

L'utilità della frequenza delle lezioni può essere la conoscenza delle priorità del professore nell'ambito dei fatti storici dell'età moderna: non è poco se considerate quanto sia voluminoso un manuale (dalle 800 alle 1500 pagine).

Per quanto riguarda l'esame di storia contemporanea, le raccomandazioni sono più o meno le stesse: lunghi pomeriggi bruciati sul manuale; avvalersi di cartine, soprattutto quando siete concentrati sulle guerre mondiali; molte letture storiografiche.

La frequenza delle lezioni è molto consigliata: sia perché questo corso può darvi, se il Prof è bravo, alcune interessanti chiavi d'interpretazione della realtà odierna; sia perché quasi sempre all'esame viene chiesta anche la parte "storiografica", cioè come gli storici hanno interpretato il tale avvenimento ed è ragionevole supporre che il docente sia assai contento di sentirsi ripetere agli appelli ciò che ha predicato per mesi in aule fetide, affollate e senza luce.

Attenzione, però: mai concentrarsi troppo sulla storiografia e trascurare il manuale. Non c'è nulla di più irritante per i docenti di storia di uno studente che, senza aver approfondito lo studio dei fatti, voglia salire sullo scranno che per loro ha comportato perdita della vista, gobba e chissà quant'altro.