| Sì, anche i prof devono essere giudicati | 574 | 37% | |
| Sì, si devono controllare i metodi di insegnamento | 623 | 40% | |
| No, i voti potrebbero non essere obiettivi | 158 | 10% | |
| No, non è compito degli studenti giudicare i prof | 149 | 9% | |
| Non so | 21 | 1% |
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Finalmente potremo dire la verità
Questa forse è la prima riforma su cui sono d'accordo! Quello che volevo dire è che tutti sono capaci di fare i professori facendo lezione leggendo da un libro! Fare il professore è un mestiere delicato che implica l'essere apassionati al propio lavoro e ai propi studenti perchè è facile dire "tizio" non sa fare questo, "caio" non sa fare quello! Se sei un vero insegnante devi avere caro il futuro dei tuoi studenti e aiutarli dove non ci riescono da soli! E sono io stessa testimone che i professori non lo fanno, quindi ben venga questa riforma!
saremmo abbastanza seri?
Sì, posso essere d'accordo sul fatto che gli studenti valutino i propri insegnanti, però so che molto spesso sarebbero influenzati dall'ultimo voto ricevuto o dall'ultimo episodio considerato ingiusto. Forse una valutazione seria e obiettiva, o quasi, si potrebbe avere solo dopo un annetto dalla maturità. In quel periodo di tempo lo studente cresce molto e diventa più critico in modo positivo.
giudicare i professori
è giusto, si devono giudicare i proff. megliodopo gli esami considerato certi metodi di valutazione
la mia opinione
io direi che controllare i metodi d'insegnamento dei docenti nelle scuole e università sarebbe un metodo utile per poter migliorare la qualità d'insegnamento nelle scuole italiane. io sono una studentessa, frequento le scuole superiori, ma per sette anni ho anche studiato all'estero, in Asia e posso dire che nel paese dove sono stata i controlli dei metodi d'insegnamento dei professori si fanno e il ministero dell'istruzione stesso comunica dei metodi che aiutano a migliorare i metodi d'insegnamento e il rapporto docente-studente. i controlli venivano effettuati non solo da studenti, ma da venivano degli enti pubblici ufficiali del ministero: assistevano alla lezione e dopo veniva effettuata una piccola verifica dallo steso docente per vedere quanti degli alunni sono riusciti a capire la lezione. i professori sono aperti nel sapere cosa non va bene nel loro metodo d'insegnamento dai loro studenti. se tali controlli venissero effettuati presso le scuole italiane e università, credo che i professori "che non fanno niente" durante le loro ore di lavoro cominceranno a fare il proprio dovere: ad insegnare in modo efficiente.
nelle classi è normale che ci siano alunni che studiano con più volontà e chi di meno, ma se i professori insegnassero in modo efficiente, coinvolgente e con più attenzione alle esigenze scolastiche dei proprio alunni, credo che la voce che si sente che "in classe non facciamo niente" si ridurrebbe, ci sarebbe più collaborazione anche da parte degli studenti nel seguire le lezioni e nel voler imparare.
Alcuni studenti si lamentano dal fatto che nonostante abbiano la voglia di seguire la lezione non riescono a capire o il professore stesso non fa il suo dovere. Questi sono alcuni dei vari motivi per cui uno studente non s'impegna, non segue la lezione, perde la voglia di andare a scuola o perchè a scuola non ha imparato ciò che avrebbe dovuto. credo che si dovrebbe tener conto su questi piccoli fatti e non metterli a parte.
Per ogni funzione, un giudice...
I docenti devono essere valutati dai presidi o dai direttori degli Istituti, come dagli Ispettori scolastici, e tutti dal Provveditore agli Studi. Le cariche scolastiche sono gerarchiche,ogni fascia ha il controllo di quella superiore, ed è improprio che si lasci agli alunni, i quali per motivi personali non sono sempre equi nei loro giudizi, la possibilità di valutare metodi, preparazione e personalità del docente. tranne che non accada qualcosa di intollerabile, nel qual caso vi sono, all'interno della Scuola , altre strutture per porre rimedio a casi evidenti di incapacità, indegnità o altro: i genitori, il consiglio d'Istituto, i rappresentanti degli alunni ed altre vie democratiche permettono in un contesto civile di risolvere le problematicheche possono nascere nella Scuola.
Come si sarà capito, parlo perchè occupo un posto di responsabilità nella scuola, e vorrei che non si prendessero decisioni demagogiche o politiche di cui ci si potrebbe pentire.