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Se potessi tornare indietro nel tempo, rifaresti lo stesso percorso universitario?

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Argomenti

Luca m domenica, 6 dicembre 2009

università o lavoro?

(scusate ma rileggerlo in un riquadro così piccolo.. webmaster cancellate il precedente per favore)
ognuno ha la sua strada. uniformizzarsi iscrivendosi ad un corso di laurea spesso più che valorizzare le proprie doti significa invece sprecarle. Un conto è se ci si sente chiamati ad una ben determinata professione che richiede per legge il titolo di laurea, un conto è se studiamo per approfondire un argomento che ci interessa molto. il mio consiglio, se non si hanno le idee chiare è trovarsi un lavoretto, magari part-time, e aspettare finchè non si è capito quale sia la propria strada: se ci si troverà tutte le sere a leggere libri di fisica allora bisognerà prendere in considerazione l'idea di iscriversi a fisica, ma nemmeno così seriamente: il primo ad aver iniziato l'università senza poi averla portata a termine è stato steve jobs, il quale se non si fosse ribellato al fare il "buonino" probabilmente non avrebbe fondato la apple. lui l'ha lasciata e ha iniziato a frequentare per diletto alcuni specifici corsi. non bisogna fare i buonini, bisogna essere quello che si è, realizzarsi. noi non siamo al servizio dell' università, è l'università che è al nostro servizio, questo è fondamentale, e troppe volte trascurato. già lo vedo steve jobs a lavorare come dipendente per una piccola azienda con un misero stipendio, ma con in camera la sua bella laurea appesa e incorniciata. Quelli che una volta terminata l'uni dicono che avrebbero scelto una facoltà diversa racchiudono dentro di se un vasto popolo d'insoddisfatti. probabilmente avrebbero scelto un'altra facoltà, ma chi gli dice che veramente quell'altra sarebbe stata come loro credono sarebbe stata? si ritroverebbere a doversi ricredere una seconda volta.. gli americani sono più avanti: già dal liceo possono scegliere i corsi nel proprio piano studi. il passo che dobbiamo per forza fare è quello di aprire l'università in un modo che favorisca la nascita di geni. non è possibile che uno sia un genio in matematica, ma siccome non è bravo nel comunicare allora va male in italiano e magari invece che i normali 5 anni ne impiega 6 o 7 per finire un liceo, per poi così iniziare l'università 2 annni in ritardo. questo è inaccettabile. università totalmente personalizzabili, questo è il futuro,la strategia vincente. c'è da dire che un mio amico ha avuto il debito in matematica in prima e in seconda, mai saldati, ma poi la matematica del triennio gli è piaciuta così tanto che si è iscritto a matematica ed è uscito con 100

n° 7
m giovedì, 28 gennaio 2010

R: università o lavoro?

ognuno ha la sua strada. uniformizzarsi iscrivendosi ad un corso di laurea spesso più che valorizzare le proprie doti significa invece sprecarle. Un conto è se ci si sente chiamati ad una ben determinata professione che richiede per legge il titolo di laurea, un conto è se studiamo per approfondire un argomento che ci interessa molto. il mio consiglio, se non si hanno le idee chiare è trovarsi un lavoretto, magari part-time, e aspettare finchè non si hanno le idee chiare: se ci si troverà tutte le sere a leggere libri di fisica allora bisognerà prendere in considerazione l'idea di iscriversi a fisica, ma nemmeno così seriamente: il primo ad aver iniziato l'università senza poi averla portata a termine è stato steve jobs, il quale se non si fosse ribellato al fare il "buonino" probabilmente non avrebbe fondato la apple. non bisogna fare i buonini, bisogna essere quello che si è, realizzarsi. già lo vedo steve jobs a lavorare come dipendente per una piccola azienda con un misero stipendio, ma con in camera la sua bella laurea appesa e incorniciata. Quelli che una volta terminata l'uni dicono che avrebbero scelto una facoltà diversa racchiudono dentro di se un vasto popolo d'insoddisfatti. gli americani sono più avanti: già dal liceo possono scegliere i corsi. il passo che dobbiamo per fora fare è quello di aprire l'università in un modo che favorisca la nascita di geni. non è possibile che uno sia un genio in matematica, ma siccome non è bravo nel comunicare allora va male in matematica e magari invece che i normali 5 anni ne impiega 6 o 7 per finire un liceo. questo è inaccettabile. università totalmente personalizzabili, questo è il futuro,la strategia vincente.
scusate ma rileggerlo in un riquadro così piccolo.. webmaster cancellate il precedente per favore) ognuno ha la sua strada. uniformizzarsi iscrivendosi ad un corso di laurea spesso più che valorizzare le proprie doti significa invece sprecarle. Un conto è se ci si sente chiamati ad una ben determinata professione che richiede per legge il titolo di laurea, un conto è se studiamo per approfondire un argomento che ci interessa molto. il mio consiglio, se non si hanno le idee chiare è trovarsi un lavoretto, magari part-time, e aspettare finchè non si è capito quale sia la propria strada: se ci si troverà tutte le sere a leggere libri di fisica allora bisognerà prendere in considerazione l'idea di iscriversi a fisica, ma nemmeno così seriamente: il primo ad aver iniziato l'università senza poi averla portata a termine è stato steve jobs, il quale se non si fosse ribellato al fare il "buonino" probabilmente non avrebbe fondato la apple. lui l'ha lasciata e ha iniziato a frequentare per diletto alcuni specifici corsi. non bisogna fare i buonini, bisogna essere quello che si è, realizzarsi. noi non siamo al servizio dell' università, è l'università che è al nostro servizio, questo è fondamentale, e troppe volte trascurato. già lo vedo steve jobs a lavorare come dipendente per una piccola azienda con un misero stipendio, ma con in camera la sua bella laurea appesa e incorniciata. Quelli che una volta terminata l'uni dicono che avrebbero scelto una facoltà diversa racchiudono dentro di se un vasto popolo d'insoddisfatti. probabilmente avrebbero scelto un'altra facoltà, ma chi gli dice che veramente quell'altra sarebbe stata come loro credono sarebbe stata? si ritroverebbere a doversi ricredere una seconda volta.. gli americani sono più avanti: già dal liceo possono scegliere i corsi nel proprio piano studi. il passo che dobbiamo per forza fare è quello di aprire l'università in un modo che favorisca la nascita di geni. non è possibile che uno sia un genio in matematica, ma siccome non è bravo nel comunicare allora va male in italiano e magari invece che i normali 5 anni ne impiega 6 o 7 per finire un liceo, per poi così iniziare l'università 2 annni in ritardo. questo è inaccettabile. università totalmente personalizzabili, questo è il futuro,la strategia vincente. c'è da dire che un mio amico ha avuto il debito in matematica in prima e in seconda, mai saldati, ma poi la matematica del triennio gli è piaciuta così tanto che si è iscritto a matematica ed è uscito con 100

Luca domenica, 6 dicembre 2009

Università: se davero hai la testa te la fai per conto tuo

ognuno ha la sua strada. uniformizzarsi iscrivendosi ad un corso di laurea spesso più che valorizzare le proprie doti significa invece sprecarle. Un conto è se ci si sente chiamati ad una ben determinata professione che richiede per legge il titolo di laurea, un conto è se studiamo per approfondire un argomento che ci interessa molto. il mio consiglio, se non si hanno le idee chiare è trovarsi un lavoretto, magari part-time, e aspettare finchè non si hanno le idee chiare: se ci si troverà tutte le sere a leggere libri di fisica allora bisognerà prendere in considerazione l'idea di iscriversi a fisica, ma nemmeno così seriamente: il primo ad aver iniziato l'università senza poi averla portata a termine è stato steve jobs, il quale se non si fosse ribellato al fare il "buonino" probabilmente non avrebbe fondato la apple. non bisogna fare i buonini, bisogna essere quello che si è, realizzarsi. già lo vedo steve jobs a lavorare come dipendente per una piccola azienda con un misero stipendio, ma con in camera la sua bella laurea appesa e incorniciata. Quelli che una volta terminata l'uni dicono che avrebbero scelto una facoltà diversa racchiudono dentro di se un vasto popolo d'insoddisfatti. gli americani sono più avanti: già dal liceo possono scegliere i corsi. il passo che dobbiamo per fora fare è quello di aprire l'università in un modo che favorisca la nascita di geni. non è possibile che uno sia un genio in matematica, ma siccome non è bravo nel comunicare allora va male in matematica e magari invece che i normali 5 anni ne impiega 6 o 7 per finire un liceo. questo è inaccettabile. università totalmente personalizzabili, questo è il futuro,la strategia vincente.

n° 6
manzo mercoledì, 2 dicembre 2009

precariato

concordo con claus,
ammetto comunque di non essere stato un fenomeno alla triennale di economia aziendale (un misero 87) spero di migliorare nella specialistica. Ho lavorato 6 mesi in banca, ho fatto 1 erasmus di 10 mesi in Spagna, 1 stage presso una struttura pubblica e un altro come tutor informatico, il curriculum c'è, ma di chiamate 0 e di risposte a mie domande veramente poche e soprattutto negative. Bella l'idea di Flacca, ma quello esiste già come corsi di aggiornamento, al max ti potrebbero finanziare un master se sono iper-meritocratici (in Italia: merito....che????) nei confronti del tuo operato. In Spagna sono fatti seriamente e periodicamente con obbligo di frequenza, nell'azienda dove lavoravo io al contrario era una burla.
Auguro comunque a tutti buona fortuna! Speruma!

n° 5
Giulio martedì, 1 dicembre 2009

Dipende

Dipende anche dalla facoltà che fai se trovi o no lavoro.
Ci sono facolta dalle quali esci ed hai un lavoro in mano; altre dalle quali esci e ti servono al massimo per fare i concorsi per un posto da statale.
Comunque io rifarei la mia scelta ad occhi chiusi (Ing. Informatica ed Automatica)

n° 4
Flacca martedì, 1 settembre 2009

***

ma va là.... dovrebbero prima farti lavorare per farti capire come gira il mondo e poi farti studiare e darti una seconda chance

n° 3