Come sopravvivere alla precarietà lavorativa

Di Dott.ssa Anna Zanon.

Lavoro precario, i consigli dello psicologo per reggere psicologicamente la precarietà lavorativa e le incertezze che comporta

POSTO FISSO - C'era una volta il posto fisso, adesso date le radicali trasformazioni del mercato del lavoro, la flessibilità lavorativa è diventata ormai un in gradiente strutturale della vita professionale di un numero sempre crescente di italiani. Ma, contrariamente al passato, il lavoro atipico non riguarda soltanto i giovani alla ricerca del primo impiego, ma anche e soprattutto, lavoratori adulti di età compresa fra i 30 e i 40 anni. In altre parole, per molti lavoratori la flessibilità lavorativa non rappresenta più una modalità d'ingresso nel mondo del lavoro ma una condizione professionale permanente. Questo è quanto emerge da una ricerca condotta nel 2004/2005 da Eurispes.

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FLESSIBILITA

' LAVORATIVA - Per alcune persone la flessibilità lavorativa viene vissuta come un opportunità che permette di sperimentare diverse realtà professionali e di potersi " ritagliare su misura" una condizione lavorativa in armonia con il proprio progetto di vita e le proprie ambizioni professionali.
Tuttavia, tale condizione riguarda un esigua e fortunata minoranza (meno del 10%) dei lavoratori atipici, per la stragrande maggioranza dei lavoratori l'atipicità lavorativa è una scelta obbligata, determinata dal fatto le aziende tendono ad offrire solo contratti atipici.
"Flessibilità" non fa rima con la libertà di autogestire il proprio tempo come meglio si crede, ma per il 77% del campione la flessibilità ha significato meno libertà, meno diritti e peggiori condizioni di lavoro.
La maggior parte dei lavoratori atipici ritiene infatti che la flessibilità lavorativa non generi un maggior controllo sulla propria vita, ma che piuttosto ostacoli la capacità progettuale, minando alla base la possibilità di operare qualsiasi pensiero sul futuro.


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IL FUTURO INCERTO - I lavoratori atipici sono spesso molto meno pagati rispetto ai loro colleghi con un regolare contratto di assunzione. In moltissimi casi, i lavoratori atipici, soprattutto quelli di sesso femminile, sono costretti ad accontentarsi di retribuzioni basse e senza una cadenza mensile periodica. In tali condizioni di incertezza lavorativa ed economica, diventa difficile pensare ad un futuro. Aspirazioni normali come sposarsi, comprarsi una casa ma soprattutto mettere al mondo un figlio diventano sogni irraggiungibili per un lavoratore atipico.

Molti lavoratori atipici si trovano così a vivere, anche dopo aver superato la soglia dei trenta/trentacinque anni in una condizione di forzata adolescenza caratterizzata dalla dipendenza economica dai genitori e dalla difficoltà ad avere una propria autonomia. E come gli psicologi ben sanno, l'impossibilità di fare progetti per il futuro è un fattore che può favorire la depressione.

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ATIPICI E SCONTENTI - Ulteriori ricerche hanno dimostrato che i lavoratori atipici presentano delle condizioni di salute fisica e psicologica peggiore rispetto ai lavoratori con una situazione professionale più stabile. L'incertezza sul proprio futuro, l'assenza di tutele riguardanti la malattia, la maternità e gli infortuni, la retribuzione spesso scarsa, la difficoltà a reggere continui cambiamenti di lavoro sono fattori che influiscono in modo significativo sulla qualità della vita e sul benessere psicologico. La precarietà lavorativa, quando non è frutto di una libera scelta, comporta un costo piuttosto alto da pagare sul piano psicologico: ansia, paura del futuro, depressione, rabbia, mancanza di autostima e senso di fallimento personale sono sensazioni molto comuni fra i lavoratori atipici.

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CONSIGLI PER SOPRAVVIVERE ALLA PRECARIETA' LAVORATIVA - Inserirsi nel mondo del lavoro può essere difficile ma non bisogna scoraggiarsi: con il tempo, impegno, formazione continua e un pizzico di spirito di sacrificio, si può riuscire ad avere una carriera professionale appagante. Per aiutarvi vi proponiamo qualche consiglio per reggere psicologicamente la precarietà lavorativa.