Controllo utente in corso...

Hai mai assistito ad episodi di aggressione verbale o fisica a danno di una persona gay?

Risultati del sondaggio:
Si, ma ho cercato di difendere la persona aggredita 166 Barra_neraBarra_rossaBarra_grigiaBarra_nera 8%
Si, ma non ho difeso la persona aggredita 82 Barra_neraBarra_rossaBarra_grigiaBarra_nera 4%
No, e condanno questa forma di intolleranza 1347 Barra_neraBarra_rossaBarra_grigiaBarra_nera 72%
No, ma non condanno queste aggressioni. I gay non mi sono simpatici 259 Barra_neraBarra_rossaBarra_grigiaBarra_nera 13%

Questo sondaggio non ha un valore statistico ai sensi delle direttive dell'Autorità garante delle comunicazioni. Si tratta di una rilevazione aperta a tutti, non basata su un campione elaborato scientificamente, che ha l’unico scopo di permettere agli utenti di Studenti.it di esprimere la propria opinione su un tema di attualità. Le percentuali non tengono conto dei valori decimali, quindi in alcuni casi la somma può risultare superiore o inferiore a 100.

9
Argomenti

visitatrice mercoledì, 16 dicembre 2009

Tutti uguali!

I gay sn persone cm tutti gli altri!

n° 9
salvatore mercoledì, 16 dicembre 2009

R: Tutti uguali!

eh, insomma: mica tanto!
è contro natura!!!

dsa sabato, 19 dicembre 2009

R: R: Tutti uguali!

C'è un pompin pololin pololaschi
c'è un pompin polilin polola
accademia solfamì

"Omosessuale=innaturale? E gli animali gay?
Una delle argomentazioni ancora preferite degli omofobici è che il sesso gay sia contronatura: una mostra al museo di storia naturale di Oslo smentisce questa insulsa falsità
a cura di Sexyvia - 3 agosto 2007

L'omosessualità: un argomento ancora controverso, nonostante sensibilizzazioni e gay pride vari. Essere gay è ancora una diversità, odiata, amata, usata come scusa, talvolta insultata, talvolta mal tollerata, talvolta accettata, alzata come una bandiera e uno scudo, talvolta ghettizzata, talvolta autoisolata per ghettizzarsi. Eppure prima dell'Ebraismo, prima del Cristianesimo, l'omosessualità era la normalità. Il rapporto eterosessuale si praticava quasi solo per la riproduzione. Poi chissà perché, dopo secoli di buio, improvvisamente l'essere omosessuale è diventata una colpa. Per carità, passare da un estremo all'altro, omosessualità uguale normalità o diversità a seconda delle epoche e degli spazi, non è affatto carino. Non è "normale". Esistono diversità e normalità in tutte le cose per fortuna, altrimenti sai che noia. Tanto più nel sesso, che è privato, intimo, e ognuno sceglie dove, con chi e come farlo. E non si sa bene quale sia positivo o negativo, se l'essere normali o diversi o se semplicemente si è, e basta.

Ebbene l'argomentazione preferita dagli omofobici o lesbofobici per giustificare le loro paure, è che l'omosessualità è contronatura. Perché? Perché per riprodursi è necessario il rapporto eterosessuale. Alias: per rispondere all'istinto di sopravvivenza e di conservazione della specie, l'unica naturalità ammessa è l'eterosessualità. E per rispondere all'istinto-e-basta? L'istinto della ricerca della felicità, del mantenere intatti se stessi, di sentirsi liberi e di volare? Non è detto che istinto di sopravvivenza, conservazione della specie e istinto-e-basta coincidano. In quale legge ultraterrena è scritta questa presunta verità? Ebbene signori e signore dell'omosessualità si possono dire tante cose, tranne una: che sia innaturale. Esistono in natura infatti molteplici esempi di omosessualità, dagli insetti, ai cani, passando per i polipi, le scimmie e i pinguini. Deduzioni inseparabili da queste affermazioni "sbalorditive" sono principalmente due:

1) l'essere gay non è un'invenzione umana in virtù delle sue presunte "perversioni psicologiche" o malattie fisiche; l'omosessualità esiste anche nel mondo animale dove sono gli istinti a prevalere, dove la cosiddetta intelligenza non è presente che in piccola parte, dove la conservazione della specie è di primaria importanza.

2) Gli animali non fanno sesso solo per procreare. Non lo fanno solo nella stagione degli amori. Se ne deduce che lo fanno per istinto, per puro piacere, per gestire le relazioni interpersonali, per comportamenti codificati. I motivi possono essere diversi, ma non è solo la procreazione il motivo per accoppiarsi. Il sesso è uno scambio, di cosa sono le persone o le creature che lo fanno, a sceglierlo. L'esposizione al Museo di Storia naturale di Oslo è dedicata proprio agli animali omosessuali. Creata apposta per gli scettici, per i cultori dell' "essere gay è contronatura", per spazzare via luoghi comuni insulsi e senza fondamento che aleggiano intorno agli esseri umani.

In breve in questa mostra si parla dell'omosessualità animale per poter familiarizzare con quella umana, un'affermazione che alla mia logica risulta assurda, ma che esprime di fatto una situazione reale. L'omosessualità è stata osservata in 1500 specie animali. Negli zoo una coppia su cinque di pinguini reali è omosessuale. Tra i pappagalli arancioni in cattività, una coppia su due è dello stesso sesso. Addirittura, le scimmie bonobo non appena si presenta il rischio di una competizione, ad esempio per il cibo, fanno scattare un invito sessuale. E una volta assecondate le pulsioni erotico-aggressive, condividono volentieri anche il pranzo.

In alcuni casi l'omosessualità viene utilizzata dagli animali per tenere sotto controllo la crescita demografica, mentre le mucche si montano tra loro per sincronizzare il ciclo riproduttivo e le femmine di scimmia Rhesus per stabilire la gerarchia nel gruppo. Sono solo alcuni degli esempi "naturali" di omosessualità. Per avere più chiara l'idea date un'occhiata al video girato dal National Geographic. Non so quanto questa argomentazione possa risultare offensiva o invero positiva per l'essere umano omosessuale, in questo caso "costretto" a mettersi sullo stesso piano dell'animale per giustificare e poter affermare la sua naturalità, cosa che non andrebbe mai, in nessun caso, giustificata. Ma resta il fatto che tutto questo nega la veridicità di quella famosa affermazione secondo cui l'omosessualità è contronatura.

Riuscire ad accettarla e a non averne paura poi, sembra che per qualcuno sia proprio impossibile. Dunque questo qualcuno troverà altre argomentazioni per denigrare gli omosessuali? Si spera che invece perda le parole. "

itilien84 domenica, 8 novembre 2009

Ma vivi e lascia vivere...

Ma questo theniggawhaterver è testimone di geovah?! perchè certe esternazioni mi sembrano in quello stile. Comunque sta di fatto che se tutti la pensassero come lui, salvati cielo. Vorrei solo ricordare, che innanzitutto il collegamento Scandalo-Omosessualità nn è cosi automatico, e secondo Cristo ha anche invitato a guardare la trave nel proprio occhio anzichè la pagliuzza negli occhi degli altri. Amen.
Per il resto.. siamo nel 2010 gente, svegliamoci. L'omosessualità è sempre, sempre esistita. E chi dice che si cura deve portare degli esempi che siano diversi dalle sette o organizzazioni religiose che fanno il lavaggio del cervello, perchè quella non è cura per me. Qua non c'entra capire da dove venga o perchè esista. QUa si parla di RISPETTo della persona. Io dico VIVI E LASCIA VIVERE. Mai detto fu più saggio.
saluti

n° 8
C6 martedì, 10 novembre 2009

R: Ma vivi e lascia vivere...

itilien84,non devi preoccuparti più ormai:un mio amico studente di giurisprudenza ha segnalato alla polpost questi episodi incresciosi e la polpost gli aveva anche detto che sarebbe intervenuta..lui non ci credeva,anzi diceva di andar fiero di esser stato denunciato e non solo da me ma anche da altri,però mi sa che ormai si sarà accorto che il crimine non paga mai..

Good As You domenica, 1 novembre 2009

De Homophobia

L' omofobia "può essere definita come una paura e un'avversione irrazionale nei confronti dell'omosessualità e di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali (GLBT), basata sul pregiudizio e analoga al razzismo, alla xenofobia, all'antisemitismo e al sessismo". Con il termine "omofobia" quindi si indica generalmente un insieme di sentimenti, pensieri e comportamenti avversi all'omosessualità o alle persone omosessuali.

Le diverse definizioni di omofobia proposte possono essere sintetizzate in tre principali prospettive: accezione pregiudiziale, accezione discriminatoria e accezione psicopatologica:
l'accezione pregiudiziale considera come omofobia qualsiasi giudizio negativo nei confronti dell'omosessualità. In questa definizione vengono considerate manifestazioni di omofobia anche tutte le convinzioni personali e sociali contrarie all'omosessualità come ad esempio: la convinzione che l'omosessualità sia patologica, immorale, contronatura, socialmente pericolosa, invalidante; la non condivisione dei comportamenti delle persone omosessuali e delle rivendicazioni sociali e giuridiche delle persone omosessuali. Non rientra in questa accezione la conversione in agito violento o persecutorio nei confronti delle persone omosessuali.
l'accezione discriminatoria considera come omofobia tutti quei comportamenti riconducibili al sessismo che ledono i diritti e la dignità delle persone omosessuali sulla base del loro orientamento sessuale. Rientrano in questa definizione le discriminazioni sul posto di lavoro, nelle istituzioni, nella cultura, gli atti di violenza fisica e psicologica (percosse, insulti, maltrattamenti). Questa definizione – che comprende anche l'acting out del sentimento discriminatorio – può essere considerata più pertinente al costrutto di omofobia in senso ristretto.
l'accezione psicopatologica considera l'omofobia come una fobia, cioè una irrazionale e persistente paura e repulsione nei confronti delle persone omosessuali che compromette il funzionamento psicologico della persona che ne presenta i sintomi. Tale valutazione diagnostica includerebbe quindi l'omofobia all'interno della categoria diagnostica dei disturbi d'ansia e rientrerebbe all'interno dell'etichetta di fobia specifica. A differenza delle prime due accezioni, l'omofobia come fobia specifica non è frutto di un consapevole pregiudizio negativo nei confronti dell'omosessualità quanto piuttosto di una dinamica irrazionale legata ai vissuti personali del soggetto. Quest'ultima definizione, per quanto più attinente alla radice etimologica del termine, ad oggi non è sostenuta da una letteratura sufficiente da farla inserire nei principali manuali psicodiagnostici.

Intesa nel senso di "paura fobica e irrazionale", l'omofobia non è inserita in alcun manuale di diagnostica psicologica come patologia, è quindi errato pensare che sia medicalmente una fobia, come invece il nome potrebbe portare a credere. L'omofobia non è legata a una credenza politica o a un livello culturale, ma piuttosto al livello di equilibrio del singolo individuo. È stato infatti riscontrato da decenni il fatto che tendono all'omofobia le "personalità autoritarie", rigide, insicure, che si sentono minacciate dal "diverso da sé" (ovviamente non solo omosessuale). Alti livelli di omofobia sono stati riscontrati anche in persone in lotta con una forte omosessualità latente o repressa.
In questo secondo senso l'omofobia può trarre nutrimento e soprattutto legittimazione da condanne ideologiche, religiose o politiche.
Per omofobia si può intendere anche la paura dell'omosessualità, ed in particolare la paura di venire considerati omosessuali, ed i conseguenti comportamenti volti ad evitare gli omosessuali e le situazioni considerate associate ad essi.
L'omofobia consiste nel giustificare, condonare o scusare atti di violenza, ma anche nel caso di discriminazioni (tali in quanto non fondate su dati incontestabili o di plausibilità scientifica, ma soltanto sul pregiudizio), di marginalizzazione e di persecuzione perpetrati contro una persona in ragione della sua reale o presunta omosessualità (si pensi ai soggetti bisessuali o anche semplicemente a persone che hanno un atteggiamento o un aspetto che non rientra nel comune stereotipo di genere sessuale, ad esempio le persone definite "effeminate").

Probabilmente l'omofobia è correlata al timore di essere considerati omosessuali. Questo timore, dice Erich Fromm, è più frequente negli uomini che nelle donne, perché dal punto di vista culturale il maschio omosessuale viene considerato una "femminuccia", e nel pensiero sessista dominante
« se un ragazzo viene definito "femminuccia", si sente bollato e umiliato dal gruppo. Se una ragazza è invece definita un "maschiaccio", a ciò non si accompagna uguale disapprovazione, anzi, spesso diventa motivo di orgoglio Così la "femminuccia" è un codardo, un mammone, mentre la "maschiaccia" è una ragazza coraggiosa, capace di tener testa a un ragazzo. Probabilmente questi giudizi di valore vengono sussunti nell'atteggiamento che in seguito si sviluppa nei confronti dell'omosessualità nei due sessi. »
(Erich Fromm)
Secondo il teorico Calvin Thomas
« il terrore di essere considerati omosessuali domina le menti dei "normali eterosessuali", perché proprio questo terrore costituisce la mente di un "normale eterosessuale". È esattamente questo orrore per le "abiette" passioni omosessuali, prodotto e rinforzato dalla società, che crea e fa perdurare le mentalità dei "normali eterosessuali" in quanto tali e che governa l'istituzione della "normativa etero" . L'omofobia comporta non solo la paura di coloro che sono spregevolmente identificati ma anche la paura di essere a propria volta spregevolmente riconosciuti: la paura, come dal significato letterale della parola, di essere "uguali a". Quest'ultima paura è una componente considerevolmente più forte nell'omofobia che nel sessismo o nel razzismo, perché il maschio sessista o il bianco razzista corrono molto meno il "pericolo" di essere scambiati per una donna o un non-bianco, rispetto a un "normale eterosessuale" di essere "scambiato" per un omosessuale... »
(Calvin Thomas)

n° 7
fata sabato, 31 ottobre 2009

matti

sono disgustata da tanto parlare storto...
io sono etero, ma sinceramente credo che la sessualità sia una cosa personale e che non nuoce a nessuno, essere omessessuale è una faccenda privata e non è una malattia o altro è solo genetica, così come c'è chi nasce biondo o scuro così c'è chi nasce etero o no...
l'amore è amore e basta, non fa distinzioni e per fortuna c'è chi sa amare in un mondo di schifo come questo in cui viviamo...
e poi credo che la maggior parte delle critiche venga parte di "maschi" che nascondono una omessessualità represse e la sfogano con la violenza fisica o verbale verso i gay...
è l'immagine che la società da che è sbagliata l'uomo è uomo la donna è donna insieme procreano....ma che cavolo di stronzata...
spero di essere con il mio pensiero di sostegno a chi vive una situazione di emarginazione...
baci da cectra xD

n° 6
salvatoreterzo89 sabato, 31 ottobre 2009

Amare...

Mi fa rabbia leggere certe cose...addirittura mettere cristo in mezzo ma ci rendiamo conto?? se cristo fosse qua di sicuro nn odierebbe i gay.per ki dice ke lui è morto per noi...appunto idiota lui è morto per noi e quindi anke per te e tu invece ke fai???disprezzi???!!!deficente,Criso AMAVA qsto manca in qsta società che pensa di sapere..se Cristo amava,ama pure tu altriment è stato inutil per lui morire.
Per chi dice invece che i gay rovinano la nostra socità bhe la nostra società puo darsi anke ke sia rovinat dai gay ma sono prima le persone "normali" a rovinarla, persone che mancano di VALORI persone che si vendono, che sanno solo giudicare, persono che non conoscono l'umilta,egoiste fino in fondo e tante altre cose...qste sono le cose che rovinano la società.
Personalmente non sono gay diciamo ke sono "normale"(se cosi si possono definire le prsone non gay o altro..) e su alcune cose sono ank io contrario ma arrivare addirittura a episodi di aggressione ma siamo impazziti??? e poi ci definiamo persone???osservate bene ke le persone ke aggrediscono sono le stesse pesone che rovinano la società,che si comportano allo stesso modo anke su altre cose della vita.Si la vita..quella che dovrebbe essere un diritto per tutti(diritto alla vita,lo troviamo anke nella costituzone italiana),La vita ... la roviniamo noi con il disprezzo,odio e mancanza di valori..
Poi il gay puo essere anke una forma di malattia e allora si deve curare(o forse vogliamo fare come gli spartani che uccidevano i figli deboli perche non potevano far parte di quella socità??).Ma non voglio dire quello che sia giusto o sbagliato non voglio giudicare ma sicuramente non possiamo aggredire le persone altrimenti siamo noi che ci dobbiamo far curare.E poi le difficoltà che possono avere...sia nella nostra società sia a livello personale difficoltà che possono avere anke da piccoli.
Poi parliamo di Dio??Dio ha detto tante cose anke di essere fidanzati maschi e femmine si ok va bene ma ha anke detto di essere umili e di amare incondizionatamente(lo capite????)
Mi sono scocciato...a quello(TheWhitennigga92)nn lo rispondo neanke...è un presuntuoso perchè scrive anke ke sta al liceo ha la media del 9 blaaaaa(ricorda umiltà)e puoi anke studiare ma la tua mentalià puo restare cmq chiusae infatti uno che ha la media del 9 dovrebbe anke essere una persona corretta e non kiamre le persone frocette o altro.La religione in cui credi ti dice anke d'amare.Ti reputi un signore???hahaa mi fai rideree
A te(zuckzuck) ti rispondo dicendo che ho conosciuto un ragazzo gay e che per quanto riguarda il sesso mi ha detto delle cose che mi hanno fatto schifo ma qste cose che fanno skifo per me, sono spesso le stesse cose che fanno anke le persone diciamo normali quindi è piu un qualcosa di generale.Qsto mio amico mi ha spiegato che molti di loro difficilmente riescono ad "innamorarsi" e che spesso è solo un fatto di sesso(non so se mi sn fatto capire)Io vedo il sesso come un qualcosa da fare perchè si ama e non solo per divertimento, ma spesso qsto non c'è e non solo tra i gay o altro..ma anche nel resto della società.Spero di non averti offeso non è qsta la mia intenzione anzi se posso essere simpatico e quella è una tua foto, complimenti, mi piacciono tanto le raga con i capelli corti peccato che sei lesbica e che sono impegnato altrimenti..Ciao ciao:)

n° 5
M3rilyn domenica, 1 novembre 2009

R: Amare...

no è la foto di un'attrice lesbo... :D ..Shane..