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Lettere: istruzioni per l'uso

I consigli per tutte le matricole che hanno scelto di frequentare la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Siena

di Redazione Studenti 29 novembre 2007
Care "matricole" (abituatevici, tanto ve lo diranno per un anno!), benvenuti tra letterati e filosofi!
Un anno accademico non è mai una passeggiata ed il primo è sempre quello più difficile perché ci si trova da soli a dover affrontare materie non sempre già conosciute. Abbiamo quindi pensato che vi possano essere utili un paio di dritte su come non subire lo shock del primo anno.
Avrete già saputo che la facoltà fornisce piani di studio obbligatori per ogni singolo corso di laurea con due denominatori comuni: gli esami di geografia e letteratura italiana per tutti (o quasi).
L'esame di geografia è più semplice di quanto si possa pensare, specie per chi lo sostiene da frequentante perché si devono seguire due moduli su tre e alla fine di ognuno c'è un esame scritto, infine l'orale(a spiegarlo sembra complicato, ma se oscilla tra i 5 ed i 6 crediti - datemi retta - una ragione c'è)
Un po' diverso è il discorso per l'esame di Letteratura Italiana che forse è un esame troppo grosso da mettere al primo anno.
Il programma dell'esame riguarda praticamente tutta la letteratura perché ogni prof. divide l'esame in una parte generale che va dalle origini al Cinquecento, ed un corso monografico che può spaziare per tutti i secoli e tutti i temi più disparati (tutto dipende dalla verve del prof!)... ovviamente l'orale è sulle due parti.
Comunque miei cari non scoraggiatevi, basta semplicemente tenervelo buono per settembre e pensare nel frattempo a dare gli esami caratterizzanti il corso di studi che, detto tra noi, è già tanto. Senza contare che questi due appena descritti sono comunque due begli esami (contenutisticamente parlando) e saranno seguiti da altri begli esami che voi, mie care matricole, studierete tanto volentieri!!!

Scherzi a parte, avete fatto una buona scelta ad iscrivervi a Lettere e credo che non ve ne pentirete anche se spesso vi capiterà di pensare : "Ma chi cavolo me l'ha fatto fare di venire all'università!?" L'hanno pensato tutti e tutti lo penseranno sempre, ma nessuno è mai convinto.
Non mi resta che augurarvi un grosso in bocca al lupo e ricordarvi che se avete bisogno di chiarimenti i tutor ed i rappresentanti degli studenti sono sempre a vostra disposizione.Buono studio!

P.S. Un consiglio spassionato: non appena iscritti cercate di capire subito ciò che vi interessa di più e fa al caso vostro: se siete classici o moderni (primo bivio, identificato nel termine "indirizzo"), e se vi piace di più l' arte, le lingue e le letterature straniere, la musica la storia, la letteratura o l' archeologia…



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