| Si, anche nalla mia scuola è possibile acquistare sostanze stupefacenti da altri studenti | 605 | 40% | |
| Alcuni studenti spacciano nei pressi della mia scuola | 191 | 12% | |
| Che io sappia nella mia scuola non ci sono studenti che spacciano | 690 | 46% |
Questo sondaggio non ha un valore statistico ai sensi delle direttive dell'Autorità garante delle comunicazioni. Si tratta di una rilevazione aperta a tutti, non basata su un campione elaborato scientificamente, che ha l’unico scopo di permettere agli utenti di Studenti.it di esprimere la propria opinione su un tema di attualità. Le percentuali non tengono conto dei valori decimali, quindi in alcuni casi la somma può risultare superiore o inferiore a 100.
ormai...
ke io sappia nella mia scuola nn si spaccia anke se dubito ke nessuno dei miei compagni entri spesso a contatto con delle sostanze stupefacienti... ormai ci si è abituati anke a questo....!
Nelle scuole giira di tutto
Tra droghe più pericolose o meno in ogni classe c'è qualcuno che ha a che fare con questa, e spesso i compagni fanno delle cosiddette "ordinazioni".
Dove andremo a finire??
Questi dati mi fanno al quanto paura.. Mah.. dove andremo a finire??
R: Dove andremo a finire??
Serio. Da me che io sappia dentro scuola non fanno niente. anche perchè essendo una scuola piccola è molto controllata e le voci girano alquanto velocemente.
Che schifo..
R: R: Dove andremo a finire??
> Serio. Da me che io sappia dentro scuola non fanno niente. anche perchè essendo una scuola piccola è molto controllata e le voci girano alquanto velocemente. Che schifo..
Per quale ragione una pianta così importante come la canapa non viene ancora coltivata su larga scala? Per quale ragione non si sono ancora fatti i minimi investimenti per far partire le principali filiere del tessile e della carta? L’economia e l’ambiente non possono più fare a meno delle materie prime alternative che solo la canapa può fornire. Inoltre la canapa è ormai indispensabile all’agricoltura come coltura da rinnovo e come alternativa “non-food” alle colture tradizionali destinate all’alimentazione, il cui mercato non può ulteriormente espandersi. Il problema che finora ha impedito il rilancio della canapa ha un nome: “marijuana”. Esistono diverse varietà di canapa. Ci sono quelle coltivate tradizionalmente in Europa per produrre tessuti (cannabis sativa) a basso contenuto di resina, e quelle originarie dell’Oriente ricche invece della resina contenente i cannabinoidi responsabili dell’effetto psicoattivo (cannabis indica). I cannabinoidi si trovano nella resina che impregna le infiorescenze delle piante. Il THC (tetraidrocannabinolo) è il cannabinoide più importante. Le infiorescenze ricche di THC servono per fare le “canne” o gli “spinelli” (sigarette di marijuana), che la legge considera una droga. Il problema nasce dal fatto che la canapa europea a basso tasso di THC è quasi indistinguibile dalla canapa indiana (l’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – ha stabilito che se la percentuale di THC è superiore al 1% si tratta canapa indiana, cioè di droga, se è inferiore di canapa industriale). Anche se è possibile stabilire con delle analisi il tasso di THC di una pianta, e anche se in deroga alla proibizione e con mille limitazioni è consentito coltivarla, di fatto la coltivazione della pianta a scopo industriale non è libera. E se la coltivazione non è libera, se può sempre capitare che un contadino che la coltiva venga trattato come un trafficante di droga, ben difficilmente si potranno trovare agricoltori che la seminano e aziende che la lavorano. IL PROBLEMA “DROGA” Se non ci fosse il problema marijuana la canapa potrebbe essere una normale pianta coltivata, e noi potremmo usarla per risolvere i tanti problemi dell’agricoltura, dell’economia e dell’ambiente. Se da alcune varietà di questa pianta si ricava una droga è solo una sfortunata coincidenza. Ma le cose stanno proprio così? In realtà i termini della questione dovrebbero essere rovesciati: non è vero che noi non possiamo usare questa pianta per risolvere i problemi ambientali perché – purtroppo – è anche una droga. E’ vero invece il contrario: la canapa ricca di resina è in realtà prima di tutto un importante medicinale, ed è stata fatta diventare una droga negli anni Trenta per eliminare un pericoloso concorrente del petrolio, dell’industria chimica e della carta fabbricata col legno degli alberi. E’ questa la ragione per cui chi si interessa della canapa per ragioni sia economiche che ambientali, deve prima o poi fare i conti, anche se non vuole, con la il problema droga. Per capire perché è necessario fare qualche passo indietro. La canapa (cannabis sativa) è sempre stata una delle principali piante coltivate, di grande importanza sia economica che strategica, perché serviva per fabbricare i più diffusi tessuti, le vele delle navi e le corde. La canapa è anche una delle poche piante coltivate fin dall’antichità sia in Oriente che in Occidente. Non si può nemmeno immaginare la società antica senza la canapa, senza i suoi tessuti, senza le vele e le corde di canapa robuste e immarcescibili. L’importanza della canapa nelle società antiche emerge anche dalle località geografiche che portano ancora il suo nome (Canavese in Italia, Hempshire in Inghilterra, Bangladesh in Oriente sono solo alcuni esempi). La canapa è stata spesso celebrata da scrittori e da poeti. Solo nel corso dell’Ottocento la coltivazione della canapa ha perso gran parte della sua importanza perché è stata sostituita progressivamente dal cotone, e le navi a vela sono state sostituite dalle navi a vapore. Anche gli usi medici della canapa (cannabis indica) sono altrettanto antichi. Sono tradizionali in Oriente, ma l’uso della cannabis con effetti soporiferi era conosciuto anche tra le civiltà del Mediterraneo (antichi Egizi) e successivamente presso i paesi arabi. Furono gli Inglesi a (ri)scoprire in India nella prima metà dell’Ottocento l’importanza medica della cannabis. Nel 1842 il medico inglese O’Shaunghnessey ritornò in Inghilterra portando con sé la tintura di canapa, e ben presto questo nuovo farmaco si diffuse al punto da diventare, nella seconda metà dell’Ottocento, uno dei più diffusi nei paesi anglosassoni. Gli usi medici della canapa indiana sono numerosi e importanti, e ne fanno una delle piante medicinali più utili in assoluto. La cannabis indica è uno dei farmaci più efficaci, o il più efficace di tutti, come analgesico, antiemetico, antidepressivo, nel mal di testa ed emicrania, nell’epilessia, nel glaucoma, nell’asma ecc. A cavallo tra Ottocento e Novecento la canapa indiana cominciò ad essere sostituita dai farmaci sintetici, che avevano il vantaggio di poter essere dosati con esattezza e di funzionare in modo più evidente, ed anche di far guadagnare di più, mentre gli effetti collaterali non erano ancora evidenti. Cominciò così ad essere sostituita per le stesse ragioni che portarono alla sostituzione progressiva dei farmaci naturali con i farmaci sintetici. La canapa ha quindi una lunga storia alle spalle, e per quanto riguarda quella ricca di resina usata a scopo medico, il problema dei suoi blandi effetti psicoattivi era considerato trascurabile. LA RISCOPERTA DELLA CANAPA DEGLI ANNI ‘30 E LA PROIBIZIONE DEL 1937 Per quanto riguarda gli usi industriali, negli anni Trenta ci fu un rinnovato interesse per la canapa: vennero studiati nuovi materiali ad alto contenuto di fibra per l’industria, materie plastiche ricavate dalla cellulosa del legno, e venne anche studiata la possibilità di fabbricare la carta col legno della canapa. Infine con l’olio già si producevano in grande quantità vernici e carburante per auto. Proprio in quegli anni il magnate del petrolio Henry Ford costruì un prototipo di automobile in cui sia la carrozzeria che gli interni e persino i vetri dei finestrini erano fatti di canapa (vedi foto a destra). Quest’auto pesava un terzo di meno, e anche il carburante che la faceva muovere era di canapa. Negli anni Trenta la canapa era diventata matura per servire come fonte abbondante di materie prime per numerosi settori dell’industria. Un’industria molto più sostenibile per l’ambiente rispetto a quella che conosciamo. Purtroppo queste promesse non furono mantenute. Si erano allora già costituiti dei grossi interessi che si contrapponevano alla canapa. Con il petrolio si incominciavano a produrre materiali plastici e vernici, e la carta di giornale della catena Hearst era fabbricata a partire dal legno degli alberi con un processo che richiedeva grandi quantità di solventi chimici, forniti dalla industria chimica Du Pont. La Du Pont e la catena di giornali di Hearst (magnate dell’editoria americana, nella foto a sinistra) quindi si coalizzarono. Con una martellante campagna di stampa durata anni la cannabis, chiamata da allora con il nome di “marijuana”, venne accusata di essere responsabile di tutti i delitti più efferati riportati dalla cronaca del tempo. Il nome messicano “marijuana” era stato scelto con cura al fine di mettere la canapa in cattiva luce, dato che il Messico era allora un paese “nemico” contro il quale gli Stati Uniti avevano appena combattuto una guerra di confine. Inoltre era un termine sconosciuto in America, per cui l’opinione pubblica, sentendo parlare di una droga tanto pericolosa, non poteva certo immaginare che fosse l’innocuo e gentile farmaco chiamato cannabis dalle proprietà rilassanti, che come blando effetto collaterale poteva provocare solo una moderata allegria. Approfittando anche del fatto che l’America degli anni Trenta attraversava una profonda crisi economica, con milioni di disoccupati e un’opinione pubblica esasperata alla ricerca di qualcuno con cui prendersela, nel 1937 venne approvata una legge che proibiva la coltivazione di qualsiasi tipo di canapa. Da notare che non venne proibita solo la canapa ricca di resina, ma anche la normale canapa coltivata. Da notare inoltre che non di semplice proibizionismo si tratta, ma di iperproibizionismo, tanto più iper quanto più ingiustificato. In America ancora oggi vanno in galera ogni anno alcune centinaia di migliaia di persone solo perché trovati a fumare qualche canna. Da notare che il proibizionismo è stato determinante nel diffondere l’uso consumistico della canapa, mentre prima esisteva solo quello medico. Da notare infine che, a conti fatti, l’unico proibizionismo che ha veramente funzionato, è stato quello nei confronti della canapa per uso industriale, il vero obiettivo della proibizione, oltre che della canapa medica. Dagli anni Trenta in poi l’industria chimica del petrolio e quella della carta fabbricata col legno degli alberi hanno provocato infinite distruzioni negli ecosistemi mondiali. Se oggi si vuole costruire una società dei consumi molto più sostenibile per l’ambiente è quindi necessario rovesciare quella decisione che nel 1937 ha trasformato uno dei più importanti e innocui farmaci in una pericolosa droga. Come già detto la cannabis può anche essere una vera droga, se non per i danni, almeno per gli effetti che può provocare. La resina allo stato puro (conosciuta come hashish) assunta a forti dosi provoca effetti allucinogeni, tanto più intensi quanto maggiore è la dose. Non è stata però questa la ragione della proibizione della canapa del 1937, perché allora l’uso allucinogeno era di fatto sconosciuto in America, non corrispondeva al nome messicano di marijuana, e in ogni caso non avrebbe potuto provocare i fatti di cronaca violenti che le venivano attribuiti. Ad ogni modo questo problema esiste. Un uso consumistico della cannabis a scopo allucinogeno è da sconsigliare: l’hashish non è una sostanza anodina; può provocare forti sensazioni sia piacevoli che spiacevoli, e quindi bisognerebbe almeno usarla con cautela. In definitiva, salvo che qualcuno riesca a dimostrare il contrario (ma ci hanno già provato in tanti…) la situazione può essere riassunta nei seguenti punti: • la coltivazione della canapa per uso industriale, coltivata ovunque fin da quando esiste l’agricoltura, è sempre più indispensabile per l’equilibrio dell’ambiente e per una economia sostenibile; • la coltivazione della canapa industriale è proibita, salvo deroghe e limitazioni, perché è difficilmente distinguibile dalla canapa indiana; • la canapa indiana a basse dosi (marijuana) è proibita come se fosse una droga, mentre i suoi effetti psicoattivi sono blandi e socialmente accettabili, non provoca danni né a breve né a lungo termine ed è anzi un importantissimo farmaco; • la canapa indiana ad alte dosi (hashish) è ugualmente proibita perché dà effetti allucinogeni, anche se non provoca danni fisici ma forse solo una leggera dipendenza; Di conseguenza: • non si può liberalizzare la coltivazione della canapa industriale perché ciò comporterebbe il rischio di allentare la proibizione sulla marijuana; • non si può liberalizzare la marijuana, anche se non è una droga ma un farmaco naturale, perché ciò comporterebbe il rischio di allentare la proibizione sull’hashish; • per la proprietà transitiva non si può coltivare la canapa industriale perché ciò comporterebbe il rischio di allentare la proibizione sull’hashish, anche se l’hashish è di fatto una sostanza innocua e comunque ben poco usata!
R: R: R: Dove andremo a finire??
Del resto nn lo so, ma medicalmente i cannabinoidi sono usati ESCLUSIVAMENTE come forte antidolorifico, mai puro, in piccole percentuali e solo se altri palliativi come la morfina nn hanno sortito l'effetto desiderato. Chi afferma il contrario è o incompetente o in malafede. Ti ricordo che i miei genitori sn medici e che io sono asmatico, patologia che tu citavi.
R: R: R: R: Dove andremo a finire??
Acc... Allora quel che avevo detto sulla tua "missione" è vero sul serio! Vai a cercare dappertutto, anche in mezzo ai sondaggi pur di riuscire a non lasciare l'ultima parola a chi ha idee diverse dalle tue! Dopo che, resoti conto di essere incapace di dimostrare che la tua posizione è l'unica ragione e che tutti gli altri, tipo me, hanno torto, sei sparito con la coda fra le gambe nell'altro articolo, sempre rifiutandoti di prendere visione delle cose che ho documentato! Lo so che "medicalmente" i derivati della Cannabis sono usati ESCLUSIVAMENTE come forte antidolorifico, questo perchè il loro uso è limitato se non proibito per legge; diverso è però il discorso sui loro reali effetti benefici in campo medico (e non) e, lo metterei in grassetto o corsivo o sottolineato ma non so come fare quindi lo metto fra virgolette, "o incompetente o in malafede" è chi afferma il contrario "rifiutandosi a priori di documentarsi su dati reali che smentirebbero la propria Verità, il proprio Verbo". Alla luce della tua ultima frase, spero che prima o poi ti troverai in una condizione tale che avrai salva la vita solo grazie alla Cannabis, così potrai renderti conto del valore in campo medico della Cannabis (e magari pure di quello della vita, dato che sembri disprezzare, a proiri tanto per cambiare, quella di molti altri esseri umani).
R: R: R: R: R: Dove andremo a finire??
Allora caro aessedi, ancora nn ti sei stufato di rendermi ridicolo? Cmq io ho smesso di scrivere sull'altro articolo perchè mi ero rotto di discutere con uno che vuole dimostrare l'indimostrabile. Ribadisco che in campo medico credo di saperne decisamente più di te, dato che giro x ospedali da quando andavo all'asilo, e ripeto che ad oggi nn è stato scoperto nessun uso terapeutico della Cannabis. Tu d'altronde nn sei stato in grado di portarmi documentazioni serie, perchè già solo da come lo hai descritto il video viola il codice di regolamentazione double blind,il quale impedisce che le cavie umane siano a conoscenza della reale somministrazione della sostanza, x evitare l'effetto placebo, ed inoltre NESSUNA, e ripeto nessuna scoperta scientifica viene comunicata tramite un sito nn ufficiale o peggio ancora YouTube, ma viene resa pubblica ufficialmente, dopo aver superato tutte le sperimentazioni ( e nn solo la cannabis, ma moltissimi prodotti nn le superano) ed aver ricevuto l'imprimatur del WHO, tramite i siti delle università, delle case farmaceutiche, o dalle riviste scientifiche che rientrano nel sistema di impact factor. Nn x me, ma x chiunque sia dell'ambiente medico, la documentazione che hai portato equivale ad una conferenza di Beppe Grillo. Chi mette in commercio farmaci di qualunque tipo che nn abbiano seguito l'iter di cui sopra, rischia sanzioni penali x frode. Nn so coem tu faccia a dire che nn sono stato in grado di dimostrarti la mia opinione, dato che ti ho dettagliatamente descritto il funzionamento della amcchina sanitaria nazionale ed internazionale. Se c'è un campo eccessivamente standardizzato, a volte anche troppo, è quello medico, dove nessuna affermazione nessun gesto viene compiuto senza le dovute precauzioni, poichè si ha nelle mani la salute di un paziente. Sono a conoscenza di sperimentazioni ufficiali sul THC, negli USA, ma ssono ancora allo stadio primordiale ed è ancora troppo presto x sapere se andranno a buon fine o no. E' inutile che insisti la verità è qst che ti piaccia o no, e quando la FADA ed il WHO ti daranno ragione allora lo ammetterò senza problemi.
R: R: R: R: R: R: Dove andremo a finire??
"Allora caro aessedi, ancora nn ti sei stufato di rendermi ridicolo?"
No, non mi sono ancora stufato di renderti ridicolo, è un piacere e fin troppo facile!
"Cmq io ho smesso di scrivere sull'altro articolo perchè mi ero rotto di discutere con uno che vuole dimostrare l'indimostrabile."
Vorrai forse dire che ti eri rotto di continuare ad accampare scuse per rifiutarti di guardare i filmati del cui sito ti avevo messo l'indirizzo e di apprendere verità scomode!
"Ribadisco che in campo medico credo di saperne decisamente più di te, dato che giro x ospedali da quando andavo all'asilo, e ripeto che ad oggi nn è stato scoperto nessun uso terapeutico della Cannabis."
Ribadisco che in campo medico credi di saperne più di me, come hai detto tu stesso, ma quel che "credi" di sapere non è necessariamente la verità.
"Tu d'altronde nn sei stato in grado di portarmi documentazioni serie, perchè già solo da come lo hai descritto il video viola il codice di regolamentazione double blind,il quale impedisce che le cavie umane siano a conoscenza della reale somministrazione della sostanza, x evitare l'effetto placebo, ed inoltre NESSUNA, e ripeto nessuna scoperta scientifica viene comunicata tramite un sito nn ufficiale o peggio ancora YouTube, ma viene resa pubblica ufficialmente, dopo aver superato tutte le sperimentazioni ( e nn solo la cannabis, ma moltissimi prodotti nn le superano) ed aver ricevuto l'imprimatur del WHO, tramite i siti delle università, delle case farmaceutiche, o dalle riviste scientifiche che rientrano nel sistema di impact factor."
Solita carrellata di blablabla che t'illudi mi dissuadano dal pensare che stai solo inventando l'ennesima scusa.
"Nn x me, ma x chiunque sia dell'ambiente medico, la documentazione che hai portato equivale ad una conferenza di Beppe Grillo."
Strano che poi però molte cose dette da Beppe Grillo siano vere ed è per questo che è stato allontanato dalla TV pubblica, pensa che persino a "Le Iene" hanno parlato degli effetti benefici della Cannabis in campo medico e dell'assurdità, espressa dagli scienziati che operano in quel campo, della legislazione italiana e mondiale...
"Chi mette in commercio farmaci di qualunque tipo che nn abbiano seguito l'iter di cui sopra, rischia sanzioni penali x frode."
Allora mi auguro, come ho già detto sopra, che la tua situazione fisica peggiori fin quasi al punto di non ritorno e che tu riesca a rimetterti solo grazie alla Cannabis che tanto detesti, così anche tu dovrai dire agli altri verità scomode ma soprattutto dovrai ammeterle a te stesso...
"Nn so coem tu faccia a dire che nn sono stato in grado di dimostrarti la mia opinione, dato che ti ho dettagliatamente descritto il funzionamento della amcchina sanitaria nazionale ed internazionale."
Non so come fai a mentirti in questo modo fino al punto da convincerti che qualsiasi informazione che non sia prima stata accuratamente filtrata e approvata da chi ha il monopolio dell'informazione di quel settore nel mondo sia assolutamente falsa a priori tanto da non meritare nemmeno di essere visionata.
"Se c'è un campo eccessivamente standardizzato, a volte anche troppo, è quello medico, dove nessuna affermazione nessun gesto viene compiuto senza le dovute precauzioni, poichè si ha nelle mani la salute di un paziente."
Peccato che i video e il resto del contenuto del sito che ho riportato sostengano il contrario e lo dimostrino pure con documenti e testimonianze.
"Sono a conoscenza di sperimentazioni ufficiali sul THC, negli USA, ma ssono ancora allo stadio primordiale ed è ancora troppo presto x sapere se andranno a buon fine o no."
Dev'essere bello vivere nel mondo dei sogni convinto che sia quello reale, se tu fossi un personaggio di Matrix saresti quello che nel 1° film della trilogia tradisce Neo e gli altri vendendosi agli agenti in cambio di essere reinserito in Matrix come un nababbo ricco e potente, peccato che poi faccia una brutta fine!
"E' inutile che insisti la verità è qst che ti piaccia o no, e quando la FADA ed il WHO ti daranno ragione allora lo ammetterò senza problemi."
Mi pare strano che tu ragioni in questo modo, ma dev'essere per forza la tua ormai arcinota ipocrisia: tutto il mondo scientifico ha parere unanime sugli omosessuali, tranne una sparuta minoranza di omofobi che, grazie al fatto che possiedono il titolo di scienziati, riescono a convicere menti deboli come la tua a credere la scienza consideri gli omosessuali dei malati psichici o pervertiti cronici, questo te l'avevo detto nell'ultimo messaggio a cui non hai risposto, era uno dei 3 esempi della tua ipocrisia, quando ho detto che a te fa comodo credere alla versione ufficiale del mondo medico solo quando ti pare, quando sarebbe scomodo preferisci credere a qualche mentecatto che si fa chiamare scienziato; lo stesso dicasi di quel che tutto il mondo e non solo l'Italia dà come verità sul (nazi)fascismo e che viene studiato su tutti i libri di storia, a te fa più comodo credere alla versione di millantatori che si fanno passare per storici perchè altrimenti dovresti ammettere che tutto ciò che credevi è sbagliato... L'ultima parte l'ho aggiunta adesso, ma quella sugli omosessuali l'avevo già scritta l'altra volta e, come l'altra volta, sono sicuro che la ignorerai, magari eviterai pure di farti vedere, di tornare a rispondere a questo messaggio, nella vana speranza di salvare la faccia (anche se l'hai già persa da tempo e il bello è che non te ne rendi conto)!
R: R: R: R: R: R: R: Dove andremo a finire??
Innanzitutto è evidente che volev scrivere renderti anzichè rendermi, scusami x l'errore di battitura. Secondo. Quello che ti ho scritto è il reale funzionamento della macchina sanitaria, e funziona così in tutto il mondo, che ti piaccia o no. Terzo. Credi davvero che operazioni anche semplici siano fatte a pura discrezione dell'operatore? No caro mio, tutto in campo medico segue standard ben precisi. Quarto, se il video che dici è così imporatante, fammi il favore di scrivermi l'impact factor del sito. Quinto. Nn mi risulta che Beppe Grillo e le Iene ecc... siano medici, e di certo nn credo che si può guarire con la forza del pensiero solo perchè un presunto medico viene a fare il video su YouTube. Al massimo è buono x un intervento di Max Laudadio. Sesto. Come ti ho già spiegato, il tuo video nn dimostra assolutamente nulla, se devo curarmi mi fido della scienza originale, mica di quattro presunti dottori che magari nn hanno neanche la laurea. Settimo. Beppe Grillo è stato allontanato dalla TV perchè alla gente di lui nn gliene frega più niente, forse solo a quei qauttro esagitati del V-Day, e poi nn vedo perchè sti comici militanti debbano stare in Tv x diritto divino. Ottavo, il discorso sull'omosessualità nn c'entra assolutamente nulla, perchè io odio i froci x una questione di fede, nn x altro. Spero di essere stato esauriente, ma sto iniziando a rompermi le scatole.
R: R: R: R: R: R: R: R: Dove andremo a finire??
Innanzitutto complimenti per aver copiato il mio modo di rispondere ai messaggi, ma questo va a mio vantaggio dato che so meglio di te come gestirlo.
Primo: è evidente che non sai che cosa significa "lapsus freudiano" perchè è proprio questo ciò che hai fatto scrivendo "mi" al posto di "ti" e lo sapevo già.
Secondo: so benissimo che il treno sanitario mondiale si muove in questa direzione, trainato da una locomotiva di menzogne, se l'Asse avesse vinto la guerra potrei dire lo stesso della macchina storica mondiale, come avevo già detto.
Terzo: non so a che cosa ti riferisci.
Quarto: anche qui dovrei ripetere quel che ho appena scritto sopra, strano che un fascista usi termini barbari inglesi al posto di buoni, sani, autarchici italiani, comunque i video sono su uno dei siti a cui mi riferisco.
Quinto: e tu continui ad accampare scuse per non guardare i video o comunque documentarti su qualsivoglia sito d'informazione alternativa da quella di regime, se poi credi che 2 studiosi di occhi e di fighe ne sappiano di più sulla Cannabis di chi la studia sul serio che invece dici essere maghi che curano col pensiero, allora continua pure lasciare che il tuo cervello viva felice in Matrix.
Sesto: come ti ho già spiegato, se l'Asse avesse vinto la guerra tutti i documenti che oggi provano una verità storica sarebbero considerati come tu consideri quei video, e quelli che parlano nei video sono medici che hanno decisamente più voce in capitolo sulla Cannabis di mammina e papuccio cari.
Settimo: allora viva la censura, quando qualcuno dice cose scomode o che danno fastidio ai potenti è giusto che venga allontanato, proprio come quello che succede a chi indaga troppo sulla mafia, finchè vengono beccati Riina e co, allora va bene per fare propaganda, ma quando ci si avvicina ai rapporti che la mafia ha con la politica, allora li facciamo saltare in aria.
Ottavo: allora se tu "odi i froci" allora io "odio gli oculisti e le ginecologhe che millantano di essere medici e con questo fantomatico titolo pretendono di poter giudicare la Cannabis e chi ne fa uso a scopi terapeutici pur senza avere adeguate conoscenze in merito" e non credo di aver offeso te più di quanto tu abbia offeso gli omosessuali chiamndoli froci e dicendo di odiarli; comunque sei sempre stato tu, ma forse ricordo male e se è così mi sbaglio, che in qualche articolo continuavi a riportare riferimenti di sedicenti medici che si adoperavano per far classificare l'omosessualità come una malattia da cui si può guarire, la tua ipocrisia è pari solo alla tua presunzione dietro la quale si cela solo un vasto oceano d'ignoranza.