Cosa ci raccontano i sogni?

Di Redazione Studenti.

I sogni parlano di noi, di quello che proviamo nel profondo, di cosa desideriamo e di cosa abbiamo paura. Cosa ci dicono i sogni dell'esame di maturità?

Vi capita mai di svegliarvi al mattino e di accorgervi che il sogno fatto durante la notte ha proprio lasciato il segno?
Stropicciandovi gli occhi potreste sentirvi di buon umore oppure vinti da una sottile agitazione; potreste sentirvi infastiditi oppure pervasi da una radiosa dolcezza.

I sogni ci accompagnano sempre, ovunque. Chi dichiara di non sognare non sa che questo è impossibile. Tutt'al più non li ricorda e questo è comprensibile visto che i sogni ci raccontano spesso verità scomode, rivelandoci emozioni che da svegli preferiamo ignorare.

La notte ci consegna nelle mani del profondo dove a parlare è la lingua dell'inconscio, del simbolo, dell'archetipo.
Può essere una risorsa infinita di conoscenza, se la si ascolta, se l'orecchio è allenato e lo spirito non è schiavo di una ragione dominatrice e spaventata.

E' soprattutto di fronte ai grandi appuntamenti e alle grandi sfide che le profonde acque del nostro inconscio cominciano a ribollire, rivelandoci le emozioni profonde che quell'evento particolare ci suscita. Questo è il sogno: il romanzo della nostra anima che affronta le sfide della vita!

L'esame di maturità è senz'altro da annoverare tra gli appuntamenti per eccellenza, così carico di significati da ripresentarsi a distanza di molti anni nei nostri sogni di adulti.
Basta il nome a rivelare l'importanza di questo evento, affrontando e superando il quale si diventa appunto maturi, si passa alla vita "adulta" con tutto il carico di mistero e di avventura che questo salto comporta.

Allora, lasciamo parlare l'inconscio affidandoci alla magia dei simboli e alla saggezza della nostra anima!

Quando una valigia piena di libri...

Pensa a un vicolo stretto e buio.
E' buio perché i palazzi alti che lo incorniciano impediscono al sole di illuminare e scaldare anche solo un centimentro di strada......polverosa, soffocata dall'umido di un'esate esplosa molto presto. Immagina di trovarti lì perché costretto, non si sa bene da chi o da cosa.

Accanto al tuo corpo accaldato e incerto solamente una valigia. Grande, nera di cuoio, consunta, straripante di libri, tanto straripante che le cinghie la abbracciano a fatica.
"Che devo fare io con questo coso?" Un sospetto ce l'hai, ma è tanto fosco che per qualche minuto pensi che la valigia sia di un'altro, che con te non ha niente a che vedere.

E invece no. E' tua e la devi trasportare su fino a casa. Già, perché dietro alle tue spalle c'è la porta di casa tua, stretta e secca di anni. La apri e una vertigine di scala non ti lascia via di scampo: dovrai trasportare la valigia lassù in alto!

Ok. Stringi tra le dita il manico caldo e trattenendo il respiro cominci a salire. Impossibile anche solo dire il peso inverosimile di quel cumulo di carta rinchiuso nella pella di quella valigia. Trascini questa cosa pesantissima su per le scale; a tratti hai la certezza di non potercela fare. "Mollo tutto!"
No invece, qualcosa ti fa stringere i denti e ti fa andare avanti. Perché sai che finché non l'avrai portata dentro casa non avrai pace. Allora insisti. E' fatta!

Ti abbandoni su una sedia, quasi commosso perché è finita. Vai verso la valigia che riposa su un fianco. La apri con forza per dichiarare la tua vittoria contro quella tonnellata di carta, ma.....

Sciogliendo le cinghie, aprendo la zip, non puoi credere ai tuoi occhi: un uccello luminosissimo di cento colori si libra in volo, ti volteggia attorno e poi vola via lasciandoti traboccante di felicità e libero. Segui il suo volo fuori dalla finestra e a salutarti c'è anche un nuovo raggio di sole!

Questo sogno ci racconta un viaggio che ha tutti i caratteri di un'avventura epica!
La scena iniziale ci mostra chiaramente un vissuto di angoscia, di paura (il vicolo buio, polveroso). Il protagonista sa di dover compiere uno sforzo immane; in un primo momento spera di poter sfuggire alla propria responsabilità, ma sa bene che questo non è possibile e quindi l'affronta. La valigia piena di libri rappresenta proprio lo sforzo che il protagonista ha compiuto in vista dell'esame che tanto lo coinvolge in questo momento della vita (sapete di cosa parlo, vero?).

Deve fare lo sforzo finale, portare a compimento il tutto, salire (ascendere) a casa, in una interiorità rinnovata e più forte perché ha affrontato la sfida e ha vinto.

Il sogno mostra chiaramente l'esito inevitabile di ogni sfida che si affronta con coraggio: non più libri, il peso di un impegno soverchiante, bensì la trasfigurazione, la liberazione in un orizzonte nuovamente illuminato dal sole.
La valigia, da simbolo di fatica e di obbligo schiacciante, diventa il simbolo di un nuovo orizzonte creativo!

Vi ricordate quali magie si sprigionavano dalla misteriosa borsa di Mary Poppins?!