Specializzazioni Medicina: immatricolazioni in sovrannumero ma senza borsa

Di Valeria Roscioni.

Specializzazioni Mediche: vittoria per chi ha fatto ricorso. Una nuova sentenza apre le porte delle immatricolazioni in sovrannumero

SPECIALIZZAZIONI MEDICINA: IMMATRICOLAZIONI IN SOVRANNUMERO MA SENZA BORSA. Dopo la decisione del Miur di bloccare le immatricolazioni dei trecento vincitori del ricorso relativo al test di ammissione per le Scuole di Specializzazione in Medicina, è arrivata un’altra sentenza importantissima riguardante il pasticciaccio delle Specializzazioni Mediche: il Consiglio di Stato ha optato per l’ammissione in sovrannumero senza retribuzione. Si tratta di una decisione riguardante una decina dei medici che hanno aderito al ricorso promosso dalla Fp Cgil Medici, con il patrocinio degli avvocati Michele Bonetti, Santi Delia e Umberto Cantelli e che ora potranno fare il loro ingresso al reparto

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SPECIALIZZAZIONI MEDICINA: AL VIA LE IMMATRICOLAZIONI. A dare il via a quella che potrebbe essere una nuova e ancora non battuta via per l’accesso alle Specializzazioni di Medicina sono le ordinanze 2462, 2441, 2464, 2463, 2461 del 5 giugno emesse dal Consiglio di Stato, sez. VI giurisdizionale, a seguito dell’udienza del 4 giugno 2015. “È una vittoria di enorme significato non solo giuridico”, a parlare sono gli avvocati. Michele Bonetti e Santi Delia. “Il Consiglio di Stato, dopo la vicenda della mancata immatricolazione dei c.d. 300 Spartani, per volontà del Miur di riportare la causa dinanzi al Tar, ha avanzato un’innovativa presa di posizione per risolvere la questione: l’ingresso sovrannumerario dei medici ricorrenti, di cui vi è carenza nei reparti, ma senza la corresponsione di borse di studio e permettendo loro di andare nella scuola e nel reparto ambito. Al Consiglio di Stato va il merito ed il coraggio di avanzare una soluzione lungimirante che consentirà al nostro Stato di non perdere i migliori cervelli una volta formatisi.”

CONCORSO SPECIALIZZAZIONI MEDICINA: COMUNQUE I FONDI NON BASTANO. Certo, questo significa che al momento gli specializzandi che hanno vinto il ricorso non saranno retribuiti. Il problema dunque è ancora una volta quello della carenza delle borse di studio. “Un importante risultato ma la battaglia per il diritto alla formazione dei medici non si fermerà” ha puntualizzato il segretario nazionale della Fp Cgil Medici, Massimo Cozza, cha aggiunge: “Noi riteniamo che ci sia la disponibilità di risorse e proseguiremo nel futuro per allargare sempre di più il numero di borse. C'è bisogno di non disperdere il patrimonio di medici laureati in Italia e di garantire il numero appropriato di specialisti, il Miur assuma questa come una priorità: le borse messe a bando sono insufficienti, servono più risorse”.

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