Skinner, con un programma comportamentista, studia il comportamento operante mediante il metodo di modellaggio per approssimazioni

B..F. Skinner, verso la fine del 1930, cominciò le sue ricerche sul condizionamento operante, seguendo un programma strettamente

comportamentista.
Skinner era interessato all’osservazione del comportamento e della sua relazione con le contingenze di rinforzo, cioè delle occasioni in cui ad una determinata faceva seguito una ricompensa.
L’unica cosa necessaria era mostrare che quando una risposta era seguita da un certo esito, era più probabile che si ripetesse di nuovo.
Skinner estrapolò le sue analisi di carattere generale dallo studio del comportamento di ratti e piccioni immessi in una gabbia, la famosa Skinner- box.
Il ratto, veniva rinchiuso nella gabbia, grazie alla quale lo sperimentatore aveva un totale controllo sull’ambiente in cui il ratto si trovava, per esempio poteva esserci un meccanismo fatto in modo da dare al ratto una pallottola di cibo ogni volta che l’animale premeva una leva.

All’inizio, un ratto privo di addestramento poteva andare per un bel po’ prima di premere accidentalmente la leva e ricevere del cibo.
Il cibo funzionava da rinforzo positivo, la leva veniva abbassata sempre più spesso, e ciascun rinforzo rendeva più probabile l’abbassamento successivo.
Il ratto poteva restare nella gabbia circa un’ora al giorno, ottenendo ogni volta il suo cibo più rapidamente fino alla perfetta acquisizione della risposta di abbassamento della barra.
Se a questo punto, il meccanismo veniva riprogrammato in modo che l’abbassamento della barra non producesse più cibo, si verificava una graduale estinzione: il ratto premeva la leva sempre più raramente, finchè la risposta non mostrava la stessa probabilità di verificarsi che aveva all’inizio.
L’acquisizione del condizionamento operante si verifica più rapidamente nel caso di rinforzi maggiori.

Per accelerare il processo, Skinner introdusse una tecnica chiamata modellaggio, nella quale sorvegliava attentamente il ratto e gli faceva avere una pallottola di cibo ogni volta che il ratto si avvicinava alla barra.
Rinforzando questa risposta, di per sé probabile, la rendeva ancora più probabile.
Una volta che il ratto aveva imparato a trascorrere la maggior parte del tempo nei pressi della leva, Skinner poteva richiedere un’ approssimazione più stretta alla risposta desiderata: la pallottola di cibo veniva liberata solo quando il ratto toccava la parete vicino la leva.
Di nuovo, il comportamento aveva ben presto luogo,veniva rinforzato, e il suo verificarsi diventava poi ancor più probabile.

Skinner scoprì che in genere questo metodo di modellaggio per approssimazioni successive produceva la risposta di abbassamento prima di quello consistente semplicemente nell’aspettare il verificarsi della prima risposta.
La risposta del ratto è ancor più rapida quando l’abbassamento della leva produce solo a volte del cibo, seguendo uno schema di rinforzo intermittente.
Il paradigma del condizionamento operante si differenzia da quello classico studiato da Pavlov, per il fatto che la risposta precede piuttosto che seguire lo stimolo critico. Nel caso del cane di Pavlov, lo stimolo incondizionato (cibo) o condizionato ( campanella associata al cibo) elicita, cioè provoca necessariamente, la risposta incondizionata.
Nel caso del ratto di Skinner, l’organismo emette sempre più spesso quella risposta cui ha fatto seguito un rinforzo.
Dagli anni ’30 a oggi (nel 1938 usciva The Behavior of Organism, nel 1969 Contingencies of Reinforcement) Skinner e i suoi collaboratori hanno eseguito moltissime sperimentazioni al fine di meglio specificare la relazione fra acquisizione di comportamenti ed eventi rinforzanti.

Il paradigma del condizionamento operante è diventato uno schema fondamentale in psicologia comparata e fisiologica, ma è diventato anche una chiave di volta per spiegare apprendimenti complessi,che apparivano inesplicabili sulla base del condizionamento classico.
Il condizionamento operante si applica a qualsiasi tipo di risposta, Skinner, di conseguenza, si è impegnato ad analizzare le principali risposte umane, alla ricerca degli eventi rinforzanti che ne provocano il mantenimento o il consolidamento.